Gli sforzi occidentali per un allargamento del conflitto in Medio Oriente sembrerebbero evidenti. Le democrazie europee e persino gli Stati Uniti, in un gioco delle parti probabilmente […]

(DI ELENA BASILE – ilfattoquotidiano.it) – Gli sforzi occidentali per un allargamento del conflitto in Medio Oriente sembrerebbero evidenti. Le democrazie europee e persino gli Stati Uniti, in un gioco delle parti probabilmente concordato, criticano l’escalation a cui Israele con la continuazione dello sterminio di civili a Gaza, gli attacchi mirati a persone e non solo in Libano e in Siria, la pretesa che il Sud del Libano sia sfollato, sta portando. Gli fanno da sponda gli Houthi yemeniti con l’unica risposta muscolare araba: attaccano le navi israeliane. L’asse del male o della resistenza, formato da Hezbollah, Siria e Iran, dà prova di cautela e nervi saldi malgrado un orribile atto terrorista abbia colpito la città di Kerman provocando 84 morti e più di 200 feriti tra i civili che rendevano omaggio alla tomba del Generale iraniano Soleimani, assassinato da un attacco ordinato dall’ex Presidente Trump in uno Stato sovrano, l’Iraq.
L’attentato terroristico è condannato anche dagli Usa e dalle democrazie europee. Iran, Cina e Russia si guardano bene dal lanciare accuse specifiche mentre i soliti poveri Houthi scagliano anatemi contro gli americani e gli Israeliani che vogliono destabilizzare l’Iran. Un clima di paura si diffonde nella regione. Persino un infante comprenderebbe che il bullo del quartiere agisce con le spalle protette dai fratelli maggiori che osservano a distanza. Non si ha la presunzione di condizionare Quirico che tuttavia ci stupisce con due articoli consecutivi nei quali denuncia la scomparsa del Diritto internazionale, il terrorismo dei ricchi realizzato con i droni e persino la guerra ibrida di Gerusalemme, la sua tradizione di assassini eseguiti dal Mossad, una strategia dalla quale la morale e le regole sono scomparse da tempo. In effetti il camaleontico giornalista ritorna alla sua bella penna, ci aveva abituato alle denunce del neocolonialismo in Africa.
Eppure disturba ancora l’ambiguità con la quale si descrive la crudeltà della guerra, la perdita di umanità e di senso della giustizia, il superamento delle regole e del diritto internazionale, senza individuare politiche responsabili e protagonisti identificabili, quasi fossimo tutti in chiesa a piangere sui mali del mondo in un tempo astorico. Il male se appartiene all’occidente è una calamità ineluttabile. È una postura ormai diffusa nelle odierne democrazie che sembrano abbracciare un unico presupposto: il cambio degli equilibri nelle varie regioni del mondo a nostro vantaggio contro nemici oggettivi o costruiti a tavolino deve essere perseguito a fin di bene. Le vittime purtroppo non si possono evitare. Questo è il male che esiste sulla Terra. Sognare un mondo differente significherebbe scambiare la Terra con il paradiso. Questo il sostrato culturale del discorso del Presidente Mattarella, a cui si sono riferiti tutti, con la rituale deferenza, la maggioranza di Governo, i Presidenti di Senato e Camera, le opposizioni, la stampa, mi sembra senza grandi eccezioni. Persino qualche firma del Manifesto ha sentito il bisogno di unirsi al coro. L’omaggiato e quasi santificato Presidente ha condannato il terrorismo di Hamas che ha comportato un’operazione militare che ha fatto anche vittime civili. Ha denunciato le guerre e la violenza come mali dell’umanità. Ha auspicato un anno di pace. Di nuovo ho avuto l’impressione di essere a messa dove peraltro esistono sacerdoti in grado di prediche coraggiose e veritiere.
Premetto che ho un estremo rispetto della Presidenza della Repubblica, Istituzione chiave della nostra democrazia a cui compete la difesa dei valori costituzionali e dell’indirizzo politico a essi consono. Sono tuttavia delusa e terribilmente triste per non avere udito da parte del Presidente Mattarella una sola parola di condanna dello sterminio degli innocenti a Gaza e la richiesta di un cessate il fuoco immediato e duraturo. Poteva riferirsi a Guterres, a governi democratici come quelli spagnolo, francese, il belga a cui si è unita recentemente la Germania che ha stigmatizzato le frasi genocide di molti esponenti del governo di Netanyahu. Senza particolari conseguenze sulla stabilità del Governo, poteva richiamare principi costituzionali, del diritto internazionale e umanitario. Trincerandosi dietro l’ONU e alcuni Governi europei, poteva osare. Il Presidente ha utilizzato belle parole sull’educazione alla politica e alla verità della gioventù e ha sostento l’importanza del voto quale diritto essenziale ostentando una inconsapevolezza surrealistica. Ha perso un’occasione importante per mostrare Lui per primo il coraggio della verità, della giustizia! Presidente i cittadini non votano perché stanchi della mancanza di un progetto di trasformazione della società, di contrasto all’arroganza atlantica e alla società dell’1%, a favore della pace e della giustizia sociale. Le prediche ammantate di ipocrisia non sono utili.
