Il rappresentante speciale dell’Ue per la regione del Golfo scrive su X: «Condanno fermamente l’attacco diretto e su vasta scala lanciato dall’Iran contro Israele»

L'ex ministro Luigi Di Maio

(lastampa.it) – Non è sicuramente un periodo tranquillo quello che sta passando Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell’Ue per la regione del Golfo. E iniziano a sollevarsi voci perplesse sul suo effettivo ruolo in quell’area di così complicata gestione. Lasciando da parte la facile ironia dei social, colpisce il sarcasmo amaro di Beppe Grillo, che nel suo ultimo spettacolo non è affatto tenero con lui: «Solo il nome mi inquieta un po’ – dice caustico come sempre il fondatore del M5S». «Era politicamente il più bravo di tutti – ricorda –. Ministro del Lavoro, ministro degli Esteri, ora è un diplomatico», poi la battuta: «Vive dentro a un bidone di petrolio e quando si abbassa il prezzo esce».

Chi invece punta il dito proprio sul suo impiego per l’Unione Europea è il rivale di sempre, Matteo Renzi, intervistato da Sky: E nel farlo, parte dalla guerra tra Russia e Ucraina: «Quando è partita l’aggressione criminale di Putin all’Ucraina – ricorda –, abbiamo detto che era giusto mandare le armi e sanzionare la Russia, ma contemporaneamente l’Europa doveva fare un inviato speciale, e io proposi Merkel e Blair, per parlare con Putin e Zelensky per chiudere la partita». Quindi l’affondo: «Lo stesso vale in Medio Oriente, dove l’inviato speciale dell’Unione europea è Luigi Di Maio: con tutto il rispetto per lui, chi volete che segua quello che dice lui? Bisogna mandare qualcuno che conosce il mondo arabo, quello israeliano e gli americani. In questo scenario l’esercito europeo, l’elezione diretta del presidente della Commissione europea e il superamento del diritto di veto, questa sono le cose che servono».

Alla Ue, è il Renzi pensiero, «servono due cose che in questo momento non ci sono: la difesa comune, ed è importantissimo che si vada verso un esercito comune ma bisogna fare i conti con chi non lo vuole, a partire dai francesi; e dall’altro lato ci vuole uno sforzo diplomatico europeo».

Da parte sua Di Maio non replica a chi lo vorrebbe impegnato altrove e lascia una sua dichiarazione a X: «Condanno fermamente l’attacco diretto e su vasta scala lanciato dall’Iran contro Israele. Si tratta di un’escalation militare grave e molto pericolosa, con gravi rischi destabilizzanti per l’intera regione. Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per evitare che ciò accada».