Tutti noi Laureati Ignoti in Giurisprudenza dovremmo esprimere la più sincera gratitudine al ministro Gennaro Sangiuliano per averci finalmente riscattati da una grama […]

(di Antonio Padellaro – ilfattoquotidiano.it) – Tutti noi Laureati Ignoti in Giurisprudenza dovremmo esprimere la più sincera gratitudine al ministro Gennaro Sangiuliano per averci finalmente riscattati da una grama esistenza vissuta all’ombra di un diploma ingiustamente misconosciuto. Appena un gradino sopra Scienze Politiche, nelle famiglie meridionali (so di cosa parlo) il conseguimento della laurea in Legge (“Giurisprudenza” era il sinonimo per fare colpo con le ragazze e da stampare sui bigliettini da visita) ha rappresentato per generazioni vessate l’agognato “pezzo di carta”, ma anche il minimo sindacale per continuare a usufruire di vitto e alloggio nel paterno ostello (per dire i tempi quando dissi al mio amato genitore che volevo fare il giornalista lui rispose: va bene, ma esattamente che lavoro vuoi fare?). Ecco perché cari Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, nella vibrata protesta a voi giunta tramite l’Avvocato (altra figura dominante in quelle terre) con cui il ministro della Cultura si dorrebbe di essere descritto nel vostro Giorno da Pecora come carente di preparazione culturale, denotando in ciò “un intento diffamatorio”, non leggete, vi prego, l’arroganza e la protervia del potente (come asserito dalla solita sinistra). Piuttosto, ponete l’accento su quell’inciso chiave, “è laureato in Giurisprudenza”, che risuona alle orecchie del Laureato Ignoto come il grido di dolore che, necessariamente, accompagna il tortuoso percorso di ogni affrancamento ed emancipazione. Perché a noi che fummo studenti ciucci ci sembra di vederlo il giovane ma già polputo Genny mentre esibisce cerimonioso ai famigliari il libretto dei voti, sicuramente addobbato di 30 e lode. Sentendosi magari rispondere con lo sgradevole: ma Diritto Privato quando ti decidi a darlo? Ragion per cui è merito esclusivo di ’o ministro se quel titolo universitario da oggi non solo finalmente farà curriculum ma potrà essere orgogliosamente esibito alle cene del Rotary e nei sottopancia televisivi. Laureato in Giurisprudenza. Come Sangiuliano.
Diceva spesso il grande SPADOLINI (sic! in tutti i sensi) che di laureati stupidi e ignoranti c’è ne sono fin troppi!! Meditate gente meditate…
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Articolo già pubblicato su questo sito:
L’impoverimento culturale degli italiani
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