Il presidente del M5S: «Il logo non appartiene al fondatore. Non si possono trattare prima i temi con lui»

(di Marco Ascione – corriere.it) – Giuseppe Conte, freudianamente parlando per i 5 Stelle è giunta l’ora di «disfarsi» del padre Grillo?
«Non è questo il tema».
E allora qual è il tema? Il fondatore va da una parte e lei, con buona parte del Movimento, dall’altra. Il vostro scambio epistolare è cristallino.
«Con Grillo abbiamo visioni diverse sullo svolgimento dell’assemblea costituente, ma ora dobbiamo concentrarci su questo processo. È arrivata l’ora di rilanciare la nostra azione politica, di reagire a un contesto di disimpegno e di disaffezione dei cittadini. Tutto ciò non si può fermare».
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Ossia neppure Grillo può fermarlo. Con il garante vi siete più sentiti o visti dopo l’uno-due sul sito del Movimento? O avete in programma di farlo prima dell’assemblea costituente?
«No, non ci siamo né visti né sentiti. Ma non ho alcun problema a farlo».
Marco Travaglio, direttore del Fatto quotidiano, giornale molto attento alle vostre dinamiche, ha attribuito la sortita del garante, stigmatizzandola, a un «fatto caratteriale, psicologico, umorale». Concorda?
«Non voglio ridurre la questione a un fatto personalistico».
Appartiene a Grillo il logo del M5S?
«No, appartiene all’associazione Movimento 5 Stelle».
Rispondendo alla lettera del fondatore, lei ha respinto la proposta di incontri «del gruppo ristretto» per predefinire i temi di cui discuterete. Ma non è quello che avete sempre fatto all’hotel Forum a Roma?
«Non bisogna fare confusione. Grillo lo incontravo e continuerò a farlo. Ma sarebbe sbagliato se i quesiti di cui parleremo in assemblea venissero predeterminati da noi con lui. Non saremo a noi a decidere».
E chi li deciderà quindi?
«I cittadini, in un processo che si svolgerà in tre fasi».
Si riferisce agli iscritti al Movimento?
«Iscritti e non iscritti, via web, inoltreranno i loro progetti, le possibili modifiche del regolamento. Poi approfondiranno le proposte 300 delegati rappresentativi della nostra comunità. Saranno estratti a sorte tra gli iscritti, così da massimizzare la diversità di posizioni, e affiancati da mediatori imparziali della società Avventura urbana. Ascolteremo anche giovani minorenni, a partire dai 14 anni. Infine sarà tutto messo ai voti in una assemblea di due giorni a cui parteciperanno gli iscritti e gli eletti del Movimento».
È quella che lei ha definito democrazia partecipativa. Si può affermare che la tanto sbandierata democrazia diretta delle origini si è rivelata un clamoroso buco nell’acqua?
«No. Rispetto a partiti strutturati con correnti che nei fatti si rivelano strutture di potere il nostro è stato un metodo innovativo. Ma il Movimento è tale perché è in continua evoluzione. Adesso bisogna andare oltre la democrazia diretta: per coinvolgere i cittadini non basta più chiamarli a votare su un quesito predisposto dall’alto, serve farli partecipare anche nella fase della proposta e della discussione».
Comunque i numeri della partecipazione, quando mettevate ai voti le vostre proposte, a volte erano imbarazzanti.
«Per questo apriamo a un coinvolgimento più intenso e apriamo anche ai non iscritti e ai minorenni, per questo vogliamo la democrazia partecipativa. L’astensionismo e il calo di partecipazione ha avuto un impatto su tutta la società. E quindi anche su di noi».
Cambierete nome?
«Decideranno i cittadini che parteciperanno al nostro processo se questo è un tema da mettere sul tavolo». Quindi non lo esclude? «Non dipende da me, ma dalla nostra comunità. Non ci sarà alcuna intermediazione politica da parte mia e dell’attuale vertice politico. Non sarò io a indirizzare questa rifondazione decidendo di che cosa si deve o non si deve discutere. Si deve svolgere tutto senza indebiti condizionamenti dall’esterno. Quindi sì, se la questione sarà posta la voteremo».
E il tetto ai due mandati?
«Idem».
Lei parla di democrazia partecipativa, ma c’è chi la critica per non aver messo ai voti l’adesione al gruppo di Left a Strasburgo.
«È una prova di sei mesi. Si potrà discutere anche di questo nella Costituente».
