
(Giancarlo Selmi) – Insomma, di cosa dovrà essere accusata e mandata a processo, la signora Garnero in Santanchè, per rinunciare a un incarico per il quale si giura sul rispetto della Costituzione e si promette disciplina e onore?
L’ipotesi di reato per il quale è stata rinviata a giudizio, per chi non lo sapesse, è quello di “false comunicazioni sociali” e “falso in bilancio”. Le due ipotesi di reato si riferiscono a una società quotata in borsa e questa circostanza rende il reato ancora più grave.
Qualora avesse commesso i reati che le sono stati contestati e lo avesse fatto, come dichiara la sentenza del GUP, “tra il 2016 e il 2022, per nascondere “perdite” milionarie, per permettere al gruppo Visibilia di rimanere in piedi, ingannando gli investitori, e di conseguenza continuare a trarre “profitto” da aziende ancora attive”, la Ministra avrebbe truffato, di fatto, soci e investitori, tant’è che le indagini si sono aperte a seguito di formali denunce presentate da due di questi. Va detto che due fra gli imputati (insieme alla Santanchè a vario titolo nello stesso procedimento penale), hanno chiesto il patteggiamento, ammettendo de facto l’esistenza della condotta illecita.
A questo processo se ne aggiungeranno, fra non molto, altri due, i cui capi di accusa sono altrettanto gravi e sui quali incideranno testimonianze incontrovertibili. In uno viene contestata la “truffa aggravata ai danni dell’INPS”, quindi dello Stato. Nell’altro viene data come probabile l’ipotesi del reato di “bancarotta fraudolenta”. Poiché, mentre commetteva (ancora per il momento presuntamente) tali reati, richiamava pene severissime per il “furbetti del reddito di cittadinanza”, chiamando parassiti i percettori, perché non adotta su sé tale giacobina rigorosità e si dimette?
Dando un gradito segnale di coerenza?
Premetto che la signora mi è antipatica come pochi e non mi pare la migliore scelta per un ministero. D’altra parte, di inadeguati ne abbiamo visti non pochi dappertutto (do you remember Di Maio? Qui oggi non c’è uno solo che ne dica bene, quindi non era poi così adeguato, no?)
È il prezzo della democrazia: il pdc non è un imprenditore che si sceglie i collaboratori unicamente per merito. C è il problema dei voti, di chi li porta, che non può essere ignorato, purtroppo.
Detto questo, Selmi, l’onore non si perde se qualcuno ti accusa, ma se sei colpevole. E questo si stabilisce in un processo che arrivi alla fine (cioè anche senza prescrizione che non è assoluzione). Non lo stabilisce un giornale che fonda le sue vendite sul furore forcaiolo, chiunque prenda di mira.
Il problema è morale in questo momento. È di sensibilità personale prima di tutto (cioè del ministro). E poi è politico. Cioè se le accuse appaiono, a chi le soppesa politicamente, non solide, significa abdicare al potere giudiziario.
Se si abdica basta una qualsiasi velina a mandare in crisi un governo. Ed è inaccettabile chiunque governi.
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Esiste un articolo della costituzione, il 54 in cui si chiede a chiunque sia un pubblico ufficiale di comportarsi con disciplina e onore.
E tutti sappiamo bene quanti anni passano per arrivare in cassazione. Se sei sotto processo, manco indagato e basta, NON puoi ricoprire cariche pubbliche per evidente rischio di conflitto d’interesse.
Ma che lo dico a fare ad un tr0llone di destra come te. Sei come quelli descritti da Scanzi.
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CHI LA MANTIENE IN CARICA E’ PEGGIO DI LEI CHE NON VOGLIAMO NEMMENO NOMINARE…
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perche’ anche lei segue il classico verbo fascista: e chi se ne frega !…
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Ferma restando la responsabilità penale,, la violazione degli obblighi previsti dall’art. 54 ( I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore) rientra tra i comportamenti contrari ai doveri d’ufficio. Visto che la violazione è stata accertata con il rinvio a giudizio, non c’è tanto da discutere, checché se ne dica.
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“Santanchè: perché non si dimette? “Perché ricatta la melona….
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Perche’ implicitamente equivarrebbe ad affermare che la Sora Gioggia ha sbagliato una nomina, quindi in aperto contrasto con il dogma vigente che ne prevede l’Infallibilita’ ex cathedra. Orrore, blasfemia, eresia.
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Perchè non si dimette?
O Roma o morte!
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E perchè mai dovrebbe dimettersi se nessuno glielo chiede ne tantomeno la obbliga?
ci sono tre gradi di giudizio, e con i tempi biblici della giustizia direi che la meloni fa tempo a governare per un altro paio di mandati.
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Non si dimette perché i milioni di votanti che hanno premiato il suo partito e la sua leader, non si scandalizzano, non gliene frxxxa nulla, si fanno i ca… propri e gli va bene così.
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