
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Proviamo per un attimo a dimenticare l’aspetto tragico della guerra russo-ucraina con i suoi 500mila fra morti e feriti. E a concentrarci sulla farsa che contraddistingue ogni tragedia mondiale appena varca la frontiera italiana. Domanda: ma cosa annebbiava la vista degli “esperti” dei grandi giornali e tv, compresi quelli sul campo, quando vedevano epici trionfi […]
Prosciutto o dollari?
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Proviamo per un attimo a dimenticare l’aspetto tragico della guerra russo-ucraina con i suoi 500mila fra morti e feriti. E a concentrarci sulla farsa che contraddistingue ogni tragedia mondiale appena varca la frontiera italiana. Domanda: ma cosa annebbiava la vista degli “esperti” dei grandi giornali e tv, compresi quelli sul campo, quando vedevano epici trionfi ucraini e umilianti disfatte russe, effetti balsamici delle armi della “Nato allargata” contro i fuciletti a tappo dell’“armata rotta” senza munizioni né uomini, imminenti default di Mosca col contorno di golpe contro Putin (sempreché ci arrivasse vivo, affetto com’era da tutte le patologie note in letteratura medica), maledetto dal suo popolo e isolato dal mondo? Lenti deformanti? Prosciutto? Dollari? Sterline? Ci dicano.
No, perché noi del Fatto, oltre ai reportage dei nostri inviati e collaboratori cacciati dall’Ucraina perché non allineati alle veline del regime “democratico”, avevamo la fortuna di leggere le analisi di Barbara Spinelli, Fabio Mini, Alessandro Orsini, Elena Basile. I quali, da Parigi, dalla Versilia e da Roma, riuscivano a vedere distintamente ciò che i grandi strateghi di Nato, Usa, Ue e grandi media nostrani, muniti di satelliti, droni, intelligence, algoritmi, report, analisti, centri studi, think tank, non riuscivano proprio a rilevare. Escludendo un caso di cecità collettiva anzi planetaria, l’unica risposta plausibile è che i fabbricanti di fake news per la propaganda di guerra (scontata per tenere alto il morale delle truppe al fronte e il consenso delle opinioni pubbliche nelle retrovie) se ne facessero guidare, illudendo gli ucraini e pure se stessi sulla grande vittoria alle porte. Così, mentre Putin diffondeva le sue balle ma si guardava bene dal crederci, tant’è che continuava a correggere il tiro, cambiando generali, tattiche e strategie in base all’andamento delle operazioni, i nostri eroi si bevevano le panzane che raccontavano e scacciavano come grilli parlanti i pochi veri esperti, tipo il generale Milley, che suggerivano di negoziare prima della grande sconfitta. Era già accaduto con l’Afghanistan e l’Iraq: l’intera stampa Usa si era adagiata sulle fake news di Bush jr.. Ma, quando quelle furono smentite, direttori di giornali e tv chiesero scusa al popolo americano e molti si dimisero o furono licenziati. Infatti sull’Ucraina l’informazione Usa ha sempre fatto il controcanto alla Casa Bianca e al sottostante Zelensky. In Italia, oggi come allora, i signorini grandi firme hanno fatto da trombette alle veline di Washington, Londra e Kiev. E oggi che i fatti si incaricano di sbugiardarli, scrivono pezzi che sembrano usciti dalle penne di Spinelli, Mini, Orsini e Basile, ma sempre fischiettando, come se i bugiardi non fossero loro.
"Mi piace"Piace a 16 people
E anche oggi, un grande Travaglio.
Ma credo che le facce di bronzo a cui si riferisce nell’editoriale non accusino il colpo neanche stavolta.
Il bronzo è un materiale che si deforma ai colpi ma rimane sostanzialmente inalterato…
"Mi piace"Piace a 6 people
Un grande Natangelo, l’anno scorso:

"Mi piace"Piace a 3 people
Anche gli elettori del nazismo erano felici di aver dato il loro contribuito.
"Mi piace""Mi piace"
Quali elettori di quale nazismo?
"Mi piace""Mi piace"
Grazie Raf…e buona giornata
"Mi piace"Piace a 1 persona
Non sono gli unici che, dopo aver compiuto le peggio schifezze, fischiettano come se nulla fosse successo. E magari provano pure a raggirare gli/i elettori/lettori.