Presidente Conte, il M5S ha governato con Salvini, con il Pd, con Draghi. Ora si è fermato a sinistra?
«Il nostro obiettivo è mandare a casa questo governo disastroso e portare avanti un progetto politico di grande qualità sia per contenuti sia per alleanze».
Però non mi ha risposto.
«Diciamo che siamo al centro dello schieramento progressista. Nel senso che siamo centrali».
Al centro del campo largo con cui andrete in Emilia-Romagna, Umbria e vedremo Liguria. Con Renzi quindi tutto ok. L’ha stupita la sua apertura?
«Di Renzi ormai non mi stupisce nulla».
Quindi tutto bene, vi alleerete.
«Per battere Meloni servono progetti seri e compagni di viaggio affidabili. Per noi è imprescindibile l’etica pubblica, che rimarrà sempre al centro al centro della nostra azione politica. Possiamo progettare solo con chi nei fatti e nei comportamenti dimostra di condividere questo principio».
E con il Pd invece? Potrete andare d’accordo nonostante le differenze, importanti, sulla politica estera?
«Il Pd si vanta di essere un partito plurale perché contiene tante sensibilità, ma sulla politica estera dovrà chiarire bene la sua linea perché le sfide da affrontare sono essenziali e richiedono lungimiranza e fermezza».
La premier Giorgia Meloni è andata in Cina dopo essere uscita dalla via della Seta. Quel memorandum l’aveva firmato il suo governo nel 2019. Pentito? «Meloni è dovuta andare in Cina per ricucire uno strappo che lei stessa ha prodotto. Tutta la politica estera del governo, dal piano Mattei alla governance europea, si sta rivelando fallimentare e temo davvero che questo governo difficilmente riuscirà a tutelare i nostri interessi nazionali».
Alle elezioni americane ora è in campo Kamala Harris. Elly Schlein è schierata con la vicepresidente e Matteo Salvini con Trump. E lei?
«Io penso che sia se vince Trump sia se vince Harris l’Italia dovrà portare avanti il suo tradizionale dialogo con gli Usa».
Quindi ecco che tornano di moda gli iscritti? La base, che non è più certamente quella di una volta, deciderà su tutto riscrivendo, se necessario, le regole che sin qui hanno caratterizzato il movimento 5 stelle. Diranno la loro su un modulino che verrà poi filtrato e, si suppone in maggioranza, sottoposto alla votazione dell’assemblea.
Da un movimento nato in piazza, ad un partito costruito con il contributo di tutti la differenza è la stessa che intercorre tra rivoluzione e democrazia.
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Le regole scritte erano carta straccia, visto che non hanno impedito a parlamentari eletti nel 2018 con il M5S rivoluzionario di passare ad altri partiti e gruppi appena messo piede in Parlamento, e non hanno impedito la scissione di Di Maio…..inoltre la democrazia diretta era un semplice sondaggio di opinione via click senza alcuna informazione e soprattutto senza alcun dibattito/confronto interno, tali da evitare la circonvenzione di incapaci ritenuta alla base della sciagurata votazione degli iscritti sulla partecipazione al governo Draghi…..Il M5S è nato in piazza come protesta, poi il contributo di tutti e’ stato quello di eleggere rappresentanti 5 stelle, di cui ti ricordo almeno una metà da dimenticare….Di Maio era in buona compagnia! Eppure erano gli eletti del M5S perfetto! Questa proposta è un’ occasione di partecipazione vera, sta ai partecipanti renderla fruttuosa! E dove sta scritto che la base sia diversa e comunque peggiore di quella che ha eletto e riconfermato Di Maio capo politico? Prima andava tutto così a meraviglia che abbiamo avuto un ex capo politico e fedeli a farsi i ca@@i propri, lui ci ha guadagnato la carriera senza merito e qualcuno la nostalgia della teoria contraddetta dalla realtà dei fatti!
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Io non sono un patito delle regole, non credo che siano sufficienti a governare un partito, dato che poi c’è sempre qualcuno pronto a cambiarle. Di co solo che il Movimento era nato dallo schifo per questa politica che vede l’eletto come onnipotente per tutta la legislatura, superavano, senza dover rendere conto a nessuno tanto meno ai suoi elettori, libero di cambiare idea e/o partito al momento giusto. Dov’è finito il movimento anti sistema che sollevava le piazze? Il M5S di ora è ancora capace di suscitare emozioni?
