Il fondatore pressato dagli ex parlamentari è convinto che i risultati siano stati truccati. Toninelli: “Tra qualche mese il movimento non ci sarà più”

(di Gabriella Cerami – repubblica.it) – Roma — Aveva messo in conto la sconfitta, ne era praticamente sicuro. E in fondo lo aveva anche detto, è vero. Ma vedere un risultato così schiacciante spiattellato sul sito del Movimento 5 Stelle ha avuto su Beppe Grillo l’effetto dello tsunami. Proprio lui, che grazie allo “tsunami tour” portò il M5S in Parlamento, adesso si ritrova tramortito, ma non per questo arreso. Risponde pochissimo alle telefonate che arrivano sul suo cellulare perché impegnato con gli avvocati, riferiscono dal suo entourage. Studia le prossime mosse da compiere contro Giuseppe Conte, con l’obiettivo di riappropriarsi del simbolo «che quell’usurpatore del mago di Oz ha sottratto».

La tentazione di impugnare nuovamente il voto che si è concluso domenica scorsa c’è ed è forte. Grillo non è affatto convinto della genuinità dei risultati. Hanno votato più persone della volta precedente: l’affluenza si è attestata al 65 per cento (58 mila votanti), contro il 61 per cento della consultazione che si è tenuta dal 21 al 24 novembre. E l’80,5% ha confermato la cancellazione della figura del garante contro il 63% della prima votazione. Pensa, anzi ne è quasi convinto, che il voto sia stato truccato. «Perché allora non ha accolto la mia richiesta di utilizzare un’altra società?», si chiede e non si dà pace. Alcuni ex parlamentari, ancora in contatto con lui, lo incoraggiano a tentare ogni strada pur di intralciare quella di Conte.
L’ex sottosegretario all’Economia, Alessio Villarosa, che tempo fa ha pranzato con Grillo all’hotel Forum, dove il fondatore è solito soggiornare quando si trova a Roma, in un post sui social evidenzia che la piattaforma utilizzata da Conte non garantisce «metodi di certificazione dell’identità dell’utente, come spid e cie». Il presidente M5S si sarebbe limitato quindi a selezionare una società specializzata in cybersicurezza, capace di contrastare possibili attacchi hacker, ma non in grado di certificare l’identità dei votanti. Quanto basta, secondo chi in queste ore parla con il garante, per presentare un nuovo ricorso. Oppure per chiedere una nuova votazione quando gli iscritti saranno chiamati a esprimersi sul nuovo statuto con le modifiche deliberate dalla Costituente. Ma Grillo non è convinto di compiere queste mosse, d’altronde ha già perso due volte.
Meglio piuttosto concentrarsi sul simbolo. L’ex ministro Danilo Toninelli, anche lui tra coloro della vecchia guardia rimasti fedeli al comico genovese, annuncia infatti che il fondatore «sicuramente andrà avanti, impugnerà il simbolo e lo farà diventare proprio. Conte si dovrà obbligatoriamente fare il suo partito. Il M5S non ci sarà più tra qualche mese, Beppe farà l’azione legale che tutti si stanno aspettando». L’ex premier, che nei giorni scorsi si è detto forte delle sue «reminiscenze da avvocato», si professa pronto a un eventuale scontro: «Chi rimesta nel torbido la pagherà caramente. Pagherà anche il risarcimento dei danni». Ed è vero che Grillo un po’ di conti li sta facendo, considerato che non potrà più contare sui 300 mila euro previsti dal contratto, ma lui è sicuro che il tribunale, almeno sul simbolo, gli darà ragione. Meno sicuro di vincere invece se dovesse decidere di impugnare lo statuto del 2022, quello che ha incoronato Conte presidente del suo “ex” Movimento.
Grillo alterna momenti di sconforto a momenti carichi di grinta. Al netto di ciò, per adesso non vuole arrendersi e, nei meandri della sua mente, sogna il simbolo M5S contro il partito di Conte nella scheda delle prossime elezioni.
Rep- la prefica del funerale!
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Ci manca solo un forza Grillo e l’ articolo e’ completo! A quando la dichiarazione del garante “ questi giornalisti di Repubblica sono più grillini di me” ? Poi a seguire arrivano gli altri, quelli del Corriere, la Stampa, il Foglio, Libero….quest’ anno al posto dell’ influenza stagionale abbiamo un’ epidemia di grillismo! Chissà chi era il Beppe Grillo che chiedeva un tribunale del popolo per i giornalai della disinformazione, forse un omonimo…..
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hai ragione Ale…. mi vien da ridere… Ho sentito sambuca… credimi è veramente vergognoso che ci siano giornalisti da pulitzierr ,pardon da pulizier… e pure pagati!
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Non ho capito perché Toninelli non si sia ancora dimesso dall’incarico di PROBIVIRO (molto probo) e dal partito… ah, beh, il m5s è il LORO… vorrà stare dentro a presidiare il pallone. ⚽
Dignità zero.
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Un elemento facile da influenzare… ricordo quando era ministro ….gne.gne,gne. pur avendo gli strumenti per intervenire!
Quante volte lo difese il garante? Mai! glande @@ !
