
(Di Elena Basile – ilfattoquotidiano.it) – Confesso: non riesco a essere tollerante. Il dubbio è possibile verso tesi, opinioni, interpretazioni differenti di fatti riconosciuti. Se si è invece indulgenti verso la corruzione dei media, verso la mistificazione e il travisamento degli eventi storici attuali, verso il sacrificio dei popoli per interessi geopolitici dell’impero atlantico, allora si è complici delle menzogne della classe di servizio e dei crimini dell’impero.
Sui giornali che un tempo erano un punto di riferimento della sinistra, incluso il Manifesto, gli stessi giornalisti in grado di denunciare le politiche della Clinton in Siria e la manipolazione di al Queda in funzione anti-Assad oggi utilizzano doppi standard, accusano l’Iran e le sue prigioni senza fare riferimento ai ricatti dell’impero e alle celle altrettanto crudeli, alle condanne a morte dell’America profonda. Una giovane giornalista, Cecilia Sala, mandata allo sbaraglio e non protetta sufficientemente dal suo giornale, è stata arrestata dall’Iran come pedina di scambio per un altro arresto, ugualmente criminale, nei confronti di un imprenditore che vendeva tecnologia a Teheran. I pasdaràn, recita Washington, grazie alla tecnologia dell’imprenditore avrebbero ucciso soldati statunitensi. Ci sarebbe da ridere. I manager di Leonardo e delle tante imprese occidentali che vendono armi nei teatri di guerra di quante morti sono allora responsabili? I ministri degli Esteri europei hanno recentemente confermato i rifornimenti di armi al governo criminale e terrorista di Israele, artefice dell’orrore innominabile di Gaza, coperto dalla classe di servizio occidentale quale disastro naturale, di cui sarebbero responsabili i terroristi palestinesi. In più di cento articoli su questa testata abbiamo cercato di demistificare le menzogne dei diplomatici e degli analisti che continuano a travisare la realtà, incapaci di rimorsi di fronte alle carneficine in corso. Imperturbabile l’accademia e i finti istituti di ricerca, finanziati da Washington, ci descrivono una partita a calcio tra Occidente e Russia, nella quale Putin avrebbe segnato alcuni goal in Ucraina e in Georgia, nel suo vicinato, ma persino in Romania. Sono ormai estinti i principi democratici, l’autodeterminazione dei popoli e la non ingerenza negli affari interni. L’Europa può finanziare insieme agli Stati Uniti rivoluzioni colorate e negare il risultato di elezioni la cui regolarità è stata riconosciuta dall’Osce, che nell’ignoranza imperante sui media viene ancora confusa con l’Ocse. Tutto fa gioco e i miei ex colleghi sulla stampa si divertono ad accusare Bruxelles di mollezza perché nella guerra tra sfere di influenza ai confini con Mosca sta perdendo militarmente in Ucraina e politicamente nell’Europa dell’Est. Il ricatto nei confronti di Ungheria, Slovacchia, Romania deve farsi più duro. La rivolta anticostituzionale in Georgia è guidata dalla presidente di nazionalità francese: ex ambasciatrice dell’Eliseo a Tiblisi, è divenuta ministro degli Esteri e poi presidente della Repubblica. Questa volta bisogna arretrare, ma la destabilizzazione della società georgiana continuerà e come in Ucraina il futuro preserva forse un colpo di Stato, quando le condizioni lo permetteranno.
Cosa ci fa il nostro petrolio sotto quella sabbia? La battuta rende bene l’ottica della nazione indispensabile secondo la quale non esiste risorsa mineraria in Medio Oriente che non possa essere rubata come per anni è accaduto in Siria, poi travolta dalla violenza dei tagliagole. La dottrina della porta aperta della Nato recita con una prepotenza sfrontata che la Russia non può avere una parola (has not got a say) contraria all’espansionismo di un’alleanza militare oggi offensiva. L’Europa baltica e scandinava, l’asse Londra-Kiev-Varsavia, interamente asservita, non batte ciglio.
