Crosetto si sente Craxi: “Contro di me un plotone d’esecuzione tipo 1992”. Scontro. La replica del segretario di Md, Musolino: “Il ministro non conosce la Carta, la destra imita Turchia Polonia e Ungheria”

(DI LORENZO GIARELLI – ilfattoquotidiano.it) – Guido Crosetto perpetua la strategia del governo Meloni: attaccare i magistrati; sostenere di essere stati fraintesi; fare parziale retromarcia con una buona dose di vittimismo e poi ripartire dal punto 1. Questa volta con un nobile omaggio, quando il ministro della Difesa quasi si paragona a Bettino Craxi.
Ieri, Crosetto ha risposto – in una Camera deserta – all’interpellanza di Benedetto Della Vedova (+Europa) sulla ormai nota intervista al Corriere in cui il ministro aveva riferito di “riunioni di una corrente della magistratura in cui si parla di come fare a ‘fermare la deriva antidemocratica’” del governo, aggiungendo poi di aspettarsi qualcosa di strano dalle Procure “prima delle Europee”.
Potendo confidare su modalità e regole di una interpellanza – e non di un’informativa, chiesta a gran voce da Pd e 5S – il ministro si è confrontato soltanto con Della Vedova, giurando di essere stato male interpretato: “Non ho attaccato e non attaccherò mai la magistratura. Questo scontro deve finire. Sono colpito dal tentativo di mistificazione delle mie parole. Non ho detto che a me raccontano di incontri segreti, di cospirazioni. Ho totale fiducia nella magistratura, ma so discernere, mi riferisco ad alcune cose pubbliche che ho sentito in cui qualcuno ha parlato di una magistratura che deve avere ‘una fisiologica funzione antimaggioritaria a tutela dei diritti’”. Concetto che Crosetto riprenderà anche in serata, ospite da Bruno Vespa: “Credevo che il ruolo della magistratura fosse quello di punire i reati, non quello di riequilibrare la volontà popolare. Immaginate se lo dicesse un prefetto o un generale. La magistratura ha un ruolo fondamentale: quello della giustizia. Non quello di fare da contraltare del governo o del Parlamento”. E qui si arriva alla parte più vittimistica, quella in cui Crosetto lamenta di esser stato accerchiato: “È stato messo su un plotone di esecuzione ad personam contro il sottoscritto, il quale non ha nemmeno risposto. Qualcuno sostiene che ho detto queste cose perché temo le inchieste. No, io sono Guido Crosetto, ho 60 anni e in 60 anni non sono mai stato sfiorato da nulla. Secondo voi ho sollevato questo tema perché ho paura? No, l’ho sollevato perché non ho paura”.
Il ministro racconta di aver ricevuto messaggi allarmanti: “Sei un pazzo, farai la fine di Craxi, ti sei reso un obiettivo”. Poi però torna ad accusare le toghe: “Sarà un caso che dal 1992 tutte le volte che si è parlato di riforma della giustizia ci sia stato un sommovimento che ha portato a bloccare qualsiasi tipo di riforma?”. Parole a cui replica a LaPresse Stefano Musolino, segretario della corrente Magistratura democratica (a cui si riferisce gran parte dell’invettiva di Crosetto): “Credo che il ministro non conosca alcuni fondamenti della Costituzione e soprattutto il ruolo di garanzia e tutela dei diritti che la Costituzione riconosce alla magistratura, che è autonoma. Tutte le volte che i governi hanno preteso di poter ridurre e anestetizzare la funzione degli organi di garanzia, si è abbassato il tasso di democrazia. È successo in Ungheria, in Polonia e in Turchia”.
La replica di Musolino, racconta chi è vicino a Crosetto, amareggia il ministro, che lamenta toni “arroganti e offensivi” e ritiene che il segretario “faccia finta di non capire”. Critiche arrivano però pure dal leader M5S, Giuseppe Conte: “Abbiamo ascoltato Crosetto e ne abbiamo ricavato solo complottismi e vittimismo. Lamenta un plotone di esecuzione ad personam, ma vorrei rassicurarlo che ad personam ci sono solo i treni per i ministri”. E se, per l’avvocato, Crosetto ha “carente cultura delle istituzioni”, l’unica nota positiva individuata dal M5S è il fatto che Crosetto abbia dato disponibilità a tornare in Parlamento per un confronto. Non, però, “allargando” alla giustizia l’informativa fissata per mercoledì, quando il ministro parlerà di Medio Oriente. Insomma, si vedrà come e quando. E pure il Pd rumoreggia: “Crosetto viene a Montecitorio, ma non risponde a nessuna domanda – dice Chiara Braga – Vittimismo e confuso attacco alla magistratura ‘accusata’ di difendere i diritti fondamentali della Costituzione. Siamo ancora più preoccupati”.
Ha sempre fatto così l’omaccione. Arriva col mesto faccione-autostrada senza caselli e inizia il piagnisteo “com’è bravo lui, onesto, serio, limpido, fiore di campo; e come lo attaccano senza motivo, e come sono in malafede, cattivi e disonesti gli altri!”
E quanto davvero chiagne e fotte e quanto mi ha rotto uno che fabbrica e vende armi da sempre. Che non si fa scrupolo di farsi mantenere da noi. Che avrebbe grasso da smaltire e braccia da offrire invece di poltrire e far danni in Parlamento.
Basta piagne chiattone, va a lavura’. Non se ne può più davvero. Un po’ di dignità, che cavolo!
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Sta confessando di essere un criminale? O che intende scappare in Tunisia per evitare di scontare la pena che verrà confermata in Cassazione?
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Se la fine di craxi è quella di sfan¢ularlo ad hammamet lui e tutti i componenti di questo governo di scappati di maison come idea non sarebbe male.
Come dire mandarli al confino che nostalgicamente gli darebbe pure piacere.🤔
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Si lamenta il povero passerottino che fabbrica e vende armi, il povero piccolino preso a male parole da tutti, uuuhhh, povero! Ma speriamo che faccia la fine di Craxi! Si levi dalle balle una volta per tutte, se ne vada affan-Q-lo ad Hammamet e non si faccia più vedere, dimenticato da tutti (ma se venisse ricordato, che sia per l’espressione da imb3c1ll3 che si porta con sé, dato il gigantesco faccione di ulo!)
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