Il brutto spettacolo di Mara Venier che cerca di disinnescare le parole di Ghali, stoppa Dargen d’Amico e poi sibila alla stampa: “Mi mettete in difficoltà”

(di Tommaso Cavallo – affaritaliani.it) – Lo spettacolo di Mara Venier che cerca di disinnescare le parole di Ghali, stoppa Dargen d’Amico e poi sibila ai giornalisti presenti, testuale, “non mi mettete in difficoltà”. Lo spettacolo di una persona che a 73 anni ancora si affanna a compiacere il suo datore di lavoro, come se da questa cosa ne andasse della sua carriera, come se non avesse guadagnato già soldi sufficienti per poter dire una volta una cosa in libertà, come se non avesse maturato abbondantemente il diritto di andare in pensione, magari facendo posto ad altre persone. Più giovani. 73 anni e ancora dover dire “non mi mettete in difficoltà”. Ma perché? Mandate a casa sta gente una volta per tutte.
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Non occupi posti privilegiati se non sei completamente immerso nelle logiche del potere, anche a danno di apparire ridicolo. La signora vive consapevolmente in quel mondo ed è disposta a tutto per conservare la sua posizione.
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Uno schifo
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E dei contratti “da artista” dei vari pezzi d’ antiquariato che arredano il servizo pubblico, ne vogliamo parlare?
Tutti organici al potere costituito, inamovibili perché funzionali.
L”unico partito massacrato da questa cricca è sempre stato il movimento.
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Mi chiedevo la stessa cosa.
Hai un’età, hai avuto una carriera che ti ha arricchito e ti ha dato grande popolarità, è proprio necessario fare la sguattera dell’amministratore delegato della RAI?
Non perché ha letto il suo comunicato ( è una dipendente, ci sta) ma perché deve aggiungere “siamo tutti d’accordo con lui”…ma chi? ma cosa? D’accordo con un comunicato che parla solo di solidarietà ad Israele? Dopo una mattanza di 4 mesi a Gaza?
Ridicola.
Ma non avevo bisogno di questo episodio per valutare la parakulaggine di tale personaggio.
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La solita cosa che riguarda anche Furia Colombo del West e Paolo Mieli, nonché Bruno Vespasiano.
Gli piace troppo l’ambiente, non lo fanno certo per soldi.
Sennò fanno la fine di Emilio Fede e di grazia che li citano nei necrologi.
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Un altra pagina vergognosa dell amichettismo de do cojo cojo !
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Vergognosa!
Travaglio ieri l’ha pure parzialmente giustificata.
Deve andare a casa con DISONORE!
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Quando leggo questi articoli mi viene in mente il film cult “Finché c’è guerra c’è speranza” con il grande Albertone nazionale. Ma Ghali e Dargen che si aspettano dal palco sanremese? Siamo un paese di ipocriti guerrafondai e loro vogliono lavarsi la faccia professando pace?
https://www.weaponwatch.net/2023/06/27/e-cominciata-la-pacchia-italia-sempre-piu-coinvolta-nel-traffico-di-armi/
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