Il capo organizzazione di Fratelli d’Italia sul libro del generale: «Non ho avuto tempo di leggerlo, ma se qualcuno si ritiene offeso ci sono gli organismi preposti. Difendere la famiglia non è omofobia, è la Costituzione»

(di Virginia Piccolillo – corriere.it) – Sul caso del generale Vannacci ha accusato il Pd di volerlo censurare. Giovanni Donzelli, voi di Fratelli d’Italia difendete il generale?
«Non entro nel merito. Se qualcuno si sente offeso ci sono gli organismi preposti. Ma non spetta a me dare un timbro di bontà o no delle idee. Da sempre mi batto per difendere il diritto di esprimere anche, anzi direi soprattutto, idee diverse dalle mie. Non è che dobbiamo fare gli agenti del politicamente corretto».
E delle idee che offendono?
«Se qualcuno si ritiene offeso ci sono gli organismi preposti. Chi ha dato al Pd il diritto di autoproclamarsi censore?».
Ma, nel merito, cosa pensa di quelle idee al contrario?
«Non ho avuto il tempo di leggere il libro».
Qualche stralcio le sarà capitato.
«Non si tirano somme da stralci. Uno può decidere se leggere il libro o se comprarne altri. Ma non vorrei arrivare al principio che si scrivono idee solo se piacciono al Pd».
Allora il ministro della Difesa Crosetto ha fatto male ad avviare l’azione disciplinare ?
«No. Ha fatto benissimo. Non so se ha letto o no il libro ma, rappresentando un ministero delicato, ha attivato un meccanismo previsto dalle procedure dell’esercito. In modo che si potesse verificare se ciò che ha fatto corrisponde alle regole militari oppure no. Prima di appartenere a un partito un ministro è un uomo delle istituzioni».
Intanto Vannacci è stato rimosso dall’incarico. Basta?
«Leggo che il Pd e le sinistre dicono di no. Ma cosa vogliono? La lapidazione in piazza? Il rogo dei libri che non condividono? Il gulag delle idee che non corrispondono alle tante correnti con cui litigano? In un mondo libero si scrive ciò che si pensa».
Vannacci pensa che la pelle nera di Paola Egonu non sia un tratto somatico che ben rappresenti l’italianità. Voi di FdI condividete?
«La pelle nera non è un canone. L’Italia è di chi la ama e di chi sceglie di rispettarla. Non è il colore della pelle il dato che rappresenta l’italianità. Responsabile del dipartimento immigrazione di FdI è Sara Kelany, è per metà di origini egiziane e ha la pelle più scura di quando io mi abbronzo ma non abbiamo mai pensato che non fosse italiana e ha raggiunto i suoi traguardi per meriti non per il colore della pelle».
I giudizi sulla anormalità dei gay?
«Noi siamo chiaramente contro ogni discriminazione. In FdI ci sono decine di dirigenti dichiaratamente omosessuali. Ma non hanno mai pensato di mettere in discussione la famiglia tradizionale, di sostenere l’utero in affitto o Genitore 1 e Genitore 2».
Cosa intende?
«Non voler eliminare il favor familiae non è omofobia, è la Costituzione. Non è che si è mostri, razzisti, nazisti, antidemocratici se non la si pensa come il Pd. Se ne facciano una ragione».
Vannacci non è un privato cittadino, ex capo dei parà e di missioni delicate ancora in servizio. Non c’è un problema con la divisa che indossa?
«Sicuramente come militare fino a questa vicenda ha reso un grande servizio alla Nazione. A questo punto spetta agli organismi preposti verificarlo. Ecco perché Crosetto ha agito correttamente ad avviare l’indagine che lo accerterà. Se qualche associazione che lo ha annunciato presenterà l’esposto sarà il Tribunale. Quindi non spetta a me dirlo. Ma neanche al Pd e alla politica tutta. Se stabilissimo che compito della politica è decidere la bontà delle idee sarebbe la fine della democrazia».
C’è chi pensa che la mossa del generale sia la prima di una carriera politica, da voi o nella Lega. È così?
«Non capisco perché si debba buttare tutto in politica. Non credo. Lui ha semplicemente scritto un libro. Ma per fortuna siamo in democrazia, quindi vedremo. Non credo che il Pd vorrà scegliere anche le liste degli altri».
Vedi di fare entrare nella testa di shrek il concetto. Non prendertela solo con il PD e sx tutta
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Fanno bene il loro mestiere; distorcere la realtà. So furbi.
Cercano di mettere una pezza alle uscite di Crosetto e quindi tranquillizzano l’elettorato. Pensa tu che c’è ancora gente che vota Lega non per Salvini, non per l’indipendenza della Padania, ma per Borghi e Bagnai.
