
(di Michele Manfrin – lindipendente.online) – L’esercito israeliano starebbe utilizzando un sistema d’intelligenza artificiale per designare i palestinesi da colpire a morte con droni e attacchi dal cielo. Durante l’assalto alla Striscia di Gaza, il suo uso sarebbe stato sistemico e automatizzato, definendo migliaia di persone come legittimi bersagli da colpire, e che poi sono stati effettivamente colpiti. È quanto emerge da un’inchiesta congiunta condotta dalle testate giornalistiche indipendenti israeliane +972 Magazine e Local Call, utilizzando fonti dell’intelligence israeliana. Secondo quanto riportato, il sistema di intelligenza artificiale adottato dall’esercito israeliano, di nome Lavender, è stato progettato per giudicare in 20 secondi se una persona identificata sia o meno da ritenere affiliata ai movimenti della resistenza armata palestinese e, in caso di giudizio positivo della macchina, senza nessuna ulteriore verifica, i soldati israeliani procedono all’uccisione.
La testata giornalistica indipendente, formata da giornalisti israeliani e palestinesi, +972 Magazine, insieme a Local Call, ha realizzato un’inchiesta sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’attuale guerra che Israele sta portando avanti a Gaza. L’indagine delle due testate si basa su conversazioni con sette membri dell’intelligence israeliana – attuali ed ex – tra cui personale coinvolto nell’ operazione israeliana attualmente in corso nella Striscia, oltre a dichiarazioni ufficiali del portavoce dell’IDF e di altre istituzioni statali israeliane così come testimonianze, dati e documentazione raccolte direttamente nella Striscia di Gaza. Ne emerge un quadro a dir poco raccapricciante: una calcolata uccisione di massa sulla base di elaborazioni prodotte dall’intelligenza artificiale.
“Lavender” è il sistema di intelligenza artificiale progettato per contrassegnare tutti coloro che sono ritenuti sospetti operativi nelle ali militari di Hamas e della Jihad islamica palestinese (PIJ), compresi quelli di basso rango, come potenziali obiettivi di bombardamento. Le fonti hanno detto a +972 Magazine e Local Call che, durante le prime settimane di guerra, l’esercito si è affidato quasi completamente a “Lavender”, il quale ha generato una lista di 37.000 palestinesi sospettati di essere dei militanti, e quindi come bersagli da colpire. A tale scopo, un altro sistema di intelligenza artificiale, “Habsora” (“Il Vangelo”), contribuisce allo sterminio di massa. La ragione del gran numero di edifici, case comprese, designati come obiettivi, e l’estesa distruzione e morte tra i civili di Gaza, risiede nell’utilizzo di “Habsora”, il quale può “generare” obiettivi quasi automaticamente a una velocità che supera di gran lunga ciò che era possibile in precedenza. Questa combinazione di programmi di intelligenza artificiale è stata descritta da un ex ufficiale dell’intelligence come una «fabbrica di omicidi di massa».
«Soprattutto durante le prime fasi della guerra, l’esercito israeliano diede ampia approvazione per adottare le liste di uccisione di Lavender, senza alcun obbligo di controllare a fondo il motivo per cui la macchina aveva fatto quelle scelte o di esaminare i dati grezzi dell’intelligence su cui si basavano». Una fonte ha affermato che il personale umano spesso serviva solo come «timbro di gomma» per le decisioni della macchina, aggiungendo che, normalmente, «dedicavano personalmente solo circa 20 secondi a ciascun bersaglio prima di autorizzare un bombardamento».
Il software “Lavender” analizza le informazioni raccolte sulla maggior parte dei 2,3 milioni di residenti della Striscia di Gaza, attraverso il sistema di sorveglianza di massa posto in essere da Israele, quindi valuta e classifica la probabilità che una singola persona sia attiva nella resistenza armata. Secondo le fonti, la macchina conferisce un punteggio da 1 a 100, esprimendo quanto sia probabile che l’individuo analizzato sia un militante. “Lavender” impara a identificare e classificare i sospetti sulla base delle informazioni note riguardo ai militanti di Hamas e di PIJ, inizialmente inserite dagli operatori come dati di addestramento, per poi iniziare a generare automaticamente i suoi calcoli verso la popolazione totale. Informazioni visive, informazioni cellulari, connessioni ai social media, informazioni sul campo, contatti telefonici, foto, email, contatti, interessi, tutto quanto viene scandagliato dall’intelligenza artificiale col fine di decidere se una persona ha un’alta probabilità di essere un militante della resistenza palestinese. Insomma, per quanto potente e veloce possa essere la macchina, dipende da cosa gli viene insegnato di cercare, immettendo in essa ogni valutazione o pregiudizio umano, ed esprimendo pur sempre una probabilità.