"Mi piace"Piace a 2 people
MT molto cautamente dice cose che andavano dette 18 mesi fa e non difendere il venditore di pentole che si proclamava un sostenitore convinto delle sanzioni e tutte le porcate che ha votato e sostenuto.
“Ciò che sta accadendo è una “operazione di deprogrammazione” volta a invertire l’effetto che la propaganda filo-ucraina/guerra e anti-pace/russa ha avuto sulle masse occidentali. Lo scopo è quello di precondizionarli ad accettare lo scenario dei colloqui di pace e il conseguente cessate il fuoco a cui potrebbero portare in caso di successo.
Agli occidentali medi è stato detto negli ultimi 18 mesi quanto fossero coraggiosi e ottimisti gli ucraini, cosa che è stata fatta per convincere i primi a continuare a sostenere la decisione dei loro leader di finanziare i secondi, ma ora i media mainstream (MSM) stanno dicendo loro l’esatto contrario. . All’inizio di questo mese il Washington Post ha scritto che “ Average Westerners were told for the past 18 months how fearless and optimistic the Ukrainians were, which was done to convince the former to continue supporting their leaders’ decision to fund the latter, but now the Mainstream Media (MSM) is telling them the complete opposite. The Washington Post wrote earlier this month that “la lenta controffensiva oscura l’umore in Ucraina Slow counteroffensive darkens mood in Ukraine”, seguito dall’Economist che ha dichiarato che “ ”, which was followed by The Economist declaring that “la lenta controffensiva dell’Ucraina sta inasprendo l’umore del pubblico
Questi quattro importanti aggiornamenti sono stati condivisi nel periodo di 10 giorni tra questi due pezzi:These four major updates were shared in the 10-day period between those two pieces:
* Washington Post: ” * Washington Post: “L’intelligence statunitense afferma che l’Ucraina non riuscirà a raggiungere l’obiettivo chiave dell’offensiva U.S.
* CNN: “ * CNN: “La recente attenzione dell’Ucraina alla Crimea suscita scetticismo da alcuni angoli dell’amministrazione Biden
* Washington Post: “ * Washington Post: “L’Ucraina è a corto di opzioni per riconquistare un territorio significativo ”
* Financial Times: “ * Financial Times: “Gli Stati Uniti dubitano che la controffensiva ucraina possa avere rapidamente successo ”
L’impressione che si ricava da tutto ciò è che sia iniziata una nuova campagna di informazione.
As was explained in this recent analysis about how “A Vicious Blame Game Is Breaking Out After The Counteroffensive Predictably Failed”, everyone’s now pointing fingers out of desperation to eschew their own responsibility for this spectacular disaster, which set this latest media trend- into motion. The average Westerner is now either very confused if they’re a hardcore pro-Kiev supporter or feels vindicated if they were against funding the NATO-Russian proxy war in Ukraine.
In any case, the point is that the Western public is finally discovering the truth about this conflict, both in terms of the counteroffensive’s failure as well as Ukrainians’ fatigue and frustration with everything. The first revelation proves that their tens of billions of dollars’ worth of taxpayer-provided funding for the counteroffensive failed to achieve any military dividends while the second suggests that Ukrainians aren’t as gung-ho about fighting as before. Taken together, they hint that a ceasefire is possible.
