Dopo aver reso pubblica la sua malattia la scrittrice, drammaturga, opinionista, ha raccontato sui social i momenti privati, celebrando la sua famiglia queer ma anche continuando le sue battaglie da attivista per i diritti

(ilsole24ore.com) – È morta all’età di 51 anni la scrittrice Michela Murgia. A maggio aveva rivelato, in un’intervista al Corriere della Sera, di soffrire di un cancro ai reni al quarto stadio.
Dopo aver reso pubblica la sua malattia la scrittrice, drammaturga, opinionista, ha raccontato sui social i momenti privati, celebrando la sua famiglia queer ma anche continuando le sue battaglie da attivista per i diritti.
Nata a Cabras nel 1972, Michela Murgia ha esordito con Il mondo deve sapere (2006), romanzo tragicomico sul mondo dei call center, che ha ispirato l’opera teatrale omonima e il film Tutta la vita davanti (2008).
Molto legata alla sua terra, nel 2008 ha firmato Viaggio in Sardegna. Due anni dopo è uscito Accabadora, premio Super Mondello e premio Campiello, mentre è del 2011 Ave Mary, riflessione sul ruolo della donna nel contesto cattolico.
Tra le sue opere successive Presente, L’incontro. l saggio breve sul femminicidio L’ho uccisa perché l’amavo. Falso!; e ancora Futuro interiore, L’inferno è una buona memoria, il saggio Istruzioni per diventare fascisti, Noi siamo tempesta. Storie senza eroe che hanno cambiato il mondo. Stai zitta, God save the queer. Catechismo femminista e infine l’ultimo Tre ciotole, entrato subito in testa alle classifiche di vendita.
Lo scorso 11 giugno Murgia aveva annunciato il ritiro dall’attività pubblica. A metà luglio aveva sposato l’attore e regista Lorenzo Terenzi.
“È morta Michela Murgia
È morta oggi la scrittrice Michela Murgia. Aveva 51 anni. Aveva rivelato la sua malattia, un carcinoma ai reni al quarto stadio, in un’intervista rilasciata ad Aldo Cazzullo lo scorso maggio («Il cancro non è una cosa che ho; è una cosa che sono», disse in quell’occasione al Corriere). L’11 giugno, Murgia aveva annunciato il ritiro dagli incontri pubblici. A metà luglio aveva sposato «in articulo mortis» Lorenzo Terenzi (1988), attore, regista e musicista. Con il suo romanzo più noto, «Accabadora» (Einaudi, 2009), aveva vinto il premio Campiello. Il suo ultimo libro, «Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi» (Mondadori, 2023), è entrato subito in vetta alle classifiche dei volumi più venduti.
Sapeva passare dalla riflessione sulla spiritualità alle analisi sociali e politiche, anche vivacemente polemiche, sulle tentazioni moderne del fascismo. Praticava con naturalezza ostinata l’impegno per la parità di genere, era fiera della sua «famiglia queer» riunita in una casa con quattro figli «d’anima», come li chiamava, e portava alta anche la bandiera della sua Sardegna e delle civiltà sarde, dei matriarcati ricchi di tradizione e misconosciuti, ai quali aveva dato voce con il suo romanzo più noto, Accabadora (Einaudi, 2009), con cui aveva vinto il premio Campiello 2010.
Si è spenta la scrittrice Michela Murgia, a causa del tumore che l’aveva già messa alla prova alcuni anni fa: era una delle voci più nuove e influenti della letteratura italiana contemporanea. Era stato importante, quel suo Accabadora, perché aveva aperto la strada alla riscoperta contemporanea delle culture femminili, soltanto in seguito percorsa anche da altre scrittrici e altri scrittori delle nuove generazioni.
Appena pochi mesi fa, poi, il 6 maggio 2023, aveva rivelato la sua malattia ad Aldo Cazzullo, durante un’intervista al «Corriere della Sera»: un carcinoma ai reni al quarto stadio che le lasciava poco tempo. Lo aveva annunciato in modo più indiretto anche nell’ultimo libro, Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi (Mondadori, 2023), entrato subito in vetta alle classifiche librarie e tuttora ai primi posti, un romanzo di racconti in cui aveva affrontato le crepe improvvise che stravolgono le esistenze, lutti, dolori, amori spezzati: nella prima di quelle storie aveva narrato proprio lo choc della scoperta della malattia.
Nelle ultime settimane, il rapido peggioramento: l’11 giugno aveva annunciato il ritiro dagli incontri pubblici, e a metà luglio aveva sposato «in articulo mortis» Lorenzo Terenzi, «per avere diritti che non c’era altro modo di ottenere così rapidamente». Sui social aveva pubblicato le immagini delle nozze, chiedendo ai lettori: «Niente auguri, perché il rito che avremmo voluto ancora non esiste. Ma esisterà e vogliamo contribuire a farlo nascere».
Nata a Cabras, in provincia di Oristano, il 3 giugno 1972, dopo gli studi religiosi e l’attività all’interno dell’Azione cattolica, Murgia è stata a lungo insegnante di religione, ma ha svolto diversi lavori «precari» che le hanno fornito ispirazione per un blog, poi diventato un libro-denuncia, ironico e drammatico insieme, Il mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria (Isbn, 2008; poi Einaudi, 2017), sul mondo del telemarketing, divenuto nel 2008 un film di Paolo Virzì con il titolo Tutta la vita davanti. Una delle prime voci a denunciare la discriminazione del precariato, e del precariato femminile in particolare. Einaudi le ha pubblicato nel 2008 una guida letteraria ai luoghi della Sardegna, Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede, ma è con il romanzo maggiore, del 2009, che Murgia traccia il ritratto della Sardegna davvero invisibile e sconosciuta ai più: siamo nel territorio della letteratura, quello percorso da Elsa Morante che raccontava l’Italia e la guerra, e le sue donne e madri, nelle vite segrete e quotidiane nel suo La storia, o da Dacia Maraini ne La lunga vita di Marianna Ucrìa.
Accabadora è la storia di un’anziana donna che in un villaggio sardo dà di nascosto la morte ai malati gravissimi che gliela chiedono, e di una bambina che la donna adotta e che scopre a poco a poco il vero scopo delle uscite notturne della madre adottiva. Il romanzo, che oltre al Premio Campiello, ha ottenuto il Dessì e il SuperMondello, porta alla ribalta la scrittrice. E i motivi sono numerosi: è un romanzo di atmosfere e di rarefazioni, che mette in luce uno stile narrativo vicino al realismo magico; è una scoperta letteraria ma anche etnoantropologica, di ricerca nelle tradizioni della civiltà paesana e sarda, che rivela i saperi femminili più antichi e irregolari, vicini alla scienza e alla medicina, ancorché non riconosciuti; ed è un libro che sa affrontare, parlando degli anni Cinquanta nella Sardegna più nascosta, un tema attuale ancora oggi, e universale, quello dell’eutanasia.
