
(di Silvia Truzzi – ilfattoquotidiano.it) – BOCCIATI – In un mondo che. Repubblica racconta di Radio Atreju che trasmette in diretta dal Circo Massimo: dagli studi radiofonici passano i politici ospiti dei “Ludi Melonii”. Naturalmente non poteva mancare Ignazio La Russa, incidentalmente presidente del Senato. Il dj di Palazzo Madama, ci spiega Rep, ha scelto “Il mio canto libero” di Lucio Battisti. E poi “Azzurro”, “Il vice inno d’Italia” a sua detta, dopo quello di Mameli. Ma a Radio Atreju non avevano Azzurro, così La Russa – che non è mai stato timido – si è messo a cantare. Poi ha visitato gli stand, facendo una foto con Babbo Natale. Con i giornalisti ha parlato di prostituzione. Così: “Favorevole alla regolamentazione della prostituzione? Sono favorevoli gli svizzeri, vanno tutti a Lugano… Questa roba è come per le centrali nucleari che ce le hanno messe al confine della Francia. Abbiamo centrali nucleari al confine con la Francia, bordelli al confine con la Svizzera, i fregati sono sempre gli italiani”. Ma ve lo immaginate Meuccio Ruini che parla di bordelli svizzeri con i giornalisti?
PS Berlusconi. Prove di discesa in campo per Pier Silvio B., che ha lungamente chiacchierato con la stampa negli studi di Cologno Monzese. Iniziando col negare l’intenzione di “scendere in campo”: “Non ne ho nessuna intenzione. Primo, voglio continuare a fare il mio mestiere, io amo Mediaset e penso che il mio lavoro non sia finito, anzi. Secondo perché anche mai fosse, e non è, non ritengo serio improvvisarsi dall’oggi al domani, dovrei avere dei bei tempi di preparazione e fare una bella gavetta. Terzo, forse la cosa più importante, perché c’è un governo stabile e c’è un governo che sta facendo bene”. E comunque c’è il fido Tajani a garantire gli interessi di famiglia. Nella lunga chiacchierata Berlusconi jr. è stato interrogato a proposito di un Sanremo in casa Mediaset, dopo la sentenza del Tar della Liguria che ha giudicato illegittimo l’affidamento diretto alla Rai. E qui si è un po’ perso: “Io penso che Sanremo sia un pezzo di Rai, ma allo stesso tempo che la Rai sia il vero motore e la vera forza del Festival di Sanremo. Quindi da italiano mi auguro che Sanremo rimanga in Rai. Se mai un domani dovesse essere sul mercato veramente un oggetto da considerare in ottica commerciale, lo valuteremo con l’atteggiamento giusto che è quello di un’azienda commerciale che valuta costi e ricavi. Mi sembra che la situazione sia davvero ancora troppo fumosa per poter esprimere un giudizio. Onestamente non ho ancora capito cosa stia succedendo. Non mi pongo la domanda: penso che riguardo a certi ambiti sia necessario essere rispettosi”. Eh? Prima di scendere in campo meglio fare un corso di pubblic speaking.
Fede, speranza e carità interpretativa. Abbiamo dovuto rileggere svariate volte l’articolo di Maura Gancitano – filosofa, divulgatrice culturale, cofondatrice della casa editrice Tlon – che sulla Stampa rifletteva sul caso Caffo (il filosofo condannato a quattro anni in primo grado per violenze contro la ex compagna), di cui Gancitano ha pubblicato un libro. Dopo aver criticato il dibattito pubblico, che sulla vicenda si è diviso in due tifoserie, scrive: “Quello che mi ha colpito delle polemiche delle ultime settimane è stata proprio la sicurezza con cui veniva sposata l’una o l’altra idea, e questo ha messo in gran difficoltà chiunque dall’esprimere le proprie convinzioni, qualsiasi esse fossero. In effetti, nessuno è stato risparmiato dalla sassaiola dell’ingiuria, neppure chi ha deciso di rimanere in silenzio. In uno stato così, però, il dibattito pubblico collassa. Il punto è esattamente questo, per me: oggi coesistono idee molto diverse della realtà, con relative morali diverse, e diventa molto difficile anche solo fare lo sforzo di non delegittimare un’idea diversa dalla propria. Eppure, la carità interpretativa in questo momento mi pare essenziale, anche a costo di sembrare ingenui o scaltri, a seconda del punto di vista”. La carità interpretativa è d’oro e ancor più lo è il silenzio, specie quando, per ragioni personali, è complicato esprimere un’opinione.
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“Favorevole alla regolamentazione della prostituzione? Sono favorevoli gli svizzeri, vanno tutti a Lugano… Questa roba è come per le centrali nucleari che ce le hanno messe al confine della Francia. Abbiamo centrali nucleari al confine con la Francia, bordelli al confine con la Svizzera, i fregati sono sempre gli italiani”. Io La Russa vorrei che scomparisse definitivamente dalla scena politica italiana. Ma su questo come dargli torto?
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Sto” capolavoro fa’ pure il presidente del senato grazie ai voti del partito di Renzi🤔
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