
(ilfattoquotidiano.it) – Simbolo, nome e regola del secondo mandato “sono pilastri non negoziabili” per il Movimento 5 stelle. La presa di posizione, lapidaria e destinata a creare un altro terremoto nel M5s, è di Beppe Grillo. A meno di un mese dagli annunci di Giuseppe Conte sull’assemblea costituente che dovrebbe dare la parola agli iscritti su tutti i principi fondanti, compresi quelli ritenuti intoccabili, il garante e fondatore pubblica un post sul suo blog personale che va nella direzione completamente opposta. Una esternazione che era attesa e prevista da molti tra gli storici esponenti 5 stelle, e che, per la prima volta, potrebbe portare a uno strappo definitivo tra i due. Frizioni si erano già registrate a fine luglio, quando i due si erano inviati delle lettere che esprimevano tutta la divergenza di opinioni: Grillo aveva chiesto un incontro prima dell’assemblea costituente, fissata per inizio ottobre, il presidente aveva ribattutto che le decisioni spettano ora solo e soltanto alla base. Poi, per giorni, è regnato un lungo silenzio. Fino all’uscita pubblica del fondatore che, alla fine del suo post, si è firmato non a caso come “custode dei valori fondamentali dell’azione politica del Movimento 5 stelle“.
“Io e Gianroberto abbiamo ancora il Movimento a questi tre pilastri” – “Cari attivisti, portavoce e sostenitori del Movimento 5 stelle”, è l’esordio di Grillo nel post intitolato non a caso “Il nostro Dna”, “ci troviamo a un crocevia fondamentale nella nostra storia, in cui dobbiamo riflettere sulle nostre radici e su ciò che ci ha unito sin dall’inizio. Quando abbiamo fondato il Movimento 5 stelle, io e Gianroberto, lo abbiamo fatto con un ideale chiaro: creare un’alternativa al sistema politico tradizionale“. Il comico parte dal 2013, quando “un grido ci ha spalancato una porta” dietro la quale “c’era un mondo nuovo”. E “come ogni specie animale ci siamo dovuti adattare, per sopravvivere, e con poca agilità abbiamo dovuto convivere con chi quei territori li abitava da tempo e non voleva essere disturbato”. Così, dice, hanno deciso di ancorarsi “a tre pilastri imprenscindibili: il nostro simbolo, il nostro nome e la regola del secondo mandato“.
Il simbolo “è la bussola” – Grillo poi continua spiegando perché ritiene i tre pilastri intoccabili. E lo fa partendo dal simbolo del M5s. “Non è solo un segno grafico”, scrive, “è un richiamo al cambiamento, è l’emblema di un’intera rivoluzione culturale e politica, la bandiera sotto cui milioni di italiani hanno marciato con noi”. E continua: “È il vessillo sotto il quale milioni di cittadini si sono riconosciuti e con il quale abbiamo combattuto battaglie importanti; da cui sono nate idee, valori e speranze condivise, è il segno visibile della nostra lotta per la trasparenza, la giustizia e la partecipazione”. Secondo il fondatore M5s, “un partito politico non dovrebbe mai cedere alla tentazione di mutare il proprio simbolo: è la bussola che orienta il cammino verso il futuro, senza mai tradire il passato”.
Il nome è “la nostra identità” – Passando quindi al nome, Grillo dice: “Non è solo una sequenza di suoni o lettere” perché “rappresenta la nostra piena identità, è un nome che racchiude storie, significati e speranze, come il nome di ognuno di noi, sin dalla nostra nascita”. Pronunciare M5s, continua il fondatore, vuol dire “evocare una connessione”, riconoscere “la sua essenza, la sua unicità”. E “cambiare un nome è come rinunciare a un pezzo di quella magia, a un ponte invisibile che collega chi siamo a chi vogliamo diventare. Nella vita ci possono essere molte trasformazioni, ma il nome rimane un ancoraggio, un richiamo costante alla nostra essenza più vera. Movimento 5 Stelle è il nome che ci ha guidato verso risultati concreti, difenderlo significa difendere la nostra storia e il nostro diritto di essere riconosciuti per ciò che siamo, ieri, oggi e domani”.
