OPERA IN FUGA – Chiusa l’indagine a Imperia. Della tela di De Boulogne portata illecitamente nel Principato di Monaco e nascosta in un furgone, il politico sapeva tutto

(DI THOMAS MACKINSON – ilfattoquotidiano.it) – È una fresca mattina di fine febbraio del 2020, un furgone si arrampica sui ripidi tornanti della strada che da Ventimiglia porta a Montecarlo facendo tutta la costa della montagna, la stessa dove Grace Kelly precipitò per 40 metri. Chi lo guida lo sa perfettamente, l’ha scelta apposta, dovendo gestire “un trasporto top secret”: nel retro del furgone ci sono mobili e scatole ma al centro – coperto da uno strato di gommapiuma, due di pluriball e una velina – c’è un capolavoro del ‘600 che vale 5,5 milioni di euro. E nessuna autorizzazione a esportarlo.
La compagna di Vittorio Sgarbi Sabrina Colle però l’ha detto più volte: speriamo si riesca a venderlo altrimenti “è una rovina”. L’aveva pure scritto all’amico e impresario d’arte Gianni Filippini e – sentito Sgarbi – erano partite vorticose trattative sul prezzo: da 5,5 a 4 milioni, ma anche 1,2, secondo i diversi canali di vendita tentati, tra banche svizzere e facoltosi collezionisti sparsi tra Europa, Africa e Stati Uniti. Ecco le chat che incastrano Sgarbi&c.
Lui, la compagna Colle e l’impresario sono tutti imputati nell’indagine per esportazione illecita del dipinto Concerto con Bevitore attribuito al caravaggesco Valentin de Boulogne sequestrato l’11 giugno 2021 nel Principato di Monaco. L’inchiesta era partita nel 2019 da Siracusa ed era stata trasferita a Imperia nel 2021. Quella giornalistica condotta dal Fatto con Report ha poi fornito contributi decisivi al suo sviluppo, tanto che ora corre spedita verso la richiesta di processo. Entro maggio dovrebbe concludersi anche quella avviata dalla Procura di Macerata per riciclaggio di opere d’arte legata al famoso “Manetti” con la candela, il dipinto che si sospetta rubato al Castello di Buriasco nel 2013, terzo filone dell’inchiesta giornalista.
Il sottosegretario che si è dimesso a causa delle incompatibilità – ma avendo già in tasca la candidatura a Bruxelles – così poco se ne cura da aver scelto come “mandatario elettorale” proprio Sabrina Colle, coimputata in due delle tre indagini a carico, contando quella per evasione fiscale alla Procura di Roma. In Italia il problema sono sempre stati i candidati “impresentabili”, con la coppia Sgarbi-Colle pure i garanti dei candidati lo diventano.
Gli elementi a loro carico raccolti a Imperia, ora a disposizione delle parti, sembrano piuttosto pesanti. La relazione tecnico scientifica dell’Istituto Italiano del Restauro smonta la versione del critico secondo cui il dipinto sequestrato era “solo una replica fatta da un pittore italiano nel 1980”, come ha più volte ripetuto. Una “copia recente” e così brutta da non meritare neppure una sua expertise, che invece esisteva eccome. Le analisi a raggi x, spettrometria fluorescente, radiografia etc del perito hanno permesso però di accertare che quel dipinto è del ‘600. E la sua conclusione è che potrebbe essere davvero l’originale del caravaggesco francese (vedi a fianco). Sgarbi ha poi sostenuto che l’opera incriminata non fosse di sua proprietà, a costo di accollarla a un morto, sostenendo fosse dell’editore d’arte e organizzatore di mostre reggino Augusto Tota, venendo subito smentito dalla figlia di lui (“è una vera infamia, è morto un anno fa e non può difendersi”). Anche questo tassello finisce in pezzi sotto il peso degli elementi raccolti dal Nucleo Tutela Patrimonio di Roma.
