Il bombardamento israeliano dell’Iran ha precipitato i media italiani in un nuovo delirio emozionale. Israele è stato ritratto come una potenza smisurata che umilia l’Iran a piacimento. Sono state dette […]

(di Alessandro Orsini – ilfattoquotidiano.it) – Il bombardamento israeliano dell’Iran ha precipitato i media italiani in un nuovo delirio emozionale. Israele è stato ritratto come una potenza smisurata che umilia l’Iran a piacimento. Sono state dette cose talmente assurde da far impallidire il celebre: “I russi combattono con le pale a Bakhmut”. Quando il delirio emozionale si impossessa della sfera pubblica, esiste un solo modo per tornare alla realtà: il ragionamento critico. Inizierò introducendo due informazioni assenti in Italia.
La prima è che, il 10 febbraio 2018, la difesa aerea della Siria ha abbattuto un F-16 israeliano nei cieli d’Israele. La Siria aveva ricevuto quel sistema antiaereo dall’Iran. Breve: la contraerea iraniana è in grado di abbattere gli F-16 israeliani. La seconda informazione è che i caccia israeliani, nel primo bombardamento del 19 aprile 2024, hanno sparato senza entrare nello spazio aereo dell’Iran. La ragione è presto detta: Israele ha paura che i propri aerei vengano abbattuti dalla difesa aerea iraniana. E, adesso, veniamo al bombardamento israeliano del 26 ottobre. I media italiani hanno detto che Israele è entrato nei cieli di Teheran con 120 aerei: dove sono le foto? Netanyahu avrebbe un interesse smisurato a pubblicarle, ma quelle foto non esistono perché gli aerei israeliani non sono entrati nei cieli di Teheran. Che Netanyahu abbia paura che l’Iran abbatta i suoi aerei è dimostrato dal fatto che la prima azione degli aerei israeliani è consistita nel bombardamento della difesa aerea iraniana. Se l’Iran è privo di difesa aerea, perché Israele ha bombardato la difesa aerea dell’Iran? La ragione critica deve dire altro. Per bombardare l’Iran, Israele ha dovuto mobilitare: 1) aerei per il lancio dei missili; 2) aerei-spia per monitorare possibili minacce; 3) aerei per il rifornimento in volo; 4) aerei-salvataggio per raccogliere i piloti paracadutati dopo un eventuale abbattimento. La domanda è scontata: se l’Iran non ha alcuna difesa aerea, perché Israele ha prefigurato lo scenario dell’abbattimento dei suoi aerei da parte della difesa aerea dell’Iran?
L’ultimo stadio del delirio emozionale si concentra intorno a due idee. La prima è che Israele possa chiudere la partita con l’Iran bombardando i suoi siti nucleari. È incredibile che nessuno dei grandi media italiani si renda conto che l’Iran potrebbe replicare bombardando le centrali nucleari d’Israele. La seconda idea è che Israele, un Paese di sei milioni di abitanti con un territorio minuscolo senza risorse, possa mettere in ginocchio un Paese di novanta milioni di abitanti con un territorio enorme e risorse smisurate, ricorrendo a un raid aereo. Per mostrare l’assurdità di questa idea, basta ricorrere agli studi storici. Tra il 1980 e il 1988 l’Iran ha combattuto una guerra con l’Iraq spaventosamente distruttiva. I morti iraniani furono moltissimi, probabilmente 500.000. E l’Iran non si è mosso di un centimetro. Come si può pensare che Israele metta in ginocchio l’Iran con un raid aereo? Queste idee sono sballate come l’idea che l’Ucraina avrebbe distrutto la Russia. Se i media italiani partoriscono così tante idee assurde in modo iper-sistematico senza imparare dagli errori, è chiaro che c’è qualcosa di patologico nella cultura europea che non riusciamo a vedere perché in essa siamo immersi. Sono i complessi di superiorità dell’Occidente, che ho analizzato in Ucraina-Palestina. Il terrorismo di Stato nelle relazioni internazionali (Paper First 2024). I complessi di superiorità si riversano nelle analisi sulla politica internazionale recidendo il contatto con la realtà. L’Ucraina non sta vincendo; sta morendo. Vivere nei sogni precipita negli incubi.
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Grazie ,Prof Orsini .
