
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Libera stampa. “Ho condannato in modo inequivocabile gli orribili e inauditi atti di terrore compiuti da Hamas il 7 ottobre in Israele. Nulla può giustificare l’uccisione, il ferimento e il rapimento deliberato di civili o il lancio di razzi contro obiettivi civili… Gli attacchi di Hamas non sono avvenuti nel vuoto. Il popolo palestinese è stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione…
Ma mi faccia il piacere
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Libera stampa. “Ho condannato in modo inequivocabile gli orribili e inauditi atti di terrore compiuti da Hamas il 7 ottobre in Israele. Nulla può giustificare l’uccisione, il ferimento e il rapimento deliberato di civili o il lancio di razzi contro obiettivi civili… Gli attacchi di Hamas non sono avvenuti nel vuoto. Il popolo palestinese è stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione… Ma le rimostranze del popolo palestinese non possono giustificare gli spaventosi attacchi di Hamas” (Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu, 24.10). “Un’enormità, parole dall’innegabile sottinteso giustificazionista. Il mondo alle rovescia” (Paolo Mieli, Corriere della sera, 25.10). “L’Onu attacca Israele: ‘Hamas ha le sue ragioni’”, “Guterres giustifica Hamas” (Repubblica, 25.10). “Guterres ha descritto l’occupazione come causa dell’attacco di Hamas” (Domani, 25.10). “Vergogna Onu: Guterres difende Hamas e gli antisemiti” (Giornale, 25.10). “L’Onu dichiara guerra a Israele” (Libero, 25.10). “Da Guterres alibi ai terroristi” (Messaggero, 25.10). “Smascherare le Nazioni Unite contro Israele” (Foglio, 25.10). Vergogniamoci per loro.
Ha stato il Papa. “Né con Hamas né con Tsahal. Condannata la strage nei kibbutz, la Chiesa torna alla politica di sempre: ‘Basta occupazione israeliana’” (Foglio, 26.10). Che papa Francesco, oltreché un putiniano, sia pure un islamista radicale?
Ha stato Conte. “Eredità Conte: fondi italiani ai terroristi palestinesi” (Giornale, 24.10). E per il 7 ottobre il mullah al-Giuseppi non ha un alibi.
Ha stato Dibba. “Il mullah Dibba” (Libero, 26.10). “l mullah Dibba ci fa la fatwa” (Libero, 27.10). E niente, fanno tutto loro.
Mi scappa la lista. “L’‘imparziale’ collaboratore antisemita del Nyt a Gaza” (Luciano Capone, Foglio, 27.10). Certo che questo Hamas è proprio dappertutto: pure al New York Times.
È rimorto Putin. “Putin, giallo sul malore. ‘Un arresto cardiaco’. Il silenzio del Cremlino” (Messaggero, 24.10). L’hanno sepolto in gran segreto vicino al ceceno Kadyrov, al ministro Shoigu e all’ammiraglio Sokolov.
Gita premio. “Ombre russe sul voto Ue. Belloni oggi al Copasir. Gli Usa: ‘Roma avvisata’. Domani il Copasir volerà a Washington” (Repubblica, 24.10). Quindi le ombre russe sono americane.
Scoop e proot. “Gli ossessionati. Il Fatto quotidiano e Report non si arrendono e continuano a fare ‘inchieste giornalistiche’ su Silvio Berlusconi. Non c’è niente di nuovo” (Riformista, 24.10). Vuoi mettere invece gli scoop del Riformatorio.
Sgorbi. “Le consulenze vietate del sottosegretario Sgarbi: ‘Mica vivo sulla Luna’” (Repubblica, 25.10). Lì non l’hanno voluto.
Gli assenti hanno sempre torto. “La figlia di Borsellino: ‘Aprite questa agenda, capirete di chi non si fidava… Una rubrica telefonica’. Il numero di Scarpinato non c’è” (Unità, 25.10). Per capire se uno non si fida di qualcuno, basta prendergli la rubrica telefonica e segnarsi alcuni di miliardi di numeri mancanti. Geniale. Neppure Sherlock Holmes ci era arrivato.
Competenza specifica. “FdI scarica Sgarbi, niente giuria a Miss Italia” (Stampa, 27.10). E FdI diventa FdmI: Fratelli di Miss Italia.
Attaccati al tram. “Il tram in via Nazionale? Opera costosa e superata”, “Ambientalisti contro il Tva: ‘Tram? Mezzo superato’”, “Il tram in via Nazionale: ‘Ritiro dei rifiuti a rischio’” (Messaggero, 25, 27 e 28.10). Ma non è che per caso il Messaggero ha qualcosa a che fare con Francesco Gaetano Caltagirone e che Francesco Gaetano Caltagirone ha qualcosa a che fare con la metropolitana di Roma? Chiedo per un amico.
