
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Se si facesse un sondaggio sul gioielliere che ha ripristinato e privatizzato la pena di morte contro due ladri in fuga che non potevano fargli nulla (né legittima né difesa) ed è stato giustamente condannato a 17 anni in primo grado per duplice omicidio, temiamo che la maggioranza degli interpellati starebbe dalla sua parte. Come […]
Fine pena sempre
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Se si facesse un sondaggio sul gioielliere che ha ripristinato e privatizzato la pena di morte contro due ladri in fuga che non potevano fargli nulla (né legittima né difesa) ed è stato giustamente condannato a 17 anni in primo grado per duplice omicidio, temiamo che la maggioranza degli interpellati starebbe dalla sua parte. Come la destra becera che ci sgoverna. Ma sarebbe sbagliato dedurne che gli italiani si sono convertiti alla pena di morte: se in Italia, come nei Paesi civili, le pene scritte in sentenza fossero scontate fino in fondo, sparirebbe quella diffusissima sensazione di insicurezza che nessuna statistica sui reati in calo riesce a debellare. Basterebbe un po’ di equilibrio e di serietà: proprio ciò che manca sia alla destra, forcaiola sui delitti di strada e garantista su quelli dei colletti bianchi, sia alla sinistra, perdonista e giustificazionista più o meno con tutti.
Il Pd e i suoi media cavalcano il caso Delmastro-Cospito, ma alla pancia del Paese non fanno neppure il solletico: sebbene il sottosegretario sia sotto processo per aver violato un segreto di Pulcinella (la relazione del Dap sulla visita di Orlando, Serracchiani e Verini al terrorista e ad alcuni boss mafiosi al 41-bis, peraltro nota a molti giornali), le persone normali continuano a indignarsi di più perché tre big del Pd andavano in pellegrinaggio da un figuro che aveva gambizzato un manager dell’Ansaldo e piazzato una bomba per fare strage di allievi carabinieri e facevano il pianto greco perché, poverino, è in isolamento. Intanto riparte la rumba per quell’altro galantuomo di Cesare Battisti, il terrorista condannato all’ergastolo per quattro omicidi, evaso nel 1981, latitante in giro per il mondo fino al 2007 e finalmente estradato nel 2019. Nel giro di quattro anni la cosiddetta giustizia italiana l’ha già trasferito dall’alta sicurezza alla detenzione comune e gli ha abbuonato sei anni di “liberazione anticipata” che, in aggiunta ai sette scontati in carcere tra Francia, Brasile e Italia, gli consentono di superare i dieci e di chiedere i primi “permessi premio” (ma premio per cosa?). Se ora il Tribunale di sorveglianza di Reggio Emilia glieli concederà, lo rivedremo a piede libero. Ad adiuvandum, il gentiluomo chiede di incontrare i parenti delle sue vittime grazie a un’ideona contenuta nella schiforma Cartabia: la “mediazione penale” in nome della “giustizia riparativa” (vuoi mettere quanto ti senti riparato facendo quattro chiacchiere con chi ti ha ammazzato il padre o il marito). Naturalmente i familiari non vogliono vederlo, ma il solo fatto che lui l’abbia chiesto può essere un elemento positivo di valutazione per farlo uscire. E noi questa farsa la chiamiamo ergastolo. Poi ci stupiamo se qualcuno si fa giustizia da sé e diventa pure una star.
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Il gioielliere avrebbe potuto benissimo non essere in sè: minacciano con un coltello e una pistola ( che dopo e solo dopo si è saputo essere un giocattolo) i tuoi stretti parenti; hai subito – ancora una volta – un grosso danno economico, a mio parere era stravolto. Chi ammazza il/ la consorte viene subito dichiarato da avvocati e anche dai Tribunali ” incapace di intendere etc ” al momento del fatto, il commerciante no. Perché tutte le riforme della Giustizia ( depenalizzazioni dei reati, abrogazione degli stessi, carcerazione non obbligatoria per reati con pena inferiore a 5 anni, obbligo di querela per le vittime per poter procedere, etc.) danno l’impressione che si vogliano favorire i delinquenti?