Il secondo mandato è “la regola da cui tutto ebbe inizio” – Infine, ma non meno importante, Grillo parla della tanto contestata “regola del secondo mandato”, sulla quale si sono già consumate decine di battaglie. “Era l’8 Settembre del 2007: con il V-Day si avviava la raccolta firme per tre proposte di legge di iniziativa popolare, tra cui l’introduzione di un tetto massimo di due legislature. Da cui tutto ebbe inizio”. Il comico spiega perché, secondo lui, non si può rimettere mano a quel principio: “La politica, nella sua essenza più pura, non deve essere un mestiere ma una nobile missione. Trasformare l’impegno politico in una professione perpetua significa tradire la fiducia dei cittadini e sprofondare nel pantano della mediocrità e dell’opportunismo”. E aggiunge: “Limitare i mandati significa restituire al popolo la sovranità che gli spetta, è un presidio di democrazia, impedisce che pochi individui si arroghino il diritto di governare in eterno. Questo ricambio garantisce che la politica sia sempre animata da nuove energie, idee fresche e prospettive diverse, preservando così la sua natura dinamica e democratica. E’ un argine contro la degenerazione del potere e un invito costante al rinnovamento, per evitare che la politica si trasformi in un recinto chiuso, distante dalle vere esigenze di chi davvero ha bisogno”. Per Grillo, la regola del secondo mandato è “un principio che ci distingue, che ci ha resi unici, che ci rende liberi dal potere e dalle sue tentazioni. E’ la garanzia che il Movimento rimarrà sempre fedele al suo spirito originario: servire i cittadini e non il potere, con rappresentanti che portano avanti le idee e non le proprie ambizioni personali”.
La sfida a Conte – Quindi, Grillo chiude mettendo i suoi paletti. L’assemblea costituente del 4 ottobre prossimo dovrà coinvolgere gli iscritti per parlare del futuro del Movimento. Ma, secondo il fondatore e garante, non potrà andare a toccare quelle che sono da considerare le fondamenta: “Questi tre nostri pilastri non sono in nessun modo negoziabili, e non possono essere modificati a piacimento”, scrive alla fine del lungo post. Un messaggio molto chiaro e rivolto proprio al presidente 5 stelle Giuseppe Conte che, invece, ha ribadito la necessità che siano gli iscritti ad esprimersi. “Sono il cuore pulsante del MoVimento 5 Stelle, il nostro faro nella tempesta. Cambiarli significherebbe tradire la fiducia di chi ha creduto in noi, di chi ha lottato con noi, di chi ha visto nel MoVimento l’unica speranza di cambiamento reale”. Grillo si rivolge quindi a chi lo ha sostenuto dall’inizio e a chi ancora decide di riconoscersi nel Movimento: “Vi chiedo quindi di riflettere profondamente, di ascoltare la vostra coscienza. In questo momento cruciale non possiamo permetterci di smarrire la nostra rotta. Custodiamo e proteggiamo ciò che abbiamo costruito insieme. Il MoVimento è e deve rimanere una forza di cambiamento autentico, e per farlo, dobbiamo rimanere fedeli ai nostri principi fondativi”. Chiude: “Con determinazione e speranza”. E si firma, non a caso come “garante”, ma anche “custode dei valori fondamentali dell’azione politica del Movimento 5 stelle“.
Il nostro DNA

(beppegrillo.it) – Cari attivisti, portavoce e sostenitori del MoVimento 5 Stelle,
ci troviamo a un crocevia fondamentale nella nostra storia, in cui dobbiamo riflettere sulle nostre radici e su ciò che ci ha unito sin dall’inizio. Quando abbiamo fondato il MoVimento 5 Stelle, io e Gianroberto, lo abbiamo fatto con un ideale chiaro: creare un’alternativa al sistema politico tradizionale.
Il nostro viaggio è nato da un sogno condiviso, un sogno che ci ha portato a sfidare un sistema corrotto, a restituire voce ai cittadini e a provare a costruire un’Italia più giusta e trasparente.
Nel 2013 un grido ci ha aperto la strada, ci ha spalancato quella porta che non riuscivamo a vedere. Dietro quella porta c’era un mondo nuovo, un territorio sconosciuto, del tutto diverso da come immaginavamo. Come ogni specie animale ci siamo dovuti adattare, per sopravvivere, e con poca agilità abbiamo dovuto convivere con chi quei territori li abitava da tempo e non voleva essere disturbato.