Decisiva è la testimonianza resa da Mirella Setzu, gallerista cagliaritana che si era impegnata a garantire la collocazione del dipinto sul mercato internazionale esponendola alla fiera d’arte di Maastricht che si sarebbe svolta a marzo 2020. La sua posizione è stata stralciata, avendo fornito contributi essenziali a ricostruire la vicenda. A contattarla, racconta, era stato l’impresario Gianni Filippini dicendole che Sgarbi poteva presentare alla fiera due o tre opere di sua proprietà per la vendita. Il racconto trova riscontri puntuali nei messaggi che Filippini nel frattempo scambia con la Colle, la compagna di Sgarbi che ora certifica per lui le spese elettorali. “Sabrina, posso aiutarti a fare cassa con due banche estere. Potreste vendere qualche opera della vostra collezione”, dietro “equa commissione”. E ancora: “Ciao Sabrina hai parlato con Vittorio? Devo sapere cosa avete deciso, e poi vi spiegherò le condizioni”. La risposta sarà: “Ho parlato con Vittorio, mi ha detto: proponi il Perugino e il Valentin de Boulogne alla banca”.
Le chat consentono anche di ricostruire il rocambolesco viaggio per portare l’opera all’estero senza permessi. Filippini indica alla Setzu una persona di fiducia per il trasporto, a carico della società intermediaria Switzerlart. Sabrina Colle si fa avanti: “Si Gianni, devo chiamarti perché io ho una società”. Si tratta di quella Hestia Srl con cui fatturava per Sgarbi comparsate e presentazioni a pagamento poi giudicate incompatibili da Agcm. Viene anche predisposto un contratto, ma alla fine non sarà sottoscritto dalla controparte svizzera proprio per la mancanza di documentazione che attesti l’esportazione legale dell’opera.
I due incaricati del trasferimento ricevono precise istruzioni e riferiscono ogni fase della missione. Dai messaggi si evince la consapevolezza di quanto fosse delicato il carico. Prima di partire, il trasportatore monta sul furgone “mobili, scatole e cazzate”. Il 25 febbraio 2020 l’opera, 97 cm per 133, viene prelevata presso la casa del critico per essere portata l’indomani a destinazione, impacchettata secondo le indicazioni di Filippini. A consegnarla è Alessandro Bertazzini (non indagato), il tenutario della collezione Cavallini-Sgarbi. In serata i due fanno sosta a Ventimiglia, presso l’hotel Villa Eva. Il Valentin ha dormito benissimo e sta bene, assicura lei. Spiega che con l’autista si sono accordati di usare la strada che collega La Turbie a Monaco dove “non sono previsti controlli”. Sono stati fermati a Menton ma… “qualche minuto di chiacchiere… e ce la siamo cavata”. “Perfetto”, la risposta di Filippini.
Nel viaggio si ragiona dei pochi soldi pattuiti rispetto al valore della merce e dei relativi rischi. Il 2% di 5,5 milioni fa 110mila euro, il 3% 165mila, è il “pensiero della sera”. Il compenso gira invece attorno a 3mila euro “cash”. La signora Setzu pretende la fattura, ma da Sgarbi&c non è arriva un bel nulla, tanto che la garante lamenta di aver anticipato di tasca propria 300euro di spese. L’opera viene consegnata a Montecarlo la mattina del 26 febbraio con una “simil bolla” di accompagnamento ma senza un certificato dell’Ufficio Esportazioni del Mic: l’ulteriore elemento che prova l’esportazione illecita. Il 24 febbraio 2021 la Setzu riceverà dalla segreteria dell’allora deputato “un expertise a firma di Sgarbi” che confermava l’attribuzione al De Boulogne.
Dopo la consegna, la signora mantiene i contatti con la Colle che le rappresenta la necessità di venderla perché Sgarbi aveva delle “situazioni da definire”. La richiesta di vendita della proprietà era di circa 1.200.000, spiega la donna. Meno dei 5,5 iniziali, ma ben più dei 10mila euro con cui risulta fosse stato acquistato nel 2014, tramite un autista di Sgarbi, a una famiglia bergamasca in difficoltà ignara del tesoro appeso nel salotto. Le cose da “definire” potevano essere debiti da ripianare.
