L’ex presidente dell’Inps: «Ho evitato frodi per 11 miliardi. E ora subito il salario minimo»

(FRANCESCO OLIVO – lastampa.it) – Secondo Pasquale Tridico basterebbe prendere la giornata di venerdì per dimostrare che il governo sta portando avanti «politiche di classe». Nello stesso giorno, infatti, in cui è stato comunicata a duecentomila persone la fine del reddito di cittadinanza, è arrivata la notizia della proroga per della data ultima per il versamento della tassa sugli extraprofitti da parte delle società energetiche, «che hanno contribuito all’aumento dell’inflazione», e anche la cancellazione sanzioni penali alle aziende che collaborano con il Fisco. Per l’ex presidente dell’Inps, si tratta di «messaggi sbagliati che rivelano la natura di questo governo: forte con i deboli e deboli con i forti». In un’audizione del 18 maggio davanti alla commissione Affari sociali, sanità e lavoro, Tridico ha messo in fila le sue perplessità riguardo alla riforma di uno strumento «che ha combattuto la povertà». La destra lo attacca e ieri il capogruppo di FdI alla Camera, Tommaso Foti, ha proposto l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui mancati controlli al reddito di cittadinanza.
Tridico, la maggioranza le chiede di rispondere in Parlamento degli abusi del reddito di cittadinanza, è pronto?
«Non ho niente da temere».
Il fatto che il reddito venga tagliato a centinaia di migliaia di persone non dipende anche dagli errori di questi anni?
«C’è stata una narrazione volutamente fuorviante. Sotto la mia gestione ho creato una direzione antifrode che non è mai esistita prima».
I controlli sono serviti?
«È stata la misura più controllata di sempre».
Ha delle cifre?
«I controlli preventivi e successivi hanno evitato mancati esborsi del reddito a circa tre milioni di domande tra il 2019 al 2022, per un valore di 11 miliardi di euro non pagati».
Che parte degli assegni finisse a luglio era noto, cosa è stato fatto nel frattempo?
«L’Inps sta facendo il suo lavoro, informando le persone, ma non siamo pronti: da settembre le domande saranno condizionate alla partecipazione a corsi di formazione, che però non sempre sono partiti o non sono efficaci».
Il governo dice: i più deboli saranno tutelati.
«I primi a perdere il sussidio sono quelli che lavorano, i cosiddetti lavoratori poveri, e questo è un messaggio brutto che diamo a chi si sta impegnando, ma guadagna poco. L’unico strumento contro la diseguaglianza e di contrasto alla povertà viene abolito e queste persone resteranno senza un sostegno, in un periodo segnato da un’inflazione molto alta. La gran parte di questi duecentomila cittadini è poco scolarizzata» .
Cosa è stato fatto in questi mesi?
«L’Inps si occupa dei pagamenti, il problema sono le politiche attive. La situazione si è anche aggravata negli ultimi mesi: l’Anpal (l’agenzia per le politiche attive ndr) è commissariata in vista di un assorbimento nel ministero del Lavoro. La riforma non prende piede, sono molto stupito. Proprio ora che si punta sulle politiche attive» .
Cosa succederà dal primo gennaio?
«Altre 350 mila persone perderanno il sussidio e il nuovo “assegno di inclusione” sarà destinato solo a disabili, anziani e minori».
Cosa c’è di sbagliato?
«È illogico perché esiste già un sussidio per i disabili, per gli anziani poveri, l’assegno sociale, e per i minori, l’assegno unico. Se non basta, e io sono d’accordo, aumentiamo gli assegni. Ma il contrasto alla povertà non riguarda solo queste categorie, ma i poveri, compresi alcuni lavoratori».
A proposito di lavoro povero: il salario minimo serve?
«È necessario. La contrattazione non è più efficace come in passato. Prima della pandemia i salari hanno perso il 2,9%. Il Covid ha aggravato la situazione. E, infine, l’inflazione, negli ultimi due anni, ha ridotto il potere d’acquisto del 15%. Per i lavoratori dei servizi, i più numerosi, la contrattazione è uno strumento insufficiente».
Chi è più penalizzato dall’abolizione del reddito di cittadinanza?
«Le donne, che rappresentano il 53% dei percettori totali e sono la maggioranza di quelli che lo perderanno. Servirebbe un sistema flessibile».
Cosa vuol dire un sistema flessibile?
«Nel gennaio ’21, in pieno Covid, abbiamo avuto 4, 5 milioni di percettori, perché in molti si erano impoveriti. E già a dicembre 2022, erano diventati 2, 5 milioni. Questo significa che lo strumento segue l’andamento dell’economia. Se domani tornasse una situazione del genere non si potrebbe fare domanda, almeno di non appartenere a quelle tre categorie, perché quello di oggi è uno strumento rigido».
Fratelli d’Italia si è presentato in campagna elettorale proponendo l’abolizione del reddito di cittadinanza e gli elettori si sono espressi.
«Sì, ma una volta arrivati al potere, si sono resi conto che quella era una promessa propagandistica. Così, hanno introdotto qualcosa che potesse essere accettata dall’opinione pubblica: lasciare il reddito per disabili, anziani e minori. Gli altri muoiano pure di fame. Quindi la riforma non è ispirata a un principio di razionalità, ma è un rimedio per non perdere la faccia».
Cosa succederà adesso?
