
(Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – Abbassare il livello di scontro con Elly Schlein, e tornare a puntare il dito contro Giorgia Meloni. È la richiesta arrivata a Giuseppe Conte da diversi maggiorenti del Movimento, preoccupati dalle conseguenze dello scontro mediatico con la segretaria dem degli ultimi giorni. “Così si rischia di rafforzare la sua narrazione di tessitrice paziente, attaccata da più parti” è il pensiero (in sintesi) di diversi grillini del corpaccione parlamentare.
Convinti che così si rischi di sembrare “troppo aggressivi, anche quando non serve”: soprattutto adesso, con la Sardegna prossima al voto del 25 febbraio, con la grillina Alessandra Todde candidata alla Regione con il sostegno di Pd e Alleanza Verdi e Sinistra, oltre che di varie anime della sinistra rossa (i Progressisti di Massimo Zedda). E allora c’è necessità di una tregua a sinistra, nonostante una parte robusta della base abbia gradito di toni muscolare di Conte. L’avvocato lo sa, e non ha intenzione di tenere alta la contrapposizione con Schlein, almeno nell’immediato.
Non a caso martedì sera, a una domanda del Fatto sulla distanza con la segretaria dem sulla guerra e sulle armi all’Ucraina, l’ex premier ha schivato: “Non voglio più parlare di questo, parliamo di Meloni”. Aggiungendo poco dopo: “Confidiamo che col dialogo si possa arrivare a una posizione che possa rafforzare chi vuole lavorare per una via d’uscita, sia per il conflitto russo-ucraino sia per quanto riguarda la carneficina che si sta compiendo a Gaza”. Mano tesa agli ex alleati, insomma.
E in questa direzione va anche l’intervista di Pasquale Tridico a Repubblica, in cui l’ex presidente dell’Inps ha ufficializzato la sua candidatura alle Europee con il M5S come capolista nella circoscrizione Sud, adoperando toni estremamente concilianti verso il Pd (“l’alternativa alla destra si costruisce con i dem”). D’altronde l’esigenza di abbassare la temperatura nel campo progressista è sentita anche dai big del Pd più propensi all’alleanza con il Movimento. Come Andrea Orlando, con cui mercoledì mattina Conte ha avuto un lungo colloquio alla Camera.
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Se Il movimento accetta questo sarà la sua condanna!!!
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Non si tratta di accettare o rifiutare una offerta: è il moVimento (una parte perlomeno) che propone A SÉ STESSO di comportarsi bene col pd e quindi di smetterla di fare i propri legittimi interessi .
Siamo al delirio totale.
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Mettendo anche in cattiva luce la leadership di Conte, perché questa storia segnala tensioni interne provocate da
“””””sensibilità””””” diverse; niente di strano se i panni sporchi venissero lavati in famiglia..
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Gian, il movimento siamo noi e dobbiamo farci sentire!! Capisci!!! Non sono solo loro che comandano c’è una base e ora i GT e dobbiamo dissentire se non siamo d’accordo! Io non lo sono!! E nemmeno molti dei votanti!! Chissà che arrivino migliaia di proteste su fb!! Appecorarsi al pd è quanto di peggio possiamo fare!
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Questo conta “una parte robusta della base ha gradito di toni muscolari di Conte”.
Se Conte cedesse alle richieste delle mer*de patuanellose, suiciderebbe il M5S e la sua carriera politica sarebbe finita ancor prima di essere iniziata. NON DEVE CEDERE.
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Sono totalmente d’accordo con te.
La sola prospettiva di assistere ai balletti menzogneri visti nella scorsa legislatura, fatti per mascherare le evidentissime spaccature interne (culminate con la scissione), mi fa venire l’orticaria.
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Come a dire “perché puntare al 20% o superare il PD quando potremmo stare fermi e puntare a un disonorevole 12% per non urtare la sensibilità della schlein?”.
Se è vero che una richiesta del genere è stata avanzata, vorrei sapere i nomi delle mer*e.
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Tregua a sinistra??? hahahahahgahaha
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Nessuna alleanza col PD….come dobbiamo dirglielo ??? poffarbacco…!!
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La cosa positiva è che i commenti sotto l’articolo del FQ sono tutti sdegnati, a dimostrazione che per la base pretese del genere sono inconcepibili.
