
(di Stefano Baudino – lindipendente.online) – In seguito alla denuncia di una donna finita in coma dopo essere stata inoculata nel 2021, con una decisione storica – che potrebbe costituire un precedente assai importante – il Tribunale regionale superiore di Bamberga (Germania) ha ordinato alla multinazionale biofarmaceutica anglo-svedese AstraZeneca di fornire informazioni dettagliate sugli effetti collaterali del suo vaccino Vaxzevria contro il Covid-19. Si tratta di una delle prime cause civili intentate contro un produttore di vaccini anti-Covid in Germania. Secondo la pronuncia dei giudici, l’azienda dovrà ora fornire dati su tutti gli effetti e gli effetti collaterali noti del vaccino, oltre a tutti gli altri risultati che possono essere rilevanti al fine di valutare la giustificabilità degli effetti nocivi del vaccino “nella misura in cui si riferiscono alla trombosi con sindrome di trombocitopenia (TTS)”.
Il verdetto del Tribunale tedesco sfocia dall’apertura di una causa legale intentata contro il colosso farmaceutico da una donna dell’Alta Franconia di 33 anni, la quale, dopo aver ricevuto il vaccino Vaxzevria nel marzo 2021, ha sviluppato una rara forma di trombosi all’intestino. La donna è entrata in coma e, alla fine, ha subito un’operazione chirurgica per l’asportazione di parte dell’intestino. Nello specifico, la querelante ha chiesto all’azienda un risarcimento per il dolore, la sofferenza e i danni subìti per un ammontare di circa 870.000 euro. Le informazioni, riferite al periodo che va dal 27 dicembre 2020, quando il vaccino è stato approvato, al 19 febbraio 2024, dovranno essere fornite entro poche settimane dalla multinazionale, che ha però ancora la possibilità di appellarsi alla Corte federale di giustizia per ottenere un ricorso contro la decisione. Ciò che più conta, come sottolineato dal legale della donna, Volker Loeschner, è che questa sentenza potrebbe costituire un significativo precedente dal punto di vista giuridico, dal momento che tale misura potrebbe essere applicata da altri tribunali nelle centinaia di procedimenti che sono stati nel frattempo aperti in Germania sugli effetti avversi dei vaccini contro il Covid. E che, soprattutto, i dati che Astrazeneca dovrà fornire potrebbero essere rilevanti per altri procedimenti in corso e futuri.
Anche in Italia, secondo altre traiettorie, la magistratura sta ponendo la sua lente di ingrandimento su alcuni casi che hanno riguardato gli effetti delle inoculazioni con AstraZeneca, in particolare in riferimento alla loro gestione da parte dei medici che erano chiamati a riconoscerle e fronteggiarle. Cinque professionisti sono infatti indagati dalla Procura di Genova – quattro di loro con l’accusa di omicidio colposo – per la morte della giovane studentessa Camilla Canepa, deceduta nel giugno 2021, alcuni giorni dopo aver ricevuto una dose di vaccino AstraZeneca in occasione di un open day vaccinale. Secondo l’ipotesi dei pm, la sera del 3 giugno 2021 la giovane non fu sottoposta a tutti gli accertamenti previsti dal protocollo della Regione Liguria per il trattamento della sindrome Vitt, forma di trombosi che l’aveva colpita dopo la vaccinazione. Un fascicolo è stato aperto anche dalla Procura di Roma, che a marzo ha chiesto il rinvio a giudizio di 8 medici dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, che rischiano di finire alla sbarra per non aver diagnosticato in maniera adeguata l’iastrinopenia e l’embolia che, in seguito all’inoculazione con AstraZeneca, hanno colpito l’insegnante 49enne Stefania Cecca, poi deceduta per un’emorragia cerebrale nella primavera del 2021.
Capisco che di fronte alla morìa di gente per covid si doveva porre un rimedio, che in effetti è stato approntato in fretta e furia ma senza rispettare i canoni di protocollo previsti in fatto di vaccinazione. In particolare l’attesa di 5 anni di sperimentazione non è stata rispettata. Non c’era tempo, si diceva tra gli addetti. Fatto è che questo particolare è stato sottaciuto dalle numerose personalità medico-specialiste impegnate a convincere alla vaccinazione, presentandola come “sicura e benefica” senza se e senza ma. Dimostrando così di non rispettare la minima deontologia professionale nei confronti di potenziali infettati. In pratica, una specie di Giuramento di Ippocrate all’incontrario: potresti ammalarti? Io medico intervengo ma tacendoti i mancati controlli di routine – e quindi i possibili effetti collaterali – prima di inocularti il vaccino. MERAVIGLIOSO!
Aveva un bel dire appassionato sulla SICUREZZA la mitica prof.ssa Viola impegnatissima a convincere la gente a vaccinarsi. Risultato: una BUGIARDA! Bastava essere onesti e dirlo espressamente che non c’era stato tempo per effettuare tutti i controlli che la legge prevedeva.
