GIORGETTI, CHE FARE? – È uno dei motivi – l’altro sono le pressioni della Bce per ritirare gli aiuti ai cittadini – per cui lo sconto da 30 centesimi sulle accise dei carburanti non c’è più dal 1° gennaio

(DI MARCO PALOMBI – ilfattoquotidiano.it) – I conti della serva li hanno già fatti tutti, a partire ovviamente dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: senza fare quasi nulla, a parte tentare di sopravvivere, la manovra d’autunno parte da una trentina di miliardi e al momento da spendere il governo ne ha circa sei (un po’ di deficit già autorizzato e un miliardo e mezzo di tagli ai ministeri), più eventualmente quel che resterà – probabilmente meno di un miliardo e mezzo – della tassa sugli extraprofitti bancari (peraltro una tantum).
Al Tesoro tra fine luglio e inizio agosto Giorgetti ha ricevuto i colleghi ministri e raccolto i loro desiderata, a tutti ha ripetuto le buone pratiche del vangelo brussellese da cui non si separa mai: “prudenza, responsabilità, realismo”. Pure così, pover’uomo, il conto arriva a 30 miliardi, almeno 22 dei quali da trovare da qualche parte: è questo uno dei motivi – l’altro sono le pressioni della Bce per ritirare gli aiuti ai cittadini – per cui lo sconto da 30 centesimi sulle accise dei carburanti non c’è più dal 1° gennaio.
Nelle prossime settimane agli eventuali reprobi il ministro dovrà ricordare anche che dal 2024, l’anno di cui si occupa la prossima legge di Bilancio, rientra pienamente in vigore il Patto di Stabilità Ue e che nel profondo Nord hanno da mesi ripreso la tiritera anti-scientifica sull’austerità per rimettere a posto i conti (com’è noto, al contrario, serve a sfasciarli). Anche se tutti gli dessero retta, comunque, le cose che Giorgia Meloni e soci non possono non fare sono parecchie. La prima, ovvia, è la conferma del taglio del cuneo fiscale in vigore fino al 31 dicembre: il 7% per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 25mila euro lordi, il 6% nella fascia 25-35mila euro. Al netto degli effetti fiscali (cioè delle tasse che si pagano su quel reddito) il costo è di circa 9 miliardi: impensabile che l’esecutivo, dopo l’inflazione di questi due anni, tolga 50-100 euro al mese dalla busta paga di milioni di italiani. Per restare al fisco, nel 2024 dovrebbe arrivare almeno il primo passo della riforma contenuta nella delega appena approvata: la riduzione delle aliquote Irpef da quattro a tre. Il costo per portare a 28mila euro di reddito (da 15mila) l’aliquota del 23% oscilla tra 3 e 4 miliardi. E ancora: le cosiddette “spese obbligatorie”, ad esempio il rifinanziamento delle missioni militari o l’indennità di vacanza contrattuale nella Pa, costano circa 6 miliardi. Per mettere a posto i bilanci di Comuni e Province (in via di ritorno all’elezione diretta) serve almeno un miliardo.
Uno dei capitoli più dolenti è il rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici. Le intese in vigore sono scadute nel 2021 e gli stipendi sono stati falcidiati dall’inflazione: recuperarla tutta costerebbe la bellezza di 30 miliardi, per avviare un ciclo di rinnovi non insultante occorrono circa 4 miliardi l’anno prossimo (e di più negli anni successivi).
Per la sanità il ministro Orazio Schillaci chiede 4 miliardi anche lui: gran parte servono, anche qui, per il rinnovo del contratto del settore, per estendere a tutti i medici e gli infermieri il bonus previsto solo per chi lavora in Pronto Soccorso, per incentivare l’extra-orario necessario a tagliare le liste d’attesa (oltre ovviamente al mero recupero dell’inflazione e altre cosette).
Così siamo già a 27 miliardi circa e non s’è ancora parlato di pensioni (la legge Fornero è in vigore) e di infrastrutture: Matteo Salvini, per dire, vorrebbe almeno un miliardo per far ripartire in grande stile la mangiatoia del Ponte sullo Stretto. Questo sempre che la crescita del 2024 sia il lusinghiero +1,5% previsto nel Def: sennò del Ponte avremo solo il modellino.
Giò….vieni alla caritas…li puoi prendere i soldi che vuoi ….se li trovi!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Passa dopo Dicembre ai percettori del RdC… li ci sono i miliardi…abbi pazienza fra 4 mesi!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Di preciso Conte cosa sta facendo nel suo europeismo misericordioso e le sue leggi di mercato… perchè si chiede a lui? perchè gli altri si sa chi sono e cosa fanno da sempre, qualcosa ce l’aspettavamo dal Movimento, non ce ne facciamo niente di una cosa come gli altri
"Mi piace""Mi piace"
Se gli avessero dato tempo invece di rompere i cojites un’attimo prima e dopo che hanno vinto le elezioni tutti gli uincartatotani e cinegiornali di regime capace che qualcosa di buono in piu facevano come il reddito la spazzacorrotti decreto dignità taglio dei parlamentari…
"Mi piace""Mi piace"
No, non avete capito, è una tagliola, in Ue non si può fare niente, hai letto l’articolo? a me sono venuti i brividi ma per fortuna non coltivo sentimenti amorosi per Conte per pensare quanto sarebbe stato bello con lui… avrebbe fatto esattamente quello che chiede l’europa solo in modo più caritatevole, a noi serve cambiare paradigma e uscire da questa dittatura sotto parvenza democratica. Guarda sono così arrabbiata per quanto mi è chiaro dove ci stanno portando che per la dabbenaggine dovete attaccarvi altrove, non a me
"Mi piace""Mi piace"