
(ilfattoquotidiano.it) – “Meloni promette alla Nato di aumentare la spesa militare italiana e in Parlamento arriva la richiesta di Crosetto di comprare 24 nuovi caccia Eurofighter Typhoon al costo esorbitante di 7 miliardi e mezzo”. È la denuncia del Movimento 5 stelle all’indomani del vertice Nato a Washington, dove il ministro della Difesa Guido Crosetto ha firmato con gli omologhi di Francia, Germania e Polonia un’intesa per la produzione di missili cruise con un raggio di oltre 500 chilometri. E dove la premier Giorgia Meloni ha promesso agli alleati il 2% del pil per le spese militari e l’impegno per la quota del nostro Paese nel fondo da circa 40 miliardi annunciato dall’Alleanza per Kiev, insieme a F16 e nuove difese aeree.
Ma la corsa al riarmo dell’Italia non finisce qui. Il deputato M5s Arnaldo Lomuti, componente della Commissione Difesa di Montecitorio, denuncia infatti la nuova maxi-spesa prevista dal governo per comprare gli Eurofighter Typhoon: “Parliamo di oltre 300 milioni a velivolo: una follia che fa impallidire perfino i costosissimi F–35. Parliamo di un investimento sull’arco di undici anni che costerà quindi in media 680 milioni l’anno. Musica per le orecchie di Leonardo, non per i cittadini italiani che questi miliardi, frutto delle loro tasse, vorrebbero fossero spesi in scuole, ospedali e pensioni che invece Meloni continua a tagliare”.
Lonuti nella sua nota sottolinea le spese già sostenute dal governo Meloni per le armi: “Altri miliardi ipotecati dopo aver appena incassato un assegno in bianco di 8 miliardi per centinaia di carri armati. Con questa nuova richiesta, sale a 33 miliardi l’onere pluriennale dei programmi militari che Crosetto ha sottoposto al Parlamento da inizio legislatura, di cui quasi 22 miliardi di spesa in nuovi armamenti“. “Il Movimento 5 Stelle continuerà a contrastare questa folle corsa al riarmo che ormai sembra veramente fuori controllo”, conclude Lomuti. Il M5s, per bocca del capogruppo alla Camera, Francesco Silvestri, ha chiesto alla premier Meloni e al ministro Crosetto di presentarsi in Parlamento per riferire “cosa sta succedendo”.
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si, glieli porta la befana a gennaio
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così si prende una bella stecca e ce n’è anche per la sua padrona
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Culle e urne vuote ma arsenali pieni, in questo consiste essere patrioti!
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E così si compie un altro pezzetto di restaurazione.
Dovete sapere che nel governo Monti, l’ammiraglio Di Paola, l’unico militare all’epoca mai assunto al comando del Ministero della Difesa, non solo pensionò anticipatamente qualche decina di navi della marina, non solo tagliò le nuove fregate FREMM da 10 ad appena 6,
ma ridusse gli F-35 da 131 a 90.
E non si fece più nulla della 3a tranche degli EF-2000, perché originariamente dovevano essere 121, ma a quanto pare, vennero ridotti a 96.
Cosa è successo poi?
Il governicchio Renzi ha rimesso 2 fregate FREMM, Gnentiloni le altre 2.
Più il nuovo piano dell’ammiraglietto De Giorgi, con ulteriori navi nuove di pacca (governo Renzi).
Da poco hanno avuto la sfacciataggine di spendere miliardi per ordinare i carri armati Leopard 2 (non bastandogli gli Ariete ammodernati e le blindo Centauro 2, ovvero ben 3 DIFFERENTI TIPI di mezzi corazzati da combattimento, manco fossimo l’esercito russo!).
Adesso tornano alla carica anche con gli Eurofighter, come se costruirne circa 600 esemplari per le forze aeree europee non fosse già più che sufficiente.
Crosetto ha avuto problemi di salute di recente, no?
Lui NON HA PROBLEMI DI RICOVERO se ha dei malanni.
Grazie alle esigenze di alimentare il complesso militare-industriale di cui già Eisenhower ci aveva messo in guardia, il problema va per tutti gli italiani normali.
Votateli, e mi raccomando, rivotateli.
Che poi tanto, a dirla tutta, anche i due governi Conte aumentarono le spese militari, per cui niente cambia da quelle parti.
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Sono curioso di conoscere la posizione del Pd in merito. Qualcuno più informato di me, magari lettore di Repubblica (credo ne esistano ancora), potrebbe aggiornarmi?? Grazie.
Suppongo che ci sia comunanza d’intenti col governo, visto il senso di responsabilità, pro domo America, che ha sempre contraddistinto il partito che fu di Berlinguer, peraltro stampato sull’ultima tessera pidina (plagio? Chissà).
Insomma, Ora e Sempre Desistenza!, quando si tratta di concorrere alle spese militari della Nato, baluardo di “pace e bene”, anzi pene in tutti i sensi, con o senza vaselina.
A quando la votazione in parlamento di un altro o.d.g. con Sorelli d’Italia a favore della pace in Ucraina, per replicare il grido di gioia di Helly alla svolta unitaria, manco a dirlo, pacifista?? E pazienza per le lunghe liste d’attesa in sanità. Primum vincere (e vinceremo!), deinde philosophari su salute esclusa e dimenticata.
Ma che vadano tutti VFCL !!!
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Vabeh, cancelliamo 24 ospedali e andiamo in pari …
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