
MELONI, LA MIA VITA ALLO SCANNER, NON SONO RICATTABILE
Io una spiegazione sui dossieraggi me la sono data
(ANSA) – ROMA, 12 OTT – Sul dossieraggio “io mi sono data una spiegazione, poi chiaramente poi spero che una spiegazione ce la dia la magistratura ad un certo punto”. “Io sono la persona più dossierata d’Italia, le dirò che nel dramma c’è la buona notizia. E la buona notizia è, intanto, che la mia vita è stata proprio passata allo scanner e non si è trovato niente. E forse questa è anche la ragione per la quale io sono così dossierata”. Lo dice la premier Giorgia Meloni al Tg5I in una intervista al direttore del Tg5.
MELONI, GRUPPI PRESSIONE NON ACCETTANO CHI NON RICATTABILE
E allora tentano di toglierselo di torno con altri strumenti
(ANSA) – ROMA, 12 OTT – “In questa Nazione ci sono probabilmente gruppi di pressione. I gruppi di pressione non accettano di avere al governo qualcuno che pressioni non se ne fa fare che non si puo’ ricattare. E allora, magari tentano di toglierselo di torno con altri strumenti. Temo che non riusciranno”.
Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Tg5. Poi rivolgendosi al direttore Clemente Mimun aggiunge: “Lei ricorda questo fenomeno che noi conosciamo dei ladri che entrano dentro casa, rubano i gioielli e li vendono al ricettatore. Io penso che stia accadendo la stessa cosa con il mercato delle informazioni. Penso che ci siano dei funzionari, dei dipendenti pubblici e privati, che prendono illegalmente delle informazioni e le vendono sul mercato. A chi ? Questa è la risposta che stiamo aspettando”.
MELONI, STATO DI SALUTE DELLA MAGGIORANZA PIÙ SOLIDO DELL’INIZIO
Posso dire che c’è un rapporto umano, solido, di amicizia direi
(ANSA) – ROMA, 12 OTT – Qual è lo stato di salute della sua coalizione? “È più solido di quando abbiamo cominciato. Perché in questi due anni noi abbiamo chiaramente lavorato insieme, ma abbiamo anche attraversato insieme tante difficoltà e questo chiaramente cementa i rapporti”. Lo ha detto, rispondendo ad una domanda del direttore del Tg5, Clemente Mimun, la presidente del consiglio, Giorgia Meloni.
“Oggi – ha aggiunto – posso dire che c’è anche un rapporto umano, solido, di amicizia direi. E penso che gli italiani lo vedano, intanto perché la capacità, la compattezza di un governo si vede sempre dalla velocità con cui il governo lavora e noi siamo un governo che ha fatto molte cose in due anni e poi si vede anche dal consenso perché insomma da quello che dicono altri e non io che seguo poco i sondaggi però insomma vedere il consenso di un governo che cresce dopo due anni era una cosa alla quale non eravamo decisamente abituati”.
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Per evitare guardoni e dossier sarebbe molto semplice, trasparenza assoluta per chi ricopre cariche istituzionali anche sui conti bancari dove potrebbero transitare soldi sospetti….chi non ha nulla da nascondere vive tranquillamente in una casa di vetro, senza alcun motivo di vittimismo! Anche perché la storia ha dimostrato che a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca e visto l’ antenato storico corrotto e con tesoretto frutto della corruzione all’ estero, segreto irrivelabile costato la vita a Matteotti, l’ erede dovrebbe astenersi da piagnistei inopportuni , con siffatti predecessori, da Mussolini a Berlusconi , gli unici a dove piangere siamo noi, soprattutto alcuni di noi costretti ad esibirsi in fila alla Caritas al posto della sacra privacy patrimoniale! Se vita sentimentale e familiare finiscono sui social per sua iniziativa, i soldi dovrebbero essere un aspetto risibile senza alcuna pretesa di riservatezza! E’ la donna più potente del paese, che sia anche la vittima e’ fuori luogo, ma se proprio il ruolo le sta stretto, torni a fare dopo 30 anni il comune e privato cittadino ed il suo conto in banca sarà oggetto di interesse solo per l’ agenzia delle entrate, esattamente come per noi, salvo eccezioni di prassi ormai tradizionalmente note….
