Sfida – Il fondatore: “Ho il potere di interpretazione delle norme, i due mandati non si toccano”. Il M5S: “Non può bloccare nulla”

(Di Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – Adesso può davvero succedere di tutto, dentro i Cinque Stelle. “Ora è proprio guerra”, scandisce Beppe Grillo ai fedelissimi sentiti per telefono. Il fondatore è pronto anche alla battaglia in tribunale, pur di fermare la costituente di Giuseppe Conte e salvare il totem dei due mandati. “Potrebbe minacciare il ritiro del simbolo” sostengono fonti trasversali. Uno scontro da dentro o fuori tra il garante, che nell’ennesimo post della sua estate bellica rivendica i suoi poteri da Statuto, citando l’articolo 12 – quello che gli attribuisce “il potere di interpretazione autentica, non sindacabile, delle norme del presente Statuto” – e Giuseppe Conte, che Grillo non aveva neppure avvertito del suo blitz romano di mercoledì. Uno sberleffo al leader del Movimento, da dove ribattono subito che “i poteri del garante sono privi di efficacia giuridica” e che a decidere tutto su regole, organizzazione e rotta politica “sarà l’assemblea sovrana” nella costituente del prossimo ottobre. Così va tra l’ex premier e Grillo, ripartito ieri mattina dall’Hotel Forum, la sua consueta base romana, senza dire una sillaba ai cronisti.
Prima di andarsene ha visto l’amico di vecchia data Elio Lannutti, ex senatore. Si racconta di contatti e incontri con altri fedelissimi, e nel Movimento sospettano che abbia visto o almeno sentito dei legali. Di certo non ha avuto alcun contatto con Conte. “Questa frattura non si può più ricucire”, riconoscono tutti nel M5S. Perché Grillo ha lasciato dietro di sé un post che è un guanto di sfida in vista della costituente, dal titolo Repetita iuvant (“le cose ripetute giovano”), per ribadire che finora l’ex premier ha ignorato i suoi scritti: “Ormai è chiaro come il sole: a ottobre vi troverete davanti a un bivio, costretti a scegliere tra due visioni opposte di cosa debba essere il Movimento. La prima è di una politica che nasce dal basso, e non da politici di professione, la seconda è quella di Conte”. Bisogna schierarsi, esorta, rivolgendosi innanzitutto a iscritti e attivisti, per fermare quella che bolla come “un’opera di abbattimento, per costruire qualcosa di totalmente nuovo che nulla ha a che spartire con il M5S”. Di sicuro lui farà muro: “Sono pronto a esercitare i diritti che lo Statuto mi riconosce in qualità di Garante, ossia custode dei valori fondamentali dell’azione politica del Movimento. E quindi, secondo quanto afferma l’art. 12, lettera a) numero 2, ribadisco che ci sono degli elementi imprescindibili del M5S che devono restare tali affinché il Movimento possa ancora dirsi tale: il nome, il simbolo e la regola dei due mandati”. In sintesi, richiama quella norma che giorni fa Luigi Di Maio aveva definito “una prerogativa papalina” per Grillo. “Ma non la userà” aveva pronosticato l’ex ministro, sulfureo. E invece eccola, l’ultima carta.
Appena leggono quelle righe, nel M5S le interpretano come un avviso: fermatevi, o finirà a carte bollate. “Grillo vuole vietare a Conte di toccare quei pilastri”, conferma un ex eletto che lo conosce bene. Ma ai suoi l’ex premier assicura che il garante ha le armi spuntate. E fa uscire allo scoperto Alfonso Colucci, deputato, a capo dell’organo di controllo del Movimento. “Quella norma dà luogo a una mera raccomandazione: si tratta di moral suasion ed è priva di qualunque efficacia giuridica. Un’interpretazione differente dei suoi poteri configurerebbe un potere padronale e di natura feudale, che contrasta con un principio fondamentale: l’assemblea è sovrana, come in ogni associazione. Il garante non può bloccare nulla”. D’altronde, “anche la commissione di vigilanza sugli statuti dei partiti ha detto che le decisioni del garante non hanno efficacia nei confronti del giudice, per il principio di democraticità”.