Svegliatevi! Verrebbe voglia di gridare. Immergetevi nell’inferno di Gaza perché coloro che oggi sacrificano i palestinesi e gli ucraini non avranno remore nei vostri confronti. La morte della liberal-democrazia e delle socialdemocrazie non turba i sogni dei progressisti. Temono le destre antisistema che del trionfo del capitalismo finanziario, della hybris della società dell’1%, sono in grado di creare una mitologia fiabesca (vedi Meloni che cita Tolkien), ma non si rendono conto che sono loro, il centrosinistra, i verdi, i liberali euroatlantici ad avere distrutto quel tessuto sociale base della democrazia. Gli intellettuali pompati dalla pseudo sinistra, che condannano la Meloni, ma si guardano bene dal criticare le guerre per procura contro la Russia e in Medio Oriente, sono l’emblema della decadenza e del tradimento dell’Europa. È una lotta impari. Eppure la speranza nell’anno entrante non può che assumere lo stesso tragico significato: in nome delle vittime appelliamoci alla verità, senza false indulgenze, perché questo è il tempo della denuncia e della giustizia.
Grazie Ambasciatore, avanti
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Sempre lucida e magnifica. Una delle purtroppo poche luci accese che abbiamo.
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Del resto basta vedere come con quali falsi presupposti hanno trattato la cannabis dagli anni ’30 ad oggi.
Vi sorprendereste nel sapere che la regina Vittoria usava la canapa per alleviare i dolori mestruali, o che nel tardo ‘800 il 30% delle medicine americane comprendeva estratti di canapa?
Ah, ma quelli erano imbonitori con il siero del serpente e simili, no?
Mica come i politici che hanno fabbricato, imbeccati da Hearst e DuPont, una campagna di diffamazione della cannabis che dura a tutt’oggi con il panzone verde che spara scoregge contro i fumatori, come quella farsa tragica del nuovo codice della repressione stradale:
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io nel mio piccolo non riesco ad essere tollerante ne con noi ne con loro.
però o vado a vivere su Marte o me ne faccio una ragione.
sicuramente uno o più miliardi di libri e/o articoli di giornale scritti in modo magistrale e contenenti analisi perfette fino all’ultima virgola non cambieranno MAI un situazione che non è MAI cambiata in 5000 anni e MAI cambierà nei prossimi 5000.
ma anche i giornali e i libri si devono vendere, altrimenti anche i giornalisti e gli scrittori più bravi morirebbero di fame.
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“Il dubbio è possibile verso tesi, opinioni, interpretazioni differenti di fatti riconosciuti”
Fatta questa premessa,posso anche condividere tranquillamente quello che vai dicendo da un po’
sul fronte di guerra ukraino e sul massacro palestinese(non è una guerra a differenza di quella ukraina)
MA, a mio avviso
il problema della “lotta impari” alla “corruzione” del mainstream non lo si risolve, per l’appunto, lottando o chiedendo giustizia o appellandosi alla verità.
(brutto segno Basile, meno male che almeno non hai messo la V maiuscola a verità come fece Orsini tempo fa).
Il dovere di un analista,quale tu Basile sei, è fare bene il tuo lavoro,senza preoccuparti di quello che scrivono gli altri.
Il lettore confrontando le diverse tesi, allora potrà sviluppare senso critico.
E quando il cittadino sviluppa consapevolezza di quello che legge, il problema si risolve da solo implodendo su se stesso:tanto è vero che le copie dei giornali mainstream continuano a crollare e i programmi tv fanno sempre meno ascolto.
A Milano in stazione Centrale sono scomparsi da anni “i giocatori delle tre carte”( negli anni 90 erano numerosi).
Non vi è stata nessuna LOTTA contro di essi(sarebbe stata impari): i pendolari hanno solamente sviluppato maggiore consapevolezza riguardo a questo tipo di truffa.
Eliminati gli stupidotti e gli ingenui(che si sono trasformati in “consapevoli”), la conseguenza è stata che anche i furbi e i truffatori sono spariti ,perchè rimasti senza “clienti”…senza bisogno di particolari battaglie.
E’ ovvio che il senso critico dovrebbe essere usato anche con le fonti di informazione alternative(social,vlog,tv on line underground)che talvolta tu frequenti.
Se il nero è cattivo non significa che il bianco sia necessariamente buono.
