Vicepresidente del M5S – “Con quel video con il carro funebre della settimana scorsa ha aumentato l’attenzione sulla nuova votazione, quando invece sarebbe stato importante per lui tenerla bassa”

(ilfattoquotidiano.it) – Riccardo Ricciardi è uno dei cinque vicepresidenti del Movimento, da sempre poco grillino. Ma il giorno dopo la caduta del garante tende la mano: “Voglio dirlo ai nostri iscritti che non hanno votato alla Costituente e che non erano d’accordo sull’abolizione del garante: abbiamo condiviso per anni banchetti, iniziative e campagne elettorali. Gli avversari sono fuori: date un’altra possibilità al Movimento e alle nostre battaglie”.
Intanto la battaglia politica con Grillo l’ha vinta Conte. Ma ora il rischio è che l’ex premier, senza più il contrappeso del garante, diventi quasi un monarca, no?
In questi anni Grillo non è stato mai un contrappeso politico. Si faceva sentire solo con delle battute, ma di fatto non era più una vera voce del Movimento, per una sua scelta. Dopodiché il M5S non è mai stato così plurale e non ha mai avuto così tanti luoghi di confronto, dal Consiglio nazionale alle assemblee dei gruppi territoriali.
Grillo non era più una voce, ma pretendeva di fermare questa Costituente. Perché ha perso così?
Io penso che si sia picconato da solo, sbagliando tutto ciò che poteva sbagliare. Con quel video con il carro funebre della settimana scorsa ha aumentato l’attenzione sulla nuova votazione, quando invece sarebbe stato importante per lui tenerla bassa.
Voi parlamentari e tanti eletti gli avete voltato le spalle perché non ne potevate più del suo muro sui due mandati, come ha spesso sostenuto?
Del cambio della regola si discuteva sin dalla fine della scorsa legislatura, ed è un dato innegabile che mantenerla così com’era avrebbe fatto perdere forza e peso politico agli eletti del Movimento. Se amministri o sei un parlamentare, non avere la possibilità di una nuova candidatura ti indebolisce anche gli occhi dei tuoi interlocutori.
Ora Grillo cosa farà? Si muoverà per vie legali o creerà un nuovo contenitore?
Non ne ho la più pallida idea. Ma mi dispiace che si sia messo ai margini da solo.
E Danilo Toninelli, che ha esortato gli iscritti ad andare a funghi come aveva fatto Grillo? È presidente del collegio dei probiviri.
Be’, ha dichiarato che il Movimento non esiste più. Vista la delicata posizione che ricopre, al suo posto mi porrei il problema e prenderei atto del risultato della Costituente. Ma è chiaro che spetta a lui valutare.
Per trovare il vostro spazio nel campo progressista è proprio obbligatorio attaccare ogni giorno il Pd?
Vorrei che non si parlasse più dei dem o di altri partiti, ma solo delle nostre proposte. Sui temi su cui sarà possibile, troveremo delle convergenze. Altrimenti andremo da soli, come abbiamo spesso fatto. Quanto allo spazio politico, è facile da individuare: è quello dell’enorme astensione, dove spiccano innanzitutto i tanti giovani che non hanno una prospettiva di vita. Dobbiamo tornare a coinvolgere i tanti che sono in difficoltà.
Avete scelto di stare con i progressisti. E le coalizioni non si costruiscono il giorno prima delle elezioni.
La nostra scelta ha innanzitutto un senso, ossia che non potremo mai più rifare un governo con la Lega o con le destre. La fase del contratto di governo con chiunque ci stia si è chiusa.
@lucadecarolis