Molti gli epigoni di Murgia, dopo quel romanzo, che ha in qualche modo svelato quanto le culture arcaiche raccontino le radici del mondo contemporaneo, e quanto nei piccoli mondi dell’immensa provincia italiana le donne abbiano saputo ritagliarsi un ruolo autorevole, misteriosamente misconosciuto dalla modernità. Non stupisce se, dopo il romanzo, Murgia è diventata una delle voci femminili più note e più ascoltate, e anche attaccate, sui media più diversi, in televisione o sui social come opinionista, con polemiche che hanno fatto rumore: una sul suo uso della schwa, la vocale neutra che include tutti i generi. Un’altra, in occasione del matrimonio, nel tweet dell’ex senatore leghista Simone Pillon: «Michela Murgia ha deciso di sposarsi definendo il matrimonio “patriarcale e limitato”. Michela, di alternative ne avevi molte, ma hai scelto il matrimonio. Forse perché sai che è la forma più alta per riconoscere l’amore tra un uomo e una donna». O ancora sabato 5 agosto, quando ha polemizzato con il sindaco di Ventimiglia per l’utilizzo del servizio di vigilanza per impedire ai migranti di usare bagni e fontane al cimitero di Ventimiglia, parlando di «regime fascista».
Forse per questo i suoi libri si sono fatti sempre più impegnati, ostinati, per perfezionare l’opera di racconto del femminile e la costruzione di una società di rapporti più liberi, come liberi erano quelli all’interno della sua famiglia queer: la voce ferma di Murgia sembra preferire a lungo il testo saggistico, che consente alla scrittrice di raccontare il tempo moderno e di diventare propositivo, impegnato, quello di un’attivista. Come in Ave Mary. E la chiesa inventò la donna (Einaudi, 2011), in cui da credente e studiosa di teologia l’autrice conduce un’indagine puntigliosa sul femminile nel Vangelo, ma anche nel pop contemporaneo della pubblicità e dei rotocalchi, alla ricerca dei luoghi comuni e delle deformazioni dell’immagine della donna. O come L’ho uccisa perché l’amavo (falso!) (con Loredana Lipperini, Laterza, 2013), in cui prende la parola intorno al cosiddetto «amore tossico», quello dei maltrattamenti, delle violenze e delle morti delle donne, per spiegare che anche a partire dalle parole si cambia il mondo.
L’attenzione al linguaggio era centrale per Murgia, e non solo a proposito di schwa, anche nelle ultime settimane, in cui i suoi messaggi sui social proseguivano con la stessa lucida e serena fermezza di sempre. Sempre parole precise, scelte con cura, come aveva spiegato nell’intervista di maggio a Cazzullo, quando raccontava di non amare concetti come «lotta alla malattia», o «combattere il tumore»: «Non mi riconosco nel registro bellico». Bisognava cambiare le parole perché dalle parole vengono i fatti, come ha dimostrato anche in Stai Zitta, e altre nove frasi che non vogliamo sentire più (Einaudi, 2021): la serenità e la forza con cui ha affrontato gli ultimi mesi di sofferenze vengono anche da queste scelte.
Tra le questioni affrontate più spesso da Murgia, la coesistenza di elementi all’apparenza inconciliabili, come fede e libertà sessuale (e temi come femminismo, eutanasia, aborto…), cui ha offerto la sua risposta in God save the Queer. Catechismo femminista (Einaudi Stile libero, 2022): è un’altra chiave della sua esperienza, che condivide nel saggio, cioè la queerness, intesa non come diversità o stranezza come dicono i vocabolari, ma come «soglia» e apertura. Lo aveva sostenuto anche a luglio, in occasione delle nozze, come un lascito: «Il nostro vissuto personale oggi è più politico che mai, e se potessi lasciare un’eredità simbolica, vorrei fosse questa: un altro modello di relazione».
Numerose le presenze in antologie e raccolte editoriali; una per tutte, in Sei per la Sardegna (Einaudi, 2014) con il racconto L’eredità. E numerose ancora le prove narrative, come il «corto» L’incontro (Corriere della Sera, 2011; poi Einaudi, 2012), il romanzo Chirú (Einaudi, 2015) e Noi siamo tempesta (Salani, 2019).
Ma lo sguardo alle «soglie», alle storie di libertà delle donne (ma non solo per le donne), era tornato anche nel recente Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe (con Chiara Tagliaferri, Mondadori, 2019) in cui Michela Murgia aveva dato voce a dieci donne fuori dagli schemi, Moana Pozzi come Marina Abramovic o Vivienne Westwood. Più un’altra voce, la sua, che alla letteratura mancherà”
"Mi piace"Piace a 7 people
alla fine la notizia ferale da lei anticipata è arrivata.
un’altra voce eretica si è spenta
"Mi piace"Piace a 5 people
Spiace molto per la perdita di una persona, capace, divisiva.. forte e coraggiosa.. ora non soffre più 🙏
"Mi piace"Piace a 2 people
Mokj,
Si è sempre tristi quando muore qualcuno/a prematuramente…
Però Non ho capito che vuol dire esattamente “famiglia queer”
"Mi piace""Mi piace"
Chi si definisce queer non è una persona che ha un orientamento sessuale o un’identità di genere differente da altri. È semplicemente una persona che non apprezza le etichette e vuole porsi in contrasto con gli stereotipi degli ambienti LGBTQIA+. L’utilizzo di questo termine per definirsi è, quindi, più che altro un atto politico.. famiglia queer è una famiglia senza etichette appunto, non ci sono maschi né femmine ma persone.. questo ho capito..
"Mi piace""Mi piace"
Però stringi stringi anche queer è un’etichetta, secondo me.