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Un motivo in più per tenerlo dentro ed evitare che la prossima volta “non sia più in sé” perché qualcuno gli ha tagliato la strada in macchina.
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A parte che anche questo tuo commento dà la stessa impressione, la risposta è fin troppo ovvia: perché tutte le riforme della Giustizia sono state scritte da delinquenti più o meno conclamati (tranne una: la Spazzacorrotti, che infatti è l’unica a non dare la stessa impressione).
Per evitarlo, sarebbe sufficiente votare sempre e solo per quelle formazioni politiche capaci di mettere alla porta i delinquenti fin dai primi sospetti, anziché garantirgli la carriera vita natural durante. Ma è proprio qua che casca l’asino.
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Guarda che il tizio ha inseguito per strada i rapinatori che fuggivano, gli ha sparato a distanza ravvicinata, ne ha uccisi 2 (ne ha anche preso a calci uno mentre era a terra, schiacciandogli la testa col piede), ha provato a sparare IN TESTA ad un altro… ma aveva finito i proiettili!!!
Non era in sé?😳
Dice di non aver provato nulla.
Altro che difesa, trattasi di assassinio, anzi di ESECUZIONE, come ha dichiarato il PM.
Non esiste la pena di morte, in Italia, men che meno per rapina… e “fai da te”.
Ho sentito un ospite dire, da Floris, che la cosa PIÙ GRAVE fosse il fatto che l’arma era detenuta illegalmente… mica l’omicidio, eh? 🤦🏻♀️
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Gentile Anail, senza polemiche, uso il condizionale – se necessario nei miei post – per un motivo chiaro: non sono detentore di verità quando si tratta di quel c’è nella mente altrui. Ho avanzato un’ipotesi ( follia temporanea) che va per la maggiore quando si tratta di omicidi familiari. Nè mi pare di aver scritto che i pazzi criminali debbano circolare a piede libero. Mi sembra, al contrario, che a volte le Autorità preposte mettano in condizione di fare danni assassini pericolosi come uno dei responsabili del ” massacro del Circeo”. Tutto qui.
Un saluto
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Ho chiarito, nel post successivo,
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Chiedo scusa per il commento
incompleto e non attinente.
Paolo, ho solo descritto i fatti, basandomi sul video trasmesso ieri sera da Floris.
Non si trattava di difesa, tantomeno legittima… e non credo proprio che il tizio non fosse in sé, ma anzi che fosse una persona violenta di suo e convinta di essere nel giusto e quindi di poter IMPUNEMENTE sparare, per le idiozie propagandistiche
del cazzaro… nero.
Non capisco come si possa essere soddisfatti del fatto che due ladri siano stati eliminati (🤦🏻♀️!!!)…inoltre ora c’è, al loro posto, un efferato assassino, che mi fa ben più orrore.
Possiamo poi discutere delle pene certe per i vari reati, su cui, con me, si sfonda un portone aperto, ma di certo la pena di morte in genere (per furto poi!) e a discrezione e OPERA immediata della vittima, tipo forca nel far west, non incontrerà mai il mio favore.
Per me è barbarie pura.
Un saluto anche a te.
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È il problemone di questo paese di sempre: non che aumenti la pena, ma che ne aumentino la certezza. Un bel problema, a conti fatti, con i cialtroni in Parlamento che ne fan di tutti i colori e poi se la (s)passano a casina frignando perché non hanno ancora ricevuto il vitalizio mensile (uno a caso: Frmigoni).
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Ottimo pezzo di Travaglio. Questo è il risultato di trent’anni di incasinanti riforme per salvare i soliti noti, i loro amici e gli amici degli amici. E chi se ne frega delle vittime e dei poveracci. Tanto ormai i processi si fanno in TV o a Forum, e i giudici dei tribunali sono solo dei pazzi di berlusconiana memoria se emettono sentenze che vanno contro gli interessi di pochi, mentre i bravi sono quelli che assolvono il criminale di turno. Non c’è più certezza della pena, e quando vengono fatte leggi giuste come la spazza corrotti, vengono cancellate dal governo successivo perché è pericolosa per lor signori. Per non parlare poi di quei giudici e magistrati che si ostinano a fare il loro dovere combattendo ed applicando le leggi. Se gli va bene c’è pronta una trasmissione sulle solite reti televisive coi soliti volti che ti controllano il colore del calzino. Se gli va male, c’è sempre ad attenderli del tritolo o un muretto a secco.