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Perché credo sia addirittura il presidente del collegio dei probiviri, si dovrebbe espellere da sé…..della serie, caro iscritto Toninelli viste le tue dichiarazioni alla stampa e via social, contro il presidente/capo politico Conte, regolarmente eletto dagli iscritti, con le relative accuse, ad ora insinuazioni, di possibili irregolarità nelle due votazioni, recentemente effettuate, si chiedono le tue dimissioni, per incompatibilità con la decisione insindacabile degli iscritti come da regolamento fondativo del M5S.
Firmato il presidente del collegio probiviri del M5S
D. Toninelli
Bei tempi quando il trio Grillo, Di Maio e principe ereditario Casaleggio junior, espellevano i parlamentari per aver insinuato un ‘ attività lobbistica e rilevato possibile conflitto di interesse, da parte del presidente della Casaleggio Associati, azienda privata, e contemporaneamente socio fondatore insieme a Di Maio dell’ Associazione Movimento 5 stelle, già da 6 anni forza politica parlamentare…..Elena Fattori fu espulsa per questo! Ma allora era tutto un grondare di trasparenza, dall’ incarico della gestione della piattaforma Rousseau , in via ereditaria , a Casaleggio junior, contemporaneamente erogatore di servizi, formalmente terzo, ma socio fondatore dell’ Associazione Movimento 5 stelle, con un piede in politica, da presidente della SUA azienda privata, profumatamente pagata dagli esponenti 5 stelle, parlamentari, regionali, europarlamentari …..era un meraviglioso groviglio di incarichi, Grillo fondatore/garante che faceva il capo politico, Casaleggio junior che faceva l’ imprenditore, gestore di servizi e politico, organizzatore di eventi per il M5S, vetrina pubblicitaria per la sua azienda e Di Maio capo politico a fare il Di Maio ed almeno su questo ci siamo levati ogni dubbio su chi fosse! Si chiamava democrazia diretta, quando per votare ci voleva un corso di training autogeno da parte degli iscritti, perché la piattaforma non funzionava, ora per colpa degli hacker, altra per disguidi vari ed eventuali, che state tranquilli assolutamente risolvibili…….ecco l’ unico diretto, a parte il treno, sarebbe stato il vaffa….alla fine è arrivato puntuale in perfetto orario! Perché il dubbio di qualche attivista, recalcitrante ai sacri dogmi sotto cui si aggrovigliava il tutto, come il gomitolo del gatto, era che ci stessero poco, poco prendendo per il cubo…..ma ognuno di noi, ci credeva, anche perché senza altra alternativa….buttato il cuore oltre il gomitolo, non restava che fidarsi!
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Su toninelli e i probiviri.
Le dimissioni potrebbe sempre darle per far pace con la coscienza. Non credo le rifiuterebbero.
Su Rousseau,
Hai pienamente ragione. Skyvote è 1000 volte meglio e costa 1000 volte meno (si paga a votazione senza vincoli).
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Non condivido le critiche a Toninelli.
Io credo davvero che si addormentasse durante le riunioni con Conte.
Se è vero che nessuno lo ha mai visto dormire, è anche vero, però, che nessuno lo ha mai visto molto sveglio.
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È un gaffeur, ma eticamente parlando è stato un bravo ministro delle infrastrutture.. evidentemente non genio, che ora si stia esponendo così sarà per il fatto che, è un fanatico anche lui, molto legato alle origini del movimento, non rendendosi conto del male che ha fatto lo sgarante al M5S!! Lui mi sembra non fosse in parlamento quando votarono l’entrata nello sgoverno draghi perché avrebbe votato no e sarebbe stato defenestrato da grillo appunto e ora se ne starebbe tranquillamente FUORI DALLE PALLE!! invece no e continua a romperle, le palle!!
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“ Alcuni, come il senatore Danilo Toninelli – contrario al governo Draghi – hanno già dichiarato che si adegueranno alla volontà degli iscritti. “ perché allora la decisione degli iscritti era insindacabile…..poi è arrivato Conte, chiamato da Grillo a fare il capo politico, e’ stato votato ed eletto capo politico del M5S e nessuno ha detto pio, perché la decisione degli iscritti è sacra, perbacco siamo in democrazia diretta, ora per Toninelli gli iscritti son scemi o ci son brogli…..
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Come gaffeur, bisogna dire che il famoso tunnel del Brennero potrebbe essere stato in realtà un lapsus, è evidente dal contesto che voleva dire il passo del Brennero. Nulla, però, in confronto a Draghi, che dette pubblicamente del dittatore ad Erdogan, causando quasi un incidente diplomatico, quello non era certo un lapsus.
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il sogno di Rep
il m5s contro Conte alle elezioni, ostacolo renzianamente importante. Chissene del movimento e del paese. L importante è sminuire il ruolo ed il peso di Giuseppe Conte. Paura eh…!
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sospetta brogli!?! Mah secondo me li ha nella sua smateria grigia i brogli e ben ingarbugliati!!
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E’ il gomitolo del gatto, del commento che ho in moderazione…..hai presente quando il gatto prima gioca con il gomitolo di lana e poi si ritrova completamente immobilizzato dai fili ingarbugliati? Il cervello di Grillo a forza di capriole è ingarbugliato, resta da sapere chi tiene i fili del gomitolo……
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