"Mi piace""Mi piace"
@Riflessivo
👍🏻👍🏻👍🏻
"Mi piace""Mi piace"
Tutto è etichettato, voler essere veramente liberi da tutto è impossibile! Utopia bella e buona, approposito l’utopia è femminile 🤭!! Credo sarebbe più importante avere rispetto di qualsiasi persona, è questo che manca davvero!! Secondo me anche se convenzionalmente siamo maschi e femmine, chi non si riconosce in quel corpo comunque lo è nato, faccia le sue trasformazioni se vuole, sarà sempre una persona come prima comunque… l’importante sarebbe rispettare sempre la persona…
"Mi piace""Mi piace"
@Moky
Scusami Moky,ovviamente non mi permetto di parlare per conto di Riflessivo,ma ,credo,che nessuno volesse mancare di rispetto a una persona che non c’è più,ne tantomeno alle sue battaglie.
Era solo un intelligente osservazione,quella di Riflessivo.
Se lo scopo della vita è essere felici,appiccicarsi etichette o IDENTIFICARSi in certe categorie porta solo all’effetto opposto.
"Mi piace""Mi piace"
Sì Carlgen, ho solo fatto una piccola riflessione, non volevo criticare la riflessione di “riflessivo”☺️.. forse ho messo troppo il verbo riflettere 🤭
"Mi piace""Mi piace"
😂😉
"Mi piace""Mi piace"
Mokj Cukj e Carlgen, grazie a entrambi! 🙂❤️
"Mi piace""Mi piace"
Ehehehe
Sotto il senior system engineer ha tirato una frecciata abbastanza appuntita a qualcuno.
Buongiorno Carlgen,Riflessivo,Moky
"Mi piace""Mi piace"
Conosciamo la cultura e l’intelletto di senior!! Bene per lui se ne capisce di più.. l’importante è essere convinti e consapevoli dei propri limiti… Soprattutto non essere presuntuosi!! Poi oltretutto ci aiuta a pensare e riflettere meglio, cosa volere di più?!?
"Mi piace""Mi piace"
Buon giorno Biscia d’acqua,
Sempre a seminare zizzania?😂😂😂
Per carattere non sono abituato a sindacare sulle opinioni altrui,specie quando non le condivido appieno.
Preferisco intervenire quando sono d’accordo con qualcuno e/o per chiarire e/o sostenere la mia opinione,meglio se il tutto pacificamente.
Come è avvenuto con Moky; con la quale,posso avere opinioni differenti,ma mi è impossibile litigare…non per merito mio😉: non si può bisticciare con una persona buona di cuore e sempre in buona fede come Moky.
Poi se chiamato in causa in prima persona,non mi sottraggo…soprattutto in queste giornate free dal lavoro o di “cazzeggio”cit.
"Mi piace""Mi piace"
@Moky,Carlgen
Oh signur,
Io rispondo della mia IDENTITÀ biblica,mangiate quella mela li sull’albero,è così tanto buona.
Ahahahah
E poi in questi giorni il Gatto è latitante.Ci vuole qualcuno che si travesta da minkione e stuzzichi qualcuno,o no?
Solo per ravvivare la discussione sto prendendo le sue fe..,ops veci.
Ahahahaahahah
"Mi piace""Mi piace"
Figo Carlgen!! Grazie per il buona di cuore e in buona fede🥰!! Un po’ come tonta però 🤭🤭🤭!! Scherzo eh!! Sono molto autoironica! Bisogna saperlo essere, specialmente se si conoscono i propri limiti, invecchiare non dovrebbe essere soltanto rimbambirsi ma soprattutto diventare saggi, ecco a questo ambisco più di ogni altra cosa ma credo che, prima di diventare saggia, rimbambirò perché è nella prassi delle cose, nel momento in cui pensi di essere diventato saggio è il momento in cui sei rimbambito 🤭🤭🤭!! Un caro e affettuoso abbraccio 💝
"Mi piace""Mi piace"
No no no Moky,non mi fraintendere!
Sia con i tonti che con le persone intelligenti si può litigare,anzi si litiga se sono in mala fede e se sono strOnzini.
Che tu sia autoironica me ne sono accorto da tempo,ed è un chiaro sintomo di intelligenza.
E poi credimi,lungi da me permettermi di giudicare le persone su un forum,men che meno quelle che “hanno visto scorrere più acqua sotto i ponti di me” e quindi più sagge.
Ancora oggi,quando vado a trovare i miei genitori,devo stare attento alle battutine,altrimenti c’è il rischio di ceffoni.😂😂😂😂
Almeno questa lezione l’ho imparata.😂😂😂😂😉😉
Sono ancora per poco più vicino ai 40 che ai 50.
Un abbraccio
Buona giornata
"Mi piace""Mi piace"
Nel suo caso era una famiglia sui generis, costituita anche da “figli dell’anima”(in sardo “pigai – prendere-a fill’e anima” è un modo per definire la relazione filiale con qualcuno, che non ha quel grado di parentela fisica, ma ne ha la profondità di legame)…
"Mi piace""Mi piace"
Nientemeno🙄…è finito lontano, ma rispondevo a Maristella 7:18
"Mi piace""Mi piace"
Spiace per la persona, molto meno per le sue battaglie ideologiche ed ostinate.
"Mi piace""Mi piace"
Ognuno fa le sue SM… Meglio una persona che cerca di aprirsi al mondo piuttosto che persone ottuse e reazionarie.. nonché cattive.. notte SM.. ci sono le stelle cadenti da guardare e sognare 💫
"Mi piace"Piace a 1 persona
Spiace per la Signora, come per tutti coloro che se ne vanno, ma di ” eretico” non aveva proprio nulla: mai visto qualcuno cavalcare l’onda più di lei.
Il massimo è stato il matrimonio con un uomo, cosa da sempre schifata, per non pagare tasse di successione… Griffata Dior, ovviamente, anche se mascherata da ” cosa alternativa”.
Una carriera costruita sul nulla e finita con la più classica delle ” rese”…
"Mi piace""Mi piace"
avessi scritto ortodossa o conformista,
tu avresti scritto il contrario,
sei prevedibile
P.S.
sai anche da quale coiffeur pour dames andasse?
"Mi piace"Piace a 2 people
Prova e vediamo cosa succede…
"Mi piace""Mi piace"
mi associo alla risposta dell’alias “granlupomannaro” più sotto
"Mi piace"Piace a 1 persona
Sempre a proposito di prevedibilità?
"Mi piace""Mi piace"
Se solo ci fosse anche JonnyDio a dare qualche bastonata sui denti a TheOriginalGatto sarebbe una meraviglia, sicuramente the best discussione di Agosto.
Ahahahahahqhq
"Mi piace""Mi piace"
Carolina,
Gli sbarchi continuano più di prima.
A centinaia di migliaia.
E la Meloni non sa che pesci pigliare.
Ti hanno fregato.
Quindi.