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Tutto è iniziato con lo strano caso dell dott. Striano. Il finanziere nella sua normale attività di prevenzione dell’evasione fiscale (che evidentemente non può limitarsi solamente a chiedere ai clienti che escono da un negozio se sono in possesso di uno scontrino) può accedere al database delle Segnalazioni delle Opeerazioni finanziarie Sospette della banca d’Italia, per prendere spunto e svolgere le sue indagini. Per tale attività e funzione è distaccato, per un paio di giorni a settimana, anche presso la sede della Procura Nazionale Antimafia. Un bel giorno rileva tra le SOS che passa in rassegna una che riguarda l’attività di vari b&b romani appartenenti a personaggi ambigui e noti alle forze dell’ordine in società con Crosetto. Scoppia il finimondo. All’istante la vicenda viene ribaltata. Invece di chiedere spiegazioni al potente energumeno delle motivazioni che lo hanno portato “a fare impresa” con personaggi legati alla malavita, si monta un pandemonio sul finanziere che ha colpito il chiodo che ha fatto andare in corto circuito il sistema. Si inizia a parlare di dossier (finora non è stato trovato nulla però) e si inizia a mettere in discussione la facoltà della GdF di accedere alle SOS per prevenire l’evasione fiscale e gli altri reati connessi mentre la vicenda di Crosetto viene seppellita. Naturalmente esautorate la GdF dall’utilizzo delle SOS non è tanto semplice, ma l’obbiettivo è chiaro: qualunque consultazione dei dati deve essere autorizzata dal magistrato (come se i carabinieri per svolgere la loro attività di prevenzione dei crimini debbano farsi autorizzare da un giudice per fare un posto di blocco). Qualche giorno fa è stato pescato un Coviello qualsiasi che faceva il ficcanaso nei conti dell’unica banca italiana che annovera più politici tra i propri clienti (visto che un suo sportello sta proprio a Montecitorio). La banca invece di risolvere la questione nei propri caveaux (dato che non si capisce quale legge sia stata violata) decide di autosputtanarsi. Così la ciliegia al governo ha l’ennesima occasione per far parlare ancora della sua immacolata concezione e coprire i pessimi risultati del suo inconcludente governo. Contemporaneamente si aggiunge un altro tassello al disegno governativo di ostacolare le indagini sui membri del governo e gli evasori fiscali, perché loro, come da programma ,non vogliono disturbare chi vuole fare e tantomeno essere disturbati. Coviello e Striano (non ancora nemmeno imputati di un reato) nel frattempo sono già additati come pericoli per la sicurezza della repubblica, Salvini e Santanchè sono invece sempre innocenti fino a quando non li condanna pure la Santa Inquisizione.
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Infatti basterebbe dire ” non ho niente da nascondere e il bancario curioso può guardare quello che vuole” e la faccenda si chiude lì.
Ma una legge di bilancio lacrime e sangue incombe, conviene alimentare questa telenovela, per concludere suggerirei alla nana di guardarsi molto vicino per cercare mandanti,ove ci fossero.
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Povera stella, quanto hanno lavorato! Quasi un condono al mese di media a evasori e corrotti
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La verità è che tutti stanno a guardare se trovano delle foto delle due sorelle gnude causa revenge Porn da parte degli ex compagni.
E’ quel che si paga essendo sex symbols d’Italia.
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Dio, ma che schifo, daaaaaiiiii!!! Giò fanno caà da vestite, mettile pure gnude ste due c3ss3!! Cioè, farsi del male proprio… 🤢 Comunque, problemi zero, tanto dall’anno prossimo si dice che si potrà accedere ai portali porno solo previa identificazione con SPID… Mi vien da ridere, ma… così si legge in giro. Perché a parte mettere in mano la propria libertà di navigazione (e quindi tutti i propri dati) a mega aziende che ti danno una VPN a pagamento, salvo il problema della velocità effettivamente limitata ci sarebbero anche browser come TOR, voglio dire… Uno può usarli solo per navigare sui siti XXX, volendo. Tor Browser che se non altro, va avanti a nodi che sono totalmente decentralizzati. 😉
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Chiagne e fotte , le solite armi di distrazione di massa, come ben appreso
dal suo mentore, il Cavaliere mafioso.
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A Giòggia, ‘na domanda facile facile, talmente facile che puoi arrivarci pure te: ma chi ti càaaaa!!! Non conti nulla a casa tua e men che meno all’estero, tra un bacetto in fronte del RImbambiden e un abbraccio da ascella-pezzata Zezzènsky (a parte le cenette-f1ghette da selfy con Müzk, dunque quindi figurati se ti “spiano”! ‘Un conti una mazzafiònda!! Mah, questa la mi puzza come qella dei due comici russi che la chiamarono a telefono, quelli del Katonga… 🤣 Piuttosto, son i tuoi alleati, (quelli che ti sei scelta te tra un tuo parente sveglio e l’altro) che ti stanno a fare la festa! Sveglia, Giòggia, svegliaaaa! È l’ora di levarsi di ‘ulo!
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EC: Dopo “Müzk”, chiusa parentesi. 😅
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EC2: “la mi puzza come qella” è “come qUella”, ovviamente.
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