
(Beppe Giulietti – ilfattoquotidiano.it) – “Pattume mediatico giudiziario”: così Marina Berlusconi, e non solo lei, hanno definito la puntata trasmessa ieri da Report che comprendeva una inchiesta di Paolo Mondani su Berlusconi, su Dell’Utri e sul rapporto tra politica e mafia. Come sempre Paolo Mondani, giornalista rigoroso e documentato, ha connesso fatti, ridato memoria, riletto sentenze, senza abbandonarsi a ipotesi fantasiose e non verificate.
Proprio questo ha fatto saltare i nervi a parenti, affini, amici degli amici e soprattutto a chi è impegnato da mesi in una vergognosa operazione di riscrittura delle sentenze e della storia, una operazione che va dalla strage di Bologna a quella di Ustica, dal delitto di Piersanti Mattarella alla trattativa Stato-mafia. I negazionisti vorrebbero cancellare le inchieste di Falcone e Borsellino, ridurre la mafia ad un fenomeno regionale, interessata solo agli appalti, fatta di coppole e lupare. Questo hanno sempre cercato di fare, sin da quando persero le staffe contro chiunque, a cominciar da Marco Travaglio e Peter Gomez, cercasse di indagare sulle origini delle fortune di Berlusconi, sul mafioso Mangano, sulle amicizie pericolose di Marcello dell’Utri, l’amico fedele che non ha mai parlato e per questo è stato ricompensato.
Paolo Mondani in questi anni è stato pedinato, intercettato alla ricerca delle sue fonti. Sono stati acquisiti tabulati e contatti di tutta la redazione. Sigfrido Ranucci è costretto ad una “vita sotto scorta”; intrusioni e minacce che si sono intensificate da quando Report ha riacceso i riflettori sui covi, contrastando la campagna di revisionismo tesa a ribaltare i ruoli tra boia e vittime.
Ora tenteranno di intimidire Report, magari cercheranno di convocare un nuovo processo-farsa in Vigilanza. Se e quando dovesse farlo, prepariamoci a scendere in piazza contro questo autentico “pattume politico, mediatico, giudiziario”.
Ma Marina B. ha mai chiesto chi fosse lo stalliere Mangano che accompagnava lei e il fratello a scuola e che mise una bomba affettuosa al cancello della loro villa, o chi fosse Stefano Bontade che portava i miliardi nelle valigie da Palermo ad Arcore, o da dove provenissero i miliardi con cui papi ha potuto iniziare la sua attività di imprenditore? Può sempre chiedere al noto bibliofilo uomo do cultura Dell’Utri, a cui papi regalo’ 21 milioni di euro quando era in carcere (chissà per quale motivo) mentre scontava una condanna per associazione mafiosa esterna. Il botox fa perdere la memoria.
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Io sono con Marina!
……Perchè di pattume lei si che se ne intende.
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se il siculo mattarella l’ha fatta cavaliera, vuol dire che donna specchiata è.
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un titolo di famigghia!
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giusto Il cavalierato è una escusiva della famiglia ,tanto più che il babbo aveva pure uno stalliere!
E silvio rivive… grazie agli agglomerati politici che infestano l’intera itagghia!
La mafia si è fatta stato!
Un filo sottilissimo li divoide,ma è diffile staboilirne i limiti.
Lo stato di mezzo?Roma docet! e tutti in fraterno silenzio con le massonerie.
Che italia!
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Pattume e mignottume in Parlamento sono stati i contributi di Silvio B. alla vita politica italiani ed ancora incrostano le nostre istituzioni,gia’ non formidabili di loro. Marina B. che siede su una
montagna di denaro mal guadagnato, abbia almeno la compiacenza di tacere
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concordo totalmente! Il silenzio invece che continuare come sempre ad attaccare le istituzioni, lo sanno tutti ed è inutile negare ,almeno la decenza di tacere , e non toccare Report, non si tocca !
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