Il capogruppo M5S al Senato: “La prima volta ho votato per salvare il ruolo del garante con poteri limitati. Poi ci ho ripensato”

(di Matteo Pucciarelli – repubblica.it) – Milano — Stefano Patuanelli, capogruppo M5S al Senato. Allora: sorpreso dal risultato?
«Mi ha sorpreso che il combinato disposto di votanti e numero di sì abbia dato la maggioranza assoluta degli iscritti. Un esito figlio dell’errore di Grillo di mettersi contro la comunità. Pensava di andare contro Conte e invece è andato contro tutti».
Lei come ha votato?
«Nella prima votazione “no” all’eliminazione, ma a favore della riduzione dei suoi poteri di garante. Stavolta con oggettiva difficoltà ho cambiato idea e scelto diversamente. Pensavo che anche in una fase di profonda e innovativa trasformazione, avrei avuto Grillo al mio fianco, come in questi 20 anni. E avrei voluto stare anche io accanto a lui. Era un elemento protettivo, anche nei momenti difficili. Mi dispiace che non abbia voluto dare un contributo positivo. In passato, quando è stato critico col M5S, ho sempre visto in lui una voglia di tutelarci. Stavolta, solo di distruggere».
Grillo ha avuto il suo “vaffa”?
«Non mi piace dire così, è sempre il nostro fondatore. Nessuno glielo toglierà».
L’ha più sentito?
«Da luglio non più».
Cosa gli direbbe se potesse?
«Che quando si tirano in ballo le emozioni non si possono calcolare le reazioni».
Ora non teme lo stillicidio di ricorsi, polemiche, accuse?
«Me ne importa il giusto e spero che ci si occupi di altro, di un M5S più radicale, che ha ripreso forza e vigore dopo questo percorso».
Superare il limite del secondo mandato: qual è la soluzione per coniugare l’esperienza e una politica non carrieristica, come ha detto Conte?
«Sicuramente quello di dare la maggiore flessibilità possibile a chi, dopo l’esperienza parlamentare, vuole tornare sui territori. Per il Parlamento si possono pensare delle deroghe. Decideremo assieme la soluzione migliore per non trasformare la politica nell’unica forma di sostentamento».
Intanto si è candidato consigliere in Federbasket, almeno lei se tutto va bene non avrà l’assillo di un nuovo mandato.
«Ma è una carica di servizio, senza gettone, e c’è il limite di mandati pure lì. Il basket è un passione vera e totale, quasi una malattia per me».
Ha ragione Conte quando dice che oggi andreste da soli alle elezioni?
«Fa parte di un ragionamento complessivo che nasce da un dialogo con i nostri iscritti, l’annoso tema della collocazione mi sembra sia stato risolto. Ci rivolgiamo al campo progressista. Questo non significa alleanza o accordo a ogni costo. Non puoi fare un accordo elettorale di mera opposizione a chi governa ma sulla base di un progetto».
Per costruire un progetto dovete sedervi a un tavolo con Pd e Avs.
«Certo, quando bisognerà tornare al voto per le Politiche sarà assolutamente necessario e mi piacerebbe essere tra i promotori. Solo dopo un confronto potremo dire “sì, siamo pronti”».
Lei più che “progressista indipendente” preferiva la dizione di M5S come soggetto di sinistra: sembrano esserci due anime, una che crede nell’alleanza col centrosinistra e una più autonomista. Quale sarà la sintesi?
«C’è un sano confronto. Essere “indipendenti” non significa che oggi puoi stare a sinistra e domani a destra, ce lo abbiamo tutti chiaro e fino al 2018 non è stato così, avevamo un approccio diverso».
Ora che siete un partito “vero”, nasceranno delle correnti?
«Sono vietate dallo statuto. La linea non la fa il presidente di turno, ci sono tante voci e oggi mi sembrano concordanti».
sempre molto ambiguo
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Cmq, io, per non sapere leggere e scrivere, nella delegazione che farà le trattative con il Pd non lo metterei. Insomma… fidarsi è bene ma non fidarsi è PIU’ meglio assai, no?
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Interessante, è lo stesso identico cambio di voto che questa volta ho sentito di dover fare io. Anch’io in prima tornata ero solo per ridurre i poteri del Garante e di conservarne il ruolo: ma dopo aver sperimentato a quale livello di infantilismo, litigiositá e disprezzo per tutti noi è arrivato a raggiungere il suddetto solo nello spazio di pochi giorni, anch’io ho concluso che fosse molto meglio tagliar via questo ruolo.
