Il massacro pianificato dei palestinesi

(M. Alessandra Filippi – affaritaliani.it) – La censura è un complemento cruciale del genocidio. Sappiamo molto bene che censura e repressione della libertà di parola furono caratteristiche chiave dello sterminio nazista di 20 milioni di persone, fra cui 6 milioni di ebrei, diventate fumo nel vento dei campi di sterminio della Germania nazista.
Un po’ meno bene ricordiamo che nella Repubblica Federale Jugoslavia di Slobodan Milosevic furono adottate diverse misure per censurare tutte le pubblicazioni indipendenti, le stazioni televisive e radiofoniche che osavano denunciare o addirittura menzionare in modo naturale le atrocità commesse dai serbi.
Nel 1998, cinque redattori di giornali indipendenti furono “accusati di diffusione di disinformazione” perché le loro pubblicazioni si riferivano agli albanesi uccisi in Kosovo come “persone” invece che “terroristi”. Quando, per porre fine alle atrocità, la NATO minacciò di invadere il Kosovo, il capo del governo serbo passò alla soppressione diretta di tutte le voci dissenzienti.
Chiunque cercasse di dire la verità doveva guardarsi le spalle. “Coloro che avevano partecipato al servizio della propaganda straniera… non dovrebbero aspettarsi nulla di buono dalle autorità statali”.
Traslato al presente questo breve pro-memoria funziona benissimo anche per riassumere la situazione in Israele. Una nazione che in sei mesi di guerra e metamorfosi è riuscita a trasformarsi da stato nato sulla cenere di milioni di vittime i cui discendenti hanno fatto e fanno della memoria dell’Olocausto una bandiera, a stato razzista e carnefice che della fame fa la sua arma di guerra.
Da stato democratico a regime dittatoriale, dove la stampa internazionale subisce la censura, gli viene negato l’accesso ai territori di Gaza dove Israele sta procedendo indisturbata alla più tragica, cinica e chirurgica pulizia etnica degli ultimi decenni. Con l’aggravante che è sotto gli occhi del mondo e si è consumata con la complicità della comunità internazionale.
È evidente, e lo sarebbe anche per un orbo, che se qualunque altra nazione si fosse permessa un decimo di quello che fino ad oggi Israele ha fatto, sarebbe stata isolata dalla comunità internazionale e sanzionata a più riprese, tanto quanto, o forse di più, della Russia, dell’Iran, della Corea del Nord, Repubblica democratica del Congo, Sudan, Bielorussia o Cuba.
La strage dei sette volontari della World Central Kitchen non è stata un tragico e involontario incidente, come ha cercato di sostenere l’IDF che al principio addirittura aveva negato il suo coinvolgimento cercando di far passare la carneficina come opera di Hamas.
Quello dei sette operanti è stato un massacro premeditato, pianificato, chirurgico. Di fronte all’indignazione di Biden e dell’intera comunità internazionale Netanyahu è stato costretto ad ammettere che la colpa è del suo esercito aggiungendo, per non farci sentire la mancanza della sua umanità e empatia, che sono cose che “succedono, è la guerra!”.
Chi dunque voglia avere orecchie per intendere e occhi per guardare, intenda: il massacro degli operatori umanitari della WCK ha un chiaro e specifico obiettivo: quello di accellerare lo sterminio dei palestinesi di Gaza costringendo a fuggire le poche ONG rimaste nella Striscia e ancora disposte a sfidare la morte pur di fornire aiuti alimentari a una popolazione ormai sull’orlo della morte per inedia, carestia e malattie. Cosa che infatti tutte le poche rimaste sul campo hanno fatto, fra ieri e oggi. Adesso Gaza è sola e i suoi due milioni di sopravvissuti dovranno sfidare la morte per fame.
