
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Ci vorrebbe la signorina Silvani, musa di Fantozzi, per commentare le quotidiane esternazioni del generale Vannacci, che spaziano su tutti i temi dello scibile, anche perché i giornalisti (si fa per dire) lo interpellano su qualunque evento dell’orbe terracqueo con l’aria devota di chi consulta un oracolo, trasformandolo in un incrocio fra la Pizia di […]
Ah, anche generale!
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Ci vorrebbe la signorina Silvani, musa di Fantozzi, per commentare le quotidiane esternazioni del generale Vannacci, che spaziano su tutti i temi dello scibile, anche perché i giornalisti (si fa per dire) lo interpellano su qualunque evento dell’orbe terracqueo con l’aria devota di chi consulta un oracolo, trasformandolo in un incrocio fra la Pizia di Delfi, Nostradamus, Draghi e Brian di Nazareth. Nel suo famoso libro (ah, anche scrittore!), il Vannacci ci aveva già illuminati sui tratti della pura razza italica (ah, anche etnologo!), l’anormalità dei gay (ah, anche sessuologo!), la devianza dei vegani (ah, anche dietologo!), il sangue di Enea, Romolo, Cesare, Dante, Fibonacci, Leonardo, Michelangelo, Galileo, Mazzini, Garibaldi e altri nelle sue vene (ah, anche storico ed ematologo!), la separazione fra bagni maschili e femminili onde evitare “batacchi” nei secondi (ah, anche igienista e cessologo!), il diritto di scannare chiunque si avvicini a casa tua (ah, anche criminologo!), nonché contro gli asili nido (ah, anche neonatologo!), la “lingua asessuata” (ah, anche linguista!), gli occhi a mandorla e il riso alla cantonese (ah, anche sinologo!), la dittatura dei social (ah, anche massmediologo!) e dei vaccini (ah, anche epidemiologo e virologo!), l’ideologia ambientalista (ah, anche climatologo!), i poveri col Rdc (ah, anche economista!), Bella Ciao e Achille Lauro (ah, anche musicologo!), la raccolta differenziata (ah, anche ecologo!) e il salvataggio dell’uccello fratino (ah, anche ornitologo!).
Ma alcuni rami della scienza restavano colpevolmente fuori dal suo raggio d’azione. Così l’Adnkronos gli ha chiesto di Paola Egonu che lascia la Nazionale di volley e lui non s’è sottratto: “Se ha deciso così avrà le sue ragioni. La meritocrazia è il giusto criterio” (ah, anche commissario tecnico!). Folgorati da tanta originalità, l’han subito invitato a Fuori dal coro per auscultarlo sui migranti e neppure lì ha deluso le attese: “Chi ha voluto evitare l’immigrazione l’ha evitata” e ha citato il Giappone e l’Australia, che sono isole e non affacciano sull’Africa, ma fa niente (ah, anche sociologo delle migrazioni!). Ora sarebbe terribile se la solita censura lo silenziasse, orbandoci di una competenza così enciclopedica. Vogliamo Vannacci in giuria allo Strega e al Campiello (dopo averli vinti, ovvio), a Miss Italia, a Sanremo, a X-Factor e pure a Castrocaro. Vannacci che svela i segreti di Ustica (senza offesa per Amato), di Bologna e del delitto dell’Olgiata. E soprattutto Vannacci che invita la signorina Silvani a una romantica colazione da “Gigi il Troione” declamando La canzona di Bacco di Lorenzo il Magnifico, mentre lei sputa nel mascara e commenta trasognata: “Ah, anche poeta!”.
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tanta onniescienza va comunque premiata, saper parlare di tutto equivale a non sapere nulla , ma fa niente, qualunquismo bello e buono diventati pensieri in libertà che hanno trovato un furbo editore e una campagna pubblicitaria ben studiata, risultato: il me ne frego trasformato in oro.
