Arrivata in Albania a Shengjmn la nave della marina con 16 migranti

(ANSA) – La nave Libra della Marina Militare sta entrando nel porto albanese di Shengjmn con a bordo i primi 16 migranti che saranno accolti nelle strutture italiane costruite nel Paese. Lo ha constatato l’ANSA.
La nave della Marina Militare con a bordo 10 migrati bengalesi e sei egiziani è approdata al porto di Shengjmn. A poche decine di metri dal molo si trova l’hotspot allestito dall’Italia, dove i migranti saranno sottoposti ad uno screening sanitario e alle procedure di identificazione per essere poi trasferiti – in giornata – al campo di accoglienza di Gjader, a poche decine di chilometri dal porto.
Migranti in Albania, Bruxelles frena: “Illegale, non è un modello per la Ue”

Un portavoce della Commissione chiarisce dopo le parole di von der Leyen: “Il rimpatrio forzato va regolato”
(Claudio Tito – repubblica.it) – BRUXELLES — Il modello Albania non è un modello per l’Europa. Semplicemente perché non è legale. Almeno non lo è per le norme europee. Nel giorno del trasferimento di soli 16 migranti dall’Italia in territorio albanese, l’Ue fa sapere in maniera formale che questa modalità non è compatibile con le regole comunitarie. E gli auspici proposti l’altro ieri dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, sono stati male interpretati.