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Chiedilo a chi non è andato in piazza neppure per protestare contro la guerra ed a favore della pace! Gli italiani erano in piazza anche ad applaudire il Duce……un’ emozione durata vent’anni! Quando sento parlare di emozionare le masse, mi vengono le bolle da orticaria……la propaganda suscita emozioni, il pensiero critico no!
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Alessandra, gli italiani erano in piazza ad applaudire prima il Duce poi il M5S, entrambi sapevano fare propaganda.
Se il 70% degli italiani è contro la guerra, contro le armi all’Ucraina, ma non scende in piazza, evidentemente le mosciosizioni non sanno fare il proprio mestiere.
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Quanto é durato il Movimento anti sistema che sollevava le piazze? Dal momento in cui ha vinto le elezioni é durato un anno. Alle europee del 2019 aveva perso già la metà dei voti.
Come mai? E’ un quesito che ho posto varie volte a vari commentatori ma nessuno, ripeto, nessuno, mi ha risposto.
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Perché era finita la fame!
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Posso azzardare una mia interpretazione personale.
Essendo buona parte degli elettori 5s critici da sempre riguardo il progetto europeo attuale (secondo me a ragione), era difficile riuscire a mobilitarli per le elezioni europee,
Avendo appena fatto, inoltre, un governo con la Lega sono sfumati i voti di sinistra. Aggiungo che, successivamente, con il Conte 2 se ne sono andati anche quelli di destra.
Mettiamoci pure una campagna martellante dei media, che sono comunque seguiti da molti elettori ed ex elettori del Movimento, (mai visto i giornalisti maltrattare Fratoianni come fanno di solito con Conte? Io no…).
Quando governi, poi, devi fare delle scelte che inevitabilmente scontentano qualcuno.
Metti tutto questo assieme e il 17% sembrerà addirittura tanto.
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Perché era finita la fame é una risposta para….la ma direi poco convincente.
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Di Maio ha agito con brutale dilettantismo e il finale di legislatura ( quindi con elezioni ravvicinate) è stato fatale.
Difficile dire quale sarà il destino del partito di conte; sicuramente la trasformazione passerà alla storia per la sua natura parassitoide: diventare padrone di un partito senza spendere un centesimo è impresa per “geni” assoluti.
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Io messa a scelta, sarei tornata a fare il professore universitario e l’ avvocato, per una questione di soldi……o pensi che a fare il presidente del M5S ed il parlamentare si guadagni di più? Veramente non sapete più cosa scrivere pur di attaccare Conte! In compenso dimenticate che Casaleggio junior con la storia del M5S, pagamento dei servizi e pubblicità indotta ha solo guadagnato qualche milione di euro! Senza ovviamente parlare di Di Maio, dallo stipendio di parlamentare alla carriera profumatamente pagata, senza alcun merito e senza spendere un euro! Il genio assoluto al cubo!
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Nell’ esercitare il potere (quindi detenerlo), la questione economica è solo un effetto collaterale, diciamo così.
Evito una frase coniata in un certo ambiente che ben descrive la soddisfazione derivante dal comando.
Ps Casaleggio forniva servizi. Tu lavori gratis?
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Si esercita il potere per ottenere dei risultati in termini di soldi , o carriera che poi porta ad un aumento della propria ricchezza, o per privilegi che aiutano a mantenerla, per il solo prestigio non lo fa nessuno, e comunque Conte aveva già ottenuto il prestigio come carriera accademica e professionale, e come pdc, a capo del governo di un paese, e dopo questo incarico, avrebbe avuto molto più potere, quello che viene esercitato collateralmente, rispetto a fare il capo politico del M5S….. non a caso Di Maio ha preferito altro!
Casaleggio forniva un servizio e molto altro, visto che gestiva il M5S come cofondatore insieme a Di Maio dell’ Associazione Movimento 5 stelle, un servizio per se stesso come politico, non legittimato da alcuna votazione né degli iscritti né degli elettori, e per la sua azienda privata, ereditata da papà insieme al M5S, come se fossero la stessa cosa! E non sto a dirti quanto questo possa determinare una sorta di influenza a livello dei parlamentari di maggioranza relativa per ottenere leggi favorevoli alla propria azienda privata! Parlamentari che pur fornendo un servizio al paese, dovevano rinunciare a parte del proprio stipendio a favore di chi traeva vantaggio economico diretto ed indiretto!