Voglio dare i numeri, quelli che la nostra stampa italiana non dà, docile alla propaganda e sottomessa come è al mainstream: sono più di un milione gli abitanti di Gaza malati, quelli che avrebbero bisogno di cure e di cibo per sopravvivere e dei quali la più parte è destinata a morte certa; sono 30 i bambini che oltre ai 14.500 mila fra i 0 e 10 anni che sono stati già uccisi dall’esercito israeliano, sono morti per malnutrizione e fame in queste ultime settimane; 10.000 sono i malati di cancro che non hanno più accesso alle cure necessarie; degli oltre 78.000 feriti quasi nessuno di loro non può essere trattato perché Israele ha distrutto tutte le infrastrutture, e con particolare ossessiva attenzione soprattutto gli ospedali.
Sono 32 quelli rasi al suolo, 124 le ambulanze distrutte, 341 i medici e paramedici torturati e uccisi. Altri 300 sono stati feriti, 240 arrestati, interrogati e torturati dai soldati israeliani.
Dall’inizio del conflitto Israele ha sganciato su Gaza 70.000 tonnellate di bombe. Sono circa 30kg di esplosivo per ogni abitante, uomini, donne vecchi e bambini, neonati compresi. Dal 7 ottobre Israele ha distrutto più di 400.000 edifici, molti dei quali ha proceduto a spianarli coi bulldozer, riducendoli in briciole.
L’obiettivo è sempre più chiaro: Israele vuole rendere invivibile l’intera area della Striscia di Gaza e prepararsi alla soluzione finale: l’assalto di Rafah. Il “campo da falciare come un prato”, per dirla con parole che circolano nelle chat dei militari dell’IDF, è pronto. Israele ha classificato l’intera area come obiettivo militare. Il che significa che tutti i palestinesi presenti sono e saranno potenziali bersagli.
Les jeux sont faits, rien ne va plus.
Siate maledetti da noi e dalla storia.
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La risposta di niet…. avevano pizzini in tasca di Hamas!
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È da un pezzo che lo vado ripetendo: Israele sta cercando di capitalizzare l ‘evento del 7 ottobre. Tanto che, se non si fosse verificato, avrebbe fatto di tutto per farlo verificare. Troppo ghiotta l’occasione di risolvere alla radice il problema dei due popoli e due stati: eliminati i palestinesi di Gaza, quelli della Cisgiordania saranno anch’essi costretti a migrare, se non vogliono pure loro essere assassinati. Quando sento straparlare i vari governi occidentali di due popoli in due stati, mi vengono e convulsioni isteriche: sanno benissimo che non sarà mai così, perché i fanatici assassini sanguinari di Israele hanno intrapreso la strada del genocidio dei palestinesi. Altro che genocidio del Ruanda, questo lo farà impallidire per scientificità e ferocia. Ma la cosa ancora peggiore è che i vari regimi arabi hanno deciso anch’essi di lasciar fare ad Israele il lavoro sporco. Perché ad essi interessano solo gli affari e il popolo palestinese viene visto come un ostacolo, alle normali relazioni tra arabi e israeliani.
È terribile il clima di cinismo ecdisinteresse internazionale in cui si sta consumando questa ennesimavtragedia di un popolo. Ed è mostruoso che sia proprio il popolo di Israele a farsi carnefice.
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L’impero di Uccidente.
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Fantastica, Fabri! 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
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Sensibilizzare sul genocidio palestinese è “divisivo”: la normalità aberrante di una scuola romana
Il signor Massimo Bosco ci ha contattati per testimoniare lo scambio di missive tra lui, nel ruolo di genitore, e la Dirigente Scolastica della scuola elementare romana frequentata da due dei suoi 4 figli. Massimo in passato ha ricoperto il ruolo di insegnante, di Dirigente presso la RAI per il Festival di Sanremo, Dirigente Sindacale Confederale, nonché premiato musicista.
Le sue due bimbe studiano nella scuola elementare della capitale alla quale ha fatto richiesta via e-mail di appendere nell’istituto pubblico una bandiera palestinese con scritto: “STOP AL GENOCIDIO DEI BAMBINI A GAZA”.