La cosa piú triste è che Grillo non sa piú che farsene nemmeno del nostro affetto, è evidente. China discendente, anzi rovinosa valanga. E allora, con dispiacere… sayonara.
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El Patua. È alla seconda legislatura 🤔 Ah, e ha pure fatto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali nel governo di Mario Dracula Draghi.
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E ha lavorato molto bene anche come ministro dell agricoltura, dopo aver lavorato molto bene come ministro nel governo precedente.
Se una persona come Patuanelli deve smettere di avere un ruolo in Parlamento, è la conferma che il limite dei due mandati è una ca…ta pazzesca.
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Può essere una ca..ata pazzesca, ma era la regola fondante del Movimento 5 Stelle per non avere politici di professione, e quindi attaccati alla poltrona. Ci sono tutti gli altri partiti che non hanno questa regola e che potevano essere votati, se non le piaceva. Tipo l’onestissimo Verdi e sinistra italiana. Cmq sia, Patuanelli sarà anche bravo (a me, per esempio, è sempre piaciuto). Ma per entrare in parlamento serve gente che ti voti. Chi lo ha votato? Il buon Patua non prende voti nemmeno nel suo Friuli. E’ entrato in Parlamento perché la gente ha votato Grillo e lui ne ha beneficiato. E ora che ha il suo posto sicuro lo ha cacciato
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Io voto 5s perché ci sono persone come Patuanelli. Che devono servire la collettività, non fare propaganda a suon di vaffa. E se lo danno bene devono poter continuare a farlo.
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anche che la decisione degli iscritti e’ insindacabile, e’ una REGOLA FONDATIVA del M5S….poi se Patuanelli e’ al secondo mandato, nel 2022 e’ stato votato con presidente/capo politico Conte…..quindi al primo mandato del 2018 e’ stato votato per il M5S di Di Maio e Grillo, al secondo per il M5S a guida Conte, su cui erano già arrivate le freccette avvelenate del fondatore/garante contro il capo politico regolarmente e legittimamente eletto dagli iscritti! Comunque tanto per rinfrescare la memoria l’ unico ad avere una poltrona ben attaccata al cubo è stato Di Maio, quello scelto da Grillo come capo politico, perché il vero professionista della poltrona passa dopo due mandati parlamentari , a fare il commissario speciale incaricato dalla UE….della serie fatta la regola, trovato l’ inganno….strano che Grillo non abbia tirato fuori dal cilindro il mandato 0+0 per fare il commissario UE, come per la Raggi, al terzo mandato ….dove due mandati, uno da consigliere comunale di Roma ed uno da sindaco di Roma, diventano 2+0+O che fa sempre 2, all’ infinito! Il meraviglioso mondo della regola del famolo come Grillo comanda!
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Conosco personalmente Patuanelli, persona seria e molto preparata, nel movimento da quando è nato. Quando torna nella sua città natale partecipa alle riunioni del gruppo territoriale, compatibilmente con i suoi impegni a livello nazionale. È un ingegnere affermato, ha sempre diviso il suo personale impegno tra professione e politica, ha la personale stima anche dei politici degli altri partiti. Ad avercene di più di persone così nei 5s.
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brambilla, la tua è un’idea legittima. Ma è la stessa di tutti gli altri partiti politici italiani. Voglio dire, niente di rivoluzionario, nuovo, originale. Tutto qua.
ps Chi mi dice che El Patua non abbia battagliato contro Grillo per darsi un terza (legittimissima) chance personale?
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Perché il garante dovrebbe essere a vita, mentre il parlamentare limitato da due mandati, senza passare dagli iscritti che dovrebbero avere quantomeno la possibilità di premiare chi fa bene con un terzo mandato? Anche il principino ereditario Casaleggio junior aveva incarico di erogatore di servizi a vita, senza passare neppure dal voto della bocciofila…..eredità monarchica finché morte non ci separi, anche se il servizio erogato era scadente, la piattaforma Rousseau non funzionava nemmeno con tutti gli iscritti a pedalare per generare la corrente! Ma tu questo ovviamente non puoi saperlo perché non essendo iscritto, non votavi con la famigerata Rousseau, pagata da tutti, me compresa con le donazioni, per avere una sorta di piccione viaggiatore addestrato dal furbo utilizzatore della gallina dalle uova d’oro…..una voliera, più che una comunità di iscritti….polli, appunto! Alla fine si saranno rotti di essere arrostiti per il pranzo domenicale di Casaleggio junior, con quanto ha riscosso, pollo arrosto per tutti gli italiani…..