Le vere urgenze. “E sullo sfondo il nodo del Mes” (Stefano Folli, Repubblica, 27.10). Se ne sentiva giusto la mancanza.
Good news. “Gabriele Albertini: ‘Torno in Forza Italia perchè ora rivedo lo spirito delle origini’” (Libero, 27.10). Deve aver incrociato Formigoni.
Il titolo della settimana/1. “Marina scende in campo” (Giornale, 26.10). Si prega di avvertire Sallusti che il Giornale è passato agli Angelucci.
Il titolo della settimana/2. “Gualtieri: ‘Pazientate, Roma dopo i cantieri sarà una città moderna’” (Repubblica, 28.10). Uahahahahahah.
Il titolo della settimana/3. “Braccio di ferro con l’Ue: ‘L’Italia ratifichi il Mes o niente Patto di stabilità’” (Repubblica, 28.10). Ma questa una volta non si chiamava estorsione?
Il titolo della settimana/4. “Fidanza, eurodeputato FdI, patteggia (per corruzione, ndr): ‘Ho accettato a malincuore, ma non è stata corruzione’” (Libero, 28.10). Povera stella.
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio
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Carmen Lasorella contro tutto uno stuolo di sciacalli.
Il direttore, indegno, di Repubblica le chiede più vote di scusarsi.
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Molinari praticamente è l’omologo di Salvini: sta al mondo dell’informazione mainstream come il secondo sta alla politica. Per la serie “Se non sono completamente d3m3nt1 non possiamo farli lavorare da noi!” dove il verbo “lavorare” per Salvini comunque è una totale astrazione che serve solo per capirsi.
Minus habentes è, in ultima analisi, l’aggettivo perfetto per riferirsi a questi c14ltr0n1 di m3rd4.
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In questi giorni ho fatto un po’ di ricerca; se fossi un seguace di certi soggetti che eliminano con la mannaia grosse fette di storia per manipolare le masse (sono dei fuoriclasse assoluti in tale operazione), sicuramente non mi sarei imbattuto in notizie e documenti che reputo di grande interesse.
Metto a disposizione una lettera che venne pubblicata il 4 dicembre 1948 sul NYT, a pagina 12, sezione libri.
AI REDATTORI DEL NEW YORK TIMES:
Tra i fenomeni politici più inquietanti dei nostri tempi c’è l’emergere nel neonato stato di Israele del “Partito della Libertà” (Tnuat Haherut), un partito politico strettamente affine al la sua organizzazione, i metodi, la filosofia politica e l’appello sociale ai partiti nazisti e fascisti. È stato formato dall’appartenenza e dal seguito dell’ex Irgun Zvai Leumi, un’organizzazione terroristica, di destra e sciovinista in Palestina.
L’attuale visita di Menachem Begin, leader di questo partito, negli Stati Uniti è ovviamente calcolata per dare l’impressione del sostegno americano al suo partito nelle prossime elezioni israeliane e per cementare i legami politici con gli elementi sionisti conservatori negli Stati Uniti. Diversi americani di fama nazionale hanno prestato il loro nome per accogliere la sua visita. È inconcepibile che coloro che si oppongono al fascismo in tutto il mondo, se correttamente informati sui trascorsi politici e sulle prospettive di Begin, possano aggiungere i loro nomi e il loro sostegno al movimento che rappresenta.
Prima che si verifichino danni irreparabili attraverso contributi finanziari, manifestazioni pubbliche a favore di Begin e la creazione in Palestina dell’impressione che un ampio segmento dell’America sostenga gli elementi fascisti in Israele,
il pubblico americano deve essere informato sulla storia e sugli obiettivi di Il signor Begin e il suo movimento.
Le pubbliche confessioni del partito di Begin non forniscono alcuna indicazione sul suo vero carattere. Oggi parlano di libertà, democrazia e antimperialismo, mentre fino a poco tempo fa predicavano apertamente la dottrina dello Stato fascista. È nelle sue azioni che il partito terrorista tradisce il suo vero carattere; dalle sue azioni passate possiamo giudicare cosa ci si può aspettare che faccia in futuro.
Attacco al villaggio arabo
Un esempio scioccante è stato il loro comportamento nel villaggio arabo di Deir Yassin. Questo villaggio, lontano dalle strade principali e circondato da terre ebraiche, non aveva preso parte alla guerra e aveva persino respinto le bande arabe che volevano utilizzare il villaggio come base. Il 9 aprile (THE NEW YORK TIMES), bande terroristiche hanno attaccato questo pacifico villaggio, che non era un obiettivo militare nei combattimenti, uccidendo la maggior parte dei suoi abitanti (240 uomini, donne e bambini) e mantenendo in vita alcuni di loro per sfilare come prigionieri per le strade di Gerusalemme. La maggior parte della comunità ebraica rimase inorridita dall’atto e l’Agenzia ebraica inviò un telegramma di scuse al re Abdullah della Trans-Giordania. Ma i terroristi, lungi dal vergognarsi del loro atto, erano orgogliosi di questo massacro, lo pubblicizzarono ampiamente e invitarono tutti i corrispondenti esteri presenti nel paese a vedere i cadaveri ammucchiati e lo scempio generale a Deir Yassin.