Tradotto: da quando il M5S fa uso del 2 per mille, deve osservare le norme che valgono per tutti i partiti. Infine, la regola dei due mandati, contenuta nel Codice etico e non nello Statuto. Ergo, “il potere di interpretazione non può comunque riguardarla”. Siamo già alle deduzioni e controdeduzioni, come in un processo. Mentre la vicepresidente dei senatori del M5S, Alessandra Maiorino, accusa: “Grillo, sei un padre padrone, vuoi distruggere la tua creatura”. Batte un colpo anche Danilo Toninelli, tuttora nel collegio dei probiviri: “Grillo scrive quello che è giusto per il Movimento, ma mi pare scontato che la rottura tra lui e Conte ci sia già oggi”. Verranno altre settimane amare, per il M5S.
Sono con Grillo: simbolo, nome e regola dei due mandati non si toccano. Il prof. dott. presid. Conte raccolga ciò che può e se ne vada.
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Sostituiscilo tu Giangenio.
Tu e gli altri geni che sbavate ogni volta che c’é da ricordare M5S delle origini.
Quello dove poteva succedere che Crimi nascondesse i risultati delle votazioni per non far vincere Dibba.
O che ci si alleasse con Lega e PD, ben prima che Giuseppy diventasse il nuovo capo del M5S.
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Le cose che rendono fieri i sostenitori vecchi e nuovi del movimento furono portate a termine nonostante errori, tradimenti, quel nome, quel simbolo e i due mandati.
Facce nuove, sconosciute, appartenenti a dilettanti.
Quando fa comodo vengono rivendicate. Conte le ha condotte in porto, con quel nome, quel simbolo e con a disposizione i dilettanti. Hanno perfino cambiato l’ assetto parlamentare, vincendo un referendum confermativo, sempre con quel nome, quel simbolo e quei dilettanti.
Nel 2022, invece di tentare di ricucire un rapporto con i sei milioni di votanti scappati, Conte ha lavorato per ampliare il distacco tra quello che ormai era diventato il suo partito e gli elettori (ex e potenziali). Sono i numeri a dirlo. La convocazione della costituente provocherà sicuramente un altro strappo che coinvolgerà chi ancora è legato a quel nome, quel simbolo e quelle regole. Conte sta distruggendo una comunità, pur imperfetta, ma con grandi risultati alle spalle. Serviva un ottimizzatore, non un demolitore affetto da protagonismo.
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La comunitá della cui distruzione tu blateri sostiene Conte, almeno la maggioranza di quella iscritta. Quindi piantatela di fare i salici piangenti e se non vi va di riconoscere gli errori di Grillo né di aiutare allora fatevi da parte. Dei vostri stucchevoli bastoni fra le ruote ne abbiamo ormai piene le scatole.
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de carolis non vede l’ora che salti per aria tutto!! Rimarrà con un palmo di naso lui e il suo degno comparuzzo beppe!! Conte sé fatto il mazzo per il movimento!! Beppe lo aveva mollato! Il giocattolo è mio e lo rompo io!!
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Sono, gli attuali, momenti di fregola equina per certi giornalisti. Peggio per loro. Quanto alla figura del ” garante” avrebbe più poteri di quelli attribuiti ad Alì Khamenei, Guida Suprema dell’Iran: (viene eletto dall’Assemblea degli Esperti e rimane in carica a vita. Peraltro, secondo la Costituzione, l’Assemblea supervisiona l’adempimento dei doveri della Guida e ha il potere di destituirlo cit) A Grillo il Covid ha fatto molto male.
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e.c. s’è fatto il mazzo..
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Cioè, fatemi capire, lui, Grillo, da solo, vuole dettare la linea ad una comunità, impedirne l’assemblea costituente…ma il padre-padrone che vuole stravolgere lo statuto del m5s sarebbe Conte?
Quello che per mesi ha lavorato (gratis) alla carta dei valori e dei principi del M5S?
Quello che ridà la parola a iscritti e simpatizzanti, spostandosi dal centro del palcoscenico, da cui il “garante” continua a voler dettare legge come un padre padrone?
