“Gaza va spianata”: pure la “Zanzara” spara bombe e razzi. Cruciani e Parenzo smettono la farsa del gatto e della volpe per colpire uniti: manganelli, falsità e “cazzate” militanti

(DI TOMMASO RODANO – ilfattoquotidiano.it) – Pure la Zanzara ha l’elmetto. Il programma radiofonico più assurdo dell’etere – volgare, eccessivo, immorale, estraneo a ogni forma di buon senso – si accomoda nelle file, già in overbooking, dei soldati mediatici d’Israele.

Giuseppe Cruciani, inventore e prima voce della popolarissima creatura di Radio 24 (canale di Confindustria), si considera un sostenitore della libertà d’espressione e un nemico giurato del pensiero unico. Sulla base di questo fragile assunto, regala attenzioni e pubblicità a uno zoo di personaggi improbabili: nostalgici fascisti, ex criminali, teorici del complotto, ufologi, sessuomani e casi psichiatrici. Ma sulla Palestina, persino questo giullaresco anticonformista ha riscoperto la bellezza di far parte del gregge. Si è presentato in trasmissione un giorno avvolto nella bandiera di Israele e l’altro indossando la divisa dell’esercito di Netanyahu. Così Cruciani ha tradito la natura stessa della sua creatura, che funziona solo grazie alla contrapposizione teatrale tra la sua voce – provocatore di destra – e quella di David Parenzo – benpensante “di sinistra”. Divisi sempre e su tutto, dalla politica ai vaccini, per la prima volta parlano la stessa lingua: tifano entrambi Israele. Il grado di violenza verbale della trasmissione è raddoppiato da un giorno all’altro.

Guterres vaffanculo! Il mite Parenzo, in genere concavo e sensibile al richiamo del potere e delle istituzioni, ha scoperto un’aggressività insospettabile. Tra i nemici c’è Antonio Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite, colpevole di una constatazione: “Gli attacchi di Hamas non sono avvenuti nel vuoto. Il popolo palestinese è stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione”. Alla Zanzara un Parenzo inferocito si lancia in paralleli audaci: “È come dire che Aldo Moro è stato rapito dalle Brigate Rosse, sì, ma in fondo c’era un contesto… doveva trionfare la giustizia proletaria”. Poi suggerisce il “mail bombing” del politico portoghese: “L’indirizzo di posta elettronica di Guterres è questo, prendete nota. Lancio un appello agli ascoltatori”. Si aggiunge Cruciani: “Scrivete sulla mail dell’Onu che vi ha dato Parenzo, Guterres vaffanculoooo!”.

Nobel e altro. Ogni opinione difforme dal puro e semplice diritto di Israele di spianare Gaza, e senza la minima angoscia per i costi umani dell’operazione, viene sbertucciata in diretta. Il 25 ottobre Cruciani fa ascoltare l’intervento di Jacopo Fo in un talk show, nel quale esprime un paio di princìpi basilari: Netanyahu è un leader corrotto e sta compiendo crimini di guerra; il popolo palestinese non coincide con Hamas. In studio alla Zanzara c’è anche Andrea Ruggeri, direttore del Riformista renziano, nipote di Bruno Vespa, ex parlamentare di Forza Italia. Tra risatine e ironie, si tira in ballo Dario Fo, che di Jacopo era il padre. Cruciani: “Ricordo che nei Paesi occidentali esiste la corruzione perché i corrotti spesso vengono presi, nei paesi arabi invece sono pieni di quattrini e restano al governo, non li tocca nessuno”. Parenzo: “Ah, certo. Fo è un Vannacci di sinistra, è il mondo al contrario!”. Cruciani: “Una volta si diceva né con lo Stato né con le Br. Ecco qua, Jacopo Fo. Io credo che nemmeno il padre…”. La frase la completa Ruggeri: “Sì, il padre una cazzata del genere l’avrebbe detta, eccome”. Grasse risate. Dario Fo è stato premio Nobel per la letteratura; Cruciani, Parenzo e Ruggeri sono Cruciani, Parenzo e Ruggeri.

Perle sparse. Un ascoltatore chiede un parere sulle migliaia di morti civili a Gaza? Parenzo: “Sono per sostenere la libertà e la democrazia”. Cruciani: “Numeri tutti da verificare”. Ancora Parenzo: “Israele non vuole uccidere civili e bambini, quelli sono drammatici effetti collaterali di una guerra scatenata da Hamas”. Settemila effetti collaterali. Sempre Parenzo, con un altro paragone illuminante: “Anche il bombardamento americano di San Lorenzo, a Roma, ha fatto vittime. Ma erano bombe alleate, bombe di libertà”.

I manifestanti pro Palestina che paragonano Netanyahu a Hitler? Parenzo: “Vanno identificati, vanno portati in tribunale, bisogna chiedersi se è corretto averli fatti manifestare”. Cruciani: “Per la sinistra è istigazione all’odio solo quando conviene”. Parenzo: “Serve un esposto alla magistratura per far aprire un fascicolo d’inchiesta”. Cruciani alla regia: “Mi date un attimo quella stronza che cantava in piazza ‘fuori i sionisti da Roma, fuori i sionisti dalla Palestina’? Quella stronza dice in sostanza fuori gli ebrei da Roma”. Una delle trasmissioni più ascoltate d’Italia confonde sionismo ed ebraismo. Parenzo insiste: “Uno schifo assoluto! Manifestazioni da vietare. In democrazia esistono i tribunali, in altri posti esistono altri metodi, ma noi crediamo nei tribunali”.

Il 26 ottobre Cruciani ospita – per deriderlo – il vecchio inviato di guerra Fulvio Grimaldi, che ha posizioni filo Palestina. Quando Grimaldi se ne va, torna Parenzo: “C’è ancora odore di vomito, non si può dare la parola a un imbecille così”.

L’ex ambasciatore d’Israele in Italia, Dror Eydar, sostiene in tv che lo scopo di Israele è “distruggere Gaza, male assoluto”. E Parenzo? Lo difende: “Poi si è spiegato, ha spiegato perfettamente che intendeva Hamas, non la popolazione civile. Nella traduzione italiana è stato detto quello, ma lui non voleva”. Ma persino Cruciani gli fa ascoltare l’audio originale: Eydar non è stato tradotto, ha parlato in italiano. Parenzo non cede: “Gli è uscito male!”.

Quando nel circo suona la fanfara del pensiero unico, ballano tutti, soprattutto i clown.