scandalo rimborsi – Alla lista dei 170 “sospetti” il Mic aggiunge tre film e alcune serie animate, tra cui quella con la voce di Depp. La Finanza verifica e il ministero invoca “nuove regole”

(Di Vincenzo Bisbiglia – ilfattoquotidiano.it) – Si arricchisce di altri tre titoli la lista dei 170 film “sospetti”, tra quelli che dal 2014 sono riusciti a ottenere il contributo statale del tax credit, per i quali il Ministero della Cultura negli anni ha rilevato delle anomalie segnalate alla Guardia di Finanza di Roma, e su cui le fiamme gialle hanno via via avviato accertamenti fiscali. Lo ha annunciato ieri la sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, che a settembre scorso ha richiesto l’elenco alla direzione cinema “per avere un quadro completo della situazione dei titoli segnalati a tale data”.
Come rivelato dal Fatto, i controlli sono ancora in corso per i cinque film della Minerva Pictures, tra cui l’ultimo, Il magico mondo di Billie, che vedeva protagonisti la star hollywoodiana Alec Baldwin e Valeria Marini. Accertamenti che proseguiranno per tutto il 2025 con altre case di produzione. Ovviamente è ancora presto per sapere se saranno contestate irregolarità o sanzioni. E va anche ricordato che essere in questo elenco o ricevere accertamenti fiscali non equivale ad aver compiuto un illecito.
La lista è molto ampia, anche perché comprende sia titoli recenti sia altri che hanno usufruito della legge precedente, il cosiddetto tax credit esterno. Ci sono state ad esempio pellicole di estremo successo, come il film Suburra di Cattleya, oppure Fortapàsc e La stranezza di Bibi Film, opere che hanno ottenuto un importante consenso di pubblico e di critica.
Tra i 170 titoli segnalati dal Mic – in collaborazione con il Mef – ci sono anche molti film d’animazione, per i quali i costi di realizzazione, stando ai documenti depositati dai produttori in sede di richiesta del credito d’imposta, sarebbero schizzati in alcuni casi fino a toccare quota 110 mila euro al minuto. Prezzi, spiegano le fonti, degni della Disney. Tra le società che verranno visitate dalla Guardia di Finanza c’è la Ilbe, Iervolino & Lady Bacardi Entertainment, di cui il ministero ha segnalato ben 51 titoli, quasi tutti cartoni animati. Tra questi c’è tutta la serie di cartoon Puffins, Baby Puffins e Arctic Justice, con la voce, tra i protagonisti, di Johnny Depp, che è valsa all’ex pupillo di Tim Burton un’onorificenza del governo serbo (la Iervolino ha una sede anche a Belgrado). Solo per fare un esempio, la serie Baby Puffins & Bunny ha ottenuto nel 2022 circa 1,1 milioni di euro a stagione (per un totale di 5,5 milioni). Come termine di paragone si può utilizzare Strappare lungo i bordi, la serie animata di Zerocalcare per Movimenti Production (estranea a segnalazioni), che ha avuto un rimborso di 890 mila euro.
Tra le anomalie riscontrate generalmente dal ministero, c’è anche il cosiddetto sistema delle “fatturazioni a cascata”: acquisti effettuati da fornitori di fornitori, con il prezzo che man mano cresce esponenzialmente. Fra i lavori segnalati ci sono anche 20 cortometraggi relativi alle Regioni italiane.
Il governo sul tax credit ora vuole correre ai ripari, provando a effettuare una stretta sui controlli. “Il credito d’imposta è uno strumento automatico, utilizzato in moltissimi Paesi al mondo per aiutare lo sviluppo delle produzioni audiovisive, strumento di crescita per il Pil e l’occupazione. C’era però bisogno di nuove regole per evitare che diventasse un luogo di sprechi”, ha spiegato la sottosegretaria Borgonzoni, annunciando la proposta di un presidio della Guardia di Finanza all’interno della Direzione cinema del Mic, per effettuare i controlli in tempo reale anche in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto il 26 settembre 2022 dall’allora segretario generale del ministero, Salvatore Nastasi, quando il ministro era ancora Dario Franceschini.
chiudere i recinti quando oramai i buoi sono scappati , sto vizio di non controllare prima di elargire denaro non viene meno mai .i controlli si fanno Prima non dopo !
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