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Un grazie alla Redazione di Infosannio
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anche Travaglio opina su tutto lo scibile.
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Ma perché dedicare spazio e tempo preziosi a questo cialtrone, che meriterebbe solo di precipitare nel dimenticatoio?? Forse perché uno stuolo di giornalai a corto di argomenti intelligenti e necessari da trattare, non sanno più cosa scrivere per attirare potenziali lettori alle edicole?? Perlopiù costoro vivono di sovvenzioni pubbliche. E allora c’è da chiedersi perché non accontentarsi di queste senza correre il rischio di far precipitare ulteriormente le vendite, dal momento che se nessuno compra i loro giornali decadrebbe la funzione sociale della stampa e con essa potrebbe decadere anche la legge che mette a carico dello Stato il pagamento dei loro sostanziosi e immeritati stipendi. Basta poco perché a qualcuno possa venire in mente un referendum per abolire tale uso inutile e dannoso di denaro pubblico!!!
Capisco la critica: la libertà di stampa è sacra! Ma è anche sacro il giudizio pessimo che lettori e semplici cittadini/Pantaloni hanno nei loro confronti!
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Un referendum popolare sarebbe inutile. Il risultato secondo me ovvio, sarebbe quel che volevano fare i 5S e cioè di eliminare i fondi pubblici all’editoria, in maniera da stroncare questo gigantesco quanto ingiusto sostegno ai quotidiani, che ottengono un costante regalo. Se non ricordo male era cosa in procinto di essere attuata (o che sarebbe stata presa in considerazione dal M5S nei governi Conte), ma fu disintegrata sul nascere nel governo del Migliore. Ergo, – e solo per dire che – alla fine, è cosa che non succederà mai finché vige quest’alone mafioso che unisce la politica con l’informazione mainstream, che se ne avvale per raccontar di sé quel che vuole. Il punto, io sostengo, è che sarebbe il punto numero zero per iniziar la risalita. Senza, e soprattutto senza canali TV, il M5S ora come ora non tornerà a vincere mai, se continua con questo tipo di opposizione appena tiepidina. Mio punto di vista, ovviamente; spero di sbagliarmi.
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Se aggiungi ai media ostici anche l’incapacità comunicativa, è un miracolo che il M5S galleggi al 16%.
Basta vedere come rispondono in tv alla sparata di giorgetti(mi viene il mal di pancia); non solo ripetono la frase, di fatto rinforzandola nella testa delle persone, ma cercano di controbatterla coi fatti, coi numeri(noiosi e prolissi).
Alla fine, nella testa piena degli italiani resta solo la frase di giorgetti(è una metafora, molto più efficace di dati e numeri) che rafforza la narrazione negativa sul Superbonus; e visto che non c’è fine al peggio, ripeto, il M5S fortifica inconsapevolmente quella narrazione. Un disastro.
Anche la gestione dei social è penosa.
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Ovviamente non media ostici, ma OSTILI. 😁
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i nostri “giornalisti” non negano mai un microfono ad un cretino
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Infatti.
Marco occupati di cose serie!
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Come guadagnare un milione di euro in meno di un mese ..e intanto il direttore del falso quotidiano è alla canna del gas per le scarse copie vendute. E a poco gli serve la spocchia con la quale verga i suoi editoriali.
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Grande Travaglio! Semplicemente un CAPOLAVORO!!!
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Al 27 agosto, il gen. Vannacci aveva venduto 93.000 copie del suo libro.
Secondo una stima (se avesse mantenuto lo stesso ritmo di vendite) adesso dovrebbe essere a 140.000, e ad 860.000 €. (lordi) incassati.
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Non si riesce proprio a mandar giù come un libriciattolo autoprodotto senza nessuna aspirazione né qualità letteraria abbia battuto tutti sulle vendite diventando un caso editoriale, io mi chiederei il perché invece di prendersela tanto, il punto sta nella domanda non su chi l’ha scritto
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@Carmen
Perché?