Vero è che in quelle settimane Sgarbi&c sondano tutta una serie di operazioni di cui il Valentin è il pezzo forte, ma non l’unico. I messaggi si rincorrono a metà febbraio 2020. Filippini: “Sabrina, forse ho una persona che potrebbe acquistare il Valentin. È un miliardario sudafricano che si chiama Dick Enthoven. Gli chiedo 2,5 milioni trattabili. Che dici? Chiedilo a Vittorio”. In un messaggio del 4 maggio rilancia: ”Ciao Sabrina hai novità per il Valentin? Con Mirella ti stai sentendo? Invia un contratto per certificare che l’opera è in deposito e la proprietà è tua”. Spiega poi di aver inoltrato la scheda del dipinto a una società d’investimenti a New York per sondarne l’interesse all’acquisto. Viene anche ventilata un’operazione più ardita. Un modo per mettere a frutto opere del valore di 18 milioni di euro da utilizzare come “collaterali per fare cassa” o per costituire un fondo, vendendo in modo parcellizzato le azioni e generando così un “rendimento mensile”. L’operazione salta perché Sgarbi ha paura a spostare le opere. Laconico il commento della Colle: “Speriamo si riesca a vendere il quadro altrimenti è una rovina”.
“NON È PRESENTE NESSUN COMMENTO. Aggiungi il primo.”
alle 09,30 sono il primo a vergare l’etere di questa casella Infosannio…E’ molto significativo ciò, vuol dire che ci siamo talmente assuefatti alle nefandezze Sgarbi che “touch-iamo “ e andiamo oltre. Io invece persisto a gridare la mia indignazione. Avessi 40 anni in meno, andrei anch’io a farmi spaccare la testa dai questurini in piazza insieme agli studenti…
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Andassimo tutti, anziché alle urne, “a farci spaccare la testa dai celerini”, forse (sottolineo forse) qualcosa potrebbe cambiare. Anche perché “spaccare la testa” a 30 milioni di persone che, in tutta Italia, scendessero in piazza, diventerebbe complicato, anzi impossibile (Islanda docet). Più comodo (e decisamente meno doloroso!) farsi rappresentare da qualcuno, credendolo migliore del suo vicino di scranno.
Se “la religione è l’oppio dei popoli”, i partiti sono benzodiazepine.
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Non capisco perché il detto “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”, valga solo nella vita di tutti i giorni, mentre alle urne (cinerarie) va bene tutto. Sgarbi, Toti, decine (centinaia) di altri politici – anche di livello, come i due nominati – da 30 anni ammorbano la ns. vita politica ma i loro partiti continuano a prendere voti. Combinazione i due nominati sono di destra: tranquilli ne abbiamo anche a sinistra!
Prima delle ultime elezioni erano 40 tra imputati, indagati e persino condannati. Il punto, mio parere, è un altro: quelli che sono “probi e onesti”, davvero non sanno da chi e cosa sono circondati? Davvero, come disse Craxi in un famoso discorso con tutti i suoi colleghi presenti, “qualcuno non sa che il sistema si reggeva (dunque si regge) sulle tangenti e finanziamenti illeciti?”. Bettino quindi chiese, “se qualcuno non sapeva si alzi e lo dica”. Ovviamente rimasero TUTTI seduti. Ora, qualcuno di quelli che siedono vicino all’imputato, indagato, condannato, non sa nulla? Chi faceva dura opposizione a Berlusconi, non sapeva nulla degli affari di quest’ultimo, così da sedersi accanto a lui, governandoci insieme o venendo con lui a patti?