Purtroppo, “ Regrettably, “i politici statunitensi sono intrappolati in un dilemma da loro stessi creato dopo il fallimento della controffensiva,
l’analisi con collegamento ipertestuale precedente spiega è dovuto al sabotaggio dei colloqui di pace la scorsa primavera e al rifiuto di riprenderli lo scorso inverno. Da allora, il percorso verso la pace è diventato molto più complesso poiché i quattro principali attori di questa guerra per procura – Russia, Stati Uniti, Ucraina e Polonia – hanno interessi sempre più divergenti che ostacolano notevolmente la possibilità di un cessate il fuoco.”, which the preceding hyperlinked analysis explains is due to them sabotaging peace talks last spring and then declining to resume them last winter. Since then, the path towards peace has become much more complex since the top four stakeholders in this proxy war –
Anche così, le due rivelazioni che i media hanno appena condiviso aiutano a spostare l’opinione pubblica occidentale a sostegno di quello scenario. La prima sul fallimento della controffensiva è sufficiente perché la persona media si opponga alla continuazione della guerra per procura, mentre la seconda assolve dalla colpa quelli che hanno subito il lavaggio del cervello informandoli che anche un numero crescente di ucraini vuole finirla. Nessuno può essere “più filo-ucraino degli stessi ucraini”, quindi quel gruppo si sentirebbe sotto pressione ad accettare questa decisione,
In parole povere, ciò che sta accadendo è una “operazione di deprogrammazione” volta a invertire l’effetto che la propaganda filo-ucraina/guerra e anti-pace/russa ha avuto sulle masse occidentali. Lo scopo è quello di precondizionarli ad accettare lo scenario dei colloqui di pace e il conseguente cessate il fuoco a cui potrebbero portare in caso di successo. Anche se quanto sopra non dovesse verificarsi, l’impatto che l’ultima campagna di informazione dei media avrà sul rimodellamento della percezione del pubblico occidentale sarà probabilmente irreversibile,”
E per arrivare a questo sono serviti il sangue di quasi 500 Mila morti e un milione di feriti gravi,
E ancora i criminali neocon spingono uomini e donne nel tritacarne allestito per loro dai russi.
"Mi piace"Piace a 3 people
Mi chiedo quando inizierà (se inizierà) il cambiamento di orientamento nei quotidiani italiani. Forse saranno gli ultimi a prendere atto del nuovo corso inaugurato dai media americani. I giornali negli States sono sempre stati accorti e prudenti nello sposare in toto la tesi della Casa Bianca. Per vendere copie occorreva essere un po’ pluralisti. Ma questo non interessa per niente ai “nostri eroi” del belpaese che vivono di sovvenzioni statali, e gli editori che non le percepiscono hanno altre entrate, dal momento che le loro principali attività sono industriali, distanti anni luce dal campo dell’informazione.
Con quale faccia si presenteranno nei talk a sostenere tesi diametralmente opposte a quelle finora accuratamente coltivate?? Le copie non vendute non le recupereranno più… vista la figura di emme fatta al cospetto dei loro antichi lettori (tiè!).
"Mi piace""Mi piace"
L’unica cosa che mi sento di dire a parte l’evidente influenza che Orsini ha negli scritti di Travaglio (che lo difende per principio dai tanti attacchi, al punto di avere rotto con Colombo mesi fa), è che in realtà anche la stampa ameri-cana non è affatto migliore di noi. Il NYT negli USA, così come persino il Guardian in UK (per non dire della CNN, Sun, Times, BBC) hanno fatto da reggicoda alla versione di Washington per tutto il tempo, smentendo anche gli scoop che molti di loro avevano fatto anni prima sul nazismo esplodente in Ucraina già dopo Maidan.
Se vi interessa saperne di più, leggete qualche articolo di Eric Zuesse.
Ah, a proposito: Southfront è stato censurato nella nostra democraticissima Europa. Visto che è accaduto solo qualche giorno fa, direi con una notevole mancanza di tempismo.
"Mi piace"Piace a 4 people
Colombo pose a Travaglio la condizione ” O me O Orsini” perchè lui non ci voleva stare nella stessa testata che ospitava uno come il prof Orsini; Travaglio gli rispose “Io non caccio nessuno, chi vuole può andare” e oggi il Fatto di Travaglio è l’unico che può vantarsi di averci preso in tutto, mentre quell’altro ha continuato a raccontare le balle americane
"Mi piace"Piace a 10 people
Grande Carmen, “l’americano” non è stata una grande perdita. Anzi, un onore per lui avere collaborato con il. FQ
"Mi piace"Piace a 2 people
Carmen, le pretese di Colombo erano inaccettabili ed ottimo fu l’esempio dato dal Fatto Q nel respingerle.
Soprattutto nel caso di un professionista con tanto lustro e repertorio come Furio Colombo, anzi: se tanto si sentiva avrebbe dovuto giocarci a ping pong. Io credo che l’eta’ avanzata – come nel caso di quella barzelletta di Hersh – abbia avuto il suo peso.