Ci siamo fatti raccontare questa storia di quotidiana omertà. Per proteggere le bimbe non renderemo noto il nome della scuola e della dirigenza.
Di seguito riportiamo il testo dell’e-mail inviata alla Dirigente in data 24 Marzo 2024. …
e la risposta:
Citazione:
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complimenti per il pensiero e ” l estrema diplomazia ” della dirigenza scolastica , è estremamente significativa del pensiero che scorre ..
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Vergognoso il contenuto è anche la forma , retorica, ampollosa, burocratica, tutto insieme e tutto orrendo
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Erano 3 auto.
Contrassegni sui tetti, fuoristrada bianchi, percorso a conoscenza degli israeliani.
La prima ha preso un missile. Si sono fermati, i sopavvissuti sono saliti sulle altre due e sono ripartiti. Dopo 1o 2 km secondo missile su seconda macchina. Di nuovo sopravvissuti passano sull’auto restante, un paio di km e terzo missile su terza macchina.
Non sembra un’errore.
Ormai sono impazziti, vanno fermati anche per il loro bene.
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Lo avesse fatto Putin, a quest’ora avrebbero bombardato Mosca…
Izrahell ci tiene sotto tiro per via degli accordi del gas del 2022.
Ps Mieli è un anellide peggio di Vespa.
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Filo putiniana e pure antisemita . Benvenuta al club (delle persone per bene)!
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e io continuo a domandarmi il perché nei secoli trascorsi fino ai giorni nostri gli ebrei siano sempre stati oggetto di odio financo a volerli sterminare,
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Lasciate ogni speranza o autori di mattanza. Perenne tira brezza che puzza di schifezza. Volete sicurezza ma a causa vostre azioni aumentan le tensioni e arrivano reazioni e rivendicazioni su rivendicazioni, nel tempo perpetrate che mai sono finite e voi non lo capite e pur perseverate…non pagano i coloni armati fino ai denti ma poveri innocenti che pur vi son parenti e nulla hanno a che fare col vostro insano agire e avanti col morire alla faccia del Creatore.
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magari fosse vero meritiamo solo di essere sterminati, gli uomini non meritano di vivere, salvate solo gli animali, tutti innocenti creature che sterminato in modo atroce , quando la loro presenza ci ha permesso di sopravvivere! Gli esseri umani sono la peggiore razza sulla terra !
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E si accusano le università di antisemitismo… La dittatura è evidente, il progetto europeo è stato il più grande imbroglio della storia del 900. Hanno deciso per la guerra al popolo e alla democrazia, l’hanno deciso da tempo e i profitti dei soliti noti lo dimostrano. Nazismo è uguale a sionismo, lo dimostrano i fatti. l’Italia è solo una colonia, con una figurante al comando, pilotata dagli Usa e addirittura affascinata dal fascista Nethaniau, stranamente sempre vestito di nero come i suoi sodali. Guarda caso poi che spunta fuori adesso l’Isis, ora che è vicina la soluzione finale per Gaza, in modo che si dipinga tutto il mondo arabo come Hamas. Governo Usa, Israeliano ed europeo dovrebbero sedere davanti una corte marziale e tutti gli appartenenti finire in carcere ad vitam tanto quanto Putin.
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Forse qualcuno dirà che non c’entra niente, ma io ricordo che nell’esposizione che visitai a Berlino sugli orrori del Nazismo, si descriveva la terribile condizione dei Berlinesi dopo il crollo del III Reich. Tra l’altro, si informava che l’esercito di occupazione sovietico per circa 6 mesi contribuì al sostentamento, da solo, di 1.500.000 abitanti che altrimenti sarebbero morti di fame. E ciò, nonostante gli spaventosi massacri dei Nazisti in Russia e i 25.000 morti Russi nell’ assalto finale alla città. Vorrei sapere se qualcuno mi può citare qualche caso di aiuti Israeliani, quale che sia, medicine, pane… alla popolazione di Gaza. E poi la parola genocidio non deve essere usata!