Morale: i miei vicini di casa, Gino, Pino, Rino, amministratori e facenti parte del consiglio di condominio, sono ladri acclarati, mentre Dino – sulla carta – non lo è. Però Dino, che dice pubblicamente ogni giorno, “sono diverso, non rubo e vorrei mettere i ladri in galera”, dopo cotanta dichiarazione d’intenti, inizia a frequentare i 3 G.P.R.: cene, discussioni, patti più o meno segreti, intrighi dei quali nulla è dato sapere, ma alla fine, dopo le decisioni del consiglio di condominio, con “l’oppositore” Dino presente, “gira che ti rigira chi lo prende nel cubo è sempre Samira”. Domanda: alle elezioni di condominio, voterò Dino, in quanto diverso dagli altri? “Amico mio, questo io non creTo”, però, sia chiaro, “fatti li c@zzi tua”. Sempre.
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Quindi che dovrebbe fare Dino?Mettere il muso su suoi condomini gpr e non partecipare più alle assemblee condominiali per non contaminarsi?
Chi va con lo zoppo comincia a zoppicare solo se VUOLE LUI zoppicare. Non lo obbliga nessuno.
Questa poi della sceneggiata di Craxi che intima di alzarsi a chi non sapeva delle corruzioni dei partiti e usata per sminuire le sue colpe e ora usata per fare di tutta l’erba un fascio da qualunquisti e menefreghisti è davvero stancante.
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Dunque citare la storia, un episodio realmente accaduto, equivarrebbe a voler difendere qualcuno? Ma quanto ******* sei? “Questa poi della sceneggiata di Craxi che intima di alzarsi a chi non sapeva delle corruzioni dei partiti e usata per sminuire le sue colpe e ora usata per fare di tutta l’erba un fascio da qualunquisti e menefreghisti è davvero stancante.” Ed io sono stanchissimo, mi sono davvero rotto i covoni di dover rispondere, con educazione, a ipocriti bimbominkia da web, capaci di alzare i toni nascosti dietro un pc ed incapaci di portare avanti le proprie idee con creanza. Dunque quale migliore occasione per sfoggiare termini vuoti benché chiaramente offensivi nel contesto in cui vengono usati, come “qualunquista” e menefreghista? Motivo per il quale non lo faccio: lascio le buone maniere alle persone perbene e rispondo a tono, anzi raddoppio, triplico per i cafoni da tastiera. Alle “assemblee condominiale di Gino Pino e Rino”, hanno sempre partecipato TUTTI e tutti, se non ladri acclarati, erano amici della Banda Bassotti e ben si sono guardati dall’ostacolarli. Una volta diventati “amministratori di condominio”, mai e poi mai stabilirono regole che impedissero a “Gino, Pino e Rino” di governare anzi: una crostatina insieme a loro, perché no? Poi, anni dopo, qualora si fosse presentato il caso che “Rino” venisse condannato – con sentenza definitiva – votarono perché il povero Rino potesse continuare a fare l’amministratore. Capisco che, per chi somiglia ai politici votati, questo non è peccato, tutt’altro, d’altra parte “chi si somiglia si piglia”… Ops, si vota.
E per ipocriti, voltagabbana, fexxi di prezzoliniana memoria, che giudicano, a debita distanza, persone che non conoscono… un breve filmato (ne esistono di più lunghi e circostanziati) che rinfreschi la memoria. Anzi, due, perché anche il discorso pubblico di un ex giudice, lui davvero Uomo per bene, potrebbe aiutare. Dieci minuti scarsi per capire in che nazione abbiamo vissuto e viviamo, nel buio dei molti che difendono l’indifendibile. Concludendo, un aforisma molto azzeccato di Orson Scott Card: ““Se i p*rci potessero votare, l’uomo con secchio della brodaglia sarebbe eletto capop*rcile ogni volta, non importa quante macellazioni compia sul posto.” Buon appetito.
IL TAV SECONDO IL GIUDICE IMPOSIMATO (youtube.com)
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Tutti porci per te Lucino.
Abbassa le arie e insulta di meno chi TU non conosci.