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Ma come fai a sviluppare senso critico? A rendere gli ingenui o stupidotti consapevoli quando sono immersi nelle sabbie mobili create per renderli ingenui, stupidotti ed inconsapevoli? La stragrande maggioranza degli italiani non sa chi siano la Basile, Orsini, Travaglio o qualche altro giornalista fuori dal circo mediatico da sabbie mobili! Figuriamoci se li leggono! Ma poi gli italiani leggono? Ma manco per nulla! Non abbiamo solo analfabetismo funzionale, dove occorre leggere anche se poi non si capisce, ma proprio analfabetismo, ignoranza dilagante, associata alla mancata comprensione di concetti anche semplici! Una situazione catastrofica di cui ti rendi conto quando per lavoro parli con migliaia di persone ed alla fine ti chiedi se stanno mettendo qualche sostanza nell’ acqua per arrivare a questo punto! Il caso Sala presentato ad un contadino, di 50 anni fa, non acculturato, ma non stupido avrebbe avuto la risposta , semplice e razionale, che se arresti un iraniano in Italia, senza fondate accuse, gli iraniani , due minuti dopo, vanno a vedere chi siano gli italiani in Iran e se trovano una giornalista giovane e pure figlia di un capoccia della JP Morgan, gridano in coro BINGO! Dopodiché senza tante narrazioni e contorcimenti diplomatici , con tanto di convocazione dell’ ambasciatore iraniano, e con tutto il governo ed opposizioni chiusi in conclave di pensatoio, fai quello che tanto andrà comunque fatto, organizzare uno scambio. Tutto il resto, chiacchiere a nastro da metà dicembre, non servono ad un cacchio…..poi gli americani indispettiti ci chiederanno , come prassi, un pezzo di cubo, e potrebbe essere l’ occasione per dire che dopo 70 anni, c’è rimasto solo il buco, in cui gentilmente possono andare!
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Il senso critico lo sviluppi con il discrimine della ragione( che hanno tutti,dai contadini agli ingegneri…così ha voluto MadreNatura) da usare confrontando opinioni diverse e
soprattutto quando uno ne sente un bisogno intimo.
Non lo puoi inculcare dall’esterno, ne tanto meno farlo crescere con le BATTAGLIE con il sangue agli occhi.
Guardando la storia recente italiana, vi è stata 30anni fa una GRANDE CHIAMATA ALLE ARMI contro Berlusconi: sebbene,apparentemente,sembrasse giusta… il risultato è stato che ce lo siamo sorbito fin quando è andato al cimitero. Non mi sembra un gran risultato.
Ora, non contenti di ciò, menti piddine illuminate stanno riproponendolo contro la neofascista(?) (buffona!si) Meloni… tanti auguri alle loro battaglie, non sono più le mie dopo l’esperienza berlusconiana.
Qualcuno di famoso diceva, che non si possono ottenere risultati diversi compiendo azioni uguali.
E poi chi le organizza quelle Battaglie? E con quali fini? E se un giorno non ci fossero più chi le organizza a chi ci affidiamo? Non saremo di nuovo daccapo in futuro se dobbiamo dipendere da chi fomenta le folle? Sempre votato Ms5, mai influenzato,nemmeno per un secondo, da Grillo.
Come hai indicato tu in passato, si inizia dalle cose piccolissime, come limitare il consumismo, non tanto per pensare di vincerlo, ma come allenamento alla consapevolezza individuale che aumenterà il senso critico spontaneamente.
Poi è solo la mia opinione, per indole non sono uno che evangelizza la gente ne pretende di guidare le folle.
Ognuno faccia quello che vuole.
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Ma il berlusconismo, che come mentalità non ha colore politico, in 30 anni ha fatto enormi danni, senza che ci fosse uno straccio di mentalità/pensiero o discrimine della ragione in senso opposto, compreso Grillo, su cui mi trovi pienamente d’accordo! Quanto alla battaglia contro i neofascismi la ritengo sacrosanta, e non riguarda la Meloni in sé, come non era il Berlusconi in sé da contrastare, ma i neofascismi in tutte le loro gradazioni e forme che hanno come denominatore comune proprio il mancato uso della ragione associato all’ ignoranza…..se la Meloni in sé non merita certe battaglie, i fanatici al seguito si, perché spaventano visto che oltre al binomio suddetto abbiamo pure la violenza, l’ intolleranza, il fanatismo ed il culto della forza….insomma na roba purtroppo già storicamente vissuta! Quindi anche NO!