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From https://alphahistory.com/coldwar/berlin-blockade/
…
As the Nazi regime began to capitulate in 1945, American, British and Soviet troops pushed into Germany and occupied captured territory. Along with France, they formed the Allied Control Council to replace the Nazi government and administer post-war Germany. The Allied occupation was to be coordinated from one location, Berlin, which itself would be segmented into occupied zones. The Soviet Red Army was the first to arrive in Berlin in April 1945, prompting Adolf Hitler‘s suicide and the surrender of the German high command. For two months Russian generals refused to allow Allied troops into the capital. Meanwhile, the Soviet occupation forced engaged in an orgy of murder, looting and sexual violence (as many as 400,000 Berlin girls and women were raped by Red Army soldiers). American and British military personnel entered the German capital in July. Under the terms of a previous agreement, the London Protocol, they began setting up discrete occupation zones in the city’s west (Britain) and south-west (American). Weeks later they were joined by the French, who occupied a small sector in the north-west. The Soviets controlled almost all of Berlin’s eastern half.
The Allied occupation forces were shocked by the devastation in Berlin. The city had almost no means of sustaining itself. Greater Berlin produced only two percent of its food requirements; the rest had to be shipped in from rural areas. Food supplies were exhausted and thousands of Berliners were starving. Months of heavy bombing had destroyed buildings, factories, homes and critical infrastructure. All of Berlin’s 87 sewage networks had been destroyed, spoiling drinking water supplies and spreading diseases like typhus and dysentery. Hospitals, railways and roads had been decimated by aerial bombing and artillery fire. Many Berliners had long since fled the city, fearing the advancing Soviet troops. This exodus saw Berlin’s population drop from 4.6 million in 1944 to 2.8 million in mid-1945.
La documentazione prosegue analizzando i vari momenti storici fra cui quello che vede Stalin negare l’approvigionamento del cibo da parte degli alleati verso i Berlinesi.
Gli alleati supplirono al blocco tramite ponti aerei dapprima dichiarati futili da Stalin e parzialmente bloccati.
Poi
3. As Stalin tried to starve them out of Berlin, the West held firm and decided to supply its sectors by air.
4. The Berlin airlift was the largest air supply campaign ever attempted, with more than 550,000 different flights.
5. The airlift proved embarrassing for the USSR, which in April 1949 agreed to negotiations for the re-opening of Berlin. Rail access was eventually granted in May 1949 and supply flights continued until late July 1949.
Poi venne il muro (1961)
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Da prendere molto con le pinze
Ci sono testimonianze di stupri sia da parte di carcerieri di Hamas sia da parte di soldati israeliani.
Le fonti riportano due donne testimoni una ostaggio di Hamas poi liberata in seguito alla trattativa, una residente in Gaza che, a suo dire, è stata costretta a subire violenza avendo un fucile mitragliatore puntato alla testa.
Ora di qualsiasi violenza sessuale a meno di non avervi assistito c’è sempre l’impossibilità di verifica.
Io comunque sono portato a credere alle donne perchè sono meglio di noi maschi in ogni senso.
E’ un atto di fede senza bisogno di prove.
Dear stefano,
“The sniper put a gun to my head. They asked me to take all my clothes off.”
This is just one of the many haunting experiences of sexual violence the women in Gaza faced at the hands of the Israeli Occupation Forces (IOF).
Despite countless eyewitness testimonies of Israeli rape and sexual violence in Gaza, there is next to no coverage of this in the mainstream media. Publications like the New York Times, which was quick to publish a–now widely debunked–“investigation” of “mass rape” by Hamas fighters on October 7, have failed to report on the sexual violence Gazans are experiencing. The New York Times’ silence is evidence that it is nothing more than a puppet for spreading Israeli propaganda.
…
L’articolo continua ma viene “bloccato” digitalmente dall’IDF
Lo compongono un collettivo molto simpatico che è composto SOLO da donne
Palestine – CODEPINK – Women for Peace
Il resto dell’articolo è scioccante, ma ripeto, fa fede a dichiarazioni chiaramente di parte, avversate da altre opposte.