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Ti senti tirato in ballo? Sorry, non era rivolto a te, si tratta dell’aforismo di un “menefreghista qualunquista”, il populista Orson Scott Card. Forse hai, tra tuoi parenti o amici, persone che identifichi con i termini di cui sopra, quindi riconosci anche a distanza i soggetti, dall’alto dell’esperienza acquisita? Perché a cena in tua compagnia non mi sembra di essere mai stato, quindi evita (come già scritto, non intendo la Perón ) tu etichette personalizzate. Io rispetto chi mi rispetta, caro Gsi (preferisco il nuovo Transalp), e non osservo la legge biblica “porgi l’altra guancia”, piuttosto “occhio per occhio”. Motivo per il quale se una persona mi colpisce con uno schiaffo sarebbe opportuno usasse una mano grossa, altrimenti non si lamenti di quello che succederà dopo. Su questo forum non entro per litigare, bensì per scambiare opinioni, con educazione, ed educatamente mi pongo. Certo, se parlo di politici e partiti (soprattutto alcuni) e situazione specifiche, posso usare qualche termine forte, ma non insulto direttamente le persone con cui discuto. Ognuno è libero di pensarla come vuole, io porto avanti la teoria del “votare non serve”, tu porta quella del “andate alle urne”, però non giudicare chi non conosci, tanto più che ho fatto riferimento ad un fatto realmente accaduto: nessuno si alzò. Il famoso “attaccamento alla sedia”, forse? Ah, saperlo.
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Rispondi a me e fingi di rivolgerti ad altri?
Sii più schietto e non giocare di sponde.
A differenza di te io non ho insultato.
Ribadisco che prendere a riferimento lo show Craxi capostipite di quello che stanno facendo i politici corrotti di oggi che rifiutano di prendersi le proprie responsabilità penali puntando l’indice sulla platea e sentenziando che nessuno ha il diritto di giudicare perché “così fan tutti”, svaluta anche le migliori intenzioni di chi critica in buona fede gli squallori della politica con cui tutti abbiamo a che fare oggi.
Vedo che ti vanti della tua capacità di picchiare duro i tuoi interlocutori anche applicando la legge del taglione magari cavando un occhio a chi ha osato darti un buffetto, per cui chiudo qui lo scambio di opinioni, ricordandoti solo, sommessamente, che il tuo condominio non è il mondo intero.
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Noio (cit.) che non siamo claudicanti, ma qualunquisti (non si può avere tutto dalla vita…), andiamo direttamente al sodo e lasciamo le stampelle agli zoppi a loro insaputa:
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“Rispondi a me e fingi di rivolgerti ad altri?
Sii più schietto e non giocare di sponde.
A differenza di te io non ho insultato. “
Non capisco se può essere l’effetto di qualcosa di buono o avariato. Io mi rivolto a te e con TE parlo. L’aforisma, se intendi quello, non è il mio, evidentemente ti sei sentito toccato. Comunque sia, caso mai sei stato TU a lanciare pietre generiche, nascondendo subito la mano. Citazione, “usata per sminuire e sue colpe e ora usata per fare di tutta l’erba un fascio da qualunquisti e menefreghisti è davvero stancante”, ovvero offendi ma non direttamente, giri alla larga e, anziché definirmi “qualunquista e menefreghista” giudichi il pensiero. E da ipocrita seriale sai benissimo che, in questo contesto, dare del menefreghista e qualunquista all’interlocutore è chiaramente offensivo o, comunque, per nulla conciliante e amichevole. Comunque sia si tratta di etichette che tu, ipocrita (non è un’offesa, eh?) non devi permetterti di dare a chi non conosci. Lo show di Craxi conteneva una semplice affermazione, “se qualcuno non sapeva si alzi”. Nessuno lo fece, forse in quanto verbo sinonimo di c@cca? Ma l’ipocrita, stante il silenzio dei suoi eletti, non ha orecchie per sentire né pensiero da elaborare. Tace e difende… Un, due, tre, passoooo! Quanto al picchiare… in risposta certamente, come si dice in Liguria, “vai a menare dei belini altrove, grazie”. Non sai nemmeno cosa sia educazione e netiquette, quindi il tuo commento ha un solo pregio, “per cui chiudo qui lo scambio di opinioni”; bravo, stai alla larga, utenti come te impoveriscono la discussione e di “povertà intellettuale” non ne ho bisogno. Vai a votare, Antonio La Trippa aspetta.