Secondo quattro delle fonti che hanno parlato con +972 Magazine e Local Call, come già riportato sopra, Lavender ha contrassegnato circa 37.000 palestinesi come sospetti “militanti di Hamas” e inseriti nella lista per l’assassinio. E con l’utilizzo dell’altro sistema di intelligenza artificiale, “Il Vangelo”, che designa automaticamente gli edifici che sono un obiettivo da colpire, l’esercito israeliano ha sistematicamente attaccato gli individui identificati da “Lavender” mentre si trovavano nelle loro case, uccidendone anche tutta la famiglia.
Il che è significativo per diverse ragioni che vanno oltre la semplice violazione del diritto internazionale, per cui questi individui non vengono uccisi sul campo di battaglia, mentre combattono, prova ineluttabile del fatto che siano effettivamente dei militanti della resistenza. Il problema è molto più vasto. Questi bersagli umani vengono condannati a morte per dei calcoli di una macchina che, per quanto sofisticata, potente e veloce, rimane pur sempre una macchina – aprendo, tra l’altro, il discorso sull’ulteriore deresponsabilizzazione delle azioni umane attraverso l’impiego massiccio e automatizzato dell’intelligenza artificiale – che impara da delle istruzioni umane di partenza, le quali, tra l’altro, possono essere totalmente sbagliate. In terzo luogo, per uccidere un individuo che una macchina ha detto essere, forse, appartenete alla resistenza, si decide di ucciderlo mentre si trova nella sua abitazione, insieme al resto della sua famiglia, donne e bambini compresi. Insomma, l’inchiesta condotta dalle due testate giornalistiche rivela una realtà distopica e disumana dello sterminio di massa che Israele sta perpetrando a Gaza ed è un monito per un futuro prossimo che già si è affacciato in maniera macabra sul presente.
se il Reich avesse avuto a disposizione la tecnologia di guerra moderna non avrebbe agito in modo molto difforme da quanto fa il governo sionista
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cio mi porta a pensare che non siano poi così diversi fa quelli che hanno tentato di sterminarli…che tristezza. Stanno cancellando la memoria di ciò che fecero i nazisti a loro…in futuro non si parlerà di sterminio nazista ma di sterminio israeliano…
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Hitler ed Hamas ci fanno un baffo agli israeliani.
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Chissà che umanità questa intelligenza artificiale….
Arrigoni quando diceva “restiamo umani” era stato fin ottimista.
Poi, quando tutto sarà finito e Israele si renderà conto di essere stato colto da un raptus omicida, e di essere stato visto da miliardi di persone commettere atrocità di ogni tipo in modo sistematico e totale, bruciandosi per molto molto molto tempo ogni credibilità e empatia, gli omini che verranno chiamati alla sbarra a risponderne (non credo potranno evitarlo) dichiareranno “Ho solo obbedito a degli ordini di una IA”?
Non ce l’ho nemmeno con gli israeliani, nemmeno coi sionisti che appoggiano inneggiano applaudono e addirittura deridono, perchè sono sottoposti a una propaganda asfissiante fin dalla nascita, e credo che nessuno o quasi riuscirebbe a salvarsi.
Spero solo che finisca presto, magari stasera stessa, perchè ogni minuto che passa fiumi di lacrime vengono versate.
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Hamas, con metodi brutali e sanguinari, è riuscita a far gettare definitivamente la maschera ai sionisti, che ora esibiscono dinanzi al mondo intero, senza più infingimenti né pudori, un volto più infame, più bieco e disumano degli stessi terroristi di Hamas, i quali ora potranno dire: “credevate che il peggio eravamo noi? Be’, vi sbagliavate. Questi qua sono dieci volte peggio”.
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Davvero una bella consolazione.
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Ma come, quello in corso non era un genocidio indiscriminato di tutto il popolo palestinese?
Mi dispiace molto per i soldatini in servizio permanente effettivo che nemmeno se ne sono accorti, ma se esiste una discriminante sulla base della probabilità di essere o meno seguaci di Hamas, tale condizione è incompatibile col concetto di genocidio (sempreché le parole abbiano ancora lo stesso significato attribuitogli dal dizionario).
Ovviamente l’azione israeliana rimane una schifezza da condannare, al pari di tante altre.