Quel dentino avvelenato che affondi sempre contro i fautori dell’accoglienza, dirigilo ora anche contro chi ha usato il fenomeno epocale dell’immigrazione col solo intento di accrescere voti tacendoti che era il risultato di centinaia di anni di colonialismo…
"Mi piace"Piace a 2 people
Ahi ahi ahi Carolina,
ti spiace per tutti quelli che se ne vanno???
Quanto qualunquismo, non da te!
"Mi piace""Mi piace"
Gentile Paola, mi spiace per tutti quelli che se ne vanno, si. Mi spiace per i loro cari, mi spiace per chi ne soffre: indipendentemente da tutto ormai non possono più nuocere.
Mi viene sempre in mente quella poesia di Alfonso Gatto, mi pare, ” Ogni uomo è stato un bambino” ecc… In fondo è così.
Ovviamente ci sono persone che ritengo anche degne di rimpianto, e non solo di umano dispiacere per chi resta. Rimpiango Sinatra e Frans Bruggen e Fischer Dieskau per la loro arte, rimpiango Nureyev, Savinio, Thomas Hearns e Eddy Merx, rimpiango Mandela e quella signora Rosa che non si alzò per cedere il posto ed andare a sedersi in fondo al bus…
Non rimpiango Murgia e tanto meno rimpiangerò Saviano, ora tutto intento a riciclarsi pietendo da Maria De Filippi.
Dalle loro opere li riconoscerete…
Facile essere buoni quando si è poveri e non si può fare altrimenti, è quando si è sentito l’odore dei soldi e della notorietà che viene fuori il vero carattere: una da un calcio allo storytelling di una vita e si sposa per non pagare le tasse come una Berluschina qualunque, l’altro pietisce alla corte dell’odiato tycoon.
Fossero almeno bravi scrittori….
Insomma, dati gli scarsi meriti artistici, se non fossero così non sarebbero stati lì…
E in quanto all'” accoglienza”, è assolutamente ininfluente quando è predicata da chi non ci perde nulla, anzi, magari ha la badante, il giardiniere e la donna delle pulizie che può pagare meno e sfruttare di più.
Quello che vale sarebbe il parere di chi è costretto a competere giorno dopo giorno con le paghe al continuo ribasso, i servizi sociali che non bastano per tutti e il degrado .
Facile fare gli splendidi sulla pelle degli altri.
"Mi piace""Mi piace"
puah!
della Murgia contesti che abbia voluto lasciare la sua eredità economica alla “sua famiglia allargata e disfunzionale”
di Saviano che cerchi un megafono.
Ma alla fine di quello che diceva M. e dice S. cosa contesti?
oltre a sembrare una meschinella invidiosa ed incarognita?
non tutti hanno l’aspirazione di diventare Simeone Stilita il Giovane
"Mi piace"Piace a 1 persona
Lo sai di essere un gradino sopra a tutti quelli che hanno risposto a Carolina: perché ti vuoi sottovalutare a tutti i costi per restare al calduccio? Non da te!
"Mi piace""Mi piace"
Guarda Carolina
Che Eddy Merckx (se ti riferisci al grande ciclista) è ancora vivo e vegeto.
"Mi piace""Mi piace"
L’unica donna che non ti stimola “acidità di stomaco” sembra essere la Meloni.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Era per Carolina
"Mi piace""Mi piace"
Grazie Mokj 😊
"Mi piace""Mi piace"
Grazie a te.. non so se sono riuscita a spiegarmi però 🙃🙂.. buona giornata 🥰
"Mi piace""Mi piace"
Lo so, lo so, @Gdi: di è anche visto di recente, acciaccato ma col solito sorrisetto…
Mi è scappato, come Tomas Hearns, vivo pure lui. Un genio della boxe.
Era per dire che rimpiangerò i grandi della mia generazione, ovvero di quelli che ho conosciuto.
Certamente non coloro che sono campati di etichette e di propaganda made in US.
"Mi piace""Mi piace"
Umanamente (se non ti appaio ipocrita come gli accoglienti che tanto ti urtano) Carolina,
Dovrebbero dispiacere un po’ di più quelli che se ne vanno di una generazione più giovane della nostra…
"Mi piace""Mi piace"
Sembra abbia detto che dio è queer.
Cioè “dio è con noi”, se ho capito bene.
Pace all’anima sua.
"Mi piace""Mi piace"
Gsi, non sono molto più vecchia della Murgia. Generalmente veniamo a contatto, nell’infanzia e nella gioventù, con personaggi più ” grandi” che ci rimangono in testa.
"Mi piace""Mi piace"
Pardon Carolina🤭
È che leggendo di Sinatra…
"Mi piace""Mi piace"
L’addio ad una testimone di Libertà.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Michela la ricorderò finchè campo per la risposta dettagliata ad una delle solite uscite strampalata, vigliacche e bullizzanti del capitone sciacallo e Baciasalami. Costui le aveva indirizzato un post su FB che recitava”
“Gli intellettuali radical-chic italiani non si smentiscono mai: primi al mondo per spocchia, poi si stupiscono che la gente non li voti più.
L’epica risposta:
Ieri il ministro degli interni Matteo Salvini ha pensato bene di fare l’ennesimo tweet contro di me virgolettandomi come intellettuale radical chic e snob. È il suo giochetto preferito quello di far passare chiunque lo critichi per un ricco altolocato che non ha contatto con la gente e con la realtà, che non conosce i problemi veri e che non sa cosa sia la fatica del lavoro, ambiti in cui lui invece si presenta come vero esperto. Le propongo un gioco, signor Ministro: si chiama “sinossi dei curriculum”.
Nel 91, anno in cui mi diplomavo come perito aziendale, mi pagavo l’ultimo anno di studi lavorando come cameriera stagionale in una pizzeria. Purtroppo feci quasi due mesi di assenza perché la domenica finivo di lavorare troppo tardi e il lunedì mattina non sempre riuscivo ad alzarmi in tempo per prendere l’autobus alle 6:30 per andare a scuola. A causa di quelle assenze, alla maturità presi 58/60esimi.
Nel 92, mentre lavoravo in una società di assicurazioni per sostenermi gli studi all’istituto di scienze religiose, lei prendeva 48/60 alla maturità classica in uno dei licei di Milano frequentati dai figli della buona borghesia. Sono contenta che non abbia dovuto lavorare per finire il liceo. Nessuno dovrebbe.