Se la redazione di un giornale sceglie di dare spazio ad un farlocco opportunista come Orsini non se ne puo’ chiedere la ostracizzazone, si deve invece rispondere nel merito nei confronti delle figurace plateali del signor Orsacchiotto un Tanto al Chilo.
"Mi piace""Mi piace"
Cambia spacciatore (di cazzate): SouthFront, sito distributore ufficiale di propaganda del Cremlino, è regolarmente online, nella nostra democraticissima Europa.
Cliccare per credere: https://southfront.press/
Tempo di ricerca: 0,34 secondi.
Kondividete prima ke zensurino!!!11!!!1!
"Mi piace""Mi piace"
Intanto Zelensky prosegue imperterrito la sua cavalcata verso la vittoria, grazie agli F16…🤦🏻♀️
🤡
"Mi piace"Piace a 2 people
Ammesso che glieli diano davvero!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Se si sbriga, può comprarne qualcuno in scala 1:72.
"Mi piace"Piace a 3 people
Ma figurati…già hanno dilatato i tempi: nel mentre qualcosa accadrà, ma intanto la disponibilità sarà messa agli atti.
E chissà se ci sarà ancora guerra… e se ci sarà LUI…
"Mi piace""Mi piace"
x Anail
Il messaggio, subliminale per il pubblico, mentre quello esplicito che circola tra gli addetti ai lavori (sporchi) è: UCCIDETE ZELENSKY!!! Come nella migliore tradizione yankee. Tanto un fantoccio alternativo lo troveranno sicuramente, quando ce ne sarà bisogno. Questo è il momento di agire! Se verrà a mancare il pagliaccio, si dovranno fare nuove elezioni. E la guerra senza un capo… dovrà necessariamente aspettare. Intanto il negoziato può partire.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Immagino sia chiedere troppo per una commissione d’inchiesta parlamentare sull’ informazione.
"Mi piace""Mi piace"
La vecchia politica partiva dal basso e si inalberava perdendo progressivamente di vista gli orizzonti ma stringendo in pugno, almeno a parole, la possibilità del “cambiamento” (?)?) , Così dai comizi si Animava il popolo con parole altisonanti e ideali di giustizia e libertà, (?) Come piccoli Saint Just. Quale libertà potesse essere si è resa manifesta nel corso del tempo: la libertà di fare della base un pugno di dollari e qualche voto in più. Ma i problemi veri sono molto più gravi di quello che viene nascosto e ipotizzato che siano e le lacune , create ad hoc per favorire gli illeciti impliciti di una casta politica, ormai irrefrenabile nella corsa per la vittoria al trofeo del miglior bastardo, si avvale di una burocrazia ben strutturata ed ammaestrata, quanto in parte omertosa , vinta anche al prezzo di possibili licenziamenti in tronco o posizioni meno emergenti nel quadro decisionale. Ma: Sono le stesse vite delle persone, le morti bianche, il vilipendio sul lavoro, la disoccupazione cronica, come gli ingaggi per soli operai specializzati a parlare e a dire quello che la casta vuole nascondere; quel il mondo sommerso, da cui la politica trae linfa elettorale e che svilisce in progressione algebrica. Dalla piaga del lavoro nero , che tanto piaga non è, visto che permette piccoli e saltuari guadagni, fino ad una lotta impari per un posto o un appalto o al limite di uno stile di sopravvivenza esistenziale dentro le case, dove almeno sognare, ancora non è proibito.
