
(Pierfranco Pellizzetti – ilfattoquotidiano.it) – Assistendo allo spettacolo di Giuseppe Conte nel salotto della Gruber, assaltato dai due feroci rottweiler da guardia dell’establishment, Massimo Giannini (Gruppo Gedi-Elkan) e Monica Guerzoni (Gruppo Corriere della Serra – Cairo), ho provato a sostituirmi al leader 5S; immaginando che cosa avrebbe replicato alle non disinteressate perfidie dei suoi discussant se non fosse vincolato dalle prudenze/reticenze del ruolo. Del resto chi legge da tempo queste mie note sa che non ho mai nascosto il mio disinteressato apprezzamento per l’avvocato pugliese (a parte la sua voce nasale), che, dopo un faticoso apprendistato nel Conte I, quale presidente del Conte II considero sia stato di gran lunga il miglior premier della Seconda Repubblica.
Preciso: un signore che non ho mai incontrato di persona; e – al massimo – ero compagno di scuola del suo mentore, l’avvocato professor Guido Alpa.
Infatti giovedì sera era evidente dove volesse andare a parare, con una certa insistenza aggressiva, il duo Giannini-Guerzoni, cui Conte replicava reiterando un riferimento estremamente significativo al soggetto in nome del quale intendeva rispondere: “la mia comunità”. Ossia la consapevolezza che in questa fase storica di evaporazione della forma-partito, con tutti i suoi vincoli e le sue regole formali, la relazione organizzativa in politica risulta fondata sempre di più sul rapporto interpersonale, a base fiduciaria. Sicché le leadership – nel caso in questione quella di Giuseppe Conte – si alimentano di qualità caratteriali – lealtà, sincerità, coerenza – più che di fideismo e procedure.
Del resto, se la società postula norme, la comunità si consolida nella condivisione consuetudinaria. Ma tale legame vale anche per i due giornalisti che stringevano d’assedio Conte, i quali a loro volta appartengono a due comunità ben precise: le loro redazioni e le strategie editoriali che vi si promuovono. Ossia le scelte che accomunano tanto John Elkan che Urbano Cairo, declinate in editoriali e comparsate televisive: continuare a puntare sul Pd (Schlein o non Schlein: tanto la ragazza è soltanto un’ospite in casa d’altri) come interlocutore privilegiato di una parte significativa della business community, stante la sua comprovata “flessibilità” in materia di “scambi negoziali”; a fronte dell’insofferenza dei padroni del vapore nei confronti di un partito alieno quale il 5S; disinteressato alla frequentazione del salotto buono. Tanto meno alla cooptazione nel garden club padronale.
Da qui l’insistenza nel pretendere la trasformazione del campo largo, in cui il Pd rimarrebbe il contraente maggioritario e che bene ha funzionato nelle regionali sarde, in un’alleanza sistemica permanente. Nell’attesa che il corpo estraneo Elly Schlein venga sostituita da un gestore più affidabile. Magari uno yes-man alla Gentiloni. Diktat che Conte non intende subire in quanto presupporrebbe un’affinità antropologica ancora tutta da dimostrare con la comunità pentastellata, che intanto ha già fatto un repulisti radicale nel suo popolo (via i casi umani, via gli opportunisti voltagabbana alla Luigi Di Caio, via – soprattutto – Beppe Grillo, mitomane cacciaballe e distruttivo con il suo protagonismo irresponsabile e saturnino).
Invece il Pd ancora il suo peggio non lo ha essudato, rimanendo un interlocutore ad alto rischio. E tale resterà finché nel suo nido continueranno a schiudersi le uova di due cuculi insopportabili (per chi non intende rinunciare alla questione morale come pre-requisito di una politica realmente alternativa): i renziani “alla Tony Blair vent’anni dopo” – i Lorenzo Guerini e gli Stefano Bonaccini che insistono nella ricetta ciucca di pensare che un partito di sinistra vince ostentando politiche di destra – i dalemiani “dal tempo della Bolognina” – i Dario Franceschini e gli Andrea Orlando, che concepiscono la politica come inciucio permanente, tipo Bicamerale.
Dunque, sì ad alleanze volta per volta e in casi specifici, no a rapporti vincolanti con cattive compagnie. E se campo largo deve esserci (e dovrà esserci. Se si intende avviare un’effettiva campagna di liberazione da questa Destra non solo comunitaria ma anche familista e organizzata secondo il modello cricche e cordate). Resta ancora da appurare – qualora la fondazione del campo largo realizzasse l’effettiva rifondazione della classe politica – quanto l’operazione incontrerebbe apprezzamento nei palazzi di Gedi e CorSera.