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Tutti questi sparatori folli pronti a uccidere un ladro non li capisco e francamente mi spaventano. Ma davvero la vita umana per voi vale così poco che siete pronti a toglierla se qualcuno vi minaccia “la roba”?
Mi dicono: “parli bene tu, ma pensa se scoprissi che qualcuno ti è entrato in casa?”
In realtà mi è già successo.
Scena numero 1: Avevamo fatto l’amore e mio marito, nud0, si era alzato per andare in bagno, quando, nel corridoio, si è imbattuto in uno che era entrato in casa. Lui, istintivamente, si è coperto con le mani le parti basse. L’altro, senza batter ciglio, chiede: “Abita qua il signor Rossi? ” E mio marito, al massimo della confusione, alza una mano e col dito indica in alto: “No, sta al pianp di sopra”, sempre tenendo l’altra mano di copertura alle parti basse. L’altro fa. “Grazie”. E se ne va. Poi ci abbiamo riso all’infinito. Ma nessuno ha avuto voglia di sparare come un ossesso.
Scena numero 2: sono sola in casa in un palazzone di Milano, di quelli dove c’è la portineria. Sento raspare alla porta, apro e vedo la portinaia tutta rannicchiata contro la porta e tremante che mi fa cenno con la mano di fare silenzio e mi indica un ladro che ha fatto mezzo pianerottolo e sta scassinando la porta di quello che sta al piano di mezzo. La faccio entrare, poi mi prendono i 5 minuti (sono un Ariete) riapro la porta e mi scaglio sulla scala urlando come una matta ogni sorta di improperi contro lo scassinatore. Quello si intimorisce, mi fa con le mani il gesto di stare quieta e comincia a scendere la scala piano piano finché scappa. Solo dopo ho pensato che poteva avere un coltello o poteva farmi del male. Ma non credo che se avessi avuto una pistola gli avrei sparato.
Quelli che hanno l’arma facile sono dei potenziali omicidi, che alla prima occasione potrebbero essere molto peggio dei ladri. A me, francamente, non sembrano delle brave persone e mi fanno più paura dei ladri. Il ladro ti può rubare degli oggetti o dei soldi, ma questi ti potrebbero rubare la vita.
Viviana Vivarelli
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Una che scrive “avevamo fatto l’amore” invece del più cool e ggiovane “avevamo fatto sesso” mi fa ululare di gioia, sul piano dialettico. Fa diventare la cosa romantica! Fantastico! Brava Viviana! Sono appena diventato un tuo fan (in realtà lo ero già da tempo, ma non stiamo tanto a mettere troppi puntini sulle Ü, via!)