Io non lavoro gratis e non lo farei neanche per la gloria o il prestigio, e ti ripeto fossi stata Conte non avrei avuto dubbi sulla scelta , soprattutto quando i peggiori attacchi, pretestuosi, mi fossero arrivati da chi non perde occasione per fare il tifo contro! Se il M5S prende solo il 16% alle politiche del 2022, anche se è sotto solo di un punto rispetto a quelle europee del 2019, qualcuno gode, se poi scende al 10% delle europee 2024, gode ancora di più, e quando la Todde vince e diventa primo presidente di regione a 5 stelle, qualcuno spera che con il riconteggio dei voti perda, e questo solo perché il capo politico del M5S si chiama Conte, e poco importa se il paese è in mano ad una classe politica indecente, perché tanto sono tutti uguali, eccetto quelli del 2018, che erano perfetti, giudizio su cui dissento per la semplice verità dei fatti! E con la stessa semplicità decido se votare o meno il M5S, alle politiche se Conte si fosse accordato con il PD, non lo avrei votato. Punto! Invece è andato da solo, e io non avevo alcun motivo né per non votarlo né tantomeno di godere di un risultato inferiore alle aspettative, mentre al governo del paese andava la Meloni con i propri camerati! Io quindi non difendo Conte a prescindere, valuto i fatti e non mi pare proprio che gli attuali parlamentari siano peggiori di quelli capitanati da Di Maio che il partito personale se l’ è costruito direttamente in Parlamento per la propria carriera, nell’ assoluto silenzio del garante, del socio fondatore dell’ Associazione movimento 5 stelle, erogatore di servizio, Casaleggio junior, e della Raggi che continua a voler stare in politica per beneficenza…..il brutale dilettantismo pare non riguardi solo Di Maio, ma pure chi non sa ancora distinguere le persone perbene dai cialtroni e trova argomenti pretestuosi per attaccare uno dei migliori pdc degli ultimi decenni, che ci ha messo del suo, a differenza di tanti eletti del movimento perfetto, non adeguati al ruolo!
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e il bomba di Rignano l’ha avuta vinta anche stavolta,
tentenna pur di mettere la faccia sul cuscino di una poltrona si allerebbe anche con Bibi
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Da cosa evinci che Renzi ha vinto e che Conte aderirà al cosiddetto campo?
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come lo deinici il campo largo?
renzi uscito dalla porta rientra dalla finestra,
che fine miserima ha fatto quel MV che voleva dare uno scossone al sistema
spero abbiano la compiacenza di farsi un partito proprio e lascino il marchio rinchiuso in un cassetto
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Maledetta regola del secondo mandato ! Se non ci fosse stata , Di Maio sarebbe ancora con noi .
Il problema è di ardua soluzione ed il pericolo è quello di buttare via il bambino e tenersi l’ acqua sporca.
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Di Maio sarebbe stato espulso.
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“… per coinvolgere i cittadini non basta più chiamarli a votare su un quesito predisposto dall’alto, serve farli partecipare anche nella fase della proposta e della discussione».
Bene caro Giuseppe apriamo un blog da subito e cominciamo a discutere …so che vi state adoperando a ciò!
Penso che casareccio sarà dimenticato presto e il logo non è di Grillo come sostenevo da tempo…quindi il garante che garantisce…. forse Ciro!
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Ahhh…ma quando in un post c’è Conte …. i commenti si sprecano… per dargli contro!
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Concordo, prendere come capro espiatorio Conte è un modo per non affrontare i problemi veri dell’esperimento 5s, e non rendersi conto che i difetti c’erano già tutti nel progetto originario.
L’origine di tanto risentimento risiede nelle aspettative assolutamente irrealistiche, è chiaro che, dopo un bagno di realtà, la delusione è dietro l’angolo…
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nessuno si aspettava dei miracoli dopo il disastro grillo e gigino,
Ma nemmeno ci aspettavamo un tentenna senza ⚽⚽ che si dichiarasse convintamente euroatlantista pro nato fautore delle sanzioni e scendiletto del sistema stampella del PD.