Il nome, il simbolo, la regola dei 2 mandati, già ampiamente cambiata/manomessa proprio in favore di chi ora batte i piedini…ma che scuse sono? Sarebbero questi i fondamenti? E la democrazia dal basso? Quella cos’è? Un paravento, uno slogan senza valore?
“Io ti ho fatto, io ti distruggo” …non funziona così, Grillo… un figlio cresce e la vita è sua, non di chi l’ha messo al mondo.
Non hai il diritto di concedere la libertà, come un padrone col servo… “la libertà è partecipazione”, diceva qualcuno…
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La regola dei 2 mandati è evidentemente aggirabile con il cambio casacca. Questo è uno dei motivi per i quali non ho mai visto di buon occhio una regola che non può creare virtù. Come tutte le regole del resto.
Si concentrino di più sulla scelta dei candidati e sulla maturazione degli attivisti, per il resto è la visione politica che conta.
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Anail, sono totalmente d’accordo con quello che hai scritto. E scritto molto bene! 👏👏👏
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Visto che sei appassionata di calcio: hai mai visto un allenatore di squadra importante che lavora tanto, bene, produce bel gioco ma non fa punti?
Se esiste, lo sai che fine fa?
viene cacciato comunque .
E poi: hai mai visto un partito con valori importanti che, pur essendo alla opposizione di un governo cialtronesco , perde consenso?
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Nemmeno gli ultras più affezionati a quell’ allenatore lo terrebbero, perché prima di tutto viene il bene della società, non il bene del singolo.
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a’ giansè sei proprio de coccio… ma come si fa a non capire che la responsabilità dell’attuale situazione del movimento è tutta di grillo e del suo draghi grillino con tutti i danni che ha fatto ancora lo difendi
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Sono pronto a riconoscere che l’ ingresso nel governo Draghi è stato un danno enorme per il movimento. Ma ritengo che la situazione attuale (drammatica ) sia dovuta alla combinazione con un altro fattore: la fine della legislatura e le elezioni 2022 hanno prodotto per conte il miraggio del potere prossimo venturo, ottenibile SOLO con una alleanza immediata, anche se sventurata. Lo testimoniano il totale disinteresse per i sei milioni di voti persi, per la astensione e la maniacale coltivazione del suo orticello. Conte ri-vuole il potere il prima possibile.
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In pratica: conte dotato di potere enorme, invece di rivitalizzare il movimento e cercare di ricostituirlo, ha cercato di valorizzare il suo gradimento personale, che solo in parte coincide con i voti raccolti.
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SÌ, non ho mai visto il Cagliari fare partite strepitose come nell’era Zeman.
E pensa che avevo l’abbonamento quando siamo arrivati prima secondi (68/69) e poi abbiamo vinto lo scudetto (1969/70), quindi ho visto la squadra migliore, con Riva e molti nazionali…
Beh, l’anno di Zeman giocavamo da Dio, fissi all’attacco, ma prendevamo imbarcate spaventose e, alla fine, siamo retrocessi! Zeman diede le dimissioni ad aprile, mollandoci nei casini, perché “la squadra non lo seguiva più”.
Conte ha preso il m5s nel momento peggiore: trova le differenze.
-(ne approfitto per dire a Gatto, a proposito del ’68-non avevo potuto rispondere ad un suo post- che quell’anno avevo 13 anni ed ero in prima liceo scientifico (sono entrata a scuola a 5 anni), non “poco più che decenne”, a suo dire, quindi pressoché ignara del “periodo storico”: tutt’ altro… ero proprio nel bel mezzo della situa, beccata in pieno!)
Per quanto riguarda l’ultima domanda:
“E poi: hai mai visto un partito con valori importanti che, pur essendo alla opposizione di un governo cialtronesco , perde consenso?”
Stiamo perdendo consenso, a parte le elezioni europee (caliamo SEMPRE)? Se sì, lo sto vedendo ADESSO.
Non abbiamo forse valori importanti? E non siamo all’opposizione di un governo, non cialtronesco, proprio CIALTRONE? Quindi? Dobbiamo trovare il colpevole?
Quando Renzi ha ottenuto il 40% era un genio? O lo è questa pagliaccia con quasi il 30%?