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“… senza passare dagli iscritti che dovrebbero avere quantomeno la possibilità di premiare chi fa bene con un terzo mandato?”. In assenza di una qualunque regola ferrea, in base a cosa “premi” un deputato o un senatore per concedere il terzo mandato? Come fai a distinguere tra “carrierismo” e “non carrierismo”. In questa legislatura deputati e senatori 5s sono all’incirca 80. Ed è andata maluccio rispetto a prima. O vivi sulla luna o hai un’illimitata e un poco ingenua fiducia negli “iscritti”, oltre che nell’essere umano.
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se dovessi fare a meno delle brave persone, perché dovrei votare m5s? Il programma ok, ma dove trovo in altre forze politiche persone come Conte, Patuanelli, Riccardo, Silvestri, Castellone, Todde, Tridico, Scarpinato, De Raho, tanti, tanti altri, davvero tanti, brave persone preparate, serie, oneste, schiena diritta. Ne dimentico tantevdi cui non ricordo bene il nome, ma so che ci sono, e mi piace che ci siano.
Carrieristi? Come in tutte le altre professioni. Perché un.politici serio ed onesto non dovrebbe fare carriera? Raggi ed Appendino sono stati i migliori sindaci di Roma e Torino, perché non dovrebbero più candidarsi a farlo?
se non posso aver fiducia nelle persone, a chi dovrei delegare la mia rappresentanza? Agli elevati che levitano? Mi fido di chi mi da fiducia. E se gli iscritti decidono cose diverse dal mio pensiero, me ne farò una ragione, ma non cambio idea sui due mandati. Che trovo una c..ta pazzesca.
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“Essere “indipendenti” non significa che oggi puoi stare a sinistra e domani a destra”.
E invece vuol dire che il M5S può allearsi con chi vuole. Anche con partiti di destra se condivide con loro delle battaglie. In sostanza, con la dizione “progressista indipendente” il M5S è rimasto quello delle origini.
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“In sostanza, con la dizione “progressista indipendente” il M5S è rimasto quello delle origini”.
Mathias ha capito tutto.
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Cos’è che non ti è chiaro? Se pensi che “progressista” e “di sinistra” siano la stessa cosa, ti sbagli. Progressista vuol dire che vai avanti, che cambi le cose. Di sinistra vuol dire un’altra cosa. Si può essere di sinistra o di destra ed essere progressisti. Chi è contrario al progresso e vuol far rivivere le cose del passato, si riconosce nella destra conservatrice e tradizionalista. In sintesi, possiamo dire che essere progressisti non vuol dire né essere di destra né di sinistra.
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Mathiaaaaaaasssss!!! Per me hai le idee un po’ confuse. O meglio, hai una tua idea di progressismo. Va bene, credici pure. Però non venire qui a dare lezioncine di storia politica, ok?
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Tu confondi progressismo con sinistra, e quello con le idee confuse sarei io?
Non dò nessuna lezione di storia, riporto semplicemente la realtà dei fatti.
E’ vero che la sinistra appare quella più affine e più vicina alle idee progressiste, ma non ha il monopolio del progressismo. Esiste anche una destra moderna, liberale e riformista, che guarda con favore ai cambiamenti della società. Sarkozy, uomo di destra, era favorevole alle unioni civili. Su questo Travaglio è stato abbastanza esaustivo: https://www.la7.it/dimartedi/video/il-confronto-bersani-travaglio-questa-destra-ha-gravi-pulsioni-autoritarie-10-12-2024-571367
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i Valori infatti sono quelli delle origini però è stato delineato meglio il campo. Con progressista ti definisci chiaramente a favore di un maggior riconoscimento dei diritti civici, umani, ambientali. Guardando appunto al progresso senza restare ancorati a vecchie lobbies. Quindi difficilmente ci si potrà alleare con un Salvini o una Meloni pur di governare poiché un contratto non sarebbe sufficiente per colmare le enormi differenze di visione e si rischierebbe l’ennesimo governo di un anno .
per avere idee simile c’è da restare tra la sinistra progressista che al momento non è molto presente fuori dai 5s in Italia. Però a destra al momento e negli ultimi 30 anni è pure peggio e al massimo il progressismo per loro è vedere un film erotico con lesbiche.