Durante tutto questo cammino, ci siamo sempre ancorati a tre pilastri imprenscindibili: il nostro simbolo, il nostro nome e la regola del secondo mandato.
Il simbolo del MoVimento 5 Stelle non è solo un segno grafico, è un richiamo al cambiamento, è l’emblema di un’intera rivoluzione culturale e politica, la bandiera sotto cui milioni di italiani hanno marciato con noi. È il vessillo sotto il quale milioni di cittadini si sono riconosciuti e con il quale abbiamo combattuto battaglie importanti; da cui sono nate idee, valori e speranze condivise, è il segno visibile della nostra lotta per la trasparenza, la giustizia e la partecipazione. Un partito politico non dovrebbe mai cedere alla tentazione di mutare il proprio simbolo: è la bussola che orienta il cammino verso il futuro, senza mai tradire il passato.
Il nostro nome, MoVimento 5 Stelle, non è solo una sequenza di suoni o lettere: rappresenta la nostra piena identità, è un nome che racchiude storie, significati e speranze, come il nome di ognuno di noi, sin dalla nostra nascita. Quando pronunciamo MoVimento 5 Stelle evochiamo una connessione, riconosciamo la sua essenza, la sua unicità. Cambiare un nome è come rinunciare a un pezzo di quella magia, a un ponte invisibile che collega chi siamo a chi vogliamo diventare. Nella vita ci possono essere molte trasformazioni, ma il nome rimane un ancoraggio, un richiamo costante alla nostra essenza più vera. MoVimento 5 Stelle è il nome che ci ha guidato verso risultati concreti, difenderlo significa difendere la nostra storia e il nostro diritto di essere riconosciuti per ciò che siamo, ieri, oggi e domani.
E poi c’è la regola del secondo mandato. Era l’8 Settembre del 2007: con il V-Day si avviava la raccolta firme per tre proposte di legge di iniziativa popolare, tra cui l’introduzione di un tetto massimo di due legislature. Da cui tutto ebbe inizio.
La politica, nella sua essenza più pura, non deve essere un mestiere ma una nobile missione. Trasformare l’impegno politico in una professione perpetua significa tradire la fiducia dei cittadini e sprofondare nel pantano della mediocrità e dell’opportunismo. Limitare i mandati significa restituire al popolo la sovranità che gli spetta, è un presidio di democrazia, impedisce che pochi individui si arroghino il diritto di governare in eterno. Questo ricambio garantisce che la politica sia sempre animata da nuove energie, idee fresche e prospettive diverse, preservando così la sua natura dinamica e democratica. E’ un argine contro la degenerazione del potere e un invito costante al rinnovamento, per evitare che la politica si trasformi in un recinto chiuso, distante dalle vere esigenze di chi davvero ha bisogno.
La regola del secondo mandato è un principio che ci distingue, che ci ha resi unici, che ci rende liberi dal potere e dalle sue tentazioni. E’ la garanzia che il MoVimento rimarrà sempre fedele al suo spirito originario: servire i cittadini e non il potere, con rappresentanti che portano avanti le idee e non le proprie ambizioni personali.
Questi tre nostri pilastri non sono in nessun modo negoziabili, e non possono essere modificati a piacimento. Sono il cuore pulsante del MoVimento 5 Stelle, il nostro faro nella tempesta. Cambiarli significherebbe tradire la fiducia di chi ha creduto in noi, di chi ha lottato con noi, di chi ha visto nel MoVimento l’unica speranza di cambiamento reale.
Vi chiedo quindi di riflettere profondamente, di ascoltare la vostra coscienza. In questo momento cruciale non possiamo permetterci di smarrire la nostra rotta. Custodiamo e proteggiamo ciò che abbiamo costruito insieme. Il MoVimento è e deve rimanere una forza di cambiamento autentico, e per farlo, dobbiamo rimanere fedeli ai nostri principi fondativi.
Con determinazione e speranza,
Beppe Grillo
Garante e custode dei valori fondamentali dell’azione politica del MoVimento 5 Stelle
Finalmente parole molto chiare, era ora!