O i geni sono CERTI elettori che di volta in volta si spostano, inseguendo NON valori e principi, ma chi grida più forte e fa meglio il buffone o promette la luna?
Non per niente Grillo è un comico… lo adoro come tale, mi fa ridere tuttora, moltissimo.
Ma io cerco altro.
Sono sempre stata di sinistra, ho aspettato che anche il m5s si ACCORGESSE di esserlo, ora guai a chi me lo tocca… dovesse pure chiamarsi pinco pallino!
Amo il suo ❤️… e le 5stelle brilleranno comunque, sotto qualsiasi simbolo.
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dice pure…con dati di fatto(?):
Nel 2022, invece di tentare di ricucire un rapporto con i sei milioni di votanti scappati, Conte ha lavorato per ampliare il distacco tra quello che ormai era diventato il suo partito e gli elettori (ex e potenziali).
^^^^
Anail cerca di capire prima di scappare… hanno fatto vedere la tessera(?)…. hahahha…se le suona e se le canta!
Applausiiiiii!
Sembra che negli elenchi elettorali a fianco dell’indirizzo ,ognuno di loro avessero le Cinque stelle…come contrassegno!
Pietosi le sue tesi non suffragate da documenti…. ma si diamogli ragione al momento ed ignoriamolo!
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le tue parole, come un peto lanciato nel maestrale ..
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sei rimasto solo …assieme a Salmone e cagliostro! I tre del padrenostro!
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Ti dirò: ho frequentato luoghi social altamente inospitali per un “grillino”, ricevendo valanghe di insulti ma uscendo anche con buone soddisfazioni. La solitudine mi fa un baffo.
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Nel frattempo tu cucinavi salamelle? 😂
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Come se Conte non avesse indetto questa Costituente, proprio per ridare la parola agli iscritti e financo ai soli simpatizzanti!
Magari doveva andare a riprendersi i milioni di destr0nzi che sono tornati all’ovile, passando da Di Maio🔜Salvini🔜Meloni, magari con qualche vaffa qua e là o sparando caxxate fascio populist, con faccette annesse… o casa per casa (o blog per blog), a promettere agli astenuti di non governare “con chi ci sta”, formula che, però, ai nostri, all’epoca di Pd (Renzi🍿🛋️) e Lega, non gli ha fatto tremare un ciglio. Eh, ma Giggino era “Original”, col marchio di fabbrica (si è visto)… mica un ARRIVISTA come Conte, che non vedeva l’ora di mollare il milione di € di reddito per venire con noi, al centro della scena…a grattarsi una rogna dietro l’altra.
Patetici.🤦🏻♀️
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non c è nessun bisogno di far saltare nulla.
vogliono simbolo e regola dei due mandati? Se lo prendano, il simbolo, lo ritirino pure. Grillo.si è ritirato da tempo. Riemerge perché gli hanno detto che deve fare guerra a Conte per favorire il renzismo di ritorno. Lui lo fa, obbediente. E Toninelli con lui . La regola dei due mandati la mantengano. Nel loro movinento. Cosa ci facciano col simbolo e il vincolo dei due mandati vedremo. Fatti loro.
Non ha senso lo scontro frontale sul passato. Capisco l amarezza di chi ha costruito e sostenuto il m5s nel vederlo smembrato. Ma chi vuole distruggere conto terzi lo farà, comunque, per colpire Conte.
Che deve sottrarsi alla guerra. Gli lasci il simbolo. Non la cassa, che è quello che vogliono. Simbolo, regole, vaffa per me torneranno una proposta che avevo votato per protesta contro Renzi e poi una causa che ho sposato vedendo lavorare Giusepoe Conte ed i suoi governi. E i programmi, non le regole. La Raggi Conte regole non si può candidare. Farà la leader 5s nel prossimo futuro. Non sarà la leader della mia scelta politica.
ma quali carte bollate. Ottobre deve sancire la separazione tra due idee di politica inconciliabili. Ed essere il momento fondativo di un nuovo soggetto politico, progressista nei contenuti e nei programmi, aperto a chi ci starà.
sarebbe anzi meglio separarsi prima. Per potersi concentrare, anziché sulle liti, sui temi e sui contenuti che iscritti ed elettori stanno portando, e che saranno le regole e i progetti di un nuovo inizio. Con Conte.