Quelli che avevano/avevo aderito convintamente al MV era il suo essere anti-sistema e nessun schieramento dx sx
oggi ci ritroviamo un eunuco che brama le attenzioni di una nasona e tutto il suo bestiario.
che vada aff..ulo lui e tutti i suoi proclami
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Perché secondo te Grillo e Di Maio erano contro la NATO? E Grillo era così contrario al PD che ha voluto ,insieme a Di Maio, un governo con il PD dopo la caduta del Conte I, per finire in bellezza con il governo Draghi sempre dietro indicazione ed accordi politici del garante, che ha direttamente partecipato alle consultazioni, e la spinta di Di Maio che è arrivato persino ad una scissione…..non si raccontano gli ultimi 5 minuti della storia quando dura da 3 anni……se sei antisistema e nessun schieramento, come fai a dichiarare, in campagna elettorale 2018, che il M5S andrà al governo con chi ci sta? Quindi obbligatoriamente con uno schieramento/partito di dx o di sn? Forse tu confidavi nei commessi, nel portiere ed impiegati dei ministeri per formare un governo…..
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Alessandra
se non vado errando ho specificato: i disastri creati da grillo e gigino, il primo tramite ricatto ( Ciro) il secondo perché è un giuda,
comunque, visto che tiri in ballo l’argomento euroatlantismo pro nato.
ti consiglio, visto che sicuramente non essendo stata del MV almeno dal 2010 fino al 2019 di ricercare cosa veniva detto da Casaleggio grillo Dario fo e tutti i capetti che salivano sul palco, che era ora di finirla con la sudditanza all’euro, all’ Europa alla nato e all’atlantismo, e soprattutto di stare lontano anzi lontanissimo dal PD.
oggi ci ritroviamo tentenna che più sottomesso al sistema non si può, sottomesso all’euroatlantismo, alla von der leyen anche se non l’ha votata. Tanto era ininfluente, ma ha redarguito la pescivendola perché lei non l’ha votata,lo troviamo sottomesso alla nato, nota associazione di criminali genocidi, sottomesso alle sanzioni, tanto da vantarsi di essere stato un promotore nel governo conte,
lo vediamo, nella spasmodica ricerca della poltrona, dichiararsi progressista e ricercare il federarsi con l’associazione mafia pdina, tanto da vagheggiare un campo largo con PD, renzi calenda e la Bonino.
tanto valeva tenersi il partito di Bersani, almeno è più simpatico.
ritr
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e qui una sintesi del sentire gli umori e le istanze del MV.
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La tua risposta sul perché un anno dopo il boom del 2018 il M5STELLE ha dimezzato i consensi mi sembra appropriata. Io ritengo che l’elettorato di quel periodo fosse molto fluido o più esattamente liquido per cui subito dopo l’accordo con la Lega nei sondaggi si persero molti voti e in considerazione del fatto che appena cominci a governare ne perdi degli altri ecco che arrivi al 17%. C’é qualcuno che pensa che i voti del 2018 fossero relativi a un blocco sociale ma non é così. Sono d’accordo con te sul fatto che Conte rappresenti il capro espiatorio perfetto per cui non aspettiamoci che determinate persone cambino idea su di lui perché fa comodo avere qualcuno con cui prendersela e non vedere i reali problemi.
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Per @Cagliostro:”nessuno si aspettava dei miracoli dopo il disastro grillo e gigino”: mi riferisco già a molto prima, quando i 5s si presentarono per la prima volta alle elezioni e raccolsero il 28%, erano privi cultura politica, privi di un progetto realistico, con una classe dirigente assente e reclutata con criteri discutibili. Al primo incontro tra Crimi, Lombardi e Bersani questo risultò evidente a chiunque in possesso di un minimo di spirito critico.
Discorso NATO e EU: per uscire ci vuole una maggioranza parlamentare che in Italia non ci sarà MAI! Neppure tra gli elettori ma, anche se questa fantomatica maggioranza si dovesse trovare, sarebbe molto complicato mettere in pratica la cosa (leggi default e rivoluzioni arancioni varie). Se dici : fuori da UE e fuori dalla NATO di conseguenza lo devi mettere nel programma e poi, una volta al governo, anche con il 40% ti schianti contro il Parlamento. Chi ti dice il contrario o è pazzo o è in malafede. L’unica cosa che puoi fare è abbozzare e cercare di ritagliarti spazi di autonomia come fanno Orban e Erdogan, ma solo nelle occasioni in cui hai un certo potere di contrattazione e sempre con l’occhio attento ai rapporti di forza.
