
(di Antonio Padellaro – ilfattoquotidiano.it) – Lo ha detto, finalmente, Massimo Cacciari a La Stampa che “pensare che qui da noi bastino l’antifascismo e Bella Ciao per contrastare il governo è patetico”. Per non parlare dei titoloni modello: “vigilia di una nuova Marcia su Roma” dedicati al Fratello d’Italia foggiano che cita i forni crematori per lamentarsi dell’ondata di calore in città. Compresa ogni altra imbecillità che la destra partorisce con ardore. Perché una cosa sono le inchieste giornalistiche sui ragazzotti meloniani che inneggiano al “Duce”: schifezze sulle quali ancora manca una parola chiara della premier e dei suoi sodali, forse frenati da antiche complicità. Da non confondere con l’uso che ne fanno a Bruxelles per azzoppare l’ingresso di Io sono Giorgia nel sinedrio che governerà l’Ue. Possibile che trascorsi oramai dieci giorni dal voto europeo a ogni apparizione tv del generale Vannacci dobbiamo sorbirci le solite intemerate sulla parola “camerati”? Trappolone dell’oscurantista in tuta mimetica per farci cascare le anime belle, che infatti ci cascano. Con lui che se la ride e svicola in modalità dorotea dico e non dico, tanto che gliene frega avendo già trionfalmente incassato un seggio a Strasburgo osteggiando omosessuali e gente di colore? Mai che i sensibilissimi alle foglie e all’uso dei pronomi (a sinistra ancora si dibatte su “il” o “la” presidente del Consiglio) s’interroghino sull’origine dei 500 mila voti raccolti dalla pietra dello scandalo. E se fossero, per caso, originati dall’insofferenza diffusa, non contro i gay o le Egonu, ma del dogmatismo woke intollerante e censorio sulle questioni delle minoranze e dei diritti civili? In uno scenario ben più drammatico, quello francese, un fronte popolare abborracciato tenta di fermare l’irresistibile ascesa di Marine Le Pen, con il fondato sospetto che la sinistra sia abbastanza alla frutta se deve affidarsi agli appelli del miliardario Mbappé (e che dire del ritorno in campo dell’ex presidente bollito Hollande, il socialista che definiva carinamente “gli sdentati” i suoi elettori più poveri?). Davvero si pensa di sconfiggere l’onda nera che ha già vinto in Italia e si appresta a prevalere in Francia e Germania, cioè nel cuore dell’Europa, “senza aver sentito una sola parola su come affrontare le crisi economiche e finanziarie imminenti, su come gestire la crescita del debito, su come trattare il regresso spaventoso del welfare, la sanità, la scuola” (Cacciari)? Con una guerra infinita e cantando Bella Ciao?
dillo alla tua amica Elena detta Elly detta fuffa
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“Davvero si pensa di sconfiggere l’onda nera che ha già vinto in Italia e si appresta a prevalere in Francia e Germania, cioè nel cuore dell’Europa, “senza aver sentito una sola parola su come affrontare le crisi economiche e finanziarie imminenti, su come gestire la crescita del debito, su come trattare il regresso spaventoso del welfare, la sanità, la scuola” (Cacciari)? Con una guerra infinita e cantando Bella Ciao?” Parole sante! Il fatto è che per affrontare questi problemi la strada è una sola: combattere l’evasione fiscale, revocare i tagli alle tasse fatti specialmente dal governo Meloni (per chi già non le pagava): in poche parole recuperare quelle risorse che servono innanzitutto per investire nel Servizio Sanitario Nazionale, nella Scuola e nel Welfare.
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