Nel 93 iniziavo a insegnare nelle scuole da precaria, lavoro che ho fatto per sei anni. Nel frattempo lei veniva eletto consigliere comunale a Milano e iniziava la carriera di dirigente nella Lega Nord, diventando segretario cittadino e poi segretario provinciale. Non avendo mai svolto altra attività lavorativa, è lecito supporre che la pagasse il partito. Chissà se prendeva quanto me, che allora guadagnavo 900 mila lire al mese.
Nel 1999 per vivere consegnavo cartelle esattoriali a domicilio con un contratto co.co.pro. Ero pagata 4mila lire a cartella e solo se il contribuente moroso accettava di firmarla. Lei invece prendeva la tessera giornalistica facendo pratica alla Padania e a radio Padania, testate di partito che si reggevano sui finanziamenti pubblici, ai quali io non ho nulla in contrario, ma contro i quali lei ha invece costruito la sua retorica.
Nel 2000 ho iniziato a lavorare in una centrale termoelettrica, dove sono rimasta fino al 2004. Mi sono licenziata perché ho scelto di testimoniare in tribunale contro il mio datore di lavoro per un grave caso di inquinamento ambientale. Mentre lasciavo per coscienza l’unico lavoro stabile che avessi trovato vicino a casa, lei era segretario provinciale della lega Nord, suppongo sempre pagato dal partito, dato che anche allora non faceva mestieri.
Nel 2004 ho lasciato la Sardegna per lavorare come cameriera in un albergo al passo dello Stelvio, in mezzo alla neve, con un contratto stagionale a poco più di mille euro. Mentre io da precaria rifacevo letti lei si faceva eleggere al parlamento europeo a 19.000 euro al mese.
Nel 2005 ho lavorato un mese e mezzo in un call center vendendo aspirapolveri al telefono ed ero pagata 230 euro lordi al mese più 8 euro per ogni appuntamento che riuscivo a fissare. Durante quella esperienza ho scritto un blog che ha attirato l’attenzione di un editore. Nello stesso periodo lei a Bruxelles bruciava un quarto delle sedute del parlamento ed era già lo zimbello dei parlamentari stranieri, che nelle legislature successive le avrebbero poi detto in faccia quanto era fannullone. Io sono a favore della retribuzione dei politici, purché facciano quello per cui li paghiamo.
Nel 2006, mentre usciva il mio primo libro, io facevo la portiera notturna in un hotel, passando le notti in bianco per lavorare e riuscire anche a scrivere. Lei invece decadeva da deputato, ma atterrava in piedi come vicesegretario della lega nord e teneva comizi contro i terroni e roma ladrona. Non facendo ancora altro mestiere che la politica, immagino che la politica le passasse uno stipendio. Chissà se somigliava al mio, che per stare sveglia mentre gli altri dormivano prendevo appena più di mille euro al mese.
Dal 2007 in poi ho vissuto delle mie parole, della fiducia degli editori e di quella dei lettori e delle lettrici. Negli stessi anni lei ha campato esclusivamente di rappresentanza politica e da dirigente in un partito da dove – tra il 2011 e il 2017 – sono spariti 49 milioni di soldi pubblici senza lasciare traccia.
Se adesso le è chiaro con chi è che sta parlando quando virgoletta il mio nome nei suoi tweet, forse le sarà altrettanto chiaro che è lei, signor Ministro, quello distaccato dalla realtà. Tra noi due è lei quello che non sa di cosa parla quando parla di vita vera, di problemi e di lavoro, dato che passa gran tempo a scaldare la sedia negli studi televisivi, travestirsi da esponente delle forze dell’ordine e far selfie per i social network a dispetto del delicatissimo incarico che ricopre a spese dei contribuenti. Lasci stare il telefonino e si metta finalmente a fare il ministro, invece che l’assaggiatore alle sagre. Io lavoro da quando avevo 14 anni e non mi faccio dare lezioni di realtà da un uomo che è salito su una ruspa in vita sua solo quando ha avuto davanti una telecamera.
"Mi piace"Piace a 3 people
Chapeau!
Lo ricordavo, ma rileggerlo è stato uno spasso.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Lungi da me difendere il baciasalami , ma che spasso i libri della Murgia editi da Mondadori, da noi si dice ” un pie inte la fogna e un inte l’acqua santa ” . Quanta ipocrisia in quella donna.
"Mi piace""Mi piace"
tu invece sei proprio così= insulsa
"Mi piace""Mi piace"
Fantastico ripasso, Jerome…
Io ho trovato esilarante e calzante questo ritratto:
La gattamorta, di Michela Murgia
“E’ la terza volta in un mese che mi trovo a spiegare a un uomo cosa sia una gattamorta. Non mi è mai capitato di doverlo fare con una donna: le donne lo sanno benissimo.
Il gattamortismo è un comportamento sociale prevalentemente femminile, benché abbia incontrato uomini capacissimi di replicarlo. Prende il nome dal movimento lascivo delle gatte in calore, che rotolano per terra miagolando e mostrando la pancia con un atteggiamento apparentemente passivo che ti induce a credere che la decisione di avvicinarti spetti a te.
La gattamorta la riconosci dal fatto che evita qualunque modalità assertiva: lei non “è”, lei “sta” e la sensazione che restituisce è che le cose le accadano senza alcun suo contributo, anzi suo malgrado. Inutile dire che è vero l’opposto, ma questa ovvietà per un maschio medio è praticamente impossibile da capire, ammesso che esista un maschio medio che voglia capirlo davvero.
La gattamorta solletica infatti l’aspirazione alla superiorità di genere che si annida in molti uomini, quelli che possono essere lusingati dalla possibilità di potersi dimostrare forti e protettivi verso una femmina della loro specie. Perché questo meccanismo ancestrale si attivi occorre naturalmente che ci sia una donna disposta a recitare la parte del sesso debole, fragile davanti alla durezza del mondo, intimidita dalla vita in qualunque forma si manifesti e dunque bisognosa di protezione, perché la gattamorta – nemmeno Battiato l’aveva capito – è un essere speciale e troverà di sicuro qualcuno pronto a superare le correnti gravitazionali pur di aver cura di lei.
