(Di Saul Caia – ilfattoquotidiano.it) – È il giorno della sentenza del processo Open Arms, in cui il vicepremier e ministro Matteo Salvini è imputato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. Oggi, nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, i giudici della seconda sezione penale presieduta da Roberto Murgia, dopo le eventuali controrepliche, entreranno in camera di consiglio per la decisione.

Il leader del Carroccio rischia una condanna a 6 anni, per aver impedito per cinque giorni, nell’agosto 2019, lo sbarco dei 147 migranti a bordo della ong spagnola Open Arms che si trovava a largo di Lampedusa. Sbarco che avvenne solo dopo l’intervento della Procura di Agrigento, che dispose il sequestro dello scafo, e consentì ai migranti di scendere a terra il 20 agosto 2019. Per i magistrati palermitani Marzia Sabella, Gery Ferrara e Giorgia Righi, è stato Salvini a negare il pos (place of safety), ovvero il porto sicuro. L’avvocata Giulia Bongiorno, che difende il ministro insieme al collega Francesco Colotti, nella sua arringa ha ripetuto fino allo sfinimento che la ong avrebbe sfidato il governo italiano, “bighellonando” nel Mediterraneo per settimane, rifiutando “innumerevoli” volte un porto per lo sbarco, persino in Spagna (compagnia di bandiera), solo perché voleva che “il ministro Salvini cadesse”.

Una sentenza che rischia di inasprire ancora di più i rapporti già tesi tra governo e magistratura. Negli ultimi mesi Salvini ha ripetutamente attaccato i “giudici comunisti” per le decisioni dei tribunali di Catania, Roma e Bologna che hanno disapplicato i decreti del governo sui migranti, oltre al caso del centro di accoglienza in Albania. Se il verdetto sarà una condanna, la colpa ricadrà ancora una volta sui giudici e sul complotto dei togati “rossi” contro il centrodestra e Salvini avrà buon gioco a passare per vittima. Nel caso in cui invece si arrivasse a un’assoluzione, si potrà parlare di processo “farsa” e di uno spreco di tempo e risorse. In entrambi i casi, la sentenza sarà usata per rafforzare la tesi sulla riforma della giustizia e del maggior controllo su magistrati e giudici.

“Mi aspetto l’assoluzione, ma nel frattempo ci sono stati tre anni di udienze, decine di viaggi a Palermo, tanti giorni persi nella lettura di testimonianze e atti giudiziari”, ha detto Salvini in un’intervista al quotidiano olandese De Telegraaf. Il Capitano ha partecipato ieri a Bruxelles al summit con i leader dei Patrioti insieme al premier ungherese Viktor Orbán e al leader di Vox Santiago Abascal. Accolto dai colleghi con le magliette nere in cui è impressa la foto del leghista in stile “taglia” del Far West e la scritta: “Colpevole di aver difeso l’Italia”, e sul retro #iostoconsalvini e l’art. 52 della Costituzione: “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. “Se un uomo non è disposto a correre un rischio per le sue idee, o non valgono niente le sue idee o non vale niente lui”, ha aggiunto Salvini citando lo scrittore statunitense Ezra Pound. “Abbiamo iniziato la giornata con i patrioti europei. Giustizia per Matteo Salvini!”, scrive su X il premier Orbán, alla quale si aggiunge il magnate Elon Musk: “È assurdo che Salvini venga processato per aver difeso l’Italia!”. Anche il vicepremier Antonio Tajani ha espresso la sua solidarietà, mentre ieri pomeriggio all’hotel Wagner di Palermo, la Lega ha organizzato un direttivo con deputati regionali e nazionali per sostenere il loro leader. Questa volta però, non è prevista nessuna mobilitazione e nessun sit-in per la sentenza. Il vicepremier è arrivato a Palermo in serata e ha alloggiato in un albergo a Mondello.