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“Tace e difende”. Chi mai avrei difeso?
La platea che tu ritieni un porcile e che non ha osato rispondere al furfante?
I furfanti, per me, non sono interlocutori.
Vai a insegnare educazione altrove Lucino. Non ho da impararne da te.
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Non hai nulla da imparare perché risulta impossibile, ad un ipocrita, insegnare nulla. Ennesima finzione (perché scripta manent, sempre): : “per cui chiudo qui lo scambio di opinioni, ricordandoti solo…”. Dimmi un po’, cosa fai… “Vesti la giubba”? La chiara differenza, tra Gsi e… Transalp, è che hai voluto iniziare una discussione quando non ti avevo cercato, quindi se lo fai tu, sii EDUCATO e riserva etichette come “qualunquista” e “menefreghista” per i tuoi familiari. Morale: alzi i toni, fai l’offeso se l’interlocutore risponde senza peli sulla lingua e affermi di non voler più controbattere, piccato per un aforisma. TUTTO nero su bianco. Ovviamente, come probabile abitudine, non mantieni e controbatti ancora. Ipocrita. Per quanto riguarda il merito, faccio fatica a capire se credi a quello che scrivi oppure pigi i tasti per passare il tempo. “La platea che tu ritieni un p0rcile e che non ha osato rispondere al furfante? I furfanti, per me (ndr: eri un parlamentare??), non sono interlocutori.” E vai, ancora con “il dramma dell’aforisma” 😂: perché non scrivi a Orson Scott Card e gli chiedi spiegazioni? Comunque sia, bella considerazione hai della democrazia, bel senso delle istituzioni. Forse il vero significato di “p0rcile” lo dai tu, ritenendo che in ambito democratico non si debba rispondere ad accuse circostanziate fatte tra l’altro da chi, in quel momento, era politico incensurato! Incredibile il garantismo ad orologeria… Comunque, il furfante – e la storia dimostrò che lo era eccome, sia ben chiaro – ex PdC, stava rivolgendosi, in Parlamento (PARLA, voce del verbo parlare…!!) a tutti i colleghi politici presenti, che avevano il dovere, essendo in ambito istituzionale, con tanto di televisione a filmare, di rispondere, indignandosi, alle accuse. Invece nulla, perché niente c’era da aggiungere. Difatti, i rappresentanti politici di quella che già allora era opposizione, nel 1997 fecero il famigerato “patto della crostata”, antesignano del Nazareno. Solo ipocriti girotondi erano capaci a fare, poi, una volta al governo, per ben 5 anni (9 maggio 1996/ 6 marzo 2001), shissssssssss! Morale: se ti fa piacere votare partiti che sono faccia diversa della stessa medaglia, assolutamente libero ma non rompere i covoni – alzando i toni della discussione – a chi non crede che il bue possa dare del cornut0 all’@sino.
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Giudica la tua ipocrisia prima di giudicare quella degli altri. E riassumi meglio che scrivi pesante.
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E vai, continua a rispondere, dopo aver scritto (remeber? Scripta manent, semper!) “per cui chiudo qui lo scambio di opinioni”, ovvero “la palla è mia, quindi non giochi più”, come fanno i bambini di 6 anni, hai il coraggio di parlare d’ipocrisia. Definisci, chi non conosci e la prima volta in cui scambiamo opinioni, “menefreghista” e “qualunquista”, e fai l’offeso? Ma va fan gala, di quelli romani, dove gli ipocriti si ritrovano su una bella terrazza, affacciata sul Colosseo…! Domanda per altezzoso Gsi: in altro thread hai scritto, testuali parole: “Come vedi Giansenio Travaglio bacchetta duro i 5stelle senza necessariamente gridare ai complotti e minacciare di buttare la tessera elettorale nel w c.”
