Stazione di Bologna, Mollicone tira dritto: i processi sulle stragi garantirono tutti? Il deputato non spegne le polemiche, Nardella: «Meloni condivide?». E Rampelli: libere opinioni

(di Marco Cremonesi – corriere.it) – Lui, il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, Fratelli d’Italia, fa spallucce. E resta convinto che si sia «creata una bolla polemica sul nulla, che sono sicuro che si riassorbirà». E d’altronde, «io ho premesso che le sentenze vanno sempre rispettate».
Resta il fatto che le tesi del deputato meloniano sulla strage di Bologna — e cioè che le sentenze non sono «dogmi» e che la destra è «vittima di un teorema» — hanno creato nel governo più di un imbarazzo.
Mollicone è tornato sulla vicenda dal festival della Versiliana, a Marina di Pietrasanta, e nonostante le polemiche seguite alla sua intervista alla Stampa, non ha affatto cambiato idea: «Le sentenze si rispettano, ma bisogna avere la possibilità, ed è previsto dalla Costituzione, di chiedere con un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia se in quello “sciame” di processi siano state rispettate le garanzie di accusa e difesa».
Mollicone non parla più di un «teorema», ma quasi: «Io credo che si sia andati un po’ oltre la realtà giudiziaria e, leggendo le motivazioni, si sia arrivati a una riscrittura della storia d’Italia che è ancora non dimostrata e non dimostrabile, perché è una verità storica e non giudiziaria, che prescinde dal processo Bellini e dalla strage di Bologna». Ferme restando «la solidarietà ai parenti delle vittime» e «la ricerca della verità che dobbiamo fare da parlamentari e da cittadini».
Le opposizioni, che già avevano chiesto le dimissioni di Mollicone, tornano alla carica. Dario Nardella, eurodeputato del Pd, attacca: «Se Meloni fosse realmente presidente del Consiglio, e non capo di partito, chiederebbe a Mollicone di uscire da FdI. Se non lo fa, Meloni dimostra di condividere l’opinione di chi giudica quelle sentenze teoremi». Risponde da FdI Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera «A me risulta che in democrazia ognuno possa, con la giusta dose di equilibrio, esprimere le opinioni che ritiene e che pensa. Anche sulle sentenze e sulle modalità con cui alcuni processi sono stati celebrati». Semmai, prosegue, «ritengo scandaloso che qualcuno si scandalizzi e chieda addirittura le dimissioni di presidenti di commissioni».
Alessandro Zan sui social è irridente: «Le dichiarazioni di Mollicone sulla strage di Bologna fanno rabbrividire. Poi ci si ricorda che è lo stesso che vedeva in Peppa Pig il vertice di una setta gender mondiale. Allora tutto torna». Il ministro Francesco Lollobrigida non vuole entrare nella polemica: «Non serve a nessuno. Le risposte le hanno già dati i miei colleghi di partito. Credo che sia totalmente chiara qual è la posizione di Fratelli d’Italia, del nostro governo in relazione agli accadimenti storici».
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Gli starnazzi della pseudo-sinistra e della stampa progressista aiutano a legittimare le sparate insulse di sti peracottari.
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Mi dispiace che Lollo non abbia disquisito sull’argomento.La sua opinione poteva essere una perla ma di ché nun lo so’🤔
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Casaleggio jr, non vi sono parole.
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