Ancora più spassoso del “plurale cameratis” adoperato da Paolo Corsini alla “nostra” festa dei Fratelli e delle Sorelle d’Italia segnaliamo […]

(di Antonio Padellaro – ilfattoquotidiano.it) – “FdI: alla festa di Atreju c’è anche lo stand dell’Associazione Scodinzolo. È per accogliere degnamente i dirigenti e i giornalisti della Rai”. La Cattiveria del “Fatto Quotidiano”
Ancora più spassoso del “plurale cameratis” adoperato da Paolo Corsini alla “nostra” festa dei Fratelli e delle Sorelle d’Italia segnaliamo:
1) “L’atteggiamento equidistante che un giornalista del servizio pubblico dovrebbe garantire”, e tutti risero (Marinella Soldi, presidente della Rai, riemersa per l’occasione da “Chi l’ha vista?”).
2) L’inevitabile “indagine” avviata dall’Ad Roberto Sergio e che, se pure tutto è così lampante, durerà giusto il tempo perché ci si dimentichi della cosa e buonanotte al secchio.
3) Le “dimissioni immediate” del direttore dell’approfondimento Rai richieste dal Pd che fanno seguito alla grandinata di “dimissioni immediate” di ministri, sottosegretari, autisti, fuochisti, macchinisti, scambisti, lampisti, gente di fatica della maggioranza di destra richieste da Pd, 5 Stelle, Verdi, Sinistra Italiana e affini. E che, al momento, costituiscono l’impegno più gravoso che si è assunta l’opposizione.
Che se poi vogliamo la colpa imperdonabile di cui si è macchiato il Fratello Corsini non è forse quella di non essersi occultato dietro la foglia di fico dell’ipocrisia, del non detto, dell’aumm aumm, del si fa ma non si dice? Comportamenti insiti da che mondo è mondo nel costume di casa degli spartiti e lottizzati Rai? Voce dal sen fuggita che potremmo anche attribuire alla nuvola di ebbrezza che avvolge e stordisce gli ospiti dei giardini di Castel Sant’Angelo. Ricorda il “facciamo un po’ come cazzo ci pare” di Corrado Guzzanti quando nell’“Ottavo Nano” di Rai3 celebrava il clima dionisiaco della berlusconiana Casa delle Libertà.
Nel mondo della destra trionfante (da qui al 2050 quando con l’accantonamento delle fonti fossili avremo anche quello del centrosinistra di governo, a giudicare dallo stato catatonico in cui versa) tutti si dicono orgogliosi di tutto. Arianna Meloni orgogliosa del Frecciarossa fermato dal marito Lollobrigida. Orgogliosa la Santanchè per le sue società sull’orlo della bancarotta. Orgogliosissimi i Fratellini che tributano l’ovazione al sottosegretario Delmastro: star della kermesse per aver spifferato il contenuto di documenti riservati al coinquilino Donzelli mentre scolavano la pasta in cucina. L’unico di cui nessuno (ancora) si è detto orgoglioso è l’ex first gentleman Andrea Giambruno, parcheggiato solo soletto nel retrobottega. Forse perché non l’ha combinata abbastanza grossa.
Finalmente è risorto
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Al di là di tutto ” ma si possono trasporre le fantasie di un adolescente disturbata con le sue vecchie fantasie di mondi inesistenti ? Che diavolo ci sta dentro a soddisfare le smanie di una che crede e vive ancora nel mondo delle favole ! Io francamente non riesco a capacitarmi di questa bieca e triste realtà.
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