Punto 1: mai libro ha avuto tanta pubblicità su giornali e tv, soprattutto negativa. Tipo questa di Travaglio, che farà vendere qualche altro centinaio di copie.
Punto 2: la maggioranza degli italiani è ignorante come Vannacci e la pensa cone lui.
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Ne possono parlare ovunque, bene o male ma un individuo minimamente raziocinante non comprerebbe mai un libercolo simile che ha l’unica “qualità” di rivelarci che, al di là di ogni ragionevole dubbio, in Italia ci sono di sicuro circa centomila i….i.
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È grave il libro di per sé, ma anche come fatto in sé: s’è parlato all’infinito di un generale (nientepopodiméno!) che in qualità di personaggio pubblico, oltretutto nell’EI, dovrebbe astenersi dallo scrivere qualsiasi cosa che anche alla lontana abbia legàmi con la politica, men che meno che si appresti nelle proprie intenzioni a insegnare a tutti come dovrebbe essere il mondo “giusto” che dice l’autore luilì. Il problema è però sempre il solito – e cito una frase di un illustre personaggio di un famosissimo flm di fantascienza del 1977 il cui titolo all’epoca iniziava con “Guerre” e finiva con “Stellari”, diretto da un tizio dal cognome strano, mi par americano – che recitava: «Chi è più pazzo? Il pazzo, o il pazzo che lo segue?». Insomma non è il deficiente rincoglionito più o meno nazi che scrive un libercolo, sono i dementi che lo comprano, trovandola perfino una lettura interessante e scritta bene, a tratti perfino comprensibile.
Come non è il problema che ora c’è una bifolca senza alcuna cultura assieme ai suoi fenomeni da circo, a governare il paese (hanno scelto Berlusconi o Renzi in passato, per dire!): è il vuoto spinto culturale mediamente presente in chi l’ha votata scientemente, volutamente, orgogliosamente.
Poi vabbè, ci mette lo zampino il sistema, che traduce “un voto su tre” in una vittoria schiacciante e democratica e in un successo elettorale storico, arrivando perfino a giustificarsi cianciando di una cosa assurda come “scelta della maggioranza degli italiani”. Quale maggioranza… non s’è ben capito, però.
È proprio il sistema che è marcio, ed ora c’è la destra più buzzurra e bassa a guidare il paese, castigando gli onesti e glorificando i tantissimi moralmente e intellettualmente disonesti, ma pensiamoci bene: era davvero meglio la sinistra sedicente/cosiddetta (appunto, ripensando a Bin Rignan e ai traditori prima di lui da almeno 30/40 anni)?
Insomma c’era il M5S che si stava iniziando a dar da fare, ma l’han preso a sberle da ovunque, e ha sostanzialmente smesso di esistere. C’è stato un lampo di senso civico e morale nell’italietta nostra, prima nel 2013, poi nel 2018, ma è svanito in fretta… 😦
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COMMENTO IN MODERAZIONE
Eh vabbè, provo a ripostare togliendo qua e là qualche parolina cattiva. Forse.
È grave il libro di per sé, ma anche come fatto in sé: s’è parlato all’infinito di un generale (nientepopodimeno!) che in qualità di personaggio pubblico, oltretutto nell’EI, dovrebbe astenersi dallo scrivere qualsiasi cosa che anche alla lontana abbia legàmi con la politica, men che meno che si appresti nelle proprie intenzioni a insegnare a tutti come dovrebbe essere il mondo “giusto” che dice l’autore luilì. Il problema è però sempre il solito – e cito una frase di un illustre personaggio di un famosissimo flm di fantascienza del 1977 il cui titolo all’epoca iniziava con “Guerre” e finiva con “Stellari”, diretto da un tizio dal cognome strano, mi par americano – che recitava: «Chi è più pazzo? Il pazzo, o il pazzo che lo segue?». Insomma non è il defi-cyente rincoLLionito più o meno nazï che scrive un libercolo, sono i dementi che lo comprano, trovandola perfino una lettura interessante e scritta bene, a tratti perfino comprensibile.