Poi fa sempre bene ravvivare la rivalità, simulata, col partito tra i più odiati d’Italia, ossia il PD.
E fanno bene, i nemici, anche se fittizi, bisogna tenerseli stretti. Un partito senza nemico di solito arranca.
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Mi meraviglio che non ci sia ancora qualche giornalaio corrotto che abbia infilato il generale nella lista dei putiniani o che dietro alla faccenda ci sia la Wagner.
Comunque sia, mi sembra che là fuori, nel mondo reale dico, qualcosa si muove. Mah?
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Abbiamo capito che non si può avere una opinione personale, soprattutto contro buonismo e perbenismo, siamo al dogma in senso vero e reale e il PD è il partito più dogmatico che ci sia sulla piazza. Com’era quel detto …”Non sono d’accordo con quello che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”… Beh non vale più, si deve dire e pensare solo ciò che va detto e pensato
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Hitler era un santo che ha fatto tanto bene all’umanità, fatto fuori dai cattivi
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io posso dirlo, non chi ha giurato sulla costituzione,
se vuoi fare dichiarazioni discriminatorie e contro i principi su cui hai giurato,
lo fai da privato cittadino e non ti nascondi dietro gli stessi principi su cui hai deliberatamente sputato
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😅🤣🤣🤣
Grande Adriano. Come sempre con una frase(e con la tua spiegazione successiva)hai fatto capire tutto ai fulminati di questo blog.
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Perché sorprendersi?? Questi sono ancora attestati sullo stesso giudizio dato alla Costituzione, considerata BASTARDA (Almirante docet). L’art. 54 lo dice chiaramente : I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.
Quando si assolve a una funzione pubblica specie di alta responsabilità di comando, le idee personali, se discriminatorie, vanno taciute! Invece da semplice cittadino puoi dire quello che vuoi e nessuno ti torcerà un capello. Se invece… metti mano alla pistola (Goebbels), allora avrai dei guai!
Il generale ha annusato la nuova atmosfera della destra estrema al governo e… ha sciolto i freni inibitori.
Il fascismo non ci sarà (almeno spero), ma i fascisti ci sono ancora, eccome se ci sono!
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Articolo 21 della Costituzione : “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”… si giura su questo. E’ vietata per legge l’apologia del fascismo non altre forme di opinione, l’eresia viene fissata volta per volta dal comunicante che detta le regole. Non ho letto il libro del generale, e non mi fido di ciò che riportano i giornali, pare che abbia detto che siamo arrivati alla dittatura delle minoranze… è allora? è l’ideologia woke ormai dilagante. Ricordo che la costituzione garantisce e protegge i diritti alle minoranze, non dice che le loro esigenze e le loro istanze debbano prevalere culturalmente; in ogni caso sono opinioni sul tema che posso non condividere ma sono opinioni. Quando la Fallaci ci andò giù pesantissimo contro il dogma dell’accoglienza, seppure con qualche polemica, nessuno osò sfidare l’icona del giornalismo. Magari oggi non potrebbe permetterselo nemmeno lei a costo di ricevere il trattamento “Orsini” per l’eresia di putinismo. Magari l’articolo 21 sta per saltare come quell’altro che “ripudia la guerra” , ormai è saltato tutto
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Certamente, ma detto questo, la Meloni e soci farebbero miglior figura se smettessero di querelare chiunque, giornalisti e vignettisti in particolar modo, che osi criticarli.
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A essere precisi non hanno querelato le critiche ma lo scrittore che va sul personale con definizioni di criminale e delinquente e il vignettista che va sul privato con il viatico della satira, ci sono gli estremi perchè il giudice possa esprimersi e ci conto per fugare i dubbi in sospeso. Qui si parla d’altro, se si può dire o no, per es., che il gay pride è un evento del folklore gender, cioè una carnevalata, senza rischiare di offendere o di passare per odiatori dei gay, se si può denunciare o no il regime culturale woke o lo dobbiamo solo subire, stiamo scivolando in certi estremismi che toccano l’eresia, e quando anche le persone con formazione culturale non riescono più a fare la distinzione tra la critica, l’opinione contrastante e il diritto di non discriminazione dell’art 3, vuol dire che siamo diventati perfetti esecutori dell’invasamento che ci hanno propinato. Buona giornata
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Esattamente, @Carmen.
Ormai non si può parlare più di alcunché: o sei ortodosso fino al paradosso o sei ” fascista”. Esattamente come con i vaccini: o ti inoculi la qualunque senza fiatare o se pretendi un attimo di discutere e di guardarci dentro, di conoscerne i costi o ti chiedi come mai l’obbligo abbisogni del ” consenso informato”, sei novax. E se sei Russo non lavori più.
La chiamano ” democrazia”… In cui ognuno è libero di esprimersi…
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