Concerto di Natale in Sicilia: ad agosto e con il colbacco. L’evento de Il Volo sarà trasmesso a dicembre su Canale 5, pubblico obbligato alla “manica lunga”. Qualcuno indossava berretti natalizi

(Di Saul Caia – ilfattoquotidiano.it) – “Auguri di buon Natale dalla Valle dei Tempi”. Il 31 agosto ad Agrigento è già Santo Natale. Quest’anno la Sicilia è riuscita ad anticipare tutto il mondo, organizzando un evento più unico che raro, soprattutto surreale, festeggiando cinque mesi prima. L’augurio sul palco è di Ignazio Boschetto, in compagnia degli altri due componenti de Il Volo, Piero Barone e Gianluca Ginoble. “Benvenuti a tutti i telespettatori di Canale Cinque”, aggiunge il cantante.
L’evento, pagato profumatamente dalla Regione siciliana (circa 1,2 milioni di euro) sarà trasmesso da Mediaset il prossimo 25 dicembre. Un’esperienza senza precedenti e con una scenografia mozzafiato. Il tempio della Concordia illuminato e con al fianco due alberi addobbati, mentre il trio intona le più famose canzoni natalizie, come Jingle Belles, Feliz Navidad e Happy Christmas di John Lennon.
La maggiore curiosità è legata all’abbigliamento degli spettatori. Il dress code degli organizzatori è stato chiaro: “Preferibilmente scuro, pantaloni, abiti e gonne lunghe, camicie e capispalla a manica lunga”. In queste settimane non sono mancati i commenti ironici e i meme sull’outfit, di spettatori con colbacco, cappotto e pelliccia. All’ingresso però, sembra di essere ad un funerale. Sono tutti vestiti di nero o colore scuro. Alcune signore hanno un abito rosso, accompagnate da copri spalla e c’è chi ha azzardato un copricapo. Ci sono uomini in maglietta scura, nascosta sotto la giacca. Una famiglia si è presentata persino con il berretto natalizio.
“Ma non hai messo la pelliccia?”, chiede una donna all’ingresso. “No, con questo caldo”, risponde l’amica. “Mi hanno chiamata tutta la settimana per chiedermi se mettevo il cappotto e la sciarpa”, interviene una terza donna. Anche il trio ironizza sul tema. “Mai visto così tanto caldo a Natale”, dice Boschetto. “È il cambiamento climatico – risponde Barone, che aggiunge -. Se le persone sapessero leggere, invece di dire fesserie”. Chiaro riferimento agli sfottò sui cappotti.
C’è chi gronda sotto il vestito, ma la temperatura afosa per fortuna migliora nel corso della serata, che termina con un fresco venticello. “Signora ha visto che ha fatto bene a portarsi la sciarpa”, commenta Boschetto.
Per tutto lo spettacolo si vive con il terrore di essere redarguiti dalla security, per l’uso dei cellulari, vietato dagli organizzatori. Il panico quando una donna scatta una foto. “Signora, ha fatto la foto? Si è visto il flash!”, le dice un bodyguard. La donna nega e interviene uno spettatore: “Ma è vietato durante lo spettacolo, non prima”. “È vietato l’uso dei cellulari. I telefonini dentro le borsa e in modalità silenziosi”, risponde la security.
Il concerto dura oltre tre ore, intervallato da alcune pause. I tre cantanti si fermano di tanto in tanto a scherzare con il pubblico, con battute in siciliano. Si dimostrano ottimi cabarettisti. Vengono fatti tanti riferimenti alla pace e alla guerra, e ai bambini che vivono sotto i bombardamenti. Senza schierarsi con nessuno.
Al momento dei saluti e dei ringraziamenti però, i tre cantanti non fanno nessun cenno alla Regione Sicilia, che ha sborsato milioni di euro per l’evento, e neppure alla direzione del parco archeologico che ha ospitato il concerto. Calato il sipario, il concerto resta solo una cartolina di Natale per nascondere i numerosi problemi irrisolti della città. La mattina, davanti ad una fontana, ci sono alcune persone in attesa di riempire le loro bottiglie e bidoni con l’acqua.
“Con tutti quei soldi si potevano risolvere tante cose ad Agrigento”, dice un signore. “Siamo senza acqua da anni e loro fanno i concerti”, commenta un altro. La regione Sicilia ha scelto di mostrare la parte migliore della prossima capitale della cultura, per buona pace dei turisti che quando arriveranno troveranno strade disastrate e B&b senza l’acqua. Auguri.
questo paese non smette mai di sorprenderci per le buffonate che riescono a realizzare
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”’I tre cantanti si fermano di tanto in tanto a scherzare con il pubblico, con battute in siciliano. Si dimostrano ottimi cabarettisti.”’
Ma infatti. Questi riescono a farsi passare per tenori(ni) figurarsi se non riescono a far ridere la gente.
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Ma.. in tempi così precari, questi si fidano?
E se, a Natale, fossimo nel pieno di una guerra nucleare? La pagliacciata correrebbe il rischio di “evaporare”, di prendere letteralmente “il volo”, con cappotti e colbacchi…
O hanno voluto giocare d’anticipo, come la barzelletta black humour del bambino leucemico a cui fanno l’albero di Natale d’estate? (non si sa mai…😖)
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Olimpiadi,Paraolimp,calcio,TV Reaslity,L’isola dei famosi,Giochi con premi ,F1 e sport in genere…tutto fa spettacolo e distrae da problemi più grandi..
A pomigliano sono in cassa integrazione,L’Ilva è stata svenduta,Stellantis sta lasciando a casa operai e con grave danno all’indotto,i servizi piano piano stanno andando verso il privato,la guerra alle porte che forse si trasforma in uno scontro nucleare…ma in Italia …si gode,si festeggia e ci fanno credere che da domani leghiamo gli asini con le salsicce!
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