Come non è il problema che ora c’è una bifolca senza alcuna cultura assieme ai suoi fenomeni da circo, a governare il paese (hanno scelto Berlusconi o Renzi in passato, per dire!): è il vuoto spinto culturale mediamente presente in chi l’ha votata scientemente, volutamente, orgogliosamente.
Poi vabbè, ci mette lo zampino il sistema, che traduce “un voto su tre” in una vittoria schiacciante e democratica e in un successo elettorale storico, arrivando perfino a giustificarsi cianciando di una cosa assurda come “scelta della maggioranza degli italiani”. Quale maggioranza… non s’è ben capito, però.
È proprio il sistema che è marcio, ed ora c’è la destra più buzzurra e bassa a guidare il paese, castigando gli onesti e glorificando i tantissimi moralmente e intellettualmente disonesti, ma pensiamoci bene: era davvero meglio la sinistra sedicente/cosiddetta (appunto, ripensando a Bin Rignan e ai traditori prima di lui da almeno 30/40 anni)?
Insomma c’era il M5S che si stava iniziando a dar da fare, ma l’han preso a sberle da ovunque, e ha sostanzialmente smesso di esistere. C’è stato un lampo di senso civico e morale nell’italietta nostra, prima nel 2013, poi nel 2018, ma è svanito in fretta… 😦
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Questa vicenda è lo specchio di ciò che è oggi il villaggio globale italiota. Non conta se è brutto o bello, l’importante è che se ne parli. Il vero problema è che magari questo personaggio di distrazione di massa, visto il successo del primo, sta pure pensando di scrivere un secondo libro. Indispensabile come un buco con il nulla intorno.
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trava’ ma ti ha pagato vannacci per la pubblicità? (ah, il denaro)
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E’ una storia vecchia come il mondo: quando un personaggio sale all’onore delle cronache (indipendentemente dal motivo) allora lo si interpella per tutto. Al circo si mette in cartello la bestia che attira più gente.
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Io non me la prenderei con uno che scrive un libro esprimendo il suo pensiero condivisibile o meno. In tv,tutti i giorni sono presenti personaggetti noti che fano i tuttologi con intenzioni propagantistiche nefaste ben programmate, eppure nessuno ha da dire. Il problema in questo caso è la condivisione del contenuto del testo da parte di molti e del suo essere in contrasto con il pensiero unico.
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Ah
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E’ il mercato baby! Tutto è regolato dal mercato e come sempre il successo di mercato non ha nulla a che fare con la qualità ma tutto solo con le leggi del mercato…
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Cessologo 🤣🤣
Travaglio un mito!
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Armi di DISTRAZIONE DI MASSA, per popoluccio depensante, ci marcia pure Travaglio.
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A quanto pare il libro del gen. Vannacci ha dato tanto, tanto, tanto, tantissimo fastidio se tutta questa gente della spocchiosa sinistra italiana, aggrappata a inverosimili dogmi “lbgtq, migranti e bella ciao”, si spertica in fatwe, scomuniche e insulti senza averlo nemmeno letto. La storia insegna che più un’ideologia é basata su dogmi lontani dalla realtà e indimostrabili, più i suoi sostenitori saranno occhiuti, intolleranti e paranoici verso qualunque voce divergente. Quindi il consiglio a tutti é di comprarlo e leggerlo il libro di Vannacci, pieno di tanto, tantissimo buon senso, alla faccia delle occhiute minoranze del politically correct e della cancel culture che hanno invaso come le cavallette i media e i social per imporre il loro pensiero unico.
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Aria fritta, un ottimo candidato per questo governo fatto a posto per lui: non dubitate ha un futuro assicurato, speriamo che sulla nostra povera penisola sia rimasto qualcosa, ancora, da distruggere quando questo accadrà!
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