Il conto salato è arrivato ai tavolini del bar di un hotel in Sardegna. Ma anche in Autogrill i prezzi sono alle stelle: 18 euro per due panini e un’acqua

Prosegue l'estate degli scontrini roventi. Turisti romani a Porto Cervo pagano 60 euro per due caffè più acqua

(di Natalia Distefano – corriere.it) – Due euro a Monza per un piattino (vuoto) richiesto al tavolo. A Maranello conto salato per la comitiva a cena con le tigelle: 845 euro. Ordina un aperitivo a Verona, il conto è di 64 euro. È l’estate degli scontrini roventi.

Un espresso ai tavolini del bar d’albergo costa 30 euro

L’ultima segnalazione arriva da due lettori romani in vacanza in Sardegna. Ieri sera, intorno alle 20, sedersi al tavolino del bar Portico all’Hotel Cervo e ordinare due caffè con due bottigliette d’acqua gli è costato 60 euro. Qualcuno potrebbe non sorprendersi, vista la location da cartolina, e va detto che insieme ai caffè sono arrivate anche due coppe di cioccolatini (come si vede nella foto che ci è stata inviata dai turisti romani). Ma 3o euro per un caffè rimane una cifra decisamente sopra ogni ragionevole aspettativa. Così i due clienti hanno chiesto spiegazioni sulla cifra da pagare. «La giustificazione dei gestori – raccontano – è stata che non si tratta di un semplice caffè ma una esperienza. La realtà è però un caffe con acqua e 2 biscotti».

Non solo spiagge, la pausa pranzo costa cara anche in Autogrill

E la questione del caro-scontrino non sembra migliorare pur allontanandosi dalle spiagge e dalle mete più gettonate dei vacanzieri. Secondo Giustitalia anche la sosta per un ristoro nelle aree di servizio in autostrada svuota le tasche degli italiani più del dovuto. «Due romani di ritorno a Roma da una breve vacanza a Celico, vicino Cosenza, si sono fermati martedì 8 agosto pomeriggio presso l’Autogrill di Teano per mettere qualcosa sotto i denti dopo ore di viaggio in auto. Hanno preso al bancone due focacce alla mortadella ed una bottiglietta d’acqua e si sono visti arrivare un conto alla cassa di ben 18,20 euro (8,10 euro a panino + 2 euro per una bottiglia d’acqua)», riferisce l’associazione che ha deciso di segnalare la vicenda al Garante per la sorveglianza sui prezzi.