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“… (non si capisce come) Israele, un Paese di sei milioni di abitanti con un territorio minuscolo senza risorse, possa mettere in ginocchio un Paese di novanta milioni di abitanti con un territorio enorme e risorse smisurate..”. Ritorna il fantomatico pensiero scientifico del prof. Orsini: Davide non potrà mai abbattere Golia. A Salamina, i Greci (370 navi) non potranno mai “mettere in ginocchio” i Persiani (1.207 navi). Domanda da studente al prof. Orsini: perché la Russia, Paese di centocinquanta milioni di abitanti con un territorio enorme e risorse smisurate ha bisogno di diecimila soldati nordcoreani per mettere in ginocchio un Paese di trenta milioni di abitanti con un territorio minuscolo senza risorse?
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<perché la Russia, Paese di centocinquanta milioni di abitanti con un territorio enorme e risorse smisurate ha bisogno di diecimila soldati nordcoreani per mettere in ginocchio un Paese di trenta milioni di abitanti con un territorio minuscolo senza risorse?>
Veramente è semplice. I soldati nordcoreani non sono sul fronte ucraino ma a Kursk, territorio russo, grazie a un trattato bilaterale Russia-Corea del Nord di mutua assistenza militare.
Così, invece di impegnare risorse umane russe nella difesa dell’oblast di Kursk, le impiega sul fronte ucraino.
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Perche’ cosi’ ha deciso il sedicente esperto e basta. Avanti .
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Certo che hai sempre delle argomentazioni da paura! Però, anche se non hai nulla da dire, non ce la fai a tenere le dita ferme.
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“E anche ai coreani fa comodo mandare militari, che non hanno mai combattuto una guerra vera, in un teatro di guerra, così acquisiscono competenze sul campo”.
Tipo Boy Scout insomma. In effetti non era difficile. Grazie flamenco.
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Ho risposto al professore quaggiù 👇
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Infatti non ne ha bisogno, ma gli faranno comodo. E anche ai coreani fa comodo mandare militari, che non hanno mai combattuto una guerra vera, in un teatro di guerra, così acquisiscono competenze sul campo. Non è poi così difficile da capire.
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“… (non si capisce come) Israele, un Paese di sei milioni di abitanti con un territorio minuscolo senza risorse, possa mettere in ginocchio un Paese di novanta milioni di abitanti con un territorio enorme e risorse smisurate..”
Perché è MATERIALMENTE impossibile per Israele riuscirci.
Mentre l’Iran potrebbe farcela alla lunga.
Questione di attriti.
E no, Salamina non c’entra niente, i persiani lì giocavano ‘fuori casa’ e sopratutto, non capivano bene le regole del gioco dei greci.
Qui invece, sono gli occidentali che non capiscono come si combattono le guerre moderne.
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Professore!? Ti ringrazio, ma non ci vuole la laurea, basta un po’ di buonsenso e magari leggere ciò che scrivono gli esperti in materia che non sono stati arruolati nella macchina della propaganda… tipo quelli che dicevano che per ogni proiettile sparato dagli ucraini, i russi ne avrebbero sparati dieci e che gli ucraini non avevano nessuna possibilità di vincere la guerra. Però, non si sa mai, magari salta fuori un Davide che con la fionda fa fuori Golia…
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“… per ogni proiettile sparato dagli ucraini, i russi ne avrebbero sparati dieci…”.
👏 👏 👏 👏 Orsini sarà orgoglioso di te.
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Non è così? Perché non vai dai reduci ucraini e gli spieghi che ci manca ancora poco e i russi si ritireranno! Vedi cosa ti rispondono poi ci riferisci… se torni a casa!
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D’accordo, le fake news di chi ci governa servono per tenere tranquillo ,obbediente e partecipativo il carro buoi . Ma in finale servono davvero tutte queste menzogne quando i fatti dicono successivamente tutt’altro ? Putin resta vivo nonostante tutte le patologie mortali che gli hanno affibbiate, la Russia non è fallita nonostante i pacchetti di sanzioni che gli abbiamo imposto e il furto dei loro investimenti da noi, in Donbass i soldati di Putin avanzano nonostante un esercito di carta pesta, gli ucraini così intenzionati a difendere il suolo patria disertano e scappano all’estero. In ultima analisi le loro falsità sono un boomerang.
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Ora secondo me siamo in un momento sospeso fuori dal tempo, in attesa delle elezioni USA, ma subito dopo partiranno spettacoli pirotecnici sempre più gravi.
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