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Alessandra,
Per quanto riguarda il neofascismo,se tu prendi a calci un pitbull, la cosa che otterrai sicuramente è renderlo più forte ed aggressivo.
Essendo stato a 20 anni un punkettone, di sassate e risse coi nazifasci skin(quelli veri) qualcosa me ne intendo, e a 21 anni ho capito che di quella roba lì non deve occuparsi la politica e i carabinieri.
Sempre una mia opinione,non voglio aver ragione.
PS: per gli animalisti nessun pitbull reale è stato maltrattato.
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Si, certamente, ma come fai a contrastare il pitbull che attrae anche la schiera di scimmie? Non li prendi a calci, non li prendi a ceffoni, ci parli? Ma quelli non capiscono……chi dovrebbe occuparsi di quella roba lì? Perché esiste ed aumenta……ed io prima di essere morsa a morte dal pitbull non mi limito al calcio….quindi la soluzione andrebbe trovata e qualcuno dovrebbe occuparsene!
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ec: ma i carabinieri (15.00)
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Perdonami Alessandra ma il problema dell’Italia sono qualche migliaia di cogli0ni che fanno le manifestazioni pseudo fasciste?
Se il problema è la Meloni, attaccarla perché è fascista,non fa altro che rafforzare la sua IDENTITA’.
La maggior parte della gente oggi giorno non guarda più le ideologie, ma L’uomo o donna FORTE E IDENTITARIA.Molti stanno ancora aspettando il nuovo GRILLO,il nuovo VANNACCI. Vogliamo farle prendere ancora più voti? Così facendo sembra proprio così.
La Meloni va smascherata, presa per xulo da mattina a sera, sminuita per quella che è : incapace e serva.Deve diventare una macchietta,così come Salvini è diventato un Cazzaro, non un pericoloso estremista di destra contro gli immigrati.
Darle della fascista, serve solo a farla diventare una vittima,una perseguitata,un martire esattamente quello che hanno fatto diventare il Berlusca, rafforzando il suo elettorato che si è stretto attorno a lui, e facendo suscitare simpatie verso di lui da parte degli indecisi non di sinistra.
Non solo, ma a riesumare la bandiera dell’antifascismo ci guadagna solo il Pd.
Tanto è vero che Conte non ha mai messo in dubbio la legittimità politica-istituzionale della Meloni , anzi è andato ad atreju e li ha bastonati con classe a casa loro.
Le abitudini ( in questo contesto : l’antifascismo) sono deleterie e dure a morire;
io ne so qualcosa visto che mi fumo un pacchetto di sigarette al giorno da 25 anni
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In effetti, siamo arrivati a un punto tale che anche le motivazioni strumentali che un tempo cercavano di essere ,almeno apparentemente ,valide ,ora non necessitano di nessun fondamento ma addirittura suscitano ilarità. Appunto, l’ingegnere iraniano viene accusato di lavorare per il suo paese …ridicoli e ancora più ridicoli questi nostri informatori che gli vanno dietro senza vergognarsi.
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Il “problema” è che il livello di benessere medio è ancora abbastanza alto. Molti degli indigenti non hanno le capacità per comprendere quali sono le cause della loro condizione e tirano a campare. Non esistono più ideologie di riferimento con idee su come dovrebbe essere la società ed è in atto una forte disgregazione sociale. Il cocktail è perfetto per andare avanti così.
La gente si sveglia quando l’acqua è alla gola ma il tempo per agire dipende dalla velocità con cui l’acqua sale!
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“Una giovane giornalista, Cecilia Sala, mandata allo sbaraglio e non protetta sufficientemente dal suo giornale, è stata arrestata dall’Iran come pedina di scambio per un altro arresto, ugualmente criminale, nei confronti di un imprenditore che vendeva tecnologia a Teheran”.
Prima di mettere sullo stesso piano l’arresto dello svizzero iraniano con quello di Cecilia Sala, aspetterei di saperne qualcosa in più sulle indagini relative all’imprenditore che “vendeva tecnologia a Teheran”. Ma purtroppo con chi crede di sapere tutto, anche più della Procura di Milano, e che paragona quell’imprenditore a un qualsiasi agente di commercio che gira casa per casa a offrire aspirapolveri, che vuoi fare?
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Perfetto riassunto di uno che ha fatto finta di seguire la discussione per poi confessare di non averci capito nulla 😀
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