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Stando al tuo ragionamento, il M5S non potrebbe allearsi nemmeno con il PD, visto che è un partito legato alle lobby e favorevole agli inceneritori.
Sulle armi, sulla Giustizia, sul cemento, sul finanziamento ai partiti, sull’austerità e sugli inceneritori il PD la pensa come la destra, quindi un’alleanza del M5S con il PD non è fattibile.
Alle elezioni il M5S correrà da solo, poi deciderà se e con chi governare, sulla base di un preciso accordo programmatico.
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Io sti accordi ex post non è che li apprezzi molto. Abbiamo visto con Salvini quanto è durato e i partiti sono quelli lì.
Nel male l’unica è appoggiarsi sulla parte di sinistra e progressista della base elettorale del PD mentre alla base dei partiti di destra quei temi non interessano . Di conseguenza la destra non soffrirebbe col proprio operato un eventuale colpo di testa di chi è al governo mentre lo pagherebbero i 5s e pure il PD deve rispondere a quella frangia magari un po’ pirla ma veramente di sinistra e non di centro come il resto del pd. Quindi sarebbe un’arma su cui i 5s potrebbero fare leva per fare perdurare il governo.Serve anche un po’ di chiarezza su chi si vuole essere, altrimenti sembra quasi che pur di governare vanno bene tutti .
Purtroppo ci sono mille partiti di destra mentre a sx oltre i5s c’è solo una parte minoritaria del PD oltre ad avs. Poi ovviamente le sfumature sono sempre tante e non è mai facile cesellare tutto.
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No Mathias, non è così. Il M5S, o partito di Conte, si è inchiavardato nell’area “progressista” che, da che mondo è mondo, sta a SINISTRA. E si è definito indipendente. Ossia, vuole sentirsi libero di allearsi o meno (così dice) con PD, Avs, e tutte le formazioni politiche che si riconoscono in quell’area. Disposto anche (così dice) ad andare da solo se non si dovesse trovare un’intesa sul programma elettorale. Tutto ciò che sta a DESTRA, e magari pure al CENTRO, è escluso. Questa è la realtà. Poi sei libero di farti i film che vuoi.
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Che piaccia o non piaccia il progressismo è contro il conservatorismo ossia al mantenimento dello status quo con privilegi economici, industriali e di accesso ai servizi. Ad un conservatore reazionario nulla interessa dell’ ambiente se se interessa del lavoro lo fa solo in termini di pil nazionale da non fare calare, non in termini di diritti, pil pro capita, accesso ai servizi ecc.
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Certo, ma esiste anche una destra moderna, liberale e riformista, che guarda con favore ai cambiamenti della società.
L’alleanza la fai se condividi degli obiettivi con le altre forze della coalizione, altrimenti crei solo un cartello elettorale destinato a implodere per le divisioni interne.
Allo stato attuale delle cose, l’alleanza PD-M5S non è fattibile.
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Ma non esiste in Italia e poco pure all’estero , in questo momento storico la destra è più reazionaria che altro al massimo fa discorsi tipo Marina B. Sulle coppie dello stesso sesso e sui gender. Ma spesso sono discorsi vuoti senza sostanza dietro e permane poi tutto il conservatorismo svilente per il resto.
Poi possiamo discutere che non sia possibile una alleanza col PD ok. Ma a destra è comunque peggio. Ecco perché ci siamo definiti progrediti indipendenti.
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Il limite dei 2 mandati era la giusta risposta ai poltronisti e carrieristi della politica. Così come l’uno vale uno, le restituzioni e altre peculiarità del movimento. Non erano scemenze. Erano l’espressione di una esasperazione che non trovava sfogo.
Sono passati 15 e alcune figure è meglio tenersele strette.
è chiaro che tipi come gasparri o casini non troveranno mai una carriera solida da queste parti.
Noi siamo sempre pronti a cacciarli a pedate.
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Concordo e aggiungo che, probabilmente, i mandati successivi verranno sottoposti alla votazione degli iscritti, i quali potranno valutare l’onestà e la competenza.
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