Ottimo così!
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Ora vediamo se ci sarà un fuggi-fuggi….
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Caro Beppe,
dopo anni di ostruzionismo, scelte terrificanti e boiate Elevate guarda caso hai ritrovato di colpo il lirismo degli anni verdi. Tempismo un pó sospetto, non ti pare?
Ti sono grato per quel che hai cominciato, ma questo non ti dá licenza di decidere anche per gli altri. E lo dice uno che è d’accordo con te su tutti e tre i punti.
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M5s, Beppe Grillo contro la linea di Conte: “Simbolo, nome e regola del secondo mandato sono pilastri per noi non negoziabili”
^^^^
Dunque senz’altro è un articolo di De carolis,quindi lo spulciatore del M5, e…. “quel noi” che sta ad indicare i vertici con grillo o noi inteso come movimento ?
Nella seconda ipotesi è certo, e stai tranquillo grillo, che ,come dice Conte, è la base che decide.
D’altra parte un referendum popolare del 2007 non ha dato i frutti sperati per cui solo il M5s ha aderito e gli altri partiti no è indicativo di come la gente la pen sasse..quindi caro fondatore si rimetta all’esito del non più Movimento,i tempi cambiano e tu Beppe non sai più………. nuotare!
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Garante e custode dei valori fondamentali e dell’azione politica del M5S. E quando Draghi e Cingolani sono grillini cos’hai garantito e cos’hai custodito? Il tuo portafoglio forse? E quando hai sottoposto agli iscritti un quesito farlocco perché tu volevi entrare nel governo Draghi cos’hai garantito e custodito? Le palanche come dicono a Genova. Grillo, tu sei una mezza ruota che vuole fare due giri.
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aggiungo con quelle lodevoli basi come mai oggi il Movimento è al 16% ???
Quindi vuol dire che in fondo quelle regole non piacciono.
Poi che parli per se e non per tutto il movimento… mi sta sui @@ sentire NOI e poi fare delle ca22ate come ha fatto,ma a che gioco sta giocando?
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“Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”
il “super ministero” messo lì in mezzo al quesito sembra abbastanza studiato per convincere una certa categoria di persone… il superministero di Cingolani. Un velo pietoso sulla difesa dei principali risultati (…). Se avessero scritto: “faremo il possibile per difendere i principali risultati del movimento ma, se ci metteranno alle corde, voteremo anche noi contro le nostre riforme” forse il voto sarebbe stato diverso.
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che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”…forse la parte del quesito più importante era questa.
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Il quesito non era affatto farlocco, ma scritto in un ITALIANO chiaro e comprensibile per qualunque normodotato (ma forse fu proprio quello il problema).
Se chi ha votato “SI” in seguito ha cambiato idea, forse è ora che cominci a prendersi le proprie responsabilità, invece di provare a far passare la cosa per una sorta di circonvenzione di incapace, che oltretutto presuppone uno stato di infermità o deficienza psichica per chi la subisce (ma forse è proprio questo il problema).
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Ma infatti, questa storiella del quesito farlocco ormai ha stancato.
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Leggo dal mio smartphone il sole 24 ore del 11 febbraio 2021:
LO STALLO NEL MOVIMENTO SI E’ SBLOCCATO CON L’ARRIVO DEL SUPERMINISTERO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA PER IL QUALE SI E’ SPESO IL GARANTE BEPPE GRILLO.
Ti ricordi chi é stato il ministro per la transizione ecologica?
E poi mi vieni a raccontare che non é stata una operazione truffaldina.
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Massimo, non fare 2 giri, ma salvare un Ciro…
OMG… è “alla Renzi”, questa🥶🤦🏻♀️
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Lui sa benissimo che gli iscritti sono con Conte e allora fa i dispettucci come i bimbi dell’asilo per mettere i bastoni fra le ruote.
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Draghi è un grillino 🤔 ma all’ anima delli morta¢¢itua e ancora stai a rompe er ¢azzo🤔
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Le parole del fondatore riguardo al limite dei due mandati sarebbero sacrosante se tale limite venisse applicato a tutte le formazioni politiche, ma finché varrà solo per i pentastellati questa regola sarà soltanto un handicap, utile solo a fabbricare altri Di Maio.