Grazie Ambasciatrice, avanti
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Da quando in qua i burattini hanno coraggio?
Fu eletto presidente da renzi e berlusconi proprio perchè aveva già i buchi per i fili ai polsi e alle caviglie, talmente adatto a ricoprire la più alta carica dello stato per conto terzi e talmente obbediente che poi lo hanno rieletto.
Il coraggio non lo ha e non se lo può dare, vaso di coccio fra vasi di ferro.
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una foto che è migliore dello stupido dagherrotipo trinacrio
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Nessuno l ha obbligato a fare il presidente fantasma ! Poteva dire anche basta , ma poi sono intervenuti gli eredi ! Doveva mantenere tutti fino alla fine dei loro giorny
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“..Fu eletto presidente da renzi e berlusconi proprio perchè aveva già i buchi per i fili ai polsi e alle caviglie.”
Io sò che tu sai che io so!
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quando mai nella sua vita Mozzarella è stato coraggioso? oltre alla sua insulsa ipocrisia, l’ultima stucchevole azione è stata la firma della legge sulle proroghe delle proroghe, per poi mandare una letterina alla urlatrice della garbatella, ma pio pio in europa.
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Parole di convenienza ormai davvero inascoltabili..nemmeno la veneranda età ha dato a questo signore il coraggio, che in realtà è un dovere (l’unico che gli è rimasto) di parlare liberamente per il popolo e per la pace vera. Purtroppo non è un film, dove le mummie, qualche volta, prendono vita
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Ho messo il presidente nel frigorifero, prossimamente lo scongelo per fare i fatti miei ,! Renzi docet! E ancora sta li e senza che che nessuno lo vorrebbe mai vedere quindi chi vota sto furbacchione. ?
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Grazie mille… Ottimo articolo
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Ottima, come sempre, la Basile. Da cittadino italiano continuo a non sentirmi rappresentato da un PdR che giudico ipocrita, banalissimo, funzionale al Sistema di Potere nazionale e soprattutto extranazionale, insomma una sagoma inutile.
P.s. Domenico Quirico, che la Basile anche stavolta cita, è uno dei pochi giornalisti di Sistema che non mi indigna. Anche quando scrive cose che false e/o che non condivido.
Perché Quirico è una figura malinconica, tribolata, sofferente. Vorrebbe dire ma non può. A volte deve declinare propaganda di Sistema, a volte può sentirsi più indipendente.
Anche le vicende personali lo hanno segnato, sta lì, scrive su una delle Pravde nostrane, ma ha la postura di colui che vorrebbe “sublimare altrove”. E tornare libero. Mi fa tenerezza, non rabbia.
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Magari avessimo Elena Basile alla presidenza della Repubblica.
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ragazzi ma l’ordine temporale viene rispettato nella pubblicazione/moderazione dei commenti?
chiedo per un amico
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Vi confesso che non sono affatto stupito da Mattarella.Lo sarei stato, semmai,se avesse preso le distanze dalla generale accondiscendenza dell’apparato politico-mediatico verso gli americo-israeliani.Il nostro presidente non ha mancato di coraggio ma ha dichiarato i suoi autentici sentimenti faziosi conseguenza dell’ incapacità di vedere il mondo con obbiettività. Cosa che invece ha fatto Gutiérrez.
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Al primo decreto o atto governativo che Mattarella NON firma… prometto di pagare da bere a tutti, compreso il personale di Infosannio. Voi direte: bella forza, quando sai che il beveraggio è solo virtuale!… Basta il pensiero però, no?
PS
Pare che il Matta, ogni volta che incontra la premier si informa subito per sapere a che punto stia l’invio di armi a Kiev. Cominci lui a creare col suo ricco stipendio (appannaggio) un fondo di beneficenza per mandare armi (armi, non vettovaglie!) a Zelensky. Lo stesso che rifiutò un abbordabile accordo di pace proposto da un ex premier israeliano nei primi giorni dell’invasione ucraina. Strano (?) che solo il FQ abbia avuto il coraggio di pubblicare questa immane notiziona, mentre gli altri giornali fischiettavano distratti.
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voglio dividere con te, eventualmente, la spesa del beveraggio per tutti.
purtroppo anch’io sono certo che la scommessa si vince facile…!!!
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