(Giancarlo Selmi) – La signora Pina Picierno è da considerare una novella “Torquemada” della politica italiana. Impegnatissima in una sorta di “santa inquisizione” che la porta a distribuire, a destra e a manca, a volte solo per un “ma” opposto ai suoi deliri guerrafondai, patenti di “putinismo” o “antisemitismo” a chicchessia. E a compilare, indefessamente, liste di proscrizione.

Il suo fanatismo è ormai proverbiale e incute a sospetti la passione con cui difende le ragioni delle armi. Ma pare abbia dimenticato, totalmente, che lo scranno europeo che occupa, quanto degnamente non è compito mio dire, le venga dal voto di persone che, per il 70% almeno, soprattutto sul genocidio a Gaza, non la pensano come lei. O meglio: la pensano all’opposto. Dovrebbe dire cosa ci fa nel PD una che riceve, in qualità di Vicepresidente del Parlamento Europeo e con tanto di onori, i capi di una lobby di estrema destra israeliana. Con foto di gruppo alla fine e sorrisi da festa di compleanno e “ci vogliamo bene”.

Si tratta della IDSF, “Israel defence and security forum”. Una cosa a destra che più a destra non c’è, grandi teorici e sostenitori del programma di sterminio dei gazawi e sostenitori a oltranza dei coloni armati in Cisgiordania. Insomma gente che per ogni lenzuolo con un bimbo palestinese dentro, fanno festa. 16.000 o giù di lì feste. Questa signora, che si permette di scrivere in un post, che pubblico sotto, le cose che leggerete, non ha mai detto una parola contro il genocidio in atto a Gaza, mentre si permette di rimproverare Conte di non aver detto una parola contro il presidente nord coreano.

Ciò che voglia significare lo sa solo lei. Dovrebbe però avere la decenza di chiarire cosa ci faccia una come lei nel PD, che su Gaza pare abbia posizioni un pochetto differenti. Ma il PD stesso dovrebbe chiarire ai suoi elettori come mai abbia candidato persone con chiara propensione a destra nelle sue liste, soprattutto dopo questo ultimo incontro con gli israeliani. Le truffe ai danni degli elettori sono ormai consuete e bisogna farle cessare.

Varrebbe la pena che gli elettori sappessero il tipo e la categoria di gente che votano, ma soprattutto cosa pensano quelli messi nelle liste elettorali. Il caso della Picierno è un caso di scuola della occupazione abusiva di aree politiche opposte ai propri pensieri. E, come lei, molti altri. Abbiamo il dovere di sputtanare le infiltrazioni. Credo che molti elettori del PD ci saranno grati.