Conte dovrebbe prendere in considerazione l’idea di mollare il fondatore e i suoi paletti (per quanto del tutto legittimi, sia chiaro, esattamente come i soldi che il M5S gli versa) per costruire un’alternativa che sia pressoché analoga in quanto a valori e istanze rappresentate, ma con un po’ più di serietà.
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Infatti si contraddice pure …referendum popolare per due mandati… e gli altri partiti che hanno fatto? NULLA! Allora che famo?
Fortunatamente Conte ha pensato anche ad una Formazione Politica in modo di avere gente politicamente preparata,Cosa che al Grillaccio manco gli girava per la testa.
Le scuole politiche di una volta!
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Bravo, n&t, vero!
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Conte ha commesso due errori fatali strettamente collegati: il primo è stato quello di ignorare i sei milioni di voti persi alle ultime politiche (non sto dicendo che è colpa sua, sto dicendo che ha rinunciato completamente a tentare di recuperarli usando il suo punto forte, cioè la tanto decantata diplomazia); il secondo errore è la smania di protagonismo: si è infilato come un Tir in discesa e senza freni in un “campo” che rappresenta una trappola ideologica scaduta, con compagni di viaggio obbligati e portatori di negatività.
Neanche Attila..
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Ha preferito dedicare le sue qualità diplomatiche per tentare di costruire non si sa bene cosa con chi ha sempre ostacolato il movimento ed è gravemente responsabile del disastro italiano.
Adesso auguri!
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Sono tutti non-argomenti, i tuoi.
Come al solito.
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Se avessi bisogno di consigli in fatto di comunicazione te lo farò sapere. Ho qualche nozione e tanto mi basta. In ogni caso sono disposto ad accettare critiche MOTIVATE, altrimenti considero la cosa come spazzatura.
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Le parole del fondatore riguardo al limite dei due mandati sarebbero sacrosante se tale limite venisse applicato a tutte le formazioni politiche
E perché il partitino progressista woke ztl moribondo di conte non ci prova nemmeno a fare una proposta di legge sul limite dei due mandati da applicare a tutti i partiti? Sarà mica che è un partito di sistema come il PD, IV, FDI, Lega, FI, ecc?
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ma per grillo c’è o non c’è la democrazia diretta? No perché non si capisce! Facciamo una votazione su piattaforma e vediamo cosa ne pensa la base, sui due mandati!! Com’è che draghi è grillino, uno di noi e invece è il sistema corr..to!! Cingolani venditore d’armi? Transitore ecologico!?! Personalmente ne ho le palle piene di farneticazioni deliranti! DOBBIAMO E VOGLIAMO DIRE LA NOSTRA!! PORCACCIA MISERIA!!!
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contessa ha detto che bisogna andare oltre la democrazia diretta, quindi perché lo chiedi a grillo? Ora il partito lo gestisce la contessa.
Poi non parlare a grillo di democrazia diretta, contessa ha deciso che il “m5s” è europeista, atlantista, progressista, woke, alleato strutturale del PD, moderato e liberale senza chiedere il parere della base. Risultato? 2.000.000 di voti persi.
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“Contessa” sarebbe perché abbiamo avuto l’onore dei conati di vomito alla vista (anzi Mokj per sua fortuna non ha letto il peggio) delle tue squallide diffamazioni da querela immediata nei confronti di Conte, che Infosannio ha opportunamente bannato?
Non mi sembra che siamo (specie io) così rigorosamente morigerate nel linguaggio… figuriamoci che spazzatura hai prodotto!
… E il modo ancor m’offende!!! (cit)
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La racconta come vuole lui, e i soliti abboccano.
“La politica, nella sua essenza più pura, non deve essere un mestiere ma una nobile missione. Trasformare l’impegno politico in una professione perpetua significa tradire la fiducia dei cittadini e sprofondare nel pantano della mediocrità e dell’opportunismo”
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Scusate, ma chi è che ha proposto infiniti mandati?
Io sapevo che si discuteva di un terzo mandato, presumo per i più meritevoli, non di candidare per sempre chiunque.