«Attualmente — ha sottolineato una portavoce dell’esecutivo europeo — non è legalmente possibile per la Ue avere questa opzione. Per rendere possibile un simile modello la legge Ue deve regolamentare il rimpatrio forzato in un Paese terzo, che non sia il Paese di origine ed è qualcosa che stiamo ancora esaminando». Gli uffici di Palazzo Berlaymont si limitano ad osservare che «coloro che non hanno il diritto legale di restare, devono essere rimpatriati».
Del resto da Bruxelles un via libera all’idea di estendere l’accordo tra Roma e Tirana non c’è mai stato. E spesso si è fatta confusione tra le proposte di «soluzioni innovative» e l’intesa Meloni-Rama. Anche l’altro ieri, nella missiva inviata da von der Leyen ai leader europei, la presidente ha insistito sulla opportunità di «esplorare possibili strade da percorrere riguardo all’idea di sviluppare centri di rimpatrio al di fuori dell’Ue, soprattutto in vista di una nuova proposta legislativa sui rimpatri. Con l’avvio delle operazioni previste dal protocollo Italia-Albania, saremo anche in grado di trarre lezioni pratiche». Come a dire: vediamo cosa succede con l’accordo italiano e poi valutiamo. Tenendo presente che una cosa è l’eventuale creazione di Hub in Paesi terzi per poi rispedire i migranti illegali nel loro stato di provenienza, altra è la soluzione escogitata in Albania con i richiedenti asilo e con le procedure di valutazione dei requisiti e del rimpatrio che comunque verranno effettuate in Italia.
Non a caso sul capitolo migranti, il Consiglio europeo che si riunirà domani è profondamente spaccato. Sulla bozza di conclusioni non si registra alcuna intesa. Gli “sherpa” (i consiglieri dei governi) hanno inserito quella parte tra parentesi quadre: il modo diplomatico per dire che si tratta di una formula controversa. Ed è anche molto vaga. Alcuni Paesi, tra cui l’Italia, vorrebbero indicazioni più dettagliate, molti altri una formulazione fumosa e alcuni escludere in toto il capitolo dalla dichiarazione finale. Un gruppo limitato poi invita ad anticipare l’applicazione del nuovo Patto sull’Asilo e migranti su cui è già stato eretto un muro. Tra cui quello dell’ungherese Orbán.
«L’Italia — è la convinzione di Giorgia Meloni — ha dato il buon esempio col Protocollo Italia-Albania. È una strada nuova, coraggiosa, inedita. È finito il tempo in cui l’Italia seguiva le rotte altrui». Tutte le opposizioni si sono scagliate contro la presidente del consiglio mettendo in evidenza anche i costi dell’accordo con Tirana, comprese le spese per trasportare solo 16 extracomunitari. A questo proposito, poi, i socialisti europei sono stati netti: «Siamo contrari — ha detto la capogruppo di S&D, Iratxe Garcia Perés — alla creazione di hub di rimpatrio e a qualsiasi forma di esternalizzazione della politica di asilo».
L’Italia sta organizzando per giovedì un vertice ristretto cui per ora ha aderito la Danimarca e il governo di destra olandese. In dubbio la partecipazione del tedesco Scholz, non ci sarà di certo lo spagnolo Sanchez.
Com’è complicato fare qualunque cosa in Italia. La Meloni s’è inventata questa cosa. Che non sarà la soluzione epocale della questione migratoria (irrisolvibile), ma che è un tentativo di coinvolgere altri Paesi, e si spera l’Europa intera, ad accollarsi una parte del problema. Come tutte le cose nuove ci saranno errori, indecisioni, insicurezze. Forse fallirà. Ma c’è sempre qualcuno pronto a vomitarci sopra, a scoraggiare qualunque iniziativa. Repubblica in primis, che intravede la Grande Occasione di attaccare la Meloni, e ci fa pure la diretta. Subito dopo l’Europa, che se ne esce con dichiarazioni tipo questa: “Attualmente non è legalmente possibile per la Ue avere questa opzione. Per rendere possibile un simile modello LA LEGGE UE deve regolamentare il rimpatrio forzato in un Paese terzo, che non sia il Paese di origine ed è qualcosa che stiamo ancora esaminando”. Capito? In Europa stanno ancora “esaminando”. Per tutto questo, sulla questione specifica, sto dalla parte di LEI, della “fascista pesciarola della Garbatella”.
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e Lei poteva “aggiungere” nel Suo commento di essere sicurissimo che le richieste d’ asilo saranno analizzate in 28 gg.😂😂….parola di Giorgia…..!!! anche se ieri in Senato su Gentiloni, come ben documentato da Mentana, la Signora Meloni (il calimero di FDI..) ha fatto una sesquipedale figura da “PINOCCHIA”…
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S’era capito anche se non lo dicevi che eri defici3nte, ma dichiarsi così spudoratamente per la Melona sembra un pò eccessivo anche per il tuo livello da batterio marcio 😀
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Non si tratta di tifare contro la Meloni, ne di pretendere da lei la perfezione.
Questa trovata di mandare una sparuta minoranza di clandestini in Albania, a spese dell’Italia, non cambia assolutamente niente della questione sbarchi, tranne il fatto che spendiamo molto di più per trasportarli ed alloggiarli in Albania
Mi pare evidente che sia solo una costosa trovata pubblicitaria per far scrivere sui soliti giornali “CON MELONI E’ FINITA LA PACCHIA”. Gli stessi giornali che si inventavano colloqui tra scafisti: “NON PARTIAMO PIU’ PERCHE’ ORA C’E’ LA MELONI”.
Se non sei d’accordo dimostra, NUMERI ALLA MANO, quali vantaggi porterebbe all’Italia questa trovata.
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Ma figurati, Ladis, non gli sembrava vero di fare l’avvocato del diavolo, senza prodursi nella minima analisi di costi&benefici…
Io mi vergogno per tutti quelli che intravedono in questa situazione un qualche barlume di logica, anche se temo che neanche lo cerchino, non avendone dimestichezza…e denotano l’assoluta ignoranza di cognizioni, non dico matematiche, ma di aritmetica elementare.
Forse se dovessero immaginare di fare le stesse cose, invece che in Italia, su Marte, magari riuscirebbero a intuire il problema dei maggiori costi e della ulteriore farraginosità delle operazioni… l’Albania è troppo vicina, troppo piccolo il margine (si fa per dire, ovvio!) per certe menti “a scartamento ridotto”.
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Ti sbagli, nessuno vuole fare l’avvocato del diavolo tanto per. Ho scritto quello che ho scritto con un senso di sconforto verso chi, per fare “opposizione”, vomita sopra qualunque iniziativa di chi governa ancora prima che l’iniziativa entri in vigore. Ricordi le iniziative del M5S? Ricordi il Reddito di Cittadinanza? Ricordi cosa scriveva Rep? Stessa logica. Ancora prima che si sperimentasse quell’iniziativa si straparlava di costi inutili, di fallimento, di incompetenza, e così via. Come allora i grandi “oppositori” se ne fottevano dei poveri, così oggi se ne fottano dei migranti. Quello che conta è attaccare la destraccia meloniana.
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Trattasi di 16 migranti per 280 mila euro!
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PER GIOVE,
non si può più fare manco beneficienza a dei poveri disgraziati regalamdo loro una mini-crocoera con escursione compresa, che subito ti criticano
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Due migranti, su 16 (su 900 arrivati ieri) inviati con enorme spesa in Albania, devono tornare indietro perché minori.
Buuuuuuuuuuuh
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Per il rientro dei 2 minori, altra nave dedicata con 64 persone di equipaggio o viaggio aereo?
E questo è solo l’inizio… 🤦🏻♀️
Ma per la propaganda a beneficio degli idioti, questo e altro.
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Sono diventati già 4.
Ne sono rimasti 12, al momento.
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Bravi tutti 👏 👏 👏 👏 👏
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16 piccoli immigrati… ne rimarrà qualcuno in Albania?
Import (in Italy)/Export (in Albany) per fare un comizio e pavoneggiarsi e imbonire i decerebrati che si bevono le sue panzane come acqua fresca…
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Mado’, che carnevalata schifosa sulla pelle di poveracci… ma questa bassa donna non ha limiti nel fare bassezze!
Ma qualche mente normale, qualcuno di buon senso semi-normale (non spererei del tutto, non voglio essere esosa) ci potrà essere in quell’accozzaglia di teste bacate per fermarla e darle qualche dritta? Non foss’altro che per attaccamento alla poltrona… macché.
D’altronde bisogna capirli, questi sono proprio incapaci. E costei, al netto dell’arroganza e supponenza e bla bla bla, vale tanto quanto una moneta fuori corso. Purtroppo per noi!
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Con un briciolo di saggezza si poteva fare un semplice conto costi/benefici, almeno per far vedere agli “esteri” che dopo Archimede e Pitagora anche noi siamo capaci di far di conto. Io nel mio piccolo ho tratto la conclusione che con i soli soldi del costo del viaggio, potevamo fare un regalo a questi 12 emigranti per garantirgli una vita migliore nel loro stesso paese.
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