Se Grillo vorrà fare qualcosa di analogio per i suoi, lo farà in un altro luogo, magari invitando Renzi e la Boschi alla convention. Con Draghi ospite a sorpresa. Pluralismo delle idee, un pochino di sx, tanto di dx. Come il fondatore. Fatti loro. Mi spiace per Toninelli e Castellone. Ma è giusto così.
le barricate vanno fatte per il paese, per il riequilibrio delle opportunità sociali e civili. Non per il simbolo e per le regole, memoria non futuro. Io starò con chi ci prova. Il ne’ questo ne’ quello è per gli opportunisti elevati. Il mio modello è Berlinguer. È rimasto Berlinguer. Non Briatore
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Eccerto!! Ora l’insetto parlante fa il duro e puro ma chi azzo ci ha fatto entrare nello sgoverno draghi? Chi? Ma porca pu..ana!! Vfc grillo! Ti ci mando io e te lo stai meritando tutto il mio vfc!! Sono nera!! 🤬🤬🤬🤬🤬😤😤😤
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“Grillo garante assoluto? No, solo carica “onorifica” e può essere sfiduciato. Ecco come Conte prepara la battaglia legale
5 SETTEMBRE 2024 – 18:11
di Sara Menafra
Beppe Grillo nel suo post di stamattina, 5 settembre, ha rivendicato il potere interpretazione autentica delle norme dello Statuto del Movimento 5 Stelle. E quindi soprattutto su simbolo, nome e vincolo dei due mandati. Spiegando che l’assemblea costituente convocata da Conte non può, a suo avviso, decidere su tutto o mettere in discussione questi paletti, perché lui lo impedirà usando i suoi poteri di garante. Nel quartier generale dei Cinque stelle, però, la posizione del fondatore – ampiamente annunciata – è già da tempo oggetto di studio e di valutazioni sulle possibili contromosse. I dirigenti vicini a Giuseppe Conte escludono che Grillo possa ottenere di imporre le sue volontà qualora dovesse rivolgersi ad un tribunale o portar via il simbolo in caso di rottura (ormai pure questa tenuta in conto). E se invece si limiterà a obbligare l’assemblea a una seconda votazione, anche questo un potere di garante previsto dallo statuto, il rischio per lui potrebbe essere quello di una sfiducia che lo priverebbe anche del ruolo attuale.
La parola del notaio Colucci
La spiegazione “autentica” (almeno dal punto di vista dell’attuale gruppo dirigente dei Cinque stelle) è affidata al deputato e notaio del movimento, Alfonso Colucci, che ha l’incarico di vigilare sul rispetto della legge, del presente Statuto e dei Regolamenti: «Quello di Grillo è un potere di moral suasion, privo di qualunque efficacia giuridica», dice alle agenzie. «Se diamo un’interpetazione differente dei suoi poteri questa sarebbe contraria al diritto positivo, perché configurerebbe un potere padronale e di natura feudale, che contrasta con un principio fondamentale: l’assemblea è sovrana, come in ogni associazione». Il suo potere, aggiunge Colucci, «si risolve tecnicamente nella sola possibilità di chiedere la ripetizione del voto degli iscritti». Un punto precisato anche durante l’interlocuzione con la commissione di vigilanza sugli statuti dei partiti, quando i Cinque stelle sono stati ammessi al 2×1000 previa valutazione dello statuto, dal 2021 in avanti. Lì, dice Colucci, la commissione precisò che «le eventuali decisioni del garante non hanno efficacia alcuna nei confronti del giudice, in ossequio al principio di democraticità».”
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Ma Conte perché non si fa un partito suo e lascia stare il Movimento che non gli appartiene, non ha voluto neppure mai essere iscritto fino a quando non è stato costretto per entrare in Parlamento.
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“Resteremo io e il nano” affermava Beppe in tempi non sospetti. Ora che il nano non c’è più, è rimasto solo Beppe e il pallone.