Quelle di Grillo son parole che fanno presa su chi è poco informato. La “sacra regola immutabile inviolabile e inderogabile” è stata già modificata per chi ha fatto un mandato all’opposizione in Comune. Probabilmente per far ricandidare la Raggi perchè aveva più possibilità di vittoria rispetto ad uno sconosciuto ai più.
Mi pare molto ipocrita che il “mandato zero” (nome assurdo per non dire che si può fare un terzo mandato) valga solo per l’opposizione in Comune e non in Regione e Parlamento.
Se volete fare i duri e puri fatelo, ma non fate gli ipocriti che fanno finta di non sapere che la regola, in origine, valeva per TUTTI i tipi di mandati, sia in maggioranza che all’opposizione.
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Mettere in discussione nome, simbolo, mandati ecc significa solo una cosa: andare allo scontro frontale.
Mi pare abbastanza chiara ma storia.
Il signor prof. dott, presid. Conte ha un ego che tracima, oramai.
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Il signor prof. dott. presid. Conte è persona corretta: non può prendere e andarsene (col seguito di fedelissimi) così, di punto in bianco. Serve un incidente diplomatico serio. Provocato.
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Perchè non rispondi nel merito di ciò che scritto?
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Perché non puó e non saprebbe come.
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Ah, ecco, ce l’ha chi vuol far decidere agli iscritti, “l’ego che tracima”, non chi la mette giù barocca e tendenziosa, o propone il tete a tete, per far “scegliere” ciò che serve a lui…
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Scusate, ma chi è che ha proposto infiniti mandati? Io sapevo che si discuteva di un terzo mandato, presumo per i più meritevoli.
Tre mandati proprio come il PD.
Poi chi sarebbero sti meritevoli? patuanelli? fico? crimi? Non beccherete un voto in più candidando sta gente, ma a sto punto nemmeno candidando Napoleone, Gandhi e Gesù Cristo.
Il NON-PROGETTO di contessa è respingente e non vado oltre per non urtare la sensibilità delle contessine di contessa.
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I tuoi insulti di bassissima lega avrebbero ripugnato anche gli avventori dei peggiori bar di Caracas, intenti ad una gara di rutti, altro che contessine… Piantala, ché sei ridicolo e infantile.
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Ma ancora combattete e ve la prendete per il M5S? Non avete capito che la rivoluzione è finita? Date un’occhiata è scatoletta di tonno, è ben chiusa e il tonno è vivo e vegeto, sempre quello.., anzi rinvigorito. Non è sufficiente vedere ogni giorno che il M5S ha perso? Ogni sua legge è stata smontata o addomesticata e, quel che conta di più, nessuno è sceso in piazza per protestare. I cittadini che, quando ci si vergognava di manifestarsi 5S, hanno fatto grande il M5S sono stati abbandonati perché hanno avuto l’ardire di non ubbidire. Mettevi l’anima in pace e occupatevi d’altro.
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“sono stati abbandonati”
Ancora con la favola del popolo buono e giusto abbandonato?
Consensi dimezzati dopo UN solo anno di governo par “abbandono di elettori in tangenziale”?
Io metterei tutti gli “abbandonati” su un’isola deserta per dimostrarti che già dal giorno dopo si scannano tra di loro per decidere chi e come deve governare.
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Ma poi, scusate: pro questo o quello va anche bene, intesi come soggetti umani; però proviamo a metterci nei panni di uno dei padri del movimento (quale genitore vorrebbe, a fronte di un errore, anche grave, che i figli arrivassero ad ignorarlo? Tutti santi?) che vede arrivare un tizio, brava persona, con iscrizione al movimento fatta ieri mattina (è fresco di adesione voglio dire, rispetto al percorso di piazze e attivismo VERO), che mal sopporta la luce riflessa e vuole far brillare la luce propria mettendo in discussione le architravi del movimento. Beh, direi che un attimino ti frullano le sfere!!
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Figo dipingere Conte con le caratteristiche di Grillo l’elevato per indirizzare il giudizio altrui… che tipo di furbizia dialettica è?
Alla Grillo, proprio, tipo “Draghi grillino” e “Cingolani ecologico” …
O è una distorsione cognitiva per confermare a sé stessi il proprio giudizio, già formulato senza alcun presupposto reale, ma spinti da motivazioni inconsce?