La gattamorta fa tutto in modalità passivo-aggressiva: è lei quella che a una festa balla poco e guarda tanto, toccandosi i capelli di continuo; appena un uomo gradito le incrocia lo sguardo lo abbassa e sorride, davvero troppo timida per reggere un simile impatto. Parla a voce bassa, tra il sussurro e il lamentoso, perché è sensibile. Ha spesso qualche fragilità fisica sexy e invisibile, tipo mal di testa o pressione bassa, ideali per accasciarsi indebolite e magari farsi accompagnare a casa senza dover mai dire “vorrei andare a casa”. E’ quella che ha sì la minigonna inguinale, ma sembra essersela infilata per caso, giusto perché non aveva nient’altro di pulito, mica per malizia. La gattamorta poi non fa mai deliberatamente qualcosa di dannoso. Se accade, per definizione lei “non voleva”. Inutile farglielo notare, sennò piange lei e tu l’hai fatta piangere. Se poi abbia delle idee sue è un mistero inconoscibile: non le manifesta mai troppo nettamente, perché le posizioni esplicite suggeriscono forza e la gattamorta non vuole suggerire alcun tipo di forza, altrimenti come fa a convincerti che quello forte sei tu?
Fare la gattamorta in un paese pieno di stereotipi di genere è estremamente efficace. Senza mai dichiararlo, la gattamorta conforta l’uomo destabilizzato dal confronto con donne più autonome o comunque abbastanza impegnative da fargli temere di non esserne all’altezza. La gattamorta risolve l’ansia: lei non ti chiede alcuna altezza, devi persino chinarti.
Nonostante la riconoscibilità, per vederla essendo maschi ci vuole una vita e di solito il punto di consapevolezza si raggiunge quando è troppo tardi.
Una donna invece la gattamorta la riconosce dalle elementari, da quando la ragazzina gracile con gli occhi color del dado da brodo si metteva in un angolino vicino a quello che piaceva a te e si fissava le scarpette zitta finché lui non le offriva un pezzo di merendina, intenerito.
E tu che ti eri imparata le regole del calcio per fare colpo.”
Certo lei non lo era.
E forse le gatte morte sono quelle che TROVANO più motivi per odiarla…
"Mi piace"Piace a 1 persona
Bongiorno,
il termine queer non è in assoluto ‘esplicato’.
Ci sono diverse interpretazioni che dipendono dal contesto e molto da chi le utilizza.
Qualunque persona, non qualsiasi persona, è chiamata ad identificarsi in varie situazioni dove la sessualità, la genetica e la filiera delle derivazioni prendono il posto del valore della persona stessa.
In pratica, molto semplificato, vale più il club a cui dici di appartenere, di te stesso.
Queer per me e non per il mondo come ormai è abitudine anche in questo forum autoattribuirsi di rappresentare, è un modo di ribaltare il concetto.
Torna protagonista il sé stesso rispetto al ‘cosa mi conviene dire di essere per a mia volta essere accettato dall’intorno?’.
E’ una lotta continua, quotidiana anzi oraria, niente di affermato.
Famiglia queer, per me, è l’estensione del concetto sopracitato allargato ai membri di una ristretta società dove i singoli lo condividono.
E a sua volta identificativo?
E che male c’è ?
Non è l’etichetta il valore aggiunto ma casomai il pensiero e il livello culturale di chi ci si riconosce.
Murgia, che personalmente ho ascoltato poche volte e che mi risultava simpatica, se va ricordata va ricordata per altro, per quello che ha fatto, ha raccontato, vissuto, pagato, sofferto in prima persona.
E non per la copertina del libro dei ricordi, se marrone o a cubi gialli su sfondo blu.
A chi le è stato vicino in una malattia che distrugge corpo e mente in modo inenarrabile il pensiero mio personale di solidarietà.
Un altro piccolo pezzo buono che torna a casa.
Ciao, piccola grande perla sarda.
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
"Mi piace"Piace a 2 people
Qualunque e qualsiasi sono sinonimi.. ho comunque errato, avrei dovuto scrivere: avere rispetto di tutte le persone.. ma si sa un piccolo dettaglio distorce anche la migliore delle intenzioni.. grazie comunque senior, avere modo di confrontarsi è cosa buona..
"Mi piace""Mi piace"
Buongiorno,
No Mokj Cukj, il suo pensiero era chiaro e non lo può certo invalidare una espressione errata della lingua italiana.
D’altonde aver frequentato il blog di grillo in qualche modo ha fatto da ‘gavetta’, nel bene (poco) e nel male (molto più assai)
Ho ascoltato interviste, e altri pezzi registrati di Michela Murgia.
Ho letto e perso tempo a leggere i commenti di limitati mentali sparsi nella parte cloaca di per fortuna pochi siti web.
Qualche commento era scritto in italiano perfetto.
valore aggiunto del contenuto, zero zero carbonella.
Continui a ‘sbagliare’ italiano ma non abbassi il livello culturale del contenuto, per quel che vale il mio consiglio.
Sono sicuro che in qualche sperduta prateria celeste, Michela Murgia starà ridendo di noi.
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
"Mi piace""Mi piace"
L’Engineeeeeer, ovvero HAL 9001 (la versione aggiornata del 9000), ha più l’aria “molto più assai” (ahahah…) di un “logaritmo” di gazzelliana memoria, che di una persona…
"Mi piace""Mi piace"
Non credo che Michela Murgia starà ridendo di noi, era una persona molto intelligente e credo che invece avrebbe capito.. non si sarebbe eretta a giudice.. ella ha sempre espresso il suo pensiero e contestato coloro che che si volevano imporre sugli altri!! Ognuno in questo contesto può esprimere ciò che pensa.. chi è colto come te può insegnare molto ma per favore, senza troppa prosopopea, si passa da saccenti presuntuosi invece che da colti e intelligenti..
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ahhahahaha
È tornato il theOriginalGatto.
Ora posso riposarmi sulla rive del fiume e aspettare i cadaveri.
Ahahahahahaha
"Mi piace""Mi piace"
Mokj credo che il senior system engineer volesse farti un complimento, forse c’è stato un equivoco
"Mi piace""Mi piace"
Serpe… Non credo.. non mi offendo né infastidisco più che tanto se vengo criticata… L’importante è non offendersi gli uni con gli altri, cosa che aborro!! Anche se le offese le conosco bene anche io, ma essere grevi ed offensivi è proprio triviale! Ci si confronta e se si può in modo più lineare possibile, i ragionamenti arzigogolati sono troppo presuntuosi.. bisogna anche pensare quando si scrive che le persone che leggono forse non sono così colte da riuscire a capire, i ragionamenti troppo elaborati lasciano il tempo che trovano.. più si capisce questo più si entra in empatia con gli altri.. mi fermo qui.. ho scritto anche troppo oggi.. buon prosieguo di giornata a tutti..