Beppe prenditi pure il pallone e vai con la benedizione di chi crede ancora, al contrario di te, nella politica pulita o comunque meno sporca di adesso. Comprendiamo che i figli “sono pezzi di core” ma non possiamo bloccare una sana e santa rivoluzione per la coglionata di un figlio, fattene una ragione.
Conte ha molte strade da scegliere, fra tutte è compresa quella di un nuovo partito, che si chiami anche tizio o caio non è importante, credo che il 95% degli attuali grillini lo seguirebbero comunque.
Si segue la persona e i suoi principi, non frega una mazza a nessuno del simbolo e/o del nome.
Logicamente i nostri troll rondoliniani spingono a difendere Beppe, perché sanno che con Beppe finisce tutta la rivoluzione in atto proteggendo i loro padroni. Non meravigliamoci del loro assatanamento, stanno rischiando il posto di lavoro.
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Mi pare che Conte si è messo in un impiccio.
Se ha ragione lui e torto Grillo passa per un furbastro ladro di partiti che ha fatto fesso Grillo con un cavillo (e ogni intervento chiarificatore e cavilloso dei Colucci di turno non fa che aumentare il sospetto).
Se ha ragione Grillo e torto lui passa per un avvocato che non sa nemmeno scrivere uno statuto a prova di controversia.
Dovrebbe scegliere la soluzione numero 3: andarsene con classe e fondare un suo partito insieme ai suoi fans osannanti (che da quello che si capisce dovrebbero essere il 99% degli iscritti M5S e quindi what’s the matter?).
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Il problema.come ha ripetuto Conte, è che sono gli iscritti che decidono…non il garante de che?
Infine si decide il 4 di ottobre,sino a quella data per il rispetto delle norme”non statuto” si va avanti con il Vapo Politico!
“Poi decido io” è una grande ca22ata che dimostra ormai che il grillo sparlante è fuori di testa!
La manfrina di questi giorni sino al 4 di ottobre serve per spezzare in due il Movimento…cosa che sarà gradita al PD e alla destra!
Qui si sparge m3rda e si assicura che sia cioccolata!
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Senza contare, mi accodo a n&t, che qui non ci sono partiti di proprietà!
E mi fa specie che questi ragionamenti berlusconiani li facciano proprio i convinti grillini duri&puri… ma il M5s non era un movimento? (beh, si è mosso!!! 😏)
E non era basato sulla democrazia diretta? Alla faccia!!!
Se per “appartenere a” o “possedere” un partito fosse necessario e sufficiente averlo fondato, ditemi… che cosa ci faceva Berlinguer nel Pci?
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Se andiamo pure a vedere il logo ….c’è stata una trasformazione…. da Beppe grillo.it—->Cinque stelle.it—-> 2050.
Cambiato il logo non è più di Grillo!
Dal logo personale(partito o movimento personale) si è passati a “MoVimento ***** 2050.
Nel 2021 fu chiesto agli iscritti di modificare i vari articoli dello statuto… la votazione ha permesso tali modifiche.
Quindi democrazia diretta… ora si attende il 4 di ottobre!
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Ma io non sono né duro né moscio. Io ho solo detto quella che a me sembra la soluzione più ragionevole. Se poi Conte vuole andare sui materassi andasse sui materassi, ma per me ha tutto da perdere per un paio di motivi:
1. Grillo è uno da battaglia che nella battaglia si esalta (e probabilmente riguadagnerebbe una truppa) e Conte no.
2. Al momento Conte ha visibilità e Grillo no, e una battaglia gliela ridarebbe.
Poi, come diceva nonna, fate vobis.
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Se Grillo tanto si esalta nella battaglia… eccogliela fornita, proprio da chi “non si esalta” , di che cosa vi lamentate?
E se Grillo VUOLE la visibilità la ottiene con uno schiocco di dita, ben più di Conte (se non ignorato, massacrato fisso), senza che GLIELA DEBBA REGALARE qualcun altro così moscio, tentenna e quant’altro.
Se invece Grillo ha tanto bisogno di far fuori Conte per risaltare, non mi sembra poi tutto ‘sto Campione del Torneo.
Ricordiamoci che, proprio nel momento di “vuoto” di Conte, Grillo ci ha ammollato la peggiore delle sue caxxate…
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