DOPO I FUORIONDA – Basta. La premier si separa con un post su Instagram: troppi guai dal compagno-conduttore. Ricci (Striscia): “Le ho fatto un favore”

(DI GIACOMO SALVINI – ilfattoquotidiano.it) – Il post arriva di prima mattina: la relazione durata dieci anni è finita, game over. La premier Giorgia Meloni non aspetta una nuova giornata di stillicidio sul secondo fuori onda del compagno Andrea Giambruno trasmesso giovedì sera da Striscia la Notizia (“per lavorare qui si sc….”). Si separa dal compagno-conduttore e lo fa con un post in cui ricorda i dieci anni passati insieme, la figlia Ginevra ma spiegando anche che le loro strade “si sono divise da tempo, ed è arrivato il momento di prenderne atto”. Una postilla finale – un post scriptum – dedicato a chi in questi giorni avrebbe provato a “indebolirla”. Il rapporto tra i due ormai era logoro da tempo. Troppe le uscite fuori luogo, troppe le voci interne da Cologno Monzese di un giornalista un po’ troppo “esuberante”. Anche ai piani alti di Mediaset erano arrivate e ormai il conduttore anchorman era diventato solo un problema per l’azienda. Così nessuno – né Pier Silvio, né Marina Berlusconi – hanno fermato audio e fuori onda che avrebbero distrutto chiunque.
La relazione di Giambruno con la premier ormai era agli sgoccioli. I video di Striscia, per quanto difficili da accettare, hanno solo accelerato la fine. Negli ultimi mesi Meloni ha provato a placarlo, a chiedergli di essere meno appariscente, a tenersi stretta una relazione che chi le sta accanto definisce “difficile” per gli orari incompatibili e per la lontananza. Un passaggio fondamentale è la foto di fine luglio, pubblicata su Instagram sull’aereo di ritorno dagli Stati Uniti, in cui Meloni abbraccia la figlia Ginevra con didascalia eloquente: “Io e te, mano nella mano”. I due poi avevano passato le vacanze insieme nella masseria di Ceglie Messapica, ma l’ultima foto pubblicata insieme risale al 2 ottobre quando i due avevano assistito in prima fila allo spettacolo di Pio e Amedeo, altri due che non si risparmiano con le battute politicamente scorrette. Poi più niente.
A far deflagrare le cose, una serie di sospetti e veleni che erano arrivati all’orecchio della premier. Meloni temeva quella ridda di accuse su avances con le colleghe e un certo modo “sbrigativo” di condurre, partecipare a riunioni e moderare convegni che avrebbero potuto coinvolgere anche questioni di governo. Da qui la decisione di lasciarlo, ancor prima dei fuori onda. “Meloni scoprirà che le ho fatto un favore”, ha aggiunto ieri Antonio Ricci, patron di Striscia.
Video e audio che hanno messo alla berlina lui, ma anche lei. E che Meloni non si aspettava. La premier se li sarebbe volentieri risparmiati, soprattutto per tutelare la figlia di 7 anni. Tant’è che ha provato in tutti i modi con la diplomazia di Arcore – Marina, Pier Silvio, Letta, Confalonieri e Tajani – a fermare tutto. Non ci è riuscita. Il post lo aveva già scritto giovedì pomeriggio, prima dell’ultimo fuori onda devastante. Ieri, poi, Meloni è rimasta nella sua casa romana insieme alla figlia. Non è andata a Palazzo Chigi. Ma ha voluto subito dare l’impressione di reagire al trauma. Dopo ore di dubbi, ha deciso che questa mattina volerà per l’Egitto per partecipare alla conferenza di pace di Al Sisi e poi andare in Israele. Poi dovrebbe partecipare alla convention per il primo anno di governo, lunedì presiederà il Cdm e martedì farà le comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
Restano le scorie con la famiglia Berlusconi. Il post di ieri mattina si rivolgeva anche a loro: “Tutti quelli che hanno sperato di indebolirmi colpendomi in casa sappiano che per quanto la goccia possa sperare di scavare la pietra, la pietra rimane pietra e la goccia è solo acqua”. Il riferimento è alla famiglia Berlusconi, accusata di non aver fermato gli audio. I rapporti con Marina e Pier Silvio sono diventati gelidi da giugno, dopo il funerale di Berlusconi. La tassa sugli extraprofitti, l’inchiesta di Firenze sulle stragi di mafia, il taglio del canone Rai che mette in difficoltà Mediaset. Un rapporto che si è incrinato. E che Tajani non è più in grado di tutelare (Marina lo vede male). Così la premier ha ripetuto quello che aveva già detto un anno fa, prima della formazione del governo, quando Berlusconi le ricordò che Giambruno “è un mio dipendente”. “Non sono ricattabile”, replicò Meloni.
Questa si e accompagnata per 10 anni.a un coatto della peggior specie, sì esprime con toni e accenti da borgatara, quando si reca a teatro lo fa per andare a vedere Poi e Amedeo (il Top della coattitudine). Ma continuiamo pure con la fiaba che Lei è diversa, che Lei è solo la vittima. Sì sì
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una famiglia burini, dio patria e famiglia, metti corna ecc, insomma burini si nasce e lei lo è nata
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una famiglia burini, dio patria e famiglia, metti corna ecc, insomma burini si nasce e lei lo è nata
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Per non parlare di questa ridicola retorica. Lei non arretra, lei non cede, lei non teme nessuno,, lei è una pietra che non viene scalfita. Io invece vedo solo una nanerottola rabbiosa, frustrata e vendicativa, con idee che definire arcaiche è un complimento e che alla prima difficoltà o ostacolo scappa a gambe levate come un coniglio e si rende introvabile per giorni
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L’importante è….. viaggiare,
Sì, viaggiare
Evitando le buche più dure
Senza per questo cadere nelle tue paure
Gentilmente senza fumo con amore
Dolcemente viaggiare
Rallentando per poi accelerare
Con un ritmo fluente di vita nel cuore
Gentilmente senza strappi al motore
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