Prima volta che scambiamo opinioni su questo forum, ti avessi risposto con questi toni: “E basta con questa storia che bisogna andare a votare a tutti i costi, classico discorso da ipocriti ideologizzati, avete stufato con questa lagna”, perché, concettualmente, hai risposto così al sottoscritto, ebbene, quale sarebbe stata la tua reazione? Ahhhhh, ecco: tutti bulicci in questo mondo ma con il cubo degli altri.
Confermo: IPOCRITA.
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Ascolta, visto che insisti con questo atteggiamento pretino da confessionale che sentenzia sulle ipocrisie altrui e i peccati mortali delle pecorelle/porci che infestano il mondo distribuendo manrovesci da tastiera piuttosto che assoluzioni…
Perché non provi a scrivere un commento senza insulti così io chiudo recitando in silenzio tre avemarie.
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Sei la conferma “in vitro”, anzi in scripta che questo miserrimo Paese fa pena perché la fanno buona parte degli elettori o, se preferisci, italiani. Tu hai fatto il pretino, anche se come prima lettera potrebbe starci una “c”, tu sei partito in quarta, dando del “menefreghista” “populista” a chi non conosci e poi, quando prendi un “pappardone” in risposta, piagnucoli. Vai Gsi, va’ a ranare e smettila di fare il bambino. Inaffidabilità e ipocrisia l’hai dimostrata scrivendo “non gioco più, me ne vado”; dopo 24 ore sei ancora… dentro il casinò. Continui a piagnucolare per un aforisma che ho citato, quindi – per par condicio…!! – concluderò (se sarai così gentile da mantenere la parola data…) con altro autore.
“Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti“.
Ecco Gsi, metta in moto e non si volti: le urne aspettano, non faccia tardi.
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Smettila di fare la morale agli altri Lucino.
Per fare il prete che predica dal pulpito come ami fare nei tuoi post in questo luogo, bisogna avere determinate qualità la prima delle quali è proprio la capacità di non fare mai la morale agli altri, ma essere esempio.
Io e te (anche se tu non ricordi che abbiamo già avuto una discussione tempo fa) non ci conosciamo se non attraverso la scrittura di qualche commento.
Ebbene: da quando ho osato muovere una critica ad un tuo scritto non hai fatto altro che insultare, minacciare, tirare in ballo la mia moralità e addirittura, ora, vorresti porti ad insegnante di vita.
Potrei dire di avere elementi sufficienti per giudicare la tua persona.Ma non lo farò perché potrei domandarmi se non sto comunque sbagliando.
Quella domanda che tu, nelle tue prediche moraleggianti (che sarebbe bene ricordarsi sono soprattutto solo parole e non fatti) non ti poni mai.
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@Gsi Sei davvero incredibile… E, ahimè, non sei l’unico, anzi in ottima compagnia. La tua malattia si chiama – come già scritto diverse volte – “ipocrisia”. Incapace di dialogare nel merito la butti, dal primo commento, sul personale, giudicando chi non conosci, quindi ripeto la domanda (ma all’ipocrita di turno non serve, glisserà sempre, come altre rimaste inevase): scrivendo menefreghista/qualunquista ad una persona che non conosci, come prima risposta, pensi d’iniziare bene un confronto d’idee in pubblico? Quanto riesci ad essere ipocrita? Sinonimi di “menefreghista”: strafottente, cinico, negligente, ovvero “Persona dominata da una egoistica indifferenza nei confronti dei propri doveri o dei diritti altrui“. Ripeto: quanto riesci ad essere ipocrita? Il pretino l’hai fatto tu, salendo sul pulpito e giudicando chi non conosci, ed è chiaro che avessi tutto il diritto di risponderti a tono. Poi hai continuato, affermando che tu, evidentemente a tuo insindacabile giudizio (😂😂 incredibile, poi scrivi che quello che giudica sarei io), non avresti risposto ad un “furfante” in Parlamento. Peccato che quel “furfante”, ancora non condannato da nessun tribunale, si rivolgesse pubblicamente in un luogo istituzionalmente preposto, dove i politici devono confrontarsi, quindi rispondere se ne sono capaci. Detto questo, il fatto che senza nessun obbligo a farlo, abbia scritto “non risponderò più” però continui imperterrito, beh, per le persone diverse da te – per fortuna ne esistono – è sufficiente a tracciare un chiaro profilo di chi mente – non caramelle – anche senza motivo alcuno per doverlo fare. Dai, continua a rispondermi, che il tunnel del divertimento prosegue.
