“L’Europa è senza strategia, segue ciecamente gli interessi americani in Medio Oriente”. L’Occidente ha le mani sporche di sangue. Non ci possono essere mezzi termini per chi ha […]

(DI ELENA BASILE – ilfattoquotidiano.it) – L’Occidente ha le mani sporche di sangue. Non ci possono essere mezzi termini per chi ha una coscienza. Le immagini dei bambini di Gaza, gli orrori di questa nuova guerra contro un popolo inerme sono davanti agli occhi di tutti. Punizioni collettive, bombardamenti indistinti sui civili, bombe al fosforo, blocco dei mezzi di sostentamento, dell’elettricità che fa funzionare gli ospedali, mancata apertura dei valichi la cui responsabilità è anche dell’Egitto, sono ormai evidenti. La situazione peggiorerà nel caso della massiccia invasione a cui Israele si prepara.
Il sacrosanto diritto di Israele a difendersi non può essere confuso con l’impunità, con il diritto a violare le regole del Diritto internazionale e umanitario. I vertici europei in una situazione così tragica chiedono il rilascio degli ostaggi, non nell’ambito di un negoziato, ma con dichiarazioni che ribadiscono senza se e senza ma la solidarietà a Israele. La Von der Leyen si sta quindi appellando all’umanità di un’organizzazione terroristica? Siamo al surrealismo. L’Europa è senza strategia, segue ciecamente gli interessi americani in Medio Oriente come se la regione non fosse vicina a noi e la guerra non avesse conseguenze soprattutto per gli Stati europei.
Verremo linciati, saremo accusati ingiustamente di antisemitismo come quando, avendo difeso il popolo ucraino e i soldati diciottenni dalle élite di Kiev e della Nato oltre che della Russia, venivamo accusati di filo-putinismo. A rischio di essere fraintesi o male interpretati, non saremo complici di un Occidente che sta smarrendo i valori umanistici, parte integrante della sua storia. Noi non saremo responsabili del massacro dei bambini. Piena solidarietà al popolo ebraico e alle vittime di Hamas. Uguale deve essere il nostro approccio alla strage di innocenti a Gaza. La tragedia ricorrente di Israele e Palestina deve avere fine. I paralleli storici fra le repressioni indiscriminate a Gaza per eliminare Hamas e i bombardamenti alleati su Dresda per sconfiggere il nazismo sono gratuiti. Hamas è un’organizzazione terroristica che non ha una forza paragonabile a quella della Germania nazista e dei suoi alleati. Si spera che le portaerei Usa a difesa di Israele siano di carattere simbolico, in quanto Tel Aviv è forte militarmente, molto più di Hamas.
La difesa dal terrorismo dovrebbe concretizzarsi in una strategia complessa che unisca la forza alla diplomazia. La repressione spietata sembra avere come target la popolazione civile e potrebbe provocare una recrudescenza dell’antisemitismo in Europa, soprattutto in Stati a forte componente immigratoria araba. Vorrei capire come Marco Minniti pensi di poter conciliare una nuova guerra all’islamismo (paragonando Hamas allo Stato islamico) e le politiche di apertura sull’immigrazione, l’integrazione delle popolazioni arabe e musulmane destinate a crescere in Europa. L’odio dei popoli di fronte a politiche ingiuste, di due pesi e due misure non si placa. Possiamo tentare di convincerli che siamo una civiltà superiore e le guerre le facciamo per il bene della democrazia: non credo ci ascolteranno. Più probabile che porteranno nel cuore la voglia di vendicare i genitori, i fratelli, gli amici periti nel sangue e meno fortunati di loro.
Il terzo rischio, oltre alla recrudescenza dell’antisemitismo e dello scontro sociale e al ritorno del terrorismo, è l’allargamento del conflitto. Se le atrocità e il numero di morti aumentano a Gaza, la situazione può divenire esplosiva in Cisgiordania. Hezbollah potrà passare dalle reazioni simboliche a una violenza esplicita che rischia di innescare un nuovo conflitto. Hezbollah, com’è noto, è sostenuto dall’Iran, legato non solo a Mosca ma anche alla Cina. L’Occidente avanza, utilizza doppi standard, si autoproclama difensore di una civiltà superiore che gli dà il diritto all’impunità e attende saggezza, contenimento e liberazione degli ostaggi dai regimi? È un’odiosa commedia sulla pelle delle vittime.