«In Italia, specie al Sud, ci sono persone che, a volte lavorando, entrano in povertà. A un senzatetto di 50 anni della stazione di Porta Nuova togliamo il sussidio perché è occupabile? C’è una condanna dei poveri e non della povertà, una cosa che mi fa paura».
Come se lo spiega?
«Un Paese avanzato ha bisogno di un reddito minimo, come dividendo sociale, specie davanti a un mercato che espelle i lavoratori. La Commissione europea spinge per un reddito minimo universale. I Paesi avanzati fanno questo, noi andiamo nella direzione opposta».
La deroga al pagamento delle imposte degli extraprofitti e la cancellazione delle sanzioni penali alle aziende che collaborano con il fisco cosa indicano?
«La Bce e il Fmi dicono che questi extraprofitti contribuiscono all’inflazione, eppure arriva la moratoria. Poi si premiano gli evasori, consentendo dei condoni di fatto. Nelle stesse ore si toglie il reddito di cittadinanza a 200 mila persone. È una politica di classe che contrasta con i principi di uguaglianza della nostra Costituzione».
È vero che lei si candiderà alle Europee con il M5S?
«Mi candido solo a fare il professore, da settembre riparte il mio corso».
Tridico, il miglior presidente dell’INPS mai avuto! È talmente tanto ovvio che una commissione, serve unicamente per andare contro il movimento !! Lapalissiano!! Se hanno tanta voglia di controllare qualcosa che controllino tutti i propri politici, amministratori regionali e comunali, ne avrebbero di lavoro da fare!! Ma abbiamo capito benissimo che non manca molto e saremo in dittatura…
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Chi difende i principi della Costituzione?
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La cosa più vergognosa è che escludono i loro amici dalla gogna mediatica delle farlocche commissioni d’inchiesta.
Vogliono la commissione sulla gestione covid, ma escludono il governo Draghi (green pass) e Regioni (la sanità è anche materia loro).
Vogliono la commissione sui presunti “voluti mancati controlli RdC”, ma invece che attaccare tutta la dirigenza inps (nessuno ha mai denunciato che Tridico ostacolasse i controlli)), i Comuni (a cui spetta controllare residenze e chi vi abita) e la GdF (che fa controlli sul patrimonio), l’unico che deve andare alla gogna è il nemico politico Tridico, come se questo facesse tutto da solo e nessuno intorno a lui si sia accorto che stava commettendo un reato.
Il movente del presunto reato (perchè non lo denunciano?) di Tridico sarebbe il consenso elettorale, cioè ti do il RdC, anche se non ne hai diritto, così tu poi mi voti. Accusa ridicola, dato che le domande respinte dall’inps sono più di 2 MLN e, tenendo conto che sono una per famiglia, come minimo 4 MLN di votanti si sono visti rifiutare la domanda.
Il fine di queste commissioni, cui “sentenza” sarà scritta da chi le ha volute, non è quella di fare giustizia, ma fare titoli sui giornali: LA COMMISSIONE ACCERTA CHE SONO STATI RUBATI MILIONI DI NOSTRI SOLDI MA TRIDICO DORMIVA e titoli simili che sui cretini (votano anche loro) fanno presa.
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Consiglierei ai 5 stelle di candidare tridico come governatore della Campania e poi si vede se la gente si sveglia oppure gli piace essere a presa a calci in ¢ulo.
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Cara Mokj non c’è alcun bisogno della dittatura, perché questa banda ha il consenso, gli italiani li votano, li sostengono ed hanno consegnato loro pieno potere! Se il governo attacca Tridico, la maggioranza degli italiani è d’accordo con il governo, contro Tridico, non in quanto tale o per le sue scelte, ma perché espressione del M5S! Sono gli italiani ad odiare il M5S, ed il governo, la sua maggioranza e mezza opposizione, raccoglie semplicemente le indicazioni/scempiaggini da ignoranza, idiozia, complicità di interesse degli italiani! Come fa un popolo a capire e cambiare? Deve toccare il fondo, perché evidentemente quanto successo nel ventennio e nei successivi 70 anni era solo il fondo per qualcuno, non per quasi tutti. …..con questo governo abbiamo però buone possibilità di centrare l’ obiettivo e a chi dovesse lamentarsi dopo averlo votato e voluto, auguro il sottofondo!
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Alessandra, ti ringrazio per questo commento però, permettimi di ribadire che in dittatura ci siamo quasi e sai perché dico questo? Perché una grande parte di chi ha votato questa gente, si aspettava altro e non quello che stanno facendo! Stanno cambiando in corso d’opera tutto, oh sì, hanno avuto il consenso ma molti glielo toglierebbero più che volentieri!! Di questo ne sono convinta parecchio.. buon prosieguo di giornata 🙋
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Veramente mi ricordo una dichiarazione della stessa Meloni all’epoca del Covid, che dichiarava che vista l’emergenza, era meglio dare i soldi del RdC ai cittadini senza perdere tempo nei controlli . . . . . nella commissione di inchiesta che vuole instituire bisogna inserire anche questa sua dichiarazione.. Giusto? Questo è quanto ha scritto un attivista del movimento, del nostro “gruppo” su telegram.. ma perché non si fa una bella raccolta di tutte le azzate dette dalla nostra esimia e gliele mandiamo e divulghiamo per i social! Sai che belle figure di m..da farebbe la suddetta esimia?
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Ciao, sei su facebook?
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Chiedi a me o ad Alessandra?
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Tridico come ministro dell’economia e finanza nel prossimo governo Conte (spero vivamente) sarebbe il Top
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