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Continui a ripetete le stesse cose, Lucino.
Ciao e buona serata.
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E tu continui a non rispondere. Va beh, fa lo stesso, senza rancore, almeno da parte mia. Quello che dovevo dirti l’ho scritto: tu pensi di essere stato gentile e “colloquiale” ma, ti assicuro, non è così. Repeat: sii educato con me ed io – tranquillo al 100% – risponderò educatamente. Dovesse succedere mi scappasse un termine “forte”, sarà rivolto a quella schifosa politica che, ogni santissimo giorno, regala scandali, mentre di “gioie” non ne ricordo dal… 1975. Chissà, magari su altri argomenti…
Buona vita.
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Peccato che Totò Riina sia morto se no lo avrei visto ben come candidato di Parenti d’ Itaglia alle europee…..
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E, a proposito di “p0rci”, per la pacata discussione con altro utente… Oggi sul SECOLO XIX, “I favori con i soldi della ricostruzione del Morandi (43 MORTI). Bucci (non Lucino), “Qui tutti chiedono qualcosa, mi sembra di dare da mangiare ai m@iali”. Il primo cittadino, commissario per l’opera, in base alle intercettazioni avrebbe aiutato l’imprenditore Spinelli in un’operazione per lui strategica”. Ah, ecco, che strano tutti chiedevano soldi e favori. Forse, in altri momenti, anche voti? Chiedo per un amico.
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se faccio una cena a casa mia e al telefono dico a qualcuno che conosco : ho invitato TUTTI o TUTTI sono venuti. cosa vuol dire che ho invitato tutto il paese?🤷♂️
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Di preciso non capisco dove vorresti andare a parare, magari chiederò a Donnarumma…
Comunque: se un politico dice “tutti mi chiedono soldi”, e considerando che, un giorno sì l’altro pure, TUTTI si fanno prendere con le mani in pasta, presumo che i politici del Paese devi averli invitati tutti. Buon appetito! 🍗🍗🥩🥩
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forse ci siamo rotti i cocomeri si.queste diatribe totalmente personali , scambiatori il numero di telefono e non ammorbateci più! Meritereste un bel bombardamento on testa!
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Gentile Elimanna, posso capire il concetto in senso generale, però questo è un forum e, in quanto tale, non è di nessun utente. Metaforicamente si tratta di un giardino pubblico, ognuno può starci quanto vuole, 5 minuti, 5 ore o 10, diciamo dall’orario di apertura fino alla chiusura. Non c’è obbligo alcuno di leggere quello che gli utenti scrivono e il “litigio” che – come tutti i litigi – diventa personale, non è certo una novità, potrei indicare decine di utenti che, in disaccordo su una questione, hanno proseguito la diatriba per giorni. Vogliamo forse ricordaci del periodo covid e relativi scambi (dai toni non certo leggeri) d’opinione? Comunque… Se l’utente con il quale sto scambiando post cortesi manterrà la parola, stia tranquilla che non lo cercherò più. Buona giornata
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Lei sig Lucino non so nemmeno cosa scrive, per cui non mi rivolgevo in nessun modo a una persona che non leggo ! Ma a altri che da anni imperversano sul blocco!
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Gentile Elimanna, vorrei evitare qualsivoglia polemica, però – per la precisione – siccome ha assegnato alcuni like (dei quali ovviamente ringrazio) a miei post su altri thread – non penso le servano screenshot a conferma mi perdoni, non è vero “che non mi legge”. Comunque sia, se il rimbrotto di cui sopra non era rivolto al sottoscritto, la ringrazio. Saluti.
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ottimo e senza dubbio altamente performante ,yes you can !
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