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L’ articolo ora è fruibile
A Puppet for Israel? – CODEPINK – Women for Peace
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Di quante prove necessiti per ammettere un genocidio?
Non basta la proporzione più che nazista di morti palestinesi in rapporto con quelli israeliani?
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sei proprio uno stufilario
AlphaHistory è proprio il sito che fa per te
pieno di incongruenze e di omissis
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Buongiorno,
l’educazione vorrebbe che si utilizzino il nome e cognome proposti.
Io non la chiamo adrianofalsocelentano58milabaci perchè se ella non ha il coraggio di scrivere come si chiama nascondendosi dietro uno pseudonimo non sono tenuto a farlo io.
Porti rispetto, per fare critiche non c’è bisogno di storpiare i nomi e i cognomi, pratica utilizzata quando si è coscienti di non sapere avanzare critiche a livello.
Sul misero contenuto del suo commento non c’è bisogno di andare oltre proprio perchè non è in grado di leggere quello che c’è di contenuto in un report, anche se non condiviso, e si attacca al nome del sito come se diventasse di universale conoscenza la di cui affidabilità, grazie al suo giudizio.
Anche Infosannio ospita commenti e post menzogneri e falsanti.
Questo non significa che TUTTI i partecipanti e temporanei redattori lo siano.
Ella chi è per stabilire quali siti possono esporre ?
Ha conoscenza di quello che accadde a Berlino in quel periodo ?
Può provarlo non con le chiacchiere ma con prove fornite da Lei e non da altri siti ?
Lo stupro di donne da parte di soldati invasori spacciati per liberatori è avvenuto in molte guerre, anche in Italia, lo sa ?
Da parte di Francesi, Indiani truppe collegate agli Inglesi, anche Americani, Tedeschi.
Lo hanno fatto anche gli Italiani nelle guerre d’Africa, in Albania.
I Croati e i Serbi reciprocamente e tutti insieme in Bosnia Erzegovina.
E l’elenco non finisce qui.
Ma non TUTTI i soldati e di certo non con l’approvazione di tutti i propri connazionali.
Purtroppo il mondo è popolato con un assortimento non orientato sempre al “rispetto reciproco”, anzi.
Ci provi Lei magari le riesce.
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insisto sei uno stufillario,
se devi riportare una notizia con una parverza di autorevolezza, la devi riportare tutta! Non solo quello che è più consona a te, altrimenti sei uno STUFILLARIO.
In tutte le guerre ci sono stati crimini di guerra contro i civili, comprese quelle degli alleati. I crimini dei sovietici sono stati orribili e dettati da feroce vendetta dopo quello che hanno subito negli anni precedenti.
Ma quale vendetta ha armato la mano degli ‘mericani contro la popolazione tedesca?
Studia Signor Prolisso Stufillario.
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Buongiorno,
evidentemente la sua nullità la obbliga a rispondere fumo e può solo continuare ad essedre maleducato.
Ella non aggiunge nulla perchè nulla sa.
Si barrica dietro una serie di vuoti pneumatici sostenendo che sia io quello che non riporta la notizia tutta quando come si può leggere fornisco link e la parte nemmeno più significativa dove sono elencati i crimini attribuiti alle forze militari Sovietiche nel periodo di tempo citato nel commento a cui rispondevo.
Al contrario è Lei che non essendo in possesso di notizie vere e quanto meno confermate cita come non affidabili il nome del sito e una vaga e inesistente teoria vendicativa.
I crimini commessi dai sovietici sono stati orribili e dettati da feroce vendetta dopo quello che hanno subito negli anni precedenti.
Non si rende conto dell’enormità bestiale delle sue sue affermazioni.
I soldati sovietici cosa avrebbero subito negli anni precedenti dalle donne che hanno stuprato ?
Come si misura quanta violenza sessuale va attuata per vendicare presunti torti precedenti ?