Intanto prudenza obbliga Conte a restare nel generico, mentre i rottweiler gli abbaiano intorno. Magari cercando di metterlo in difficoltà in materia di elezioni americane. Tema su cui – appunto – prudenza suggerisce che ci si tenga sul vago; anche per verificare come ci si impiccherà Giorgia Meloni, con le sue fisime di accreditamento presso i padroni del mondo, per cui tifa Joe Biden quando il suo stesso entourage freme per Donald Trump. Se tanto mi dà tanto, sull’auspicio del prossimo inquilino della Casa Bianca, un Giuseppe Conte libero dalle bardature della diplomazia politicante rifiuterebbe un’alternativa che ci promette di saltare dalla padella alla brace. O – come dicevano i camalli della mia città – dalla m. al p. Alla fine del secolo americano.
Un po’ O.T. questo pomeriggio parlando con mia nuora, già votante M5S, ad un certo punto il discorso è caduto sulle elezioni europee, le ho chiesto se avrebbe rivotato movimento, la sua risposta mi ha raggelato: “se servisse veramente il voto, non ti lascerebbero votare! Inutile perdere ancora tempo, tanto poi dopo un po’, fanno saltare il governo e si rivà al voto, tutto inutile, poi ha aggiunto: mi meraviglio della tua ingenuità Mokj!” Ho replicato che non possiamo lasciare un Paese alla dx e che è un diritto dovere votare almeno bisogna provare!! Ora mi chiedo e vi chiedo se qualcuno ha una parola magica per far andare a votare i giovani perché come mia nuora ce ne sono tanti purtroppo!!😢 Che Paese allo sbando!! 🤬🤬🤬P.s. e mia nuora è una ragazza eccezionale! Davvero! Ma evidentemente moooolto sfiduciata!
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Io ci andrò fino alla fine dei miei giorni, a qualunque costo, come ho sempre fatto da quando esiste il MoVimento.
Credo che sia ancora valida l’operazione del voto a casa per gli infermi, o no? Se e quando servirà, utilizzerò anche questa.
Ho comunque la morte nel cuore…..
Capisco assolutamente Tua nuora.
M5S: ultima ed unica speranza!
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Quando parlo con gente che la pensa come tua nuora, la prima cosa che faccio è non dargli totalmente torto.
Effettivamente viviamo dentro dei “recinti” (U.E., Nato, Euro) in cui, piaccia o no, ci dobbiamo vivere.
Noi possiamo solo tenere pulito l’interno del recinto, preferendo (votando) chi ci dia almeno un po’ più equità, giustizia e solidarietà.
Per molti è poco. Vorrebbero una rivoluzione totale per andare oltre il recinto.
Io credo che ciò non sia possibile, per ragioni che sarebbero lunghe da spiegare, quindi mi accontento di tenere pulito il recinto in cui viviamo.
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Eccoti servita la visione dei recinti a geopolitica variabile. È lo stesso gestore del tuo/nostro recinto.
Tutto sommato hai ragione a sentirti fortunato nel possedere scopa e paletta per fare pulizia nell’ angolino concesso.
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giansenio
“hai ragione a sentirti fortunato”
Che ne sai te come mi sento?
“nel possedere scopa e paletta per fare pulizia nell’ angolino concesso.”
Io possiedo solo l’intelligenza per capire una cosa ovvia: se tu Italia non riesci manco a pulire il cesso di casa tua, figurati se riesci a pulire il mondo. Lascia perdere. Non è proprio cosa.
Comunque si parlava di astensione; di certo non aiuterà i bambini di Gaza. O no?
Se invece aumentassero le persone umane ai vertici nel mondo, forse, dico forse, facendo squadra qualcosa potrebbe cambiare. Non te lo garantisco, ma tentare non ci costa niente.
Se hai proposte/soluzioni migliori, possibilmente senza retorica strappalacrime, proponi pure.
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…

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..facendo squadra..
Sì, sarebbe la via giusta: fare squadra affinché ai vertici del mondo giungano persone umane.
Cioè partiti/coalizioni.
Possibilmente animati da medesimi intenti, che dici?