In gergo politico si dovrebbe dire :- ripartire dal basso, ripartire dalle esigenze del popolo .. eccetera eccetera, senza mai un focus sulle realtà industriali , sulle dinamiche sindacali, interne ed esterne e anche su ciò che potrebbe creare lavoro vero attraverso un processo di industrializzazione soft e differenziando i processi produttivi e relative filiere di distribuzione attraverso L’ acquisizione delle reali e potenziali “materie prime’ , di cui il nostro territorio era ricco. Materie prime agricole, certo , ma sempre materie prime da poter sfruttare, prima di resettare la terra plantigrada e ferina, sotto immense colate de cemento, la classica roba forte come due bicchieri di whisky al mattino . Roba per uomini che non dovrebbero chiedere mai, parrebbe di percepire e così, lentamente e inesorabilmente la politica , ha finito per incagliarsi sugli stessi scogli che lei stessa predicava e si sperticava di saper aggirare, se non addirittura affondare. Un mondo parallelo dunque, un mondo che ha preso a prestito la realtà e l’indigenza di milioni di persone, per farne un marketing di personale arrivismo e carriera nei piani, sempre più alti, di questa gerontocrazia, ché ha letteralmente soppiantato il precetto democratico di partecipazione civile al discorso pubblico. I giovani deputati diverranno anziani e sempre più ricchi di terre, case, masserie aziende, mentre il resto proseguirà nel solito trambusto quotidiano costellato di accidenti, tasse, buche e cancro a cui, si è aggiunta la maleducazione e l’inciviltà di coloro che oggi sono dentro alla macchina. Una macchina rapace che non empatizza neanche più con se stessa e le sue elementari funzioni fisiologiche; si mira allo specchio senza vedersi credendosi comunque bella e foriera di ciò che il made in Italy significa per sé e per tutti, quel tutti così imparziale nella sua complementarietà a se stessi , tanto ché per un po’ dei tutti si ha la libertà di poterlo trattare come pezze da piedi, mentre per altri tutti le genuflessioni sono obbligate.
Buoni questi cavoli a merenda!
"Mi piace""Mi piace"
Alla fine di tutto scopriremo che le armi le davamo anche ai russi perché il grande affare era la guerra (e la ricostruzione), non la fine della stessa per il bene dei popoli.
Già dimenticate le risate per il terremoto di l’aquila?
Ecco qui potremmo essere su scala mondiale.
"Mi piace"Piace a 3 people
Travaglio influenzabile mi sembra un po’ troppo. In quanto a Furio Colombo, ammesso che il problema fosse “solo” Orsini, non è stata una gran perdita per il Fatto.
"Mi piace""Mi piace"
La prima domanda la può rivolgere direttamente al socio Gomez sul giornale on line che andava dicendo:
1. l’esercito russo era equipaggiato male 2. “ci voleva la Nato!” (nel senso che doveva intervenire direttamente); inoltre prese pubblicamente le distanze da Orsini che scriveva per Travaglio; solo ora si è ravveduto dopo un anno ma l’articolo vale pure per l’altra redazione del FQ che ha rilanciato solo veline americane
"Mi piace"Piace a 2 people
Carmen, io ho ascoltato Gomez molto spesso in questo anno e mezzo di guerra. E francamente pur “capendo” che la sua posizione non era sovrapponibile a quella di Travaglio non l’ho mai sentito “propagandare” veline USA o avallare fake dei soliti noti “atlantisti”.
"Mi piace"Piace a 3 people
Lui forse no, ma certi pseudogiornalisti tipo David Rossi, Yana Fortuna ecc. su FQ on line lo hanno fatto con articoli che, definirli di propaganda NATO, è dire poco.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Non dimentichiamoci che il vice è stato ospite nelle riunioni della setta Blomberg che si tiene annualmente
"Mi piace""Mi piace"
Forse è vero che le tesi di Gomez non sono sovrapponibili a quelle di Travaglio e che alcuni giornalisti del FQ sulla guerra sono stati davvero coraggiosi, ma non dimenticatevi che la linea politica sulla politica estera del FQ è vergognosamente atlantista e contro ogni forma di resistenza allo strapotere Yankee ( vedi posizione sul Venezuela , Honduras , Nicaragua e Cina)
"Mi piace"Piace a 1 persona
Io ho ascoltato i suoi interventi e non sono in grado di recuperarli nei momenti topici… quest’anno ha prevalso la paura della guerra, ha cambiato atteggiamento, l’altro giorno ha pure intervistato il generale Mini che ha spiegato per bene le cose, è dura mandare giù che la corazzata Nato non è proprio quel che fulmine di guerra che si pensava e che non è affatto scontato che vincono di nuovo sugli indiani
"Mi piace""Mi piace"
Alle opinioni di travaglio sfugge che , all’inizio, non si sarebbe mai potuto partire con delle trattative, cosa che tra l’altro hanno sempre sostenuto i veri esperti (vedi Lines ) . Mentre i giornali (tutti) scrivevano articoletti che servivano soprattutto ad accontentare la propria appartenenza, gli storici hanno descritto le mosse reali con i difetti di questa guerra inevitabile.