"Mi piace""Mi piace"
Mokj,vero quello che dici,il problema è l’empatia,ma non farne una malattia,la gente quando legge capisce chi ha di fronte.E se c’è qualcuno che non ha fatto brutta figura quella sei tu.
Comunque non credo che il senior volesse essere offensivo con te.
"Mi piace""Mi piace"
Scusandomi con Mutan… ehm, Mokj per l’invasione di bachehca (in realtà, nun me frega Gnente… ahahah), in esclusiva per la biscetta: TheOriginalGatto!!!
"Mi piace"Piace a 1 persona
* biscietta (non è plurale).
"Mi piace""Mi piace"
Oh bentornato Gattaccio,
Servi qui ! Basta che non fai lo stalker
Ahahahahahha
"Mi piace""Mi piace"
@Carolina 12.54
Azz! Complimenti!
Conosce le opere del fratello di De Chirico?
Ristretta élite; io per studi ho approfondito De Chirico e la sua metafisica,ma non mi sono mai spinto fino a leggere le opere del fratello,che dicono che sia stato un bravissimo letterato.
Rinnovo i complimenti.
A luglio se non sbaglio c’era una mostra su De Chirico nella sua città.Purtroppo Trenitalia non mi ha aiutato.Sigh.
"Mi piace""Mi piace"
1980 Ferrara, palazzo dei Diamanti, prima antologica degna di questo nome: una folgorazione. L’armonia dell’imperfezione, proprio come piace a me. Ho tutti i suoi cataloghi, i suoi scritti, tre poster di mostre sono appesi sulle mie scale.
De Chirico, tutta un’altra cosa. Meraviglioso ( almeno nei primi lavori) ma ormai scontato e ripetitivo .Savinio è una chicca. Peccato costi ormai così tanto.
"Mi piace""Mi piace"
Beh beh beh,
Mi permetto di dirle,da umile ex studente che ha fatto la tesi di laurea su Nietzsche, che uno tra i pochissimi nella storia che ha capito veramente cosa volesse dire il Federico è proprio il De Chirico.
Poi de gustibus non disputandum est, per carità… ma dire che è scontato…si rischia di…
Il prezzo delle sue opere non lo fanno Sgarbi o altri Barlafuss, ma certe persone(poche) che hanno visto questa sua grandezza.
Io comunque mi riferivo a Savinio come scrittore.
Come non detto
Buona giornata
"Mi piace""Mi piace"
De Chirico purtroppo si è un bel po’ sputtanato copiando se stesso. Soprattutto nei suoi anni più tardi l’ansia di guadagno ha avuto la meglio sulla sua antica grande arte.
Savinio scrittore, a mio parere, è esattamente come Savinio pittore! Imperfetto ma che mi intriga molto.
Almeno con l’arte possiamo essere diversi senza sentircene in colpa.
( Tesi su Kant: tutta un’altra storia 😃)
"Mi piace""Mi piace"
Certamente Carolina,
Non volevo fare polemica.
Ed è vero anche quello che dice sull’ultimo De Chirico(guadagno),ma se è un attenta osservatrice vedrà che non erano copie di se stesso,ma evoluzioni impercettibili del suo pensiero fatto arte.
Dalle mie ricerche(obbligate per motivi di studio) so che Savinio era molto apprezzato sia dal Fratello (che era per lui una figura quasi paterna)sia dai critici dell’epoca come letterato,molto molto meno come artista(pittore). Siccome non mi sono spinto fino a leggere le sue opere,mi meravigliava molto che lei le conoscesse,e nel caso mi sarebbe piaciuto aver una sua opinione.
Quelli,italiani o tedeschi(sa cosa intendo), viventi tuttora,che possono dire di aver letto Savinio non credo che siano più di un migliaio,oggi giorno…e non credo di sbagliarmi di molto.
Far parte di questa élite non è da tutti. Se li ha letti buon per lei,altrimenti non cambia nulla.
Poi sui gusti dell’arte,non si fanno classifiche.Ognuno ha il suo legittimo gusto.
"Mi piace""Mi piace"
Ecchecaxxo Carlgen si che devi fare polemica!qui la discussione non si accende!
JonnyDio non appare,theoriginalGatto è impegnato nella sua consueta seduta spiritica con Guenon!
Dai su dicci la tua opinione sulla Murgia,non stare al calduccio(cit.theoriginalGatto)
Ahahahahahahahaha
"Mi piace""Mi piace"
Cara biscia d’acqua,
Ma diccela tu la tua opinione…
La mia attenzione è stata acchiappata solamente dalla frase di Riflessivo.Stop.
La Murgia non la conosco,se non per averla ascoltata 15 secondi alla radio.E non conoscendola non posso esprimere la mia opinione,altrimenti se lo facessi,sarei un idiota.
Per prima cosa la morte esige sempre rispetto.
Ho appreso qui che conduceva personalmente alcune battaglie,tra cui quella per i diritti della famiglia queer.
Ora,da buon anarchico,non ho mai ostacolato le battaglie altrui(dalla famiglia queer al no-greenpass),anzi sono felice se la gente le fa,non fosse per altro che le battaglie e l’attivismo genera,poi,a volte molto poi,consapevolezza.
E la consapevolezza è molto importante.
Che siano le mie battaglie,che le condivida,che mi interessino,che le supporti…è assolutamente secondario.
Qualche dubbio viene solo se,codeste,vengano ETICHETTATEcome battaglie per la libertà piuttosto che confuse per battaglie per “l’autoschiavitu’”.
Ma ognuno è libero di pensarla come vuole.
Per restare in tema,il buon Kant in una delle sue “Critiche”:
“In tutti i giudizi coi quali dichiariamo bella una cosa, noi non permettiamo a nessuno di essere di altro parere, senza fondare tuttavia il nostro giudizio sopra concetti, ma soltanto sul nostro sentimento, di cui così facciamo un principio, non però in quanto sentimento individuale, ma in quanto sentimento comune.”
Ma aldilà di tutto ciò,
Mi preme condividere con te,i miei grezzi e sporchi gusti musicali,ma soprattutto il messaggio in essi contenuto…ovvero “ get off my back”=letteralmente,togliti dalla mia schiena.Per favore.Grazie.buonaserata.
"Mi piace""Mi piace"
Ok compreso.
Mi hai ammutolito.A volte basta poco.E poi stasera farò fatica a prender sonno pensando a quei sgherri che tu chiami musicisti.
Credo che abbia detto “buon” e non “ ottimo” Kant solo per la parola concetti,sbaglio?