Per non dire dell’altra BUGIA che il vaccinato protetto non fosse portatore del virus e che non lo trasmettesse agli altri, e da qui avvalorare l’obbligo di vaccino per coloro che si recavano al lavoro per non dover infettare gli altri. Infatti il vaccino proteggeva chi se lo fosse fatto iniettare ma NON i compagni di lavoro con cui si entrava in contatto. Tutti erano possibili portatori di virus, sia che fossero vaccinati sia che non lo fossero. Solo che sui vaccinati il siero proteggeva dalla malattia, ma NON ESCUDEVA che lo stesso vaccinato trasmettesse il virus ad altri.
PS
La “mitica” prof.ssa Viola sostiene che bere vino fa male, a prescindere dalla quantità ingerita. State tranquilli, bevete pure in tutta tranquillità ma, mi raccomando… senza esagerare, ovviamente!
"Mi piace"Piace a 2 people
A essere sinceri fino in fondo, non c’era bisogno che ce lo dicessero espressamente che non avevano avuto il tempo di fare tutte le sperimentazioni necessarie. Era sotto gli occhi di tutti che i tempi erano troppo ridotti perché il vaccino fosse stato adeguatamente testato, senza contare il fatto che hanno chiesto ai poveretti inoculati di firmare una liberatoria. Per tutti questi motivi chi ha ragionato con la propria testa, senza ascoltare gli “esperti”, ha rifiutato il vaccino.
"Mi piace"Piace a 2 people
Se quella fatta firmare al momento della vaccinazione fosse stata davvero una liberatoria, adesso non ci sarebbe proprio nessun processo.
"Mi piace""Mi piace"
Il vero aspetto inquietante della pandemia è stato l’ esperimento psicosociale a livello mondiale, con cui si è dimostrato come la paura e la propaganda della paura siano in grado di paralizzare e redimere milioni di persone…….nulla di nuovo sotto il sole, nel secolo scorso l’ esperimento era già riuscito a qualcuno che aveva capito la potenza della propaganda, la dinamica del terrore, il pensiero magico della salvezza da ciò che viene indicato come nemico! Eravamo ancora rintronati dalla pandemia, che arriva la guerra a seguire un percorso psicosociale già avviato e sperimentato! Il problema è che, a fine esperimento, generalmente le cavie vengono soppresse…….
"Mi piace"Piace a 3 people
Cara Ale, anche quando arriva il “salvatore” di turno è perchè si è stillata la” paura”per mesi e mesi nel cervello degli Italiani a mezzo scatola maggica!
Ciaooo!
"Mi piace"Piace a 1 persona
E adesso con il “morbillo” come la mettiamo? Cerrto la paura la gente che muore,il contagio,gli interventi in TV dei soliti professori che sanno già tutto e del perchè del ritorno della malattia, sopratutto indovuinate per chi ….. sii avete indovinato “gli anziani” facile no…?
"Mi piace""Mi piace"
Caspita quanti problemi. Qui si spara sul pianista che per l’occasione è il vaccino. Continuando così, arriveremo all’abolizione dei vaccini sulla base delle ricerche di eminenti cattedratici e scienziati da bar. Questi infatti hanno fatto una scoperta strabiliante e cioè che i vaccini non servono. Benchè tali presidi siano in uso da quasi 230 anni, quando fu inventato da Edward Jenner (1746 – 1823) il vaccino per il vaiolo nel 1796, oggi si è scoperto che utilizzarli è stato inutile. In questo senso tutti i medici che nel frattempo vi hanno fatto ricorso e cioè un numero enorme in tutto il mondo, si sono dimostrati degli emeriti imbecilli. Hanno raccontato solo “castronerie”. Forse sarebbe meglio abolirli i medici e in loro vece ricorrere ai maghi o alle fattucchiere. Siccome però questi ultimi si fanno ben pagare, meglio sarebbe ricorrere ai consigli gratis della vicina di casa tipo “Sora Lella”. Di lei ci si può ciecamente fidare. Se vi prescriverà dei farmaci non mancherà mai di farvi presente che questi, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno effetti collaterali talora anche gravi ed eccezionalmente anche mortali in taluni specifici individui. Se ciò vi spaventa, lei non vi farà firmare una “LIBERATORIA” come vi sarà accaduto nel caso del vaccino per il covid. Lei, in sostituzione del necessario farmaco, vi darà un pesto di erbe di campo con aglio e qualche goccia di limone. State tranquilli, con lei al posto di quei puzzoni dei medici che consigliano vaccini da 230 anni a questa parte, vivrete sicuri e in piena salute per più di cento anni.
"Mi piace"Piace a 2 people
I vaccini di tipo MRNA non erano mai stati testati. Mai fatto nemmeno l’antinfluenzale e non la prendo da 25 anni
"Mi piace""Mi piace"