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Ma comunque la finalità si realizzerebbe solo se i popoli votassero in massa per i pacifisti, che sicuramente ci sono in ogni Paese occidentale, ma dubito che ciò possa avvenire.
La maggior parte di chi vota lo fa perchè convinto che un determinato partito possa migliorare la SUA vita, non quella degli altri e di altri popoli.
E poi c’è il problema di decidere chi sia pacifista e chi no.
Io conosco gente che per pacifismo intende l’uscita dalla Nato. In caso contrario non sei ritenuto pacifista da questi e quindi non ti votano.
Io non ho ricette per fermare le guerre, so solo che voterò il più votabile e, contemporaneamente, cerco di spiegare a più gente possibile le ragioni dei pacifisti.
Mal che vada abbiamo pulito “casa” e non abbiamo peggiorato la situazione fuori.
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Gentile Mokj, le avevo scritto una breve dissertazione sul perchè si e sul perchè no. Ho cancellato tutto. So solo che non possiamo perdere la speranza. In caso contrario: una vita, un inferno ( lasciate ogni speranza etc.ra)
un saluto
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Gentile Mokj, comprendo le ragioni e i dubbi di sua nuora.
Risponda che deve andare a votare perche è
semplicemente giusto sostenere chi, seppur con il dubbio di quel che potrebbe accadere (“… fare saltare il governo…”), non si tira indietro e prova a cambiare le.cose in meglio.
Costoro non vanno lasciati soli.
Se in prima persona pensiamo di non essere rispettati come elettori e come cittadini, è proprio per rispetto nei confronti di chi si impegna che dobbiamo andare a votare.
Non possiamo voltarci dall’altra parte.
Non ne abbiamo il diritto.
Se anche per cento o mille volte, un buon governo venisse ribaltato, per cento e mille volte dovremmo essere pronti a votare chi si impegna a ripartire di nuovo. Solo così saremo di esempio ai nostri figli, consegnando loro un futuro di persone veramente libere.
Le dica che può andare a votare come.semplice segno di rispetto per chi ha lottato, spesso pagando con la vita, per darci questa opportunità.
Infine, per non avere rimpianti.
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Grazie!! Proverò anche con il tuo consiglio… Gentilissimo!!💝
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Puoi dirle che almeno gli mettiamo i bastoni tra le ruote all elites che ci fa votare, ai poteri forti insomma, anche solo fargli uno spavento e far prendere al movimento un 15% penso li fa stare sempre in allerta. É perché si é andato a votare che abbiamo avuto la spazzacorrotti, il RdC, il ponte Morandi costruito in tempi record e senza mangiatoia per nessuno, autostrade tornate pubbliche, ecc insomma poi hanno sgobbato a riparare. Pensa se vincesse un partito pacifista di questi tempi che casino succederebbe!
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Grazie ragazzi.. siete stati gentili a rispondere.. io sono molto avvilita perché per colpa di persone indecenti una buona parte oramai, non crede nelle istituzioni, nella politica.. grazie 💝
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Ottimo Pellizzetti!
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Cara Mokj, condivido i tuoi timori, pensa che la maggior parte miei parenti vota questa destra o FI. Di fronte a quelle che per me sembrano evidenze, e che dovrebbero far suonare la campana, loro restano inamovibili nelle loro posizioni, vanno bene anche le grandi balle e le prese in giro ma non si accorgono di essere le vittime, come tutti noi. Sembra davvero una tifoseria da campionato di calcio. Nessuno è perfetto, ci mancherebbe, ma penso che le persone oneste si possano davvero sentire, dalle parole, dalle espressioni, dai gesti, e credo che Conte lo sia veramente.
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Sì Andrea, le persone per bene si vedono a voglia! Però c’è sempre una buona parte della popolazione che non lo è purtroppo e quindi, non vedono la persona per bene che è Conte e con lui il M5S! Grazie 💝!!
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Moky, potresti dirle semplicemente che se non andrà a votare, farà proprio ciò che loro vogliono. Libertà è partecipazione.
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La verità è che la speranza data dal movimento alla nazione è stata sabotata da quegli incartatotani che ancora vi ostinate a chiamare giornalisti di cui l’ altra sera ne abbiamo visto due rappresentanti.E poi starnazzano dicendo che si vuole abolite la libertà di informazione quando loro questa libertà l’ hanno venduta ai loro padroni editori.La gente bisogna che cominci a svegliarsi se tiene al paese
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