
(Di Gianvito Rutigliano – repubblica,it) – “La pace in Ucraina è fondamentale perché finché c’è una guerra in cui è coinvolto in maniera pesante uno Stato nucleare la situazione è a rischio. Negli ultimi 20 anni c’è stata una proposta di accordo per impegnare le potenze nucleari a non usare la Bomba per prime, ma i governi hanno dormito e quell’accordo non è stato raggiunto”.
Lo ha detto il premio Nobel 2021 per la fisica Giorgio Parisi in occasione del convegno ‘Fermiamo le lancette del Doomsday clock’, organizzato dal Coordinamento per la democrazia costituzionale nella sede nazionale della Cgil a Roma. Il Doomsday clock è l’orologio che segna metaforicamente il tempo che manca alla fine del mondo causata da una guerra nucleare o un altro evento apocalittico; oggi è a 90 secondi dalla mezzanotte.
“È necessario riprendere la stagione dei trattati sulle armi nucleari – spiega Parisi – Il trattato per la non proliferazione nucleare prevede che le potenze atomiche aprano colloqui in buona fede per azzerare il numero di Bombe. Questi colloqui io non li ho mai visti, gli Stati non-nucleari si sono fatti fregare”.
Il fisico ha parlato anche di rischio ambientale – “difficile raggiungere accordi sui cambiamenti climatici nel momento in cui il mondo è distratto dalla guerra” – e di intelligenza artificiale: “Non bisogna avere paura, ma va regolamentata”.
Articolo pubblicato su “Nato review”
Però prima cerchiamo di capire di chi è questa rivista
Da Wikipedia
NATO Review è una rivista online gratuita che offre opinioni di esperti, analisi e dibattiti su un’ampia gamma di questioni relative alla sicurezza. È di proprietà e curato dall’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO)
La rivista è pubblicata dalla NATO sia in inglese che in francese , con edizioni in altre lingue NATO. [6]Prende in esame diversi aspetti del ruolo della NATO nell’odierno contesto di sicurezza imprevedibile e in rapido cambiamento
https://en.wikipedia.org/wiki/NATO_Review
Questa è invece l’avvertenza per i lettori della rivista, a seguire l’articolo “rassicurante”e note biografiche dell’ autore 👇
Ciò che viene pubblicato nella Rivista della NATO non costituisce la posizione o la politica ufficiale della NATO o dei governi membri.
La Rivista della NATO cerca di informare e promuovere il dibattito sulle questioni di sicurezza. Le opinioni espresse dagli autori sono le loro.
https://www.nato.int/docu/review/articles/2023/09/29/the-urgent-imperative-to-maintain-natos-nuclear-deterrence/index.html
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Quando restituiamo gli ordigni nucleari presenti nel nostro Paese ai cari amici americani, chiedendogli cortesemente se possono tenerseli per sé? Così, tanto per non essere obiettivi
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L’orologio che segna metaforicamente quanto manca all’olocausto nucleare è manipolato ad oc dalla superpotenza americana senza nessuna sensibilità ma con cinismo infinito. Sono questi signori (si fa per dire)che ci presentano la realtà con drammaticità ma poi sono loro stessi a provocare conflitti, violenza, armi letali, distruzione e a darne ad altri la responsabilità
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Putin se proprio proprio un giorno deciderai……………………………
RICORDATE DE LI AMICI!!!!!!!!!!!!!!!
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“Negli ultimi 20 anni c’è stata una proposta di accordo per impegnare le potenze nucleari a non usare la Bomba per prime”
So what? In caso di gravi problemi tra superpotenze non è certo un accordo che fermerebbe la catastrofe nucleare. La storia ce l’ha insegnato: “i trattati sono pezzi di carta”.
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