Ps. La mia insofferenza nel programma di Corrado Formigli era indirizzata al “buonismo” ipocrita di chi non va alla radice dei problemi e non trae le dovute conseguenze. La direttrice dello Iai Nathalie Tocci (che conduce analisi certamente più pacate e razionali sul Medio Oriente rispetto a quelle sulla guerra in Ucraina, contesto sul quale le ricerche la portano immancabilmente alle conclusioni dei neocon americani) non ha pronunciato una parola di critica alla Von der Leyen e alla mancanza di una assertiva pressione su Tel Aviv. Di fronte agli orrori, le finte lacrime non servono.
Grazie Elena, avanti
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E per non dimenticare, l’Irak.
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Il sergente Hartman in Full metal jacket di Kubrick è esistito veramente! E più di uno. Chissà quanti, in verità!
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Quel sergente era davvero un istruttore dei marines… diventò pure famoso con altri programmi televisivi.
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Brava Elena, sempre cosí, dalla parte della giustizia e del rispetto per i diritti di tutti gli umani, che portino la stella di Davide, la croce o la mezzaluna. Questi appelli dell’occidente sul diritto di Israele ad esistere farebbero ridere se non venissero espressi quando lo stato ebraico ha subito una lacerante e spietata ferita nella sua popolazione inerme.
Ma tutti sappiamo che Israele sa salvarsi benissimo da solo, anche se tornasse ad essere attaccata vigliaccamente da tutti i vicini arabi allo stesso tempo. Vicini che se ne guardan bene viste le batoste che storicamente si sono prese.
Qui il problema, che tutti i ributtanti gettonari dei fake shows, con poche eccezioni tra cui lei, sembrano ignorare è che, Hamas o non Hamas, a meno che gli Israeliani di oggi vogliano prendere esempio da quel che subirono i loro ascendenti 2 generazioni fa, ma dall’altra parte, cioè lo sterminio, la violenza continuerà. Almeno, così io credo. Israele può avere le bombe atomiche, ma non sarà in grado eternamente di reprimere in un immenso campo di concentramento 4 milioni di persone. Non ci sono alternative ai 2 stati, anche se io forse non li vedrò. Ma allora continuerò a vedere , nei momenti più inaspettati, strazianti scene di dolore e bimbi morti e mutilati. E il sangue di Israeliani correrà, di colore uguale a quello dei Palestinesi
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Questo e’ un buon articolo di giornalismo, Formigli lo sanno anche i sassi, fa’ un’altro MESTIERE.
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Gli antisemiti di un tempo che votarono le leggi raziali e si fevero partecipi delle deportazioni in Germania adesso proiettano la stella di Davide su palazzo Chigi: Che sfrontatezza insopportabile !
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Questa donna ha coraggio da vendere, a prescindere dal mestiere che ha fatto e se i suoi libri siano scritti bene e possano o no, piacere.
Sicuramente è intelligente e ha cultura ma, cosa che manca agli allineati del Pensiero Unico, se ne sbatte delle critiche dei picchiatori prezzolati e limpidamente dice che i morti “Civili Tutti”, di qualunque appartenenza, età e credo religioso, sono da piangere e difendere dalla furia assassina e dal fanatismo di chi detiene il potere.
Soprattutto esprime la pietas, l’umana condanna verso chi difonde la violenza di pensiero e la mette in pratica; come da sempre hanno fatto i popoli della Terra fin da quando attaccavano con la clava in mano. E la condanna, da qualune parte arrivi.
Mi permetto di aggiungere sommessamente che la Basile, ancorché “algidamente”, ha dalla sua l’implicita difesa della vita che la maggior parte delle donne ha inscritta nel DNA e che porta a non dare un punteggio o una graduatoria a chi sia più degno di vivere o di morire.
E’ troppo difficile accettare tale concetto? Sì, se si parla da incollati sulle poltrone e con le mani sul portafoglio.
Meno comprensibili sono le critiche di chi spara a zero per offendere a prescindere, solo per appartenenza alla tifoseria del gruppo ideologico-politico.
