(DI MARCO GRASSO – ilfattoquotidiano.it) – Il Comune di Imperia assume nuovo personale, ripescando a scorrimento gli esclusi di un concorso della Provincia. In lista c’è un nome che fa parlare la città: quello di Benedetta Papone, compagna del figlio di Claudio Scajola.

Per la cronaca, Scajola non è solo il sindaco di Imperia, ma anche il presidente della Provincia. Ecco perché la vicenda, di cui al momento non è contestata la regolarità, sta facendo discutere sotto un altro profilo, quello dell’opportunità. Benedetta Papone, legata sentimentalmente a Pier Carlo Scajola, è assessore del piccolo Comune di Pontedassio. Il 12 agosto del 2022 aveva partecipato a un concorso indetto dalla Provincia di Imperia per per coprire tre posti a tempo indeterminato. Vengono valutati titoli ed esami. Si presentano in 191 e Papone non passa: arriva quindicesima. Viene comunque inserita in un lista di 24 idonei. A decidere i punteggi è una commissione presieduta dalla dirigente Rosa Puglia: oltre a essere segretaria generale del Comune di Imperia, figura di fiducia del sindaco, Puglia è anche la massima carica amministrativa della Provincia. Da una parte e dall’altra il datore di lavoro è sempre lo stesso: Claudio Scajola.

Il cerchio si chiude il 13 giugno scorso, quando è il Comune ad aver bisogno di personale. E invece di indire un nuovo bando, chiede alla Provincia di poter attingere alle graduatorie del suo bando: il sindaco Scajola domanda insomma il permesso al presidente della Provincia, cioè se stesso. La graduatoria nel frattempo è arrivata all’undicesimo candidato: otto sono entrati in Provincia, due hanno rinunciato. Si arriva insomma al quindicesimo nome, ufficializzato ieri, quella di Benedetta Papone, che sarà assegnata alla segreteria generale: dipenderà cioè dalla dirigente Puglia, e lavorerà a stretto contatto con il suocero-sindaco. “L’amministrazione – spiega il Comune di Imperia in una nota diffusa da Imperia Post – ha stipulato nel 2022 un’intesa con la Provincia finalizzata alla gestione di selezioni uniche per la formazione di elenchi di idonei all’assunzione”. Tutto regolare insomma, ma l’opposizione non ci sta: “È uno scandalo – protesta Ivan Bracco, ex candidato sindaco – Non contestiamo il profilo della candidata, ma l’opportunità della vicenda. Più che un concorso sembra una telenovela sudamericana”.

Nel frattempo, a fine luglio, la famiglia Scajola, padre e figlio e rispettive consorti, è partita per il Portogallo. Il Fatto ha chiesto quindi un commento all’ufficio stampa di Scajola, ricevendo questa risposta: “Siamo in vacanza”.