Sarebbe opportuno che le me*de che hanno chiesto a Conte di abbassare i toni si palesassero. Vorremmo sapere chi sono i piddini infiltrati, anche se più o meno tutti possiamo immaginare un paio di nomi.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/02/07/i-parlamentari-m5s-chiedono-a-conte-di-frenare-lo-scontro-con-il-pd-meno-attacchi-a-elly-schlein-serve-una-tregua-a-sinistra/7437722/
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Se c’è una tale richiesta, demenziale, è perché ancora non si è capito o forse capito fin troppo (bel dubbio…) cosa sia il PD! Non è un partito, è una struttura con molteplici interessi e poteri, è un metodo ripetutamente applicato, e se ti focalizzi sui nomi, come per esempio quello della Schlein, e non sulla metodologia e dinamica sei uno sciocco utile idiota……La Elly nasce con occupy PD, poi esce dal partito e fonda Possibile, in antagonismo a Renzi. Cosa avranno pensato i veri padroni della struttura? Che democristianamente se vuoi disinnescare un pericolo, in grado di drenare consenso elettorale, te lo devi tirare dentro il partito e non a caso la Elly diventa vicepresidente della regione Emilia-Romagna a fianco di Bonaccini, poi direttamente e nuovamente dentro il PD via Letta…..Ci vogliamo chiedere perché chi realmente dirige quel “partito “ ha fatto questa scelta, di apparente posizione di seconda fila, e per quale scopo, o veramente vogliamo credere alla beffa del nuovo che avanza? La risposta è che la Elly poteva essere attrattiva per un possibile accordo con il M5S, perché applicando il metodo del ti tiro dentro, disinneschi elettoralmente ciò che sta fuori! Una volta finito il lavoro, alla Schlein verrà dato il benservito, magari con una promozione di prestigio, ma il M5S è colpito ed affondato! E per farlo bene devi creare politicamente un campo largo, dove ci siano due elementi più in contrasto, per esempio Azione di Calenda ed il M5S, tenuti al guinzaglio dal terzo elemento di “equilibrio “ che è in realtà egemone…..Ma solo io mi chiedo perché il PD , che controlla buona parte del potere mediatico, stia pompando Calenda da quando stava nel governo Renzi? Perché al PD serve un contraltare, elettoralmente consistente, da contrapporre al M5S nella, catastrofica, coalizione dove il PD possa essere il mediatore ed interlocutore di entrambi…..la nuova veste comunicativa di Calenda ha questo scopo, e lui è ovviamente consapevole del ruolo , per lo scopo futuro….da solo il suo partito non va da nessuna parte, infatti non è stato creato per questo, ma perché dentro una coalizione avrebbe il suo peso, con il M5S tirato dentro e costretto ad accordarsi con due elementi politici, in realtà con un unico blocco/struttura, diretto dagli stessi personaggi da decenni……Non contano i nomi,
Schlein, Calenda, od altri, che sono specchietti, maschere, ma il metodo…..la cui applicazione è un suicidio politico per il M5S! Sorprende che dopo decenni di prassi metodologica ,prima demoscristana e poi piddina, non si sia ancora capito!
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Il movimento non sale nei sondaggi (se sono attendibili poi!), perché Conte deve far capire che non cederà mai ad accordi col pd! Tanti ex elettori del M5S sono attendisti! Vederlo così “tentennante” non è producente secondo me! E non solo per me! Non è per niente facile per niente sta situazione…
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Non è facile perché abbiamo una legge elettorale fatta appositamente per creare coalizioni dove ci sia un partito egemone……bisogna vedere quanto questo sia conveniente alla lunga alla Lega e Forza Italia……il M5S dovrebbe rimanere fermo nella sua posizione di chiedere una legge elettorale dove ognuno vada da se’ senza alcuna alleanza o coalizione pre elettorale, e di non accettare alcun accordo con chicchessia se rimane vigente questo sistema elettorale! Certamente rischi di rimanere all’ opposizione, ma la Lega e Forza Italia rischiano di sparire fagocitati dalla Meloni…..Viceversa se il M5S facesse l’ errore di infilarsi in una coalizione con PD ed Azione , farebbe la fine della Lega o di Forza Italia o peggio, perché non ha la loro organizzazione territoriale! In una situazione difficilmente gestibile occorre stare fermi….coerentemente ed intransigentemente fermi, e lasciare che gli altri si muovano intorno, magari alla fine inciampano sui loro interessi politici ed elettorali contrapposti, perché non basta l’ autonomia differenziata se poi a livello politico nazionale conti il 7% con relativo numero di parlamentari……La Meloni non è scema e alle prossime elezioni politiche non sarà generosa con la Lega come nel 2022!
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I parlamentari di primo o secondo mandato?
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