L’incidente di Deir Yassin esemplifica il carattere e le azioni del Partito della Libertà.
All’interno della comunità ebraica hanno predicato una mescolanza di ultranazionalismo, misticismo religioso e superiorità razziale. Come altri partiti fascisti, sono stati utilizzati per reprimere gli scioperi e hanno insistito per la distruzione dei sindacati liberi. Al loro posto hanno proposto sindacati aziendali sul modello fascista italiano.
Durante gli ultimi anni di sporadiche violenze anti-britanniche, i gruppi IZL e Stern inaugurarono un regno di terrore nella comunità ebraica palestinese. Gli insegnanti sono stati picchiati per aver parlato contro di loro, gli adulti sono stati fucilati perché non permettevano ai loro figli di unirsi a loro.
Con metodi da gangster, percosse, sfondamento di finestre e rapine su vasta scala, i terroristi hanno intimidito la popolazione e hanno preteso un pesante tributo.
I sostenitori del Partito della Libertà non hanno avuto alcun ruolo nei risultati costruttivi ottenuti in Palestina. Non hanno rivendicato alcuna terra, non hanno costruito insediamenti e hanno solo sminuito l’attività di difesa ebraica. I loro sforzi di immigrazione, molto pubblicizzati, erano minimi e dedicati principalmente a portare con sé compatrioti fascisti.
Discrepanze riscontrate
Le discrepanze tra le audaci affermazioni avanzate ora da Begin e dal suo partito, e il loro passato in Palestina, non portano l’impronta di alcun partito politico ordinario. Questo è il marchio inconfondibile di un partito fascista per il quale il terrorismo (contro ebrei, arabi e britannici) e la falsa dichiarazione sono mezzi, e uno “Stato leader” è l’obiettivo.
Alla luce delle considerazioni che precedono, è imperativo che la verità sul signor Begin e sul suo movimento sia resa nota in questo paese. È tanto più tragico che i vertici del sionismo americano si siano rifiutati di fare una campagna contro gli sforzi di Begin, o anche solo di esporre ai propri elettori i pericoli per Israele derivanti dal sostegno a Begin.
Il sottoscritto utilizza quindi questo mezzo per presentare pubblicamente alcuni fatti salienti riguardanti Begin e il suo partito; e di esortare tutti gli interessati a non sostenere quest’ultima manifestazione del fascismo.
ISIDORE ABRAMOWITZ,
👉HANNAH ARENDT,
ABRAHAM BRICK,
RABBI JESSURUN CARDOZO,
👉ALBERT EINSTEIN,
HERMAN EISEN, MD,
HAYIM FINEMAN, M. GALLEN, MD,
HH HARRIS,
ZELIG S. HARRIS,
SIDNEY HOOK,
FRED KARUSH,
BRURIA KAUFMAN,
IRMA L. LINDHEIM,
NACHMAN MAISEL,
SEYMOUR MELMAN,
MYER D. MENDELSON, MD,
HARRY M. OSLINSKY,
SAMUEL PITLICK,
FRITZ ROHRLICH,
LOUIS P. ROCKER,
RUTH SAGIS,
ITZHAK SANKOWSKY
, IJ SHOENBERG,
SAMUEL SHUMAN,
M. SINGER,
IRMA WOLFE,
STEFANO LUPO.
New York, 2 dicembre 1948
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https://archive.org/details/AlbertEinsteinLetterToTheNewYorkTimes.December41948
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Dio ha detto agli ebrei che la ‘terra’ appartiene solo a LUI, e che loro dovrebbero ricordare che furono stranieri anch’essi in Egitto.
Istituì anche la regola del giubileo, con la remissione dei debiti, altra cosa che i sionisti odierni non ricordano molto bene.
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Sulle parole di Guterres è inutile cercare il pelo nell’uovo. La stampa italiana (soprattutto destrorsa) vuole sentire solo condanne e anatemi tout court su Palestina e Hamas. Qualsiasi bisbiglio che suoni come un “si però” viene bollato come “giustificazionismo”.
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Carrie, 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
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Roger Waters indignato per il trattamento ai palestinesi, propone una soluzione con 1- uno stato 2- uguali diritti 3- cessate il fuoco immediato.
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Due cose spiegano tutto, a mio avviso, con una certa semplicità: la vignetta postata sopra da Carrie O’Lynn, e, più sopra ancora, il video che riporta l’intervista a Moni Ovadia, di VisionTV su YouTube, postato da Sparviero.
Il resto son chiacchiere di una TV fascia statale italiota coi giornaloni del c4zz0 prezzolati al seguito. È semplicissimo. 🤷🏼♂️
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