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Dibattito a distanza: https://youtu.be/GsUXvgWbGGs?si=kpP92Rp-y3ZWNuRu
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Se grillo ritira il simbolo lo lascia col cubo per terra.
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conte, fonda il tuo partito. Facci vedere quanto vali. Fino ad ora hai campato di rendita. Hai pasteggiato col cadavere del M5S. Ripeto, fonda il tuo partito, col tuo nome e col tuo cognome; un partito europeista, progressista, atlantista, woke, di sistema.
Sì’ democratico e confrontati con il voto. Già alle europee, coi temi che tu hai scelto, con la comunicazione moderata che tu hai imposto, con il posizionamento che tu hai stabilito, hai perso 2.000.000 di voti portando il tuo partito al 9%.
Fonda il tuo partito e ammetti platealmente che aspiri a essere uno dei cespuglietti del PD, poi vedremo quanti voti porti a casa.
Gioca col tuo di simbolo invece di profanare quello del Movimento che ormai non esiste più.
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E magari al pisto di Conte ci mettiamo Draghi un grillino🤔
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Se Beppe Grillo fosse davvero l’Elevato, capirebbe che la sua stagione è finita.
Ed invece vuole continuare a restare sulla scena, come quelle vecchie spogliarelliste che, alla fine della carriera cercano, con qualche astuzia, di conciliare l’esigenza di nascondere col dovere di mostrare.
Ma Grillo, ormai, ha tutto da nascondere e nulla da mostrare.
Purtroppo per lui, e anche per noi,tolto l’ultimo lembo non apparirà quell’esplosione di accessori che i suoi sostenitori continuano ancora a fantasticare.
Sotto l’ultimo velo non è rimasto più nulla che possa tornare utile al Paese e al Movimento.
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Scusate la provocazione di bassa lega, ma Grillo perche` non s’e` fatto due mandati come garante ? Anche quel mestiere non va` fatto all’infinito, no ? Tra l’altro i parlamentari 5Stelle hanno devoluto, ed ancora devolgono parte dello stipendio ; non mi risulta che parte dei 300.000 annui del “garante” finanzino imprese o altro. E` sempre magnifico dettare regole che valgono solo per gli altri. Magari poteva anche lui, in questi anni, addestrare un suo successore al ruolo, o no ? Che ipocrisia !
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Grillo ha fatto le sue caxxate ma è grazie (anche) a lui se il movimento può vantare certi risultati. Trovo ingeneroso continuare a rinfacciargli alcune scelte sicuramente discutibili.
Si è fatto il mazzo girando l’Italia e affrontando pressioni terribili dai media, oltre che subire querele. Per anni.
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Se per te il Movimento ormai non esiste più che ci fai col simbolo? Te lo tieni per ricordo dei tempi che furono quando eravamo tutti duri e puri?
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Magari se lo rivenne a chash or trash all’ asta sulla nove🤔
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ma se il primo a non essere duro e puro è lui!! 🙄 Ci vuole coerenza, coerenza!
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ma quando è che sono stati messi in discussione il simbolo ed il nome del movimento? Da chi, con quali argomenti? Io mi sono perso la contesa su questo. Ho solo capito che il simbolo è del movimento, non di Grillo, e che il tema è chi se lo terrà alla fine, non cambiarne i tratti identificativi.
sui due mandati penso siano una stronzata che penalizza la qualità della rappresentanza politica. Ma il movimento deciderà al riguardo nel corso del dibattito costituente. Se non potrà farlo, essendo un vincolo fondativo, chi vorrà modificarlo non potrà che lasciare il m5s, o accettare la regola, rinunciando al proprio proposito.
credo che Grillo abbia fatto scelte molto più gravi della modifica dei due mandati, per riuscire a far perdere fiducia a chi aveva creduto nel suo movimentismo. Ha fatto di tutto per supportare il vergognoso complotto contro Conte, da protagonista e complice del mondo che lo ha ispirato e da cui tutto sommato proviene anche lui.