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lo possiamo chiamare genocidio selezionato oppure pulizia etnica, o anche redistribuzione della popolazione, ma si tratta sempre di uccisioni di massa, o li vuoi chiamare massacri indiscriminati, o assassinii determinati? e più figo così? naturalmente i morti erano tutti seguaci di Hamas
e che dire dei complici?
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Il genocidio è definito come il tentativo di distruggere un’etnia o un porzione di essa. Anche i nazisti selezionavano le loro vittime, pure fra gli ebrei (i sionisti erano risparmiati e anzi sostenuti: il caso della Jüdische Rundschau è emblematico, tanto quanto gli ossequi portati da Eichmann alla tomba di Herzl o le uniche divise non naziste consentite in Germania, cioè quelle dei Giovani Sionisti). Vedi che tutto torna?
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Jonny non ho capito bene cosa intendi ma provo a risponderti per chiarire almeno la mia posizione.
Quello in atto secondo me E’ un genocidio (non so se tecnicamente c’è un vocabolo più adatto … olocausto? Comunque genocidio rende bene l’idea): stanno cercando di sterminare completamente la popolazione palestinese, e consapevoli dell’impossibilità pratica della cosa radono al suolo e poi arano coi caterpillar qualsiasi infrastruttura, strada, cimitero, ospedale, scuola, moschea, in modo che nessun sopravvissuto abbia qualcosa a cui tornare (un ricordo, una tomba, una casa … ).
Sempre secondo me stanno rimettendo in scena l’olocausto che hanno subito loro il secolo scorso, senza accorgersene. Loro la chiamano vendetta, o giustizia, e la propaganda li ha allenati a farlo per decenni.
Se non lo credi possibile ti scarichi telegram (è un app gratis, tipo whatsapp ma molto più efficiente), e cerchi “Eye on Palestine” (ce ne sono anche altri) e ti guardi in diretta coi tuoi occhi cosa sta succedendo: un olocausto.
Ultimamente cominciano a girare anche foto e video di umani magri come quelli dei campi di concentramento nazisti.
Sempre secondo me Hamas non è riuscita nemmeno lontanamente a arrivare a una cinica freddezza simile. Anche se avesse ammazzato 1300 israeliani a sangue freddo, decapitando bambini e stuprando morti (elementi ricorrenti nella propaganda uccidentale che è già dimostrato che non siano accaduti), sarebbe ancora due gradini sotto quello che stanno facendo gli israeliani in risposta (ma anche i fatti del 7 ottobre erano una risposta).
Fra l’altro gli israeliani morti erano meno di 1000 credo, perchè nei primi giorni nella bolgia hanno conteggiato come israeliani circa 200-300 palestinesi resi irriconoscibili dalle bombe, e di questi mille molti (non saprei quantificare ma direi nell’ordine delle centinaia) sono stati uccisi dagli israeliani stessi, che seguendo la Direttiva Annibale, quando trovavano nemici con ostaggi ammazzavano tutti (per loro stessa ammissione, anche se non lo hanno pubblicizzato molto). E dei restanti molti erano soldati.
Non che la cosa sia buona e giusta, ma contestualizzando (regime di apartheid, prigione a cielo aperto … ) l’attacco di Hamas, che secondo me voleva prendere più prigionieri possibile per fare uno scambio, è giustificabile, o diciamo che almeno ha un senso nel contesto, mentre la reazione israeliana rasenta la follia.
Parlano di 31.000-32.000 morti da settimane, ma i morti sono necessariamente molti molti di più (il doppio? Il triplo?), e i feriti sui 100 mila, hanno distrutto decine di migliaia di case … sono in preda a un raptus, e gli USA, che formalmente fingono di tentare di arginarli, di fatto continuano a riempirli di armi e bombe, quindi di fatto li appoggiano.
Quindi la “schifezza da condannare, al pari di tante altre” è invece credo un unicum dei tempi moderni, e a israele andrebbe messa la camicia di forza, almeno finchè continua a sbavare con gli occhi fuori dalle orbite.
Le guerre sono un’altra cosa, questo è un genocidio, e fra l’altro l’alta corte internazionale ha esaminato il caso e lo ha confermato, imponendo a Israele di fermarsi, già da un mese circa.
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un altra pagina vergognosa di un umanità oramai fuori controllo ! Ben venga un atomica , che con l ia risparmi gli unici innocenti: gli animali !
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La IA non potrà far altra scelta logica che sterminarci, la stiamo “allenando” a fotterci
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