Forza Italia soffia al Movimento consiglieri regionali e municipali nel Lazio. “Assalto” anche a ex parlamentari e a eletti nel Sud. Il ministro che sussurra ai Cinque Stelle da qui alle prossime settimane si giocherà […]

(DI LUCA DE CAROLIS – ilfattoquotidiano.it) – Il ministro che sussurra ai Cinque Stelle da qui alle prossime settimane si giocherà molto, se non tutto. Dentro e fuori Forza Italia, creatura dagli equilibri e dal futuro incerto. Per questo il segretario di FI, Antonio Tajani, continua a reclutare grillini, proprio lui che li definiva a cadenza quotidiana “irresponsabili”, nonché “una minaccia per l’Unione europea”. Ma non è il caso di fossilizzarsi, avrà pensato Tajani. Uomo pratico, proprio come quel Maurizio Gasparri che bollava i 5Stelle come “una banda di incapaci” e “la peggiore proposta politica del dopoguerra”. Eppure lunedì il vicepresidente del Senato ha celebrato con una conferenza stampa l’approdo nel partito di due consiglieri municipali romani del Movimento, Alessandro Galletti e Matteo Bruno, assieme a un’eletta di Azione, Caterina Benetti. “Un’operazione per ostentare che ci stanno togliendo eletti” sostengono dal M5S, da dove descrivono come “scontato” il passaggio dei due ai berlusconiani.
Già, perché Galletti e Bruno collaborano con altri due fuoriusciti, i consiglieri regionali Roberta Della Casa e Marco Colarossi, passati con grande rumore ai forzisti a inizio settembre. E ad accoglierli in quel caso era stato Tajani in persona, salmodiando ai microfoni: “C’è una parte di eletti ed elettori del Movimento che non condivide scelte che non sono più quelle originarie del M5S”. Per poi giurare: “Non li cerchiamo mica noi, vengono loro”. Ma non è proprio così. Perché Tajani ha bisogno di soldati per sostenere una FI descritta da sondaggi e umori come pericolante. C’è una soglia del 4 per cento da centrare e magari superare di un paio di punti, per le Europee. E c’è anche un congresso di partito, atteso per il nuovo anno, dove al successore di Berlusconi servirà ogni risorsa possibile per non essere disarcionato. Compreso il sostegno di consiglieri regionali come l’abruzzese Sara Marcozzi, già due volte candidata presidente del M5S, passata in FI a fine luglio. O come i neo-entrati Della Casa e Colarossi.
La prima, ex presidente del IV municipio, “potrebbe diventare capogruppo di FI in Regione” sostengono i 5Stelle. Mentre il 23enne Colarossi, già giovanissimo blogger grillino, rischia di essere estromesso dal suo seggio da una sentenza del tribunale amministrativo – pende il ricorso di un altro candidato del M5S –, e ora è dato da voci trasversali come possibile assessore. Nel frattempo il corteggiamento di FI prosegue, soprattutto in altre province. Per esempio a Latina, dove a dare le carte è sempre il senatore Claudio Fazzone, ma dove è molto attivo anche Cosmo Mitrano, consigliere regionale ed ex sindaco di Gaeta: feudo dei forzisti, dove Tajani ha appena tenuto la convention dei giovani del partito. Ma perché si cercano proprio grillini? Innanzitutto perché hanno un ventre molle con il cuore a destra, che non tollera il sinistrismo del M5S contiano. Ma moltissimo anche c’entra la regola dei due mandati, totem che Conte non vuole toccare. E questo spiega il trasloco di Giancarlo Cancelleri, già sottosegretario e candidato presidente dell’Ars, passato ai forzisti in aprile. Come l’assalto all’europarlamentare al secondo mandato Fabio Massimo Castaldo, che a luglio era descritto da Repubblica come prossimo a entrare in FI.
Castaldo smentì con una dura nota. Ma i segnali dai forzisti non si sono mai placati, mentre l’europarlamentare sforna post problematici sulla gestione di Conte. “Non siamo preoccupati, ma stiamo monitorando” confermano voci dal M5S. Soprattutto al Sud, dove il Movimento ha diversi eletti al secondo mandato (per esempio in Puglia). I forzisti ci provano anche con ex parlamentari. “Mi hanno invitato a un loro convegno, poche settimane fa – conferma un ex deputato – E il sottotesto era chiaro”. Perché la caccia è aperta, verso chiunque.
E quanti voti valgono i fuoriusciti dai 5 stelle forse il loro se non sbagliano a votare e nemmanco quelli dei propri parenti.Alle prossime elezioni assisteremo allo squagliamento di forza italiota e dei due partitini di stanlio e onlio.Prepariamoci con i popcorn
"Mi piace"Piace a 2 people
Mossa disperata e insensata. Chi vota m5s vota un’idea non una persona.
"Mi piace"Piace a 2 people
Basta vedere quanti di quelli espulsi o che hanno lasciato si sono fatti eleggere: ZERO.
Solo un paio hanno rimesso piede in parlamento solo perché si erano accasati con Fratelli d’Ucraina; ovviamente non hanno portato a casa un voto, sono stati eletti solo perché FdU era in ascesa.
"Mi piace"Piace a 2 people
E pensa se votano tajani
"Mi piace"Piace a 1 persona
Questo era quello che come presidente dell’europarlamento auspicava un regime change ai tempi del Conte 1? Ma non dovevano arrestarlo per eversione? Se parlava come presidente dell’europarlamento NON poteva poi esprimersi come fazioso politicante di F.I.
Adesso fa il ministro degli esteri, ma non ha di meglio da fare che raccattare fuoriusciti grillini?
Ma aspetta:
””E questo spiega il trasloco di Giancarlo Cancelleri, già sottosegretario e candidato presidente dell’Ars, passato ai forzisti in aprile.””
Questa mi mancava. Un altro che si è subito perso, da pro-trazzera a pro-Ponte del resto il passo è breve…
"Mi piace"Piace a 2 people
E’ tutta gente al secondo mandato, se desiderano possono candidarsi anche con Al Qaida o con gli orchi di Sauron. Chi se ne fotte dove vanno ste mezze calzette? Piuttosto si inizi a formare la prossima classe dirigente, preferibilmente pescando tra gli operai, gli artigiani, i giovani di bella speranza e chi non ha paura di nulla.
"Mi piace"Piace a 1 persona