
(ANSA) – “Ho rassegnato con effetto immediato le dimissioni dal gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia. Alla ripresa dei lavori farò assieme alla mia famiglia politica le valutazioni per individuare la mia prossima allocazione, che non potrà che essere improntata ai valori della moderazione, e del cattolicesimo liberale.
La mia decisione è frutto di un lungo processo di dissenso politico dal partito nata per difendere le ragioni della mia Provincia autonoma dalla volontà di accentramento decisionista del partito. Ho inoltre più volte chiesto chiarezza su alcuni importanti temi, che da cattolico mi stanno a cuore, ma non sempre ho osservato la risposta che speravo. Mi sono spinto ad aprire un dibattito, che però è caduto nel vuoto”.
Lo dichiara in una nota Andrea de Bertoldi, deputato eletto nel collegio uninominale del Trentino- Alto Adige. “L’unica risposta – aggiunge – è arrivata dai probiviri, con un’indagine strumentale e senza alcun fondamento, su fatti che ho già avuto modo di chiarire ampiamente. Oggi arrivo a leggere che ci sarebbe un provvedimento di espulsione. La mia libertà politica e professionale mi hanno consentito una scelta netta che non è più rinviabile. Su questa vicenda sono peraltro pronto ad agire in ogni sede opportuna a tutela della mia reputazione e della mia integrità personale e professionale”.
Passera’ con Renzi….???? la Sibilla lo da per sicuro al 74%…….belin…..
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E pure in un collegio Uninominale…quindi tutto il partito era d’accordo di candidarlo!
azz… che ideali…ce ne sono pochi con tali ideali… il M5s ne aveva di più…… 60 traditori!
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Scommetto che andrà nel gruppo misto per ideali e da li potrà concretizzare i suoi princìpi…
ma una rondine non fa primavera!
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“Allora il disseSTO esiste anche in Fratelli d’Italia”
che è più probabile:
che dico, certo!!!
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aooo…… ci fosse un troll a commentare questo lato della politica!
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Marina Berlusconi che si sente vicina alla sinistra sui diritti civili, Rete4 sempre più megafono della sinistra e sempre meno filo-governativa, esponenti di FdI (ma anche del M5S) che traslocano in FI, divisioni tra alleati sulla questione carceri, Gasparri che attacca Vannacci…
Sembrano spie di una possibile crisi di governo. Questo però non vuol dire che si tornerà alle urne. Potrebbe nascere un governo tecnico formato da PD, FI, transfughi e centristi vari. Nelle ultime settimane diversi giornali hanno avanzato questa ipotesi. Sarebbe la nascita del vero “campo largo”.
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non vedo commenti dei “duri e puri”…scommetto che votano a dx!
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ma non dovrebbero essere i principi civili a determinare le scelte di un ministro, più che quelli religiosi?
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