Mi sembra che il suo scopo, di nuovo su mandato dei blablatori del mondo perfetto e dei migliori, sia di separare Conte dalla politica, spingendolo a lasciarla. Farà di tutto per condizionare l assemblea di iscritti e simpatizzanti, come sempre fatto dal suo cerchio magico, pronto a tornare in campo.
sono contento per i suoi estimatori, che vedo finalmente schierati contro Conte, insulti ed ironie comprese, come ai bei tempi.
Soprattutto perché vedranno realizzata l ambizione di allontanare Conte dai 5S. O di allontanarsi definitivamente dal m5s contiano.
in ogni caso, non si tratterà di affrontare un percorso di rilancio e di ricostruzione.
Ci sono due assemblee, non una. La separazione è nei fatti. Non ci sono ragioni politiche, nel senso più nobile del termine, per continuare a stare insieme.
Grillo non ha nessun obiettivo politico. Il padre nobile senza scadenza di cosa? Dove è stato in questi anni? A creare rondoliniani nel movimento che lo aiutassero a sabotarlo? A lui auguro davvero serenità nelle vicende familiari.
Grillo è vicino a Renzi, da sempre, e ha risposto alla chiamata in campo. La nuova dc ha bisogno che lui provi a distruggere l unico vero avversario politico. Altro che inciucio col pd, già fatto, sicuro, garantito al salmone. Anima svenduta al potere della finta sx, schifosamente dendennando. Nei fatti parlano di Grillo. È grillo che si è sempre comportato così. Parole di fuoco, governi più col pd che con il m5s, sempre con Renzi ed i migliori.
Siete i migliori, duramente puri e con principi inossidabili. State con Grillo. Buona fortuna.
Io sarò dove sarà Conte, anche nell astensione, se lascerà la politica.
non sono iscritto. Non mi iscrivo al m5s.
lo farò per il movinento di Giusepoe Conte. Qualunque sarà.
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Sento aria di scissione, come nella migliore tradizione della sinistra…
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la scissione è quella compiuta da Dibba e aventiniani, da Di Maio e responsabili, da Grillo e renzi per draghi. È quella dei cambiacasacca, allettati sempre dalla dx, traendone le origini politiche.
oggi chi si scenderebbe? La persona che ha salvato e rilanciato il m5s da cosa dovrebbe scindere? Da chi?
Grillo non è riuscito a distruggere il m5s, per distruggere Conte. Che contributo ha dato al nuovo movimento? A parte ricevere 25.000 euro al mese per la sua saggezza?
Quali sono gli apporti, i temi, le iniziative politiche, se con cavillare col proprio cerchio magico su come rompere kecoalle a Conte.
Chi è, nel m5s post Draghi, che avrebbe mai votato Grillo.
Non c è scissione, perché ciò che si separa è già separato, dall’inizio
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Buon giorno Ottavio, quella di Di Maio è stata effettivamente una scissione, perché ha dato vita ad un nuovo soggetto politico. Quella di Di Battista è controversa, perché Schierarsi non si capisce che cosa sia e, al momento, è su un binario morto. Le altre sono defezioni, che indicano l’incapacità di dialogo politico e di sintesi. Se veramente si dovesse arrivare alla creazione di un fantomatico partito di Conte contrapposto al Sacro Movimento Delle Origini (SMO) sarebbe una sconfitta, a mio parere, preferirei di gran lunga un confronto, anche molto acceso, per trovare la massima condivisione possibile. Per quanto mi riguarda Grillo non ha alcuna capacità politica per gestire questo passaggio, è stata grande la sua spinta iniziale ma decisamente adesso è solo un ostacolo in più…
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Buongiorno,
E’ stato superato il quorum necessario per la via digitale per la raccolta di firme per indire il referendum contro la legge sull’autonomia differenziata. ore 12.37 firme 500.037
https://pnri.firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/500020
la raccolta prosegue per arrivare a 1.000.000 di firme.
La parte non digitale ammonta almeno a 250.000 firme.
Quanto ha contribuito a questo obiettivo l’elevato?
La raccolta ha coinvolto e coinvolge una quantità industriale di associazioni, comuni, organizzazioni che si sono mosse in prima persona.
Quando il fu M5S ha fatto mai questo?
Giuseppe Conte ha proposto e contribuito a creare questo fronte. L’elevato cosa ha fatto?
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