Dopodiché anche io mi stupisco della facilità con cui pare che si possa uscire sparacchiando alla gente, magari perfino nella TESTA (😱) di qualcun altro senza batter ciglio e senza un animo che ti rimorde e non solleva un minimo di dubbio sul piano umano, men che meno su quello morale. Voglio dire, tutti abbiamo fatto il tifo per Charles Bronson ne “Il Giustiziere della Notte” (“Death Wish”, USA, 1974) e nei suoi sequel, all’epoca, come tutti ci siamo eccitati a mille e immedesimati con Denzel Washington in “The Equalizer” (USA, 2014) e relativi séguiti, più di recente. È comprensibile perfettamente, sul piano psicologico. Ma un conto è un filmetto statunitense, un altro è uscire pistola in mano e mettersi a inseguire ladri fino a sparare nella loro testa. È una cosa scioccante, fa davvero impressione, fa PAURA! Capisco anche la situazione a caldo, anche io come te sono uno che inizia a urlare le peggio cose (atteggiamento molto pericoloso, tra l’altro, di per sé, perché ti fa diventare per l’appunto, bersaglio facile di qualunque altra rappresaglia), ma poi c’è un momento in cui devi decidere di tirare un grilletto – con le cui conseguenze devi poi giocartela per tutta la miserabile vita che ti rimane – cosa che francamente mi sembra, appunto… da film. Non mi capacito. Capisco perfino tutta la rabbia che deriva dal sentisi sempre impotenti in questo paese dei cachi che è il nostro, come capisco che il dover ingoiare giorno dopo giorno evidenti e palesi ingiustizie da parte di uno Stato che fa SEMPRE il debole coi forti e il forte coi deboli, sia insopportabile e ti faccia arrivare a punti indicibili di stress, rabbia e in ultima analisi sofferenza nel più profondo dell’anima, ma qui si sta esagerando, senza dubbio. Ricordiamoci anche del fatto che ormai sul pianeta viga la regola per cui ormai l’unica cosa che conta sia il profitto e non certo la vita (o la sua qualità), sia essa umana o animale. È proprio l’umanità come specie ad essere malata, è proprio il mondo che è “al contrario”, ovviamente lasciando perdere il libercolo di un poveraccio militare che si diletta nella scrittura di idiozie poi rilegate e vendute a chiunque, come va tanto di moda oggi. Come specie, non abbiamo futuro, se continuiamo così. Lo diceva anche l’Agente Smith in Matrix, nel film del 1999. Dovremmo comportarci come mammiferi, e invece ci comportiamo come “virus”. Pazzesco! 🤷🏼♂️
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Quando ho letto la notizia del gioielliere condannato ho pensato “Due delinquenti in meno” e “Se li avessero arrestati li avrebbero scarcerati dopo pochi giorni e avrebbero ricominciato a rubare”. Sono pensieri orribili, lo ammetto, ma dopo aver letto questo editoriale confermo il mio pensiero: l’Italia non ha perso granché, anzi non ha perso nulla.
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Ed è quello che ha scritto MT. In un paese dove si percepisce una sostannziale impunità, per frustrazione, qualcuno fa da sè. Sbagliando
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio
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D’accordissimo con Travaglio. Solo che la pena di morte non c’entra nulla col gesto del gioielliere.
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ricapitolando: la pseudo destra “forcaiola”, da sempre, fa le leggi a favore dei delinquenti. ciliegina sulla torta, il preavviso di arresto in embrione, nel silenzio dei forcaioli. la pseudo sinistra, oltre a non abrogare tali porcate, si appassiona più a tutelare i diritti dei delinquenti che delle vittime. in mezzo i cittadini che, quando provano a farsi giustizia da se, cadono sotto la mannaia della magistratura, che, in tali casi, usa il pugno di ferro, in quanto, le vittime/balorde, hanno inteso sostituirsi a loro.
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In relazione alla sua chiosa finale, io non mi stupisco affatto. La pseudo sinistra ha di questi comportamenti solitamente, cioè schizofrenici ,di ipocrisia pura o di opportunismo demagoga. Si esamini a tale riguardo il comportamento nei riguardi dei femminicidi e in particolare dell’ultimo divenntato esemplare mediaticamente: i progressisti ,si fa per dire, sono contro l’ergastolo, per il recupero dei condannati e premi libertà per chi ha buona condotta in carcere,ma poi invocano (vedi Boldrini) aumenti di pena esemplari per gli uomini che compiono questo delitto.La destra allora ? Quelli mangiano a sbafo sulle contraddizioni spaventose di chi dovrebbe opporsi(la guerra,le questioni sociali,la sanità etc..),sulle fobie dei poveri teledipendenti e le cialtronerie della classe politica generale.
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Mi mancano i commenti puntuali e sempre educati di moky!
Dove sei?
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Sacrosanto Travaglio. Ma i politici non cercano di migliorare l’Italia ma solo ad accrescere il consenso. I delitti di strada sono per la destra una ghiotta occasione di propaganda e di distrazione di massa. Ce ne fosse uno a settimana di quei gioiellieri.
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