ALTRO CASO PER L’AGCOM – I fatti. L’attore in tv in sneakers e con il logo in bella mostra, “Ama” cita persino il loro slogan: l’annuncio dell’azienda in una mail inviata il 1° febbraio

(DI SELVAGGIA LUCARELLI – ilfattoquotidiano.it) – Mentre l’Antitrust ha confermato la multa di 175 mila euro per la pubblicità occulta a Instagram fatta sul palco di Sanremo lo scorso anno, scoppia un nuovo caso.
Un caso goffo, che si è consumato davanti a 10 milioni di telespettatori e con contorni così maldestri da sembrare surreale. C’entrano John Travolta, un paio di scarpe anti-infortunistiche e il ballo del qua qua.

Partiamo dall’inizio. Durante la seconda serata di Sanremo 2024 è prevista la partecipazione di John Travolta. Mercoledì sera l’attore sale dunque sul palco a metà serata con un completo scuro elegantissimo che prevede cravatta, pochette e, stranamente, un paio di sneakers bianche con un grosso logo nero, una specie di doppio baffo che ricorda quello delle Asics. Il fatto è bizzarro perché la Rai fa apporre scotch coprente su qualunque abito o accessorio che riporti un logo o comunque un disegno riconducibile a un brand, proprio per evitare multe del garante. Ricordiamo il caso di Leo Gassmann lo scorso anno proprio a Sanremo che si presentò in canotta bianca perché all’ultimo videro un logo sulla sua giacca. E nei vari programmi Rai applicano perfino lo scotch sulle suole per evitare che sedendosi qualcuno mostri incidentalmente un logo sotto la scarpa. Fatto sta che Amadeus tenta di chiacchierare con Travolta, ma non spiccica una parola di inglese. Poi si passa al cuore dello show: Travolta e Amadeus iniziano a ballare sulle note delle colonne sonore di Pulp fiction e Grease. Amadeus si toglie la scarpe, Travolta tiene per tutto il tempo le sneakers. La telecamera indugia parecchio sui piedi dei due. Poi escono dal teatro per ballare all’aperto il famoso ballo del qua qua insieme a Fiorello. E qui accade un altro fatto strano. Fiorello porge il microfono ad Amadeus e Amadeus, che fino a quel momento non ha spiccicato mezza parola di inglese, dice un po’ a caso “Dont’worry be happy!”.

Salto i commenti sul ballo del qua qua, per compassione. La storia sembra finire lì finché ieri mattina il Corriere della Sera pubblica un articolo che spiega come Travolta non sia stato pagato dalla Rai ma dall’azienda che produce le scarpe che indossava sul palco. Per la precisione l’azienda novarese U-Power, che fa abiti da lavoro e scarpe antinfortunistiche e di cui sono testimonial tra gli altri Diletta Leotta e proprio John Travolta. Proprio U-Power avrebbe pagato 1 milione di euro a Travolta “per l’ospitata” con le scarpe, dice il Corriere, ma forse la vicenda è un po’ più ingegnosa. Intanto abbiamo alcune certezze: il proprietario di U-Power Franco Uzzeni era seduto in prima fila a teatro mentre Travolta si esibiva (e Travolta lo abbraccia pure uscendo). Nessun segreto. Sui canali ufficiali social di U-Power Uzzeni appare fotografato davanti all’Ariston. Travolta invece è in Italia dal 5 febbraio, ha l’hotel a Nizza e proprio nella giornata di ieri girava uno spot con Diletta Leotta per il lancio di un nuovo paio di sneakers linea Urban che – guardacaso – sono quelle che indossava a Sanremo. Lo spot girato ieri aveva il set in un teatro di Ventimiglia, a due passi da Sanremo. Dunque appare credibile che Travolta sia stato pagato per lo spot e che U-Power abbia allargato l’accordo con una sua preziosa apparizione a Sanremo con le scarpe incriminate. In tal senso la Rai non lo avrebbe pagato, certo, ma sembrerebbe non essersi accorta di quel logo visibile sulle scarpe, logo che sembrerebbe aver consentito di avere sul palco una star internazionale a titolo gratuito.

E Amadeus, sapeva? Non lo so, ma torniamo a quel suo “Don’t worry be happy!” pronunciato senza un reale perché mentre Travolta stava per esibirsi. Caso vuole che “Don’t worry be happy” sia proprio lo slogan della U-Power, presente sui social ufficiali e pure in una mail che potrebbe essere molto scomoda per la Rai. La U-Power – Don’t worry… be happy! (questo è il mittente) infatti, il 1° febbraio ha inviato una mail ai suoi partner e rivenditori il cui oggetto è “campagna media” con allegato il programma degli spot previsti per il lancio delle nuove scarpe Urban con Diletta Leotta e “special star”. Il primo punto della campagna con spot tv previsti su Mediaset, Dazn, Sky e Discovery vede il suo debutto proprio il 7 febbraio con la descrizione “comparsa speciale in occasione del Festival di Sanremo”. Dunque, la presenza a Sanremo con le scarpe ben riconoscibili di Travolta era prevista, tanto che da ieri U-Power sui suoi social rilancia le immagini dell’attore a Sanremo ripostando i vari rivenditori che scrivono “in anteprima le nuove scarpe”.

In conferenza stampa, a chi chiedeva chiarimenti, Amadeus ha risposto che Travolta si è auto-invitato a Sanremo (?). E che lui non sapeva neppure che scarpe indossasse. La Rai ha ammesso un errore nel non aver coperto il logo, ma “Travolta è arrivato all’ultimo momento in camerino” e ha garantito che Travolta è stato ospite a rimborso spese. Cosa che non si fa fatica a credere, perché è evidente che il cachet (magari tramite lo spot con Leotta) sia stato pagato da U-Power. Quello che invece si fa fatica a credere è che non ci sia stato un accordo anche informale della serie “Travolta fa il ballo del qua qua e in versione Romina Power (anzi, U-Power) viene gratis, basta che si vedano le scarpe”. Rimane solo da capire chi l’abbia concordato. La Rai? Amadeus? Entrambi? Nessuno? Una terza figura all’insaputa degli altri? La conclusione è che Agcom ha un nuovo caso su cui indagare e abbiamo ragione di credere che ne verrà a capo. Don’t worry, be happy.