Per quanto riguarda il pd, il pd esiste, ed è più probabile che si estinguano i 5s che lui, visto che il potere piddino ha radici ovunque, industria, sindacati, burocrazia, magistratura etc., amministra diverse regioni e il 70% dei comuni, con una classe dirigente sterminata e bulimica di potere: ci devi fare i conti, non sperare che imploda. Poi su come relazionarsi con questo soggetto, che più che un partito è un comitato d’affari e un sistema di potere, quello è tutto un altro discorso…
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Conte andrà avanti, e fa benissimo a farlo. E gli iscritti diranno la loro. E a chi non gli va, rosicasse ancora per altri quindici anni, tanto è chiaro che non ha di meglio da fare.
Eqquestettùtt 😄
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per quanto riguarda il governare con chi ci sta’ era riferito ad un accordo sul programma, e la lega accettò il programma, tantè vero che furono realizzate 40 iniziative mv5s*,
dopo il papete, gigino e compagnia bella, dopo aver assaporato il potere hanno avuto paura di perdere la poltrona e hanno accettato di farsi corrompere dal sistema a guida pdina , tentenna pdino ha agevolato questa metastasi corruttiva sta ora assaporando la sua vittoria riportando tutti i pdini fuorusciti dalla melma nuovamente all’ovile
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Per cui secondo te una volta che lo scemo del nord tolse il sostegno al governo, Di Maio e soci avrebbero duvuto dimettersi e lasciare che Mattarella nominasse PDC chi pareva a lui.
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Lascia perdere. È come tentar di argomentare con una segreteria telefonica.
C’è solo “tentenna e bradipo” in casa 😄
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perche non è successo lo stesso?
draghi chi lo ha portato babbo natale?
e la pescivendola? Chi ha favorito con la sua insipienza far passare un partito del 4% al 28% facendo inlarga parte sue le istanze che prima erano del MV?
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per dargli contro,
e certo, tentenna il bradipo sancho panza sembra fatto a posta,
chissa se nei luna park qualcuno ha messo la sua faccia nel tiro al pomodoro.
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Si ma questo lo dici a posteriori. Non potevi sapere subito che il Conte 2 sarebbe durato 1 anno e mezzo. Per quanto riguarda FDI passata dal 4 al 26% la responsabilità é di tutti i partiti che hanno sostenuto Draghi, non solo il Movimento. Per quanto riguarda il sostegno a Draghi ma soprattutto la mancata uscita da quel governo bisogna ringraziare il furbone di Grillo. Perché lui si crede un gran furbone ma in realtà Draghi e Di Maio lo hanno turlupinato a dovere.
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conte ciarla di democrazia diretta ma non sa nemmeno cos’è.
Afferma che “bisogna andare oltre la democrazia diretta: per coinvolgere i cittadini non basta più chiamarli a votare”, ma la democrazia diretta non si limita semplicemente alla consultazione della base, ma va ben oltre. Quindi la democrazia diretta nell’ex M5S resta un’incompiuta.
Gli strumenti della democrazia diretta che dovrebbero essere implementati sono: il referendum abrogativo(quindi annullare certe decisioni prese dai vertici), quello confermativo, quello consultivo(l’unico attuato, raramente, dal partito) e quello legislativo(gli iscritti che propongono azioni, leggi, ecc), la revoca degli elettirecall(che disattendono il volere degli elettori o che portano il partito al 9%), ecc.
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Mi correggo, lo sa benissimo, ma è disonesto e mente. Semplicemente la democrazia diretta gli è indigesta.
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Tu dici che Conte è disonesto e mentitore ma poi dici che gli strumenti vanno implementati ma se Conte è disonesto e mentitore sarà dura che si verifichi un’implementazione degli strumenti.
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Perché tutte le cose di cui parli, prima che Conte diventasse capo politico venivano fatte? Secondo me a voi, non solo a te, piace parlare e criticare Conte a prescindere. Voi chiedete a Conte di fare cose che prima di lui nessuno ha fatto e se anche lui le facesse trovereste il modo di criticarlo perché motivi per farlo se ne trovano sempre. A voi Conte non andrà mai bene anche se farà tutto e il suo contrario.
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Perché tutte le cose di cui parli, prima che Conte diventasse capo politico venivano fatte?
Infatti ho scritto che quegli strumenti andrebbero implementati e che la democrazia diretta nell’ex M5S è un’incompiuta.
Dovresti ricavarne che no, non venivano fatte.
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Insomma Conte sarebbe come Palpatin: causa di tutti i guai dell’universo.
Ma prendetevela, ‘na bella tisana 😄
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