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Non è banale buonismo, è molto peggio, è l’argomentazione retorica, falsamente etica, che l’ occidente usa come alibi, ormai da secoli per giustificare le proprie nefandezze : imperialismo, guerre, genocidi! Dalle crociate in nome di Dio, al colonialismo per esportare la propria civiltà/cultura superiore fino all’esportazione di democrazia, una volta attribuitosi arbitrariamente la qualifica di buono, ogni azione, anche la più feroce, diventa il male necessario affinché trionfi il “bene” , quello esclusivamente economico, finanziario e di predominio, predatorio, di territori altrui con oppressione e sfruttamento di popoli! L’ Occidente che da civiltà “superiore” ha prodotto l’ antisemitismo, nato molti secoli fa in Europa, quando gli ebrei venivano perseguitati, per motivi falsamente religiosi, da monarchie cattoliche, indebitate con finanzieri e banchieri ebrei, quando, invece di saldare il debito, si eliminava più semplicemente il creditore; Occidente che ha prodotto l’imperialismo coloniale, due guerre mondiali, i campi di sterminio e lo sterminio di due città giapponesi con bombe atomiche, e poi ha continuato ad esportare la guerra in ogni buco del mondo in nome della vittoria del suo bene/interesse economico , senza alcun riguardo per vittime civili di cui si è perso il conto come risibile effetto collaterale…Come si può credere che l’ Occidente, cioè USA e carrozzone di ciarpame al seguito, detto Europa, siano in grado di parlare e di perseguire la pace in discontinuità con la loro prassi storica di guerra? Per anche solo iniziare un processo di pacificazione , si dovrebbero rivedere alla luce di pensiero critico secoli di storia e sarebbe una propensione mentale controproducente per la politica occidentale in generale e soprattutto nostrana che campa di retorica, propaganda, tifoserie, divide et impera…..
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“Divide et impera”, questo il vecchio tranello a cui Israele ha sottoposto i palestinesi incoraggiando la nascita e lo sviluppo di Hamas contro l’OLP di Arafat. L’unica entità questa che – avendo stretto l’accordo di Oslo che riconosceva la legittimità degli israeliani ad avere uno Stato senza correre alcun rischio di invasione e distruzione – poteva ottenere uno Stato a tutti gli effetti anche per il popolo che rappresenta(va). Oggi Abu Mazen sta sempre lì ad aspettare che si proceda ad attuare quel patto, nei fatti osteggiato da Israele (vedi l’uccisione di Rabin che un anno prima l’aveva firmato).
Israele, l’hai voluta la bicicletta?? Pedala ora! Il terrorismo non potrai mai e poi mai distruggerlo. Rinascerebbe dalle sue ceneri come l’Araba Fenice e… prima o dopo l’Iran (e non solo) ti scatenerà direttamente una guerra che gli stessi Usa non permetterebbero perché diventerebbe ipso facto mondiale.
Accontentati dei 1500 palestinesi uccisi per rappresaglia in questi giorni di bombardamenti. E più non dimandare! Guai ad entrare con le truppe a Gaza! Sarebbe la fine anche del sogno di Abramo.
Vogliamo fare come per la prima guerra mondiale che, ufficialmente, nessuno voleva ma che scoppiò lo stesso??
Piuttosto si ritorni a Camp David per riscrivere il trattato di pace rifiutato da Arafat perché non comprendeva le sorgenti d’acqua che Israele voleva tenere tutte per sé allo scopo di mettere sotto scacco la vita quotidiana dei palestinesi.
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Insomma gira che ti rigira c’è sempre qualcuno che finanzia, arma ed usa gruppi interni, politici, nazionalistici, terroristici, nei vari territori, al solo scopo di perseguire i propri interessi economici, finanziari,geopolitici, detti in altri tempi capitale, una guerra non convenzionale condotta in funzione di quella convenzionale, con vittime civili come effetto collaterale di entrambe……Una logica di violenza da cui dovrebbe ,come per miracolo, scaturire la pacificazione senza ripudiare la guerra, su cui qualcuno ha costruito e costruisce la propria ricchezza……sarebbe come chiedere allo scorpione di cambiare la propria natura……la rana muore, in modi sempre più tecnologicamente sofisticati ed avanzati ,detti progresso, a prognosi infausta! Non si accontenteranno, nonostante il rischio effetto domino, perché la parola fine delle controversie fra popoli, territori, nazioni , con la guerra , dovrebbe seguire una logica, di pace, opposta a quella in essere da secoli!
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La logica dei pellegrini americani : uccidi i residenti, arraffa tutto e porta a casa e se non ti basta vai a rubare a casa degli altri con la scusa di aiutarli et voilà les jeux sono faites. Rien va plus!
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