"Mi piace""Mi piace"
Mai pensato che tu non cogliessi al volo le sottigliezze “pregnanti”…sempre pensato che tu sia un rompico…balle.👌
"Mi piace""Mi piace"
Gsi, Sinatra aveva un orecchio, una intonazione, una musicalità, un timbro, uno swing .
da fare invidia alla maggioranza dei cantanti d’ opera. Che ” calano” spesso, mi creda.
Se non ci fosse l’orchestra che gli va dietro…
Pavarotti aveva Magera che non lo abbandonava mai.
E Pavarotti era Pavarotti.
"Mi piace""Mi piace"
Ok, ok Carolina,
Ti credo sulla parola.
Ma a me Sinatra non mi stava per niente simpatico e alla sua voce gli preferivo quella di Patty Pravo o, in alternativa, quella di Grace Slick.
"Mi piace""Mi piace"
Patty Pravo 👍👍👍👍👍👍👍👍👍
L’unica cantante italiana che mi piace. E molto.
È comunque un altro genere, non sono comparabili.
"Mi piace""Mi piace"
“E’ morta a soli 51 anni la scrittrice Michela Murgia.
Come noto era malata di tumore. La scorsa primavera aveva rivelato ad Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera di avere un tumore ai reni al quarto stadio, a quanto pare tornato dopo alcuni anni di “silenzio”.
Sapeva che non le sarebbe rimasto molto da vivere, ma aveva accettato il suo destino preferendo evitare “accanimenti terapeutici” che le avrebbero solamente fatto vivere peggio l’ultimo periodo a disposizione.
E’ stata una delle personalità più influenti della cultura italiana della nostra epoca. Il suo romanzo più noto è Accabadora (Einaudi, 2009)
Era una sarda molto orgogliosa, e grande amante della sua terra. ❤️
Parlando del suo ultimo libro, ‘Tre Ciotole. Rituali per un anno di crisi’, aveva detto a Cazzullo pochi mesi fa: “È il racconto di quello che mi sta succedendo, diagnosi compresa. Un carcinoma renale al quarto stadio, da qui non si torna indietro”.
“Il cancro è una malattia che può crescere per anni senza farsene accorgere, in questo senso è una male gentile. Io mi sto curando con un’immunoterapia a base di biofarmaci che non attacca la malattia, ma stimola la risposta del sistema immunitario. L’obiettivo è guadagnare tempo, per sradicare il male ormai è troppo tardi”, aveva aggiunto.
“Le metastasi sono già ai polmoni, alle ossa, al cervello. Non posso e non voglio fare guerra al mio corpo, a me stessa. Una battaglia presuppone sconfitti e vincitori, io conosco già la fine della mia storia, ma non mi sento una perdente. La morte non mi sembra un’ingiustizia: ho 50 anni ma ho vissuto 10 vite, ho fatto cose che la stragrande maggioranza delle persone non fa in una vita intera. Cose che non sapevo neppure di desiderare”, aveva concluso.
A metà luglio aveva sposato il compagno Lorenzo Terenzi per potergli garantire alcuni diritti.
Solo pochi giorni fa, ormai molto provata, aveva postato le ultime parole social. Circondata dai suoi affetti, la sua grande famiglia “queer”, come la chiamava, Michela aveva condiviso: “Svegliarsi alle 23 sotto morfina e sentirli di là felici”.”
Sii felice di là, Michela…
"Mi piace"Piace a 1 persona
A proposito di famiglia queer:
https://vm.tiktok.com/ZGJpdGTnn/
"Mi piace""Mi piace"
https://vm.tiktok.com/ZGJpdGTnn/
"Mi piace""Mi piace"
Vabbè, non esce l’immagine… 🤷🏻♀️
"Mi piace""Mi piace"
Grazie Anail!!! 💝
"Mi piace"Piace a 1 persona
👍👍grazie😊
"Mi piace"Piace a 1 persona
Su “in onda” la 7, mi sono fermata a guardare, ho fatto strappo alla regola.. un ricordo importante a Michela Murgia.. Tommaso Montanari è intervenuto magistralmente… Commuoversi il minimo..
"Mi piace"Piace a 1 persona
Sociopat ma hai scritto a meeee? Non capisco niente sono sull’unico binario che da Bari (ciao Brad) porta a Taranto, e ovviamente abbiamo ancora il 3g.
Questione meridionale a parte, non assocerei mai Murgia a Saviano come fa la tua amata. Sebbene le ultime derive queer ecc non mi abbiano appassionato la Murgia la sua parte l’ha fatta per la causa, e non da Capalbio. Quindi lo sproloquio sull’editore è ridicolo, come quello sull’eredità. Inoltre l’hanno massacrata come pochi altri, aveva davvero coraggio. Infine, ha scritto un bel libro, l’unico suo che ho letto… certo non è Guénon (nota il rispetto).
Quanto alla tua amata, il suo disprezzo è in realtà disprezzo per la sinistra, non quella parlamentare, ché le daremmo ragione! Ma proprio per la sinistra, indi per cui non posso condividere nulla. E poi tutti sono stati bambini, quindi pure Messina denaro? Che banalità! Comunque, piace a te, piace a tutti!
"Mi piace""Mi piace"
Sì, a teeee! Maaaaaaaaaaaaa: la sinistra parlamentare è espressione di cosaaaa? Come ci è arrivata lììììììììììììììììì? Io ho sempre inteso che Carolina disprezzi proprio la prima e abbia pietà per l’altra sinistra che tu scomodi, quella, diciamo, popolar-ideologica?
A me piaci pure tu (anzi, sei la mia preferita!): come la mettiamo?
"Mi piace""Mi piace"
La sinistra parlamentare non è espressione di niente che parta dal mondo reale. Guarda il suo ombelico. La Murgia ha lavorato e sofferto, ben prima di soffrire per la malattia. Quindi deduci un po’ te.
Ti piaccio io, ma se ti piace Carolina lo capisci che sei confuso?
"Mi piace""Mi piace"
Ma inzomma, quelli che si rimirano l’ombelico, da chi prendono i voti?
PS: per te abiuro anche Carolina, così facciamo un po’ di ordine, perbacco…
"Mi piace""Mi piace"
Dagli ex democristiani. Mica da me che sono figlia di operaio!
Beh anche io ho abiurato varie cose. Infatti la coerenza non è mai stata la mia prima virtù!
"Mi piace""Mi piace"
Quindi, gli ex PCI chi votano oggi: Articolo Uno? Lieri e Belli? Devono ever figliato gran poco ‘sti operai.
"Mi piace""Mi piace"