"Mi piace""Mi piace"
Gli esperti di Lines si occupano di pannolini…😂😂😂
"Mi piace"Piace a 2 people
anche tu ti stai riposizionando? niente invettive contro i”putiniani” ?
che fine ha fatto la tua amica Magda, la nonna con l’elmetto?
"Mi piace"Piace a 1 persona
Magda Andrea e altri fanno parte della solita cricca di troll che attualmente si sono riposizionati su bl
"Mi piace""Mi piace"
Adriano, bisogna attenersi ai fatti reali , quindi anche gli ucraini hanno fatto degli sbagli in questa guerra, invece il mio detestare Putin e il sistema russo parte da molto prima, e non può che essere aumentato.
"Mi piace""Mi piace"
Guarda che Travaglio detestava e detesta Putin da sempre. Semmai coloro che ci facevano affari(tipo quelli che pubblicavano Russia Today prendendo soldi) hanno cambiato idea nel febbraio del 2022.
L’elenco è lungo. E mi sa che con l’Arabia Saudita c’è lo stesso trend. Oltre il Fatto Quotidiano chi è che prende una posizione decisa contro Bin Salman?
"Mi piace"Piace a 1 persona
Tra i vari “esperti” sul campo, da cui pendevano dalle labbra anche pseudoconduttori e pseudoconduttrici di talk ( vedi Merlino), va indicato uno dei più sporchi: Lorenzo Cremonesi del Corriere.
Ne ha dette talmente tante che chiedersi quale “prosciutto” avesse sugli occhi sarebbe imbarazzante…
E, caro Travaglio, se non è “prosciutto”…è la seconda che hai detto…
"Mi piace""Mi piace"
Un Grande Travaglio….e penso che glielo si debba riconoscere….👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
"Mi piace"Piace a 1 persona
Con M.T. vi è sempre una visione coincidente, forse fin troppo,ma la colpa non è sua : E’ dei fatti che gli danno ragione. Tuttavia inviterei il direttore a dare un’occhiata alla versione online del suo giornale dell’ultimo anno e mezzo. Se avesse tempo per farlo scoprirebbe che la verione raccontata dell’operazione militare russa coincide più con quella della CNN e del nostro Tg1 che quella della Spinelli o di Mini.
"Mi piace"Piace a 3 people
Ancora oggi si legge su Stampubblica che gli USA non sostengono gli attacchi ucraini in Russia.
L’obiettivo ipocrita degli americani, da divulgare in tutto il globo terracqueo, rimane ancora la difesa del territorio ucraino e la democrazia.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Intanto gli ucronazi hanno adibito 266 ettari nei dintorni di Kiev a cimitero, chissà chi vogliono sotterrare.
"Mi piace""Mi piace"
l’Ucraina non è l’afghanistan, non si può abbandonare anche a guerra praticamente persa. Putin lo sa e non vuole scendere a patti, probabilmente raggiungerà Kiev. Poi a vedersi.
"Mi piace""Mi piace"
Il problema, come sempre, non sono i giornali, ma la gente che li compra ancora, evidentemente spegnendo il cervello.
Finché vendono dichiarando tutto e il suo contrario, perché dovrebbero smettere?
"Mi piace""Mi piace"
“ma cosa annebbiava la vista degli “esperti” dei grandi giornali e tv, compresi quelli sul campo”
Quello che ultimamente li annebbia in vari campi. Quest’idea di lotta titanica del Bene contro il Male in formato Nuovo Medioevo col Diavolo, gli eretici, le streghe, le crociate da combattere e vincere ecc ecc…
Se poi tutto questo sia fatto in buonafede o malafede, servirebbe uno schieramento di strizzacervelli mica da ridere per capirlo.
"Mi piace""Mi piace"
Jonny, consolati…
La solitudine del cittadino globale
2014 – Zygmunt Bauman
ISBN (10) 8807884836
"Mi piace""Mi piace"
Altrimenti avrai sempre a che fare con la solitudine dei numeri di serie. La qualita’ e’ quella che e’, alla fin fine…
"Mi piace"Piace a 1 persona