(Stefano Rossi) – Ieri sera, a DiMartedì, Augias non ha mancato l’occasione di criticare, a sproposito, il leader del Movimento 5 Stelle.

Questo suo perenne cambiare… cavallo…girarsi di qua e di là…un po’ troppo, ecco. Il consiglio è di stare un po’ più fermo su una linea. Scelga la linea che gli conviene e la tenga”.

Credo, che tutto nasca da una domanda che la GruberGiannini e chissà quanti altri, hanno provato a fare a Conte: “Preferisce Biden o Trump?”

Sono tipiche domande che si fanno per mettere in difficoltà l’interlocutore: qualunque risposta sarebbe sbagliata. Biden è l’attuale presidente e Trump, molto probabilmente, sarà il prossimo. Scegliere uno dei due, vuol dire farsi nemico il presidente degli Usa. Quello attuale o quello successivo.

Dalla pochette al presidente Usa. Almeno hanno cambiato argomento di critica.

E, difatti, questa domanda non viene mai fatta alla Schlein.

Se proprio si deve scegliere un politico che è ondivago, incerto, insicuro e che va “di qua e di là”, viene subito in mente Ely Schlein.

Lasciamo perdere l’armocromista, che la Schlein chiama  prima di scegliere i vestiti, sarebbe troppo facile criticarla; la notizia è di oggi: la Schlein si candiderà alle elezioni europee dopo mesi di tira e molla interne al Pd.

Ma poi, se proprio vogliamo dirla tutta, sul Reddito di Cittadinanza, tutta la sinistra, dalla CGIL, al Pd, a SI, all’inizio, lanciarono solo aspre critiche e bocciature.

Dopo mesi di vergognosa incertezza, tutta la sinistra si è convinta della ottima scelta fatta dal M5S.

Oggi sembra che il Reddito di Cittadinanza e il Salario Minimo, anche questo nel programma del Movimento, siano diventate bandiere della sinistra.

E non c’è niente da fare!

E le falsità le riesce a dire senza nemmeno arrossire.