Si tagliano i seni, si bastona la malcapitata, la si rende gravida così se lo ricorda ?
Ha mai visto una donna stuprata ?
Gli americani insieme agli inglesi hanno sterminato decine di migliaia di tedeschi bombardandoli come a Dresda.
Lo hanno fatto anche in Italia a Roma, Napoli, Milano, Cassino and so on e la cifra dei morti supera i 30.000 per non contare la distruzione di case, ponti, strade, stazioni ferroviarie.
I più feroci a mio avviso furono il bombardamento della scuola elementare di Gorla con 400 bambini e bambine uccisi da un aereo della RAF e quello di San Lorenzo a Roma il 19 Luglio 1943 alle 11.30 con almeno 6000 morti e il quartiere semidistrutto che non vennero considerati crimini di guerra perchè i governi italiani neanche lo chiesero.
Io non solo le ho studiate ma ci ho anche vissuto e ho condiviso le sofferenze di chi al massimo si ritrova una cornicetta con dentro una foto perchè neanche ha ricevuto il corpo per seppellirlo.
Si dovrebbe vergognare ma non è in grado di farlo perchè ha evidenti limiti mentali ed esiste solo per ciarlare nel vuoto.
Sa solo offendere perchè non le resta niente altro.
Io metto il mio nome e cognome mentre invece lei da vigliacco non ha il coraggio di farlo.
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sbruffone stufillario,
sai benissimo a cosa mi riferivo sui crimini orrendi che i sovietici hanno subito dagli invasori nazisti, che a loro volta si sono vendicati sulla popolazione tedesca quando hanno invaso il reich, ma non erano certo le stesse persone., solo tu lo puoi pensare.
Riguardo agli ‘mericani, mi riferisco a dopo la resa del reich, tanto è vero che per porre fine alle violenze e ai furti, gli alti comandi, hanno consegnato nelle caserme o negli accampamenti i soldati alleati.
ripeto STUDIA e non sui siti di storia farlocchi australiani.
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Buongiorno,
è evidente che alcuni frequentatori neanche leggono i contenuti.
Sembrano troll ma forse non arrivano a tanto.
IL post tratta in modo approfondito un episodio che si aggiunge ad una metodologia che fa pensare non ad una “inconvenienza” ma ad una strategia.
Per me è la conferma del fatto che una parte notevole di Israele e quindi non solo gli “addetti ai lavori” vuole la riduzione del numero di palestinesi che a seconda dei casi chiamano “arabi non residenti”.
Non solo Netanyahu quindi.
Seguendo chi è presente, come il responsabile della ONG di cui facevano parte i 7 uccisi e gli altri feriti non si è trattato di un errore perchè il drone utilizzato poteva essere fermato in ogni momento.
Nel suo appello / denuncia non chiede vendetta ma chiede ad Israele di non esporre la parte peggiore di sè.
Pochi sanno che la stessa ONG all’inizio del massacro agì assistendo gli israeliani che nel nord furono traslocati altrove per allontanarli da possibili attacchi di combattenti palestinesi.
Li assistettero nei Kibbutz, fornirono loro i pasti.
Per quella ONG la mission è fornire cibo ai comunque “sacrificatI”.
Sia palestinesi, sia israeliani, sia siriani, sia nigeriani, sia ….
Quindi la colpevolezza è al doppio, perchè Israele ha ucciso chi li aveva aiutati.
E’ evidente che si tratta di “dirigenti” israeliani che nella lucida follia possono solo fare peggio e non di tutto il popolo israeliano.
Voglio sperare che gli israeliani che non condividono la politica assassina e che sono anche organizzati come Jews for Palestine crescano in numero e in peso anche se sono molto pochi.
Non credo che USA, Russia, Cina Europa e paesi Arabi vogliano fermare seriamente la mano criminale di quella parte di Israele.
Bisogna credere di poterci riuscire a fermarli.